...spettacoli

{19 febbraio 2001}
ALFONSO SANTAGATACompagnia Katzenmacher
ISAIA L'IRRIDUCIBILE
ideazione e regia Alfonso Santagata
con Alfonso Santagata e Blaine L. Reininger
assistente alla regia Chiara Senesi
artifici sonori Gaetano Cappa
responsabile del suono Tommaso Checcucci

Una reazione violenta contro il mondo. Uno spettacolo feroce e tormentato. Alfonso Santagata porta in scena le parole grondanti di sangue e anatemi di Isaia, che non scendono a mediazioni con il male. Di fronte alla dissipazione totale che sta intorno, non può esserci che l'assoluto violento e la ferocia di Isaia, per riaprire il confronto tra spiritualità e vita. E l'attore è come il profeta: fa sacre le visioni e la voce, e combatte con la voce che diventa tutto il corpo e trasfigura la forma umana in vibrazioni magiche che bagnano l'anima degli spettatori. "Spettacolo di affascinante potenza espressiva, visionario e realistico, come quasi sempre i lavori di Alfonso Santagata". (L'Avvenire)

Questo Isaia è ferito, martoriato dalle botte, con il viso che si nega alla vista sotto strati di bende. Tutti lo scacciano, ma lui continua a gridare. Accanto ad Alfonso, essenza dello spettacolo come lui, c'è Blaine Reininger, violinista degli indimenticati Tuxedomoon. Reininger è un artista straordinario, che negli anni '80 ha inaugurato nuove frontiere della musica rock. La furia di Isaia, il suo delirio, è implacabile, e Santagata lo rappresenta in un crescendo di pathos da togliere il fiato. E Reininger amplifica la tensione con artigliate feroci di musica o con melodie struggenti. E' una trasfigurazione e apoteosi estetica ed etica del concerto rock.

Con il sostegno di:
C.R.T. Centro di Ricerca per il Teatro, Milano
Armunia Festival della Riviera, Castiglioncello (Li)

Alfonso Santagata, pugliese, è uno degli artisti più rappresentativi del panorama del teatro di ricerca italiano e internazionale. Egli ha un forte andamento drammatico sorretto da una visione etica e sacra del teatro, come luogo che si contrappone e contraddice il mondo. Nel teatro assegna il ruolo più importante all'attore e vede l'attore come un visionario interprete dell'ignoto che combatte con la voce e con il corpo per muovere le coscienze. Crede che la forza del teatro sia nella instancabile indagine sul pensiero e su noi stessi. La sua compagnia, Katzenmacher, ha sede in Toscana.

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