il FORUM di TEATRON.org

Seminario su Performing Media

carlo - 4-5-2002 at 11:23

ecco qui un luogo dove scambiarci un po' d'opinioni, perplessità e idee
rispetto al seminario in corso

E' un forum che avevo attivato tempo fa in relazione ad un seminario fatto presso l'Accademia nazionale d'arte drammatica di Roma nel 2002 e poi rilanciato in un altro svolto nell'estate 2003 a S.Miniato che per alcuni versi ha rappresentato lo sviluppo di quel primo tratto

Ora penso di rilanciarlo, era ormai fermo e mi dico: xchè non riattivarli innestandoli ad altri contesti?

Ecco quindi l'idea di riproporlo come piattaforma di lavoro cooperativo per
altre inizitive formative
come
il workshop di Pescara x "Incontrosensi"
o il corso alla Fondazione Toscana Spettacolo
(INIZIA ALLA PAGINA 3!)
o ancora il workshop x l'ATER



in un intervento in fondo alla pagina pubblico i riferimenti logistico-tematici



alcuni elementi di riflessione li trovi a questo link
dove risiede un ipertesto realizzato con un gruppo di lavoro di torino anni fa (1999!)
http://www.teatron.org/corpielettro/corpi_elettroniche.html

alcuni dei punti da sviluppare:

1. Edutainment. L’interattività tra teatro e ipermedia

Ricognizione sugli scenari dell’avanzamento tecnologico in relazione ai processi dell’apprendimento e all’evoluzione dei linguaggi scenici nell’animazione teatrale con i nuovi media.
L’edutainment (educational + entertainment) si basa sul principio ludico dello sguardo dinamico proprio della percezione teatrale e alcune pratiche di gioco multimediale in ambito educativo.
http://www.teatron.org/impararegiocando/


2. Le scene in rete

Internet e i nuovi modi di fare informazione e formazione teatrale.
Una ricognizione sulle diverse esperienze in campo che stanno sondando le potenzialità comunicative della rete telematica, oltre gli aspetti performativi e di ricerca spettacolare.
L'informazione e la formazione teatrale s'intrecciano fortemente in una nuova strategia culturale di promozione del teatro e dei suoi spettatori, rivolgendosi fondamentalmente a quella nuova generazione che si sta ambientando nella Società dell’Informazione di cui Internet è l’espressione emblematica.
http://www.teatron.org/
http://www.ateatro.it


3. Le web experience

Si tratta di scritture sceniche on line,
http://www.teatron.org/W_E.html concepite per mettere in relazione il mondo d’Internet con quello della vita e del suo doppio: la scena teatrale, quella disposta a cambiare in una continua sperimentazione sui linguaggi, multimediali, coreografici e musicali.
Sulla base di un concorso promosso da A_D_E ( http://www.teatron.org/ade ) hanno trovato forma nel web, con animazioni e altre soluzioni ipermediali, delle “scritture” che contemplano, oltre la realizzazione on line, le idee per uno sviluppo spettacolare, teatrale, coreografico, performativo o installatorio, così da rendere possibile la creazione di un evento dal vivo in ambiente scenico.


4. La scena artificiale

L’ibridazione tra teatro ed elettronica nell’arco delle ultime decine d’anni ha visto consolidarsi alcune specificità di nuova creazione spettacolare.
Una stilizzata ricocognizione delle nuove costanti performative del videoteatro ,delle radioscene , dei teleraconti e delle performance mixed-media ancor prima dell’avvento della multimedialità interattiva.
http://www.teatron.org/corpielettro/corpi_elettroniche.html


5. I teatri della memoria

La memoria scenica e l’ipermedia. La dinamica non-lineare nella ricostruzione multimediale di un’esperienza scenica ( propriamente sinestesica nell’integrazione di più linguaggi) permette, secondo le potenzialità ipertestuali la ricombinazione degli elementi di un teatro fondato sulla multisensorialità: dall’aspetto letterario delle drammaturgie scritte a quelle visive delle specificità scenografiche, dalla fisicità dell’attore all’immaterialità delle risoluzioni audiovisive.
http://www.teatron.org/agapow/virtual/testi/teatrmem.htm


6. La ciberperformance e la nuova spettacolarità interattiva

Un analisi delle mutazioni teatrali delle ultime generazioni: dalle ascendenze artaudiane dell’estremizzazione del corpo alle pratiche dell’interattività, delle tele-operazioni nel nuovo spazio-tempo digitale e del digital story-telling.
Il principio della percezione condivisa sulla quale si fonda l’idea stessa di teatro si misura con altri spazi-tempo come quelli espressi dagli ambienti digitali.
http://www.teatron.org/agapow/perf/articoli/nuovaspe.htm


7. Il laboratorio d'arte dello spettatore

Dalla consapevolezza della funzione dello spettatore, come "autore di memoria e di senso", in grado di colmare con il proprio “sguardo partecipativo” l'opera teatrale, alla pratica telematica che può tradurre
questo pensiero teatrale in azione di comunicazione.
Le nuove sensibilità della “scrittura connettiva”, la pratica delle scrittura on line, rappresentano una significativa esperienza per espandere la condivisione, nell’espressione di una comunicazione soggettiva e interrelazionale che si attesta a di qua della funzione critica e analitica dello spettacolo.
http://www.teatron.org/punto_vista_vita.html




seguono alcuni interventi di un seminario d'antan

chi ha partecipato al convegno conventuale di S.Miniato
vedi qua http://www.teatron.org/forum/viewthread.php?tid=171

ora si può rilanciare questo forum!


fRAMmENTI

dorothea - 4-5-2002 at 12:19

Durante il corso mi è venuta una paura, quella di perdersi nel bosco delle tecnologie. Usare varie tecnologie per sottolineare un idea e renderla più rappresentativo è interessante, ma come si può condurre lo sguardo dei spettatori senza essere troppo "tecnologico"?

scena virtuale

carmelo - 4-5-2002 at 12:29

In seguito alla partecipazione al seminario multimediale, mi piacerebbe sviluppare e chiarire le tematiche relative al duplice rapporto attore-scena e spettatore-scena, considerando la scena come la sommatoria di tutti gli eventi che interagiscono con lo spazio.


Multimediale

gabripluto - 4-5-2002 at 12:43

Bene! Contraddizioni, problemi di parole, immagini che conosciamo ma che non si possono codificare, attori che abitano già altri mondi, curiosità, per l'arte, per la ricerca, per altre motivazioni...

tecnosolitudo

tommaso - 4-5-2002 at 13:04

vorrei inaugurare la mia partecipazione con un pensiero a BAMBI, al cerbiatto al guinzaglio (che poi scompare) e agli zuccherini che lo tentavano.
mi focalizzo sull'immaginario guidato, sulle possibilità della tecnologia dell'immmagine di creare nell'asetticità del virtuale qualsivoglia fantasia.
mi sento in solitudo, però.
per "BAMBI SOLO".

tecnospiriti

irene - 4-5-2002 at 13:31

le nuove tecnologie mi rimandano al problema etico dell'Altro (vedi il pensiero di Heidegger sulla tecne)in parte sviluppato da Cronenbeg.Pessimismo e eccitamento nel flirtare con l'inorganico.

la scena artificiale

carlo - 4-5-2002 at 14:11

uno dei punti + richiesti riguarda il videoteatro e in particolare una delle sue proprietà
il montaggio analogico delle visioni

dai un'occhiata al frame del video
perfidi incanti
di mario martone

limoluna_comp.jpg - 10kB

per aprire una piattaforma di confronti

tommaso - 4-5-2002 at 15:04

cercherò (delegato dal seminario) di definire delle problematiche in apertura al dialogo per chi è solo virtualmente con noi.
("solo virtualmente" e quindi in difetto?)

abbiamo capito tecnicamente come funziona la tecnica del chroma-key (in allegato trovi un immagine di Tango glaciale di Martone),
ma come può diventare (se non lo è già) una metafora dell'attualità della fuga, dell'utopia dell'abitare?

interessante la fura dels baus che tecnologicamente si proietta nel medioevo che ci aspetta.
il futuro sarà remoto?




tango_piscina.jpg - 12kB

rillancia con i tuoi appunti!

carlo - 26-6-2003 at 09:55

la scrittura su carta rimane ferma
mettila in moto in rete

Link dopo l'intervento a San Miniato

Taiuti - 26-6-2003 at 10:06

http://www.extramuseum.it/immaginerete
x il libro "Corpi Sognanti"
http://www.feltrinelli.it

Per info didattiche
http://www.edu-artmedia.org

chi viene a roviano?

carlo - 27-6-2003 at 22:56

in questo link trovate le info

http://www.teatron.org/forum/viewthread.php?tid=170


piano del seminario di Pescara

carlo - 8-12-2003 at 10:54

Seminario su
Performing Media
L’azione e lo sguardo teatrale in ambiente multimediale
ricognizioni video, web e ipermediali su Media e Performing Arts
a cura di Carlo Infante

1. Edutainment. L’interattività tra teatro e ipermedia
Ricognizione sugli scenari dell’avanzamento tecnologico in relazione ai processi dell’apprendimento e all’evoluzione dei linguaggi scenici nell’animazione teatrale con i nuovi media.
L’edutainment (educational + entertainment) si basa sul principio ludico dello sguardo dinamico proprio della percezione teatrale e alcune pratiche di gioco multimediale in ambito educativo.

2. Le scene in rete
Internet e i nuovi modi di fare informazione e formazione teatrale.
Una ricognizione sulle diverse esperienze in campo che stanno sondando le potenzialità comunicative della rete telematica, oltre gli aspetti performativi e di ricerca spettacolare.
L'informazione e la formazione teatrale s'intrecciano fortemente in una nuova strategia culturale di promozione del teatro e dei suoi spettatori, rivolgendosi fondamentalmente a quella nuova generazione che si sta ambientando nella Società dell’Informazione di cui Internet è l’espressione emblematica.

3. I teatri della memoria
La memoria scenica e l’ipermedia. La dinamica non-lineare nella ricostruzione multimediale di un’esperienza scenica ( propriamente sinestesica nell’integrazione di più linguaggi) permette, secondo le potenzialità ipertestuali la ricombinazione degli elementi di un teatro fondato sulla multisensorialità: dall’aspetto letterario delle drammaturgie scritte a quelle visive delle specificità scenografiche, dalla fisicità dell’attore all’immaterialità delle risoluzioni audiovisive.

4. Corpi e mondi elettronici
Un analisi delle possibili relazioni tra corpo e multimedia.
Il principio della percezione condivisa sulla quale si fonda l’idea stessa di teatro si misura con altri spazi-tempo come quelli espressi dagli ambienti digitali. (vedi nota dettagliata)

5. Il laboratorio d'arte dello spettatore
Dalla consapevolezza della funzione dello spettatore, come "autore di memoria e di senso", in grado di colmare con il proprio “sguardo partecipativo” l'opera teatrale, alla pratica telematica che può tradurre
questo pensiero teatrale in azione di comunicazione.
Le nuove sensibilità della “scrittura connettiva”, la pratica delle scrittura on line, rappresentano una significativa esperienza per espandere la condivisione, nell’espressione di una comunicazione soggettiva e interrelazionale che si attesta a di qua della funzione critica e analitica dello spettacolo.

date e luoghi del seminario a Incontrosensi

carlo - 8-12-2003 at 10:57

a Pescara
nell’ambito del progetto Incontrosensi
il 9 Dicembre ore 16,00 - 19,00
e 10 - 11 Dicembre ore 10,00 - 13,00
presso l’aula multimediale della Facoltà di Economia dell’Università
conduco il workshop su
PERFORMING MEDIA
L’azione, lo sguardo teatrale, in ambiente multimediale
Ricognizioni video, web e ipermediali su Media e Performing Arts
qui c’è il forum già a disposizione
http://www.teatron.org/forum/viewthread.php?tid=34
e anche
il 10 Dicembre 2003 ore 20,30
Museolab di Città Sant’Angelo (PE)
CORPI E MONDI ELETTRONICI
Conferenza con ricognizioni video

Corpi e Mondi Elettronici

carlo - 8-12-2003 at 11:05

Corpi, Mondi Elettronici e Mutazione

Un concept-film a cura di Carlo Infante
Corpi:
La fisicità tradotta in forme e informazioni

>la danza che modella figure virtuali : Ariella Vidach “E-Motions” (2000), 2’
>I segnali elettrici dei muscoli si fanno input digitali: Stelarc “Heaven for every one” (1994), 1’
>L’atleta informa il software del videogame: Medialab “Motion del calciatore“ (1998), 30”


Mondi elettronici:
dalla scena immateriale alla realtà vituale e aumentata

> l’ambiente artificiale del cromakey: Falso Movimento, “Tango Glaciale” (1982)
> l’interazione tra corpi e monitor video: Corsetti-Studio Azzurro, “Prologo” (1985)
>la realtà artificiale: Myron Krueger, sistema Videoplace, “Critter” (1984)
>la realtà virtuale immersiva: sistema Provision (1992)
>hi-tech / hi-touch: “Contact Water”, Siggraph 2001
>l’azione nello scenario interattivo: Ariella Vidach, sistema Mandala System, “Exp”(1997)


Mutazione:
le metamorfosi del corpo in relazione al mondo digitale

>Cybermartire: Marcel lì Antunez Roca, “Epizoo” (1994)
> L’ibrido uomo-macchina: Stelarc, “Exoskeleton” (1999)
> L’infografia per la simulazione del corpo in azione: Thecla Schiphorst, “Life Forms” (1995)
> Balla con i virus, la vita artificiale degli agenti intelligenti: Knowbotick Research, Interscena (1997)


Il corpo nel nuovo spazio-tempo digitale

Al di là dello schermo del computer che introduce, come attraverso una soglia, in un nuovo spazio-tempo digitale, emerge la necessità di una più intensa interazione sociale e culturale con quella dimensione artificiale.
Ci s'interroga su come rendere meno astratta la multimedialità e l'infosfera che pervade il mondo. La ricerca di questa interazione implica un rapporto tra il corpo e i sistemi dell'elettronica, condizione che viene, oggi, subita con i massmedia e che una nuova consapevolezza del gioco multimediale potrebbe ribaltare su un piano creativo.
Dalle installazioni interattive alle pratiche sperimentali di performer radicali, si tratta di rilevare i segnali di una ricerca artistica e teatrale che sta sondando le condizioni della mutazione digitale.
E' attraverso questi precedenti che prende forma un'antropologia ludico-libidinale del ciberspazio, in grado di rendere agibile e progettabile quell'ambiente multimediale su cui si fonderà buona parte della società del nuovo millennio.
In quel mondo abiterà la nuova generazione ed è per questo, che il sistema educativo deve essere in grado di comprendere gli aspetti evolutivi di queste esperienze che potranno apparire radicali ma che, al contempo, rivelano delle previsioni sul futuro possibile.
E' infatti necessario contemplare la dimensione creativa per non ridurre la multimedialità ad un semplice strumento per la new economy, rilanciando così il valore della ricerca teatrale come potenzialità sociale e comunicativa in grado di generare nuove visioni e pratiche del mondo. (carloinfante)

il comunicato di Incontrosensi

carlo - 8-12-2003 at 16:17

ecco in attach il doc

Allegato: Comunicato stampa INCONTROSENSI.doc (27kB)
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link

teatron - 9-12-2003 at 15:17

a exibart, un portale dell'arte in cui si parla d'Incontrosensi
http://www.exibart.com/notizia.asp?IDNotizia=8700&IDCategoria=1


doctopus - 9-12-2003 at 17:29

senza romanticismi. la possibilità di ampliare il mondo della visione è un' opportunità potenziata dall'utilizzo delle "nuove" tecnologie legate alla comunicazione: l'immaginario si avvale ora di un supporto multimediale nel quale immergersi senza timori.

estetica viva

annamondo - 9-12-2003 at 17:29

cosa si intende per estetica?
io non la penso come una forma vuota esterna
ma come un principio vitale ispiratore che da forma
e non credo che le forme pertengano solo all'arte ma al bios
la sinusoide è la forma del dna
Grotowskj è andato a ricercare la forma nell'organico del comportamento umano
e questo interessa un performer quanto una casalinga
dunque è possibile che l'estetica sia utile alla perfomatività del quotidiano.....




dan_te - 9-12-2003 at 17:30

autopoiesi.. propocezione... sarebbe bello avere un glossario di tutti questi termini.

immersione: agire nella visione

carlo - 9-12-2003 at 17:34

Quota:
Originariamente scritto da doctopus
senza romanticismi. la possibilità di ampliare il mondo della visione

<<<
ma non è solo la visione...
è la partecipazione: hai pensato alla funzione delle reti?
la connettività
non solo tecnologica ma psicologica
<<<
è un' opportunità potenziata dall'utilizzo delle "nuove" tecnologie legate alla comunicazione: l'immaginario si avvale ora di un supporto multimediale nel quale immergersi senza timori.


<<< ecco
immergersi è una delle parole importanti
nell'immersione virtuale si Agisce nella Visione...
tra un po' rilancio un testo in rete...
<<<

per rompere il ghiaccio

deltoide - 9-12-2003 at 17:36

penso che si sia già raggiunta una coscienza tecnologica e che la distanza tra il pensare e il realizzare o il sentire e il realizzare sia molto piccola.trovo che oggigiorno un'opera creativa dipenda in primis dall'idea ed in secundis dai mezzi che si hanno a disposizione per realizzarla.

questione

moniart - 9-12-2003 at 17:37

Non mi è chiaro come lo spettatore può-nel video-teatro- essere co-partecipe dell'evento performativo dal momento in cui il performer, nel momento in cui viene prodotto il video, non condivide lo spazio con lo spettatore, il quale evidentemente interviene solo successivamente come fruitore!

amina - 9-12-2003 at 17:39

ho voluto frequentare il tuo seminario partendo dalla convinzione e cercando risposte alla convinzione che il teatro sia esaurito. oltre la noia alla sua visione non conosco i veri altri motivi di questa mia sensazione. di fronte alla multimedialita empatica, al teatro che resta da indagare?

carlo - 9-12-2003 at 17:39

Quota:
Originariamente scritto da dan_te
autopoiesi

<<<
l'accrescimento di sensibilità
secondo il principio dell'autodeterminazione in relazione ad un contesto in cui ambientarsi
... è la mia interpretatzione di un concetto che deriva dal Pensiero della complessità di varela
<<<

i.. propiocezione...

<< la mdulazione elettrica dei muscoli
<<<

sarebbe bello avere un glossario di tutti questi termini.


<<<
cercale anche su http://www.google.it




ra - 9-12-2003 at 17:42

molti input..su una strada sconosciuta...la cornice inizia a rompersi, ma non so ancora quale sarà il nuovo equilibrio e cosa ne farò dei frammenti..in ogni caso mi entusiasma pernsare alla creatività, all' immaginazione come unica possibile chiave di lettura della complessità.mi entusiasma e mi fa pensare che ho una grande responsabilità nei confronti di me stessa e del mondo:riuscire a stare sveglia...

annamondo - 9-12-2003 at 17:44

sito su Barberio Corsetti e Studio Azzurro
http://artofswatch.free.fr/azzuro.htm

tita - 9-12-2003 at 17:45

mi sento primitiva e ancora di piu'ora,dopo questa lezione di di webipermedialisumediaperformingarts.tuttavia sento,intuisco,pulso,impazzisco,mi incazzo (per l'evidente incapacita'di interagire con l'elaboratore elettronico)e una piccola rivoluzione accade.Il dispetto e' l'unica via d'uscita.E' la rivoluzione povera e infantile della formica che grida la sua identita'.domani avro'risposte ,oggi sono incaz....

annamondo - 9-12-2003 at 18:01

http://web.tiscali.it/no-redirect-tiscali/leariette/teatro_ariette....

esca viva

carlo - 10-12-2003 at 09:47

Quota:
Originariamente scritto da annamondo
cosa si intende per estetica?
io non la penso come una forma vuota esterna
ma come un principio vitale ispiratore che da forma

<<<
certo
hai ragione
ma la parola Estetica è talmente inscritta nella cultura umanista che difficilmente riesce ad abbracciare le esperienze che stanno siglando il passaggio oltre quella cultura

si, penso che stiano emergendo delle culture digitali
e amo pensare che in questo nuovo ambito si possano rifenire gli statuti della condizione creativa
come quelli del teatro
<<<

e non credo che le forme pertengano solo all'arte ma al bios
la sinusoide è la forma del dna
Grotowskj è andato a ricercare la forma nell'organico del comportamento umano
e questo interessa un performer quanto una casalinga
dunque è possibile che l'estetica sia utile alla perfomatività del quotidiano.....

<<<
ottimo riferimento quello di grotowski
è l'esempio emblematico di chi ha saputo cercare fuori dalle culture umaniste occidentali x andare alla fonte...
<<<

nel titolo ho giocato con il tuo titolo
in automatic writing
l'idea di esca viva mi piace...
buona x farsi mangiare
buona esca x il dibattito che ci fagocita e ci trasforma...
se siamo disponibili

brainstorming:bell'abbuffata


ra - 10-12-2003 at 09:49

ieri sono state aperte molte finestre sul rapporto tra performing media e educazione alla creatività...mi piacerebbe saperne di più sull' argomento...

camova - 10-12-2003 at 10:03

prova

vita delle forme e il piacere della matriciana

annamondo - 10-12-2003 at 10:08

non ancora mi convince
la sostituzione della parola estetica
con creatività propriorecettività
perchè credo che le possa contenere
così come Canova e la sua bellezza conteneva una grande propriorecettività
il punto
è la vita delle forme
le forme si rigererano
non sono fissate
e non è fissato neanche l'istinto che spinge l'uomo a essere nelle forme
ad amarle
perchè anche questo muta
la percezione muta
il modo in cui sentiamo le cose
dal mangiare
all'arte
il iacere dei sensi
vita delle forme
è un libro meraviglioso che invito a leggere
di Henry Fucillon


sourveillance day giacomo verde e brainframe

annamondo - 10-12-2003 at 10:45

surveillance day 24/12/03
http://wearcam.org/wsd.htm

giacomo verde
cyberburattinaio
http://www.verdegiac.cjb.net

brainframe
http://www.mediaeidentita.it/biblio.html

domanda a carlo

Daria - 10-12-2003 at 11:34

mi scrivi l'autore del testo?

doctopus - 10-12-2003 at 11:42

leggo lo stupore di fronte a ciò che non si riesce a comprendere come un mezzo furbescamente usato da chi non ha molto da dire.
trovo invece pregevoli gli "esperimenti" di Studio Azzurro sia per il linguaggio semplice utilizzato, sia per la dimensione astratta che essi propongono.
non si rischia di cadere in una pura sperimentazione tecnica limitandosi a giocare con le potenzialità delle macchine?

amina - 10-12-2003 at 11:42

The San Francisco Surveillance Camera Players
girero la proposta del surveillance day ai teatri offesi di pescara..


sfscp-puppet.jpg - 19kB

brainframe

carlo - 10-12-2003 at 11:42

Quota:
Originariamente scritto da Daria
mi scrivi l'autore del testo?


un pensierino in +?

io do però poi dai ...

il titolo è Brainframes
Derrick De Kerckhove l'autore

dai! pensieri connettivi...
insisto
tanto è un gioco

scosse

deltoide - 10-12-2003 at 11:45

ho sentito dire a gassman che la semplicità è il traguardo massimo di ogni dominio e ,per tornare al discorso dei brividi ,sono stato folgorato da questa formulazione.una sensazione analoga nell'ammirare le intuizioni di studio azzurro. la tecnologia per un ritorno all'essenzialità delle cose?

dan_te - 10-12-2003 at 11:46

perchè parlare di esercizi di stile per quanto riguarda le sperimentazioni scenografiche? Forse siamo arrivati ad una stasi della tecnica o a una stasi culturale che ci posta ad un nuovo manierismo della creatività? e se così fosse quali sono i campi o le vie che rimangono da investigare per quanto riguarda i nuovi media?

camova - 10-12-2003 at 11:46

caro carlo,infante, bello il tuo cognome...riflettevo durante la lezione come sia difficile mantenere l'approccio alla realtà che ha il bambino, e forse tu sei riuscito a conservarlo e applicarlo alla tecnologia...

camova - 10-12-2003 at 11:53

sono un'appassionata del sonoro, musica, suoni, voci umane:a pelle quindi preferisco la comunicazione vocale, che fra l'altro mi sembra più veloce;mi riferisco a contesti piccoli:capisco l'uilità di questo mezzo per mettere in comunicazione un numero enorme di persone, lonani migliaia di km.A proposito, volendo portare a conoscenza amici stranieri e direnderli partecipi a questo tipo di attività ti chiedo:esiste un teatron.org per stranieri?un sito sull'argomeno in piu lingue, in inglese?

ra - 10-12-2003 at 11:54

l' incontro di stamattina ha in parte soddisfatto le curiosità che esprimevo nell' ultimo messaggio: edutainment...come aiutare i più piccoli a saziare il loro bisogno di tecnologia insegnando loro la via della creatività...come fare proprie le novità più sconcertanti...come avvicinare il buio,la dimensione interiore, quella digitale, e ogni altra realtà parallela giocando, senza troppe riflessioni noiose e paralizzanti. la nostra testa ha gli strumenti per mangiare, digerire e modificare il presente e soprattutto per non disperare ... mettersi a recitare, costruire una performance di fronte a dei mezzi di controllo è geniale! è inutile incazzarsi tanto e pensare di voler ribaltare l' ordine delle cose...questa rivoluzione deve essere creativa..deve lasciare a bocca aperta..paralizzare chi non ha fantasia e scuotere chi non sa come usarla....
mi interessa molto la questione degli spazi pubblici...maggiori informazioni sui parchi tematici...

doctopus - 10-12-2003 at 11:54

oltre a Brainframes di D. De Kerckhove, suggerisco la lettura del più recente "L'architettura dell'intelligenza", sempre dello stesso autore.
regalano uno sguardo estremamente lucido ed interessante sulla cybercultura autori come P. Levy e Paul Virilio, quest'ultimo architetto e teorico del "cybermondo"

Luigi - 10-12-2003 at 11:56

nel discorso di Carlo sulla cultura umanistica rinvengo lo stesso disagio espresso nei primi decenni del XX secolo dai futuristi ; penso con estremo rammarico che le loro prese di posizione sulla cultura accademica e sul rapporto con le tecnologie non siano state ancora digerite dal tessuto intellettuale italiano, mi sbaglio?

carlo - 10-12-2003 at 11:56

Quota:
Originariamente scritto da deltoide
ho sentito dire a gassman che la semplicità è il traguardo massimo di ogni dominio e ,per tornare al discorso dei brividi ,sono stato folgorato da questa formulazione.una sensazione analoga nell'ammirare le intuizioni di studio azzurro. la tecnologia per un ritorno all'essenzialità delle cose?


<<<
si a p0arte gassman che rappresenta qualcosa che ci manda fuori argomento

l'epicentro è proprio lì:
ritrovare l'essenza delle cose
l'autenticità...
il fatto di cercarlo attarvertso le tecnologie avanzate è un segnale forte nei confronti di quelli che pensano sia solo automatismo

il vero pericolo è l'inerzia psichica indotta dall'automatismo

è questa la prossima frontiera dei conflitti culturali

ancor + grave del controllo pan-ottico

<<<

l'avanguardia esaurita

carlo - 10-12-2003 at 12:01

Quota:
Originariamente scritto da Luigi
nel discorso di Carlo sulla cultura umanistica rinvengo lo stesso disagio espresso nei primi decenni del XX secolo dai futuristi ; penso con estremo rammarico che le loro prese di posizione sulla cultura accademica e sul rapporto con le tecnologie non siano state ancora digerite dal tessuto intellettuale italiano, mi sbaglio?


<<< sì
c'è una forte comunanza con i futuristi
e ancor di + con i dada
ma c'è qualcosa di molto diverso:
siamo oltre l'avanguardia

è un valore dissolto storicamente

il mondo va + veloce del nostro desiderio


ci sarebbe molto da dire sulla mutazione in atto

link qui il forum con i miei ragazzi dello IED dove insegno Culture Digitale
c'è un testo utile da scaricare
è sugli Scenari Digitali
tratta dal mio libro x bollati boringhieri
http://www.teatron.org/forum/viewthread.php?tid=194&page=3


<<<

dan_te - 10-12-2003 at 12:03

ecco un'altra parola da inserire nel nostro glossario: pan-ottico!

per Carlo

Daria - 10-12-2003 at 12:04

Non per ingenerosità...davvero,
ma i pensieri di questo istante non riesco a scriverli.
Pranziamo insieme?


nuova libertà

ace - 10-12-2003 at 12:07

Parlando di differenti realtà: onirica, fantastica, virtuale, buio, ho avuto la sensazione che il digitale operi una totale contaminazione tra esse, rendendo confini solo le sue capacità applicative.





virtuoso samurai

annamondo - 10-12-2003 at 12:09

ecco
appena sento virtuale l'associo a qualcosa di negativo
alla suddivisione della realtà in quotidiana alienzione e alla conseguente necessità di evadere nell'artificiale - virtuale
mi piace di più la sur - realtà
l'extra - ordinario
quelle dimensioni reali dell'esserci
nella quali è possibile abitare
ma per essere raggiunte implicano un lavoro fisico - pisichico - mentale
un percorso da samurai
un grande piacere dell'esserci


tita - 10-12-2003 at 12:12

Il partire dalle cose per poi ritornare semplicemente in esse attraverso quella forma di straniamento prodotto nella sensibilita' ambient corrisponde alla tautologia dell'esistenza e mi fa pensare alla rivoluzione che kant opero'nel pensiero filosofico. Ancora di piu' e' interessante la relazione tra lo spazio e le cose.Il non luogo(il buio )diventa SEDE ,SPAZIO, ANIMA DEMIURGICA degli oggetti nel momento in cui questi vengono bagnati dalla luce.Parliamo,quindi,di uno spazio che non e' piu' una "cornice"...

la cornice predefinita

carlo - 10-12-2003 at 12:13

Quota:
Originariamente scritto da ace
Parlando di differenti realtà: onirica, fantastica, virtuale, buio, ho avuto la sensazione che il digitale operi una totale contaminazione tra esse, rendendo confini solo le sue capacità applicative.

<<<
perfetto
ci siamo
è uno dei passaggi fondamentali del mio ragionamento
relativizziamo la realtà
e la cultura umanista che ce la incornicia in maniera predefinita

ne parleremo meglio

<<<





ieri sera

camova - 11-12-2003 at 10:12

Scrivo quello che avrei detto ieri sera: mi sembra di aver individuato un' altra "dimensione parallela", accanto al sogno la fantasia,il buio : per me lo è anche la religione e vedo nel recitare i rosari la stessa "schizofrenia" dei bambini che parlano con le bambole.

la babele dei sensi

annamondo - 11-12-2003 at 10:43

ci sono cose che non mi convincono ma
il commando mi piace
mi ha acceso fantasie creato mondi
...
la possibilità per lo spettatore di visualizzare la co -creazione mentale dell'opera d'arte
e ancora immaginando di rendere visibile
il materiale prodotto dello spettatore contestualmente al materiale prodotto dalla messa in scena parole, suoni
qual'è lo spettacolo
dov'è il confine?



ra - 11-12-2003 at 10:45

di nuovo..parchi tematici...chiedo link, spunti, riferimenti riguardo spazi pubblici e interattività...

ronzo di nuovo

carlo - 26-12-2003 at 18:29

Quota:
Originariamente scritto da ra
di nuovo..parchi tematici...chiedo link, spunti, riferimenti riguardo spazi pubblici e interattività...


leggo
ronzo di nuovo
in questo forum abruzzese
che varrebbe la pena mantenere vivo

è x questo ke ci ritorno

sono in viaggio
vorrei linkarti un testo adeguato
ma non lo trovo on line nella mia criceteria (la rete è anche questo: deposito di noccioline-files...)

ne ho pescato un altro che x altri versi
può essere utile

x quanto riguarda i parchi tematici

se saprai insistere
se me lo ricordi

ripesco il file giusto e lo attakerò

nel frattempo trovoi testi x i tuoi denti qui
http://www.teatron.org/forum/forumdisplay.php?fid=12


sei rimasta sveglia?

Allegato: scena digitale.doc (86kB)
Questo file è stato scaricato 251 volte


navigate nel forum x raccogliere indizi

carlo - 10-3-2004 at 23:05

e poi vediamo anche dei video

ti sei registrato?

clicca in alto a destra!

Link

antonio fts - 12-3-2004 at 10:40

Una risposta ale domande di Michele sulla scrittura ed internet
http://www.trovarsinrete.org/osservatorio.HTM

ed una a quelle di Giulia sul teatro e la rete

http://www.tpo.it/biai

http://www.giallomare.it/htm/home0.htm

dall'ORSA

carlo - 14-5-2004 at 17:43

attaccati qui x eventuali notazioni
o domande

una nuova (?) prospettiva.

eVad - 15-5-2004 at 01:03

salve carlo. salve gente.

questa sera ho avuto qualche minuto, così mi sono letto, qua è là, il segno "ancora caldo" (si può dire per il digitale? forse. forse, dopo aver visto il video dello studio azzuro, sì) del passaggio di diversi utenti tra i vari forum. che dire? (due min. dopo) non so', ci devo riflettere... intanto sono qui.

le scrivo per proporle un'altra prospettiva: io la chiamere auditiva. in qualche modo si ricollega al forum aperto nel 2002 in occassione di quella due giorni di studi inerente la musica in teatro, o giù di lì.

alcune delle cose che ci siamo detti in questi due giorni tra l'uni e l'orsa non mi convincono; ma già da un paio d'anni, tento di seguire un percorso di ricerca sulle performance tecnologiche capace di superare taluni di quelli che io ritengo ostacoli concettuali e/o pratici. per fare questo ho dovuto virare decisamente verso il buio, scegliendo, come territorio di azione, l'audio.

le allego un doc dove ho tentato di convogliare una serie di riflessioni a proposito di questo lavoro.

la prossima settimana le inviero qualcosa che viene prima di questo doc, dal punto di vista delle mie sperimentazioni, e che potrà ascoltare.

per ora grazie.
a presto.


Allegato: appunti audiodrome.doc (31kB)
Questo file è stato scaricato 228 volte


il suono del teatro

carlo - 15-5-2004 at 02:01

Quota:
Originariamente scritto da eVad
salve carlo. salve gente.

questa sera ho avuto qualche minuto, così mi sono letto, qua è là, il segno "ancora caldo" (si può dire per il digitale? forse. forse, dopo aver visto il video dello studio azzuro, sì) del passaggio di diversi utenti tra i vari forum. che dire? (due min. dopo) non so', ci devo riflettere... intanto sono qui.

le scrivo per proporle un'altra prospettiva: io la chiamere auditiva. in qualche modo si ricollega al forum aperto nel 2002 in occassione di quella due giorni di studi inerente la musica in teatro, o giù di lì.

alcune delle cose che ci siamo detti in questi due giorni tra l'uni e l'orsa non mi convincono; ma già da un paio d'anni, tento di seguire un percorso di ricerca sulle performance tecnologiche capace di superare taluni di quelli che io ritengo ostacoli concettuali e/o pratici. per fare questo ho dovuto virare decisamente verso il buio, scegliendo, come territorio di azione, l'audio.

le allego un doc dove ho tentato di convogliare una serie di riflessioni a proposito di questo lavoro.

la prossima settimana le inviero qualcosa che viene prima di questo doc, dal punto di vista delle mie sperimentazioni, e che potrà ascoltare.

per ora grazie.
a presto.


hai presente quel passaggio in cui trattavo di teatro della percezione?
dove il teatro nasce dentro (la mente) dello spettatore e non solo fuori?

lascio qui una citazione di Roland Barthes che mi ha accompagnato nella ricerca e nella produzione di progetti come La scena invisibile che ho curato per la radio anni fa (1988/1989)

"l'ascolto è in fondo come un piccolo teatro"


linko qui
http://www.teatron.org/forum/viewthread.php?tid=121
il forum che ho attivato x il progetto il suono del teatro a Lecce lo scorso anno (dentro c'è il link ad un approfondimento relativo ad un ciclo radiofonico realizzato x radio3 proprio su questo)

e anche questo qua
sul progetto Teatri d'ascolto, sempre nel Salento (terra fervida d'ascolto...) dove ho coinvolto Lindo Ferretti, Giovanna Marini, Ascanio Celestini e in una seconda edizione poco tempo fa, anche Michele Sambin

http://www.teatron.org/forum/viewthread.php?tid=177

Punti di sviluppo teorico del workshop x l'ATER

carlo - 17-5-2004 at 20:10

in attach un documento in si sviluppano alcuni punti teorici su cui lavorare

Allegato: Alcuni punti di sviluppo su Performing Media.rtf (35kB)
Questo file è stato scaricato 361 volte


un approfondimento

carlo - 17-5-2004 at 20:13

un testo da stampare e leggere con calma

molto altro lo troverai nel mio libro appena uscito

Performing Media

la nuova spettacolarità della comunicazione interattiva e mobile

edito da Novecento::libri http://www.novecentolibri.it



Allegato: Performing Media_testo x workshop.rtf (66kB)
Questo file è stato scaricato 264 volte


da monciccio

moncicci - 18-5-2004 at 15:49

Ho trovato parecchio interessante i cd di oggi...ma come si può attivare umna politica nazionale per una maggiore attenzione da parte delle istituzioni?

Zen:) - 18-5-2004 at 15:50

Il performing media prevede anche i piercing?

McLuhan o Guy Debord??

lutherblissett - 18-5-2004 at 15:51

Per amor di slogan: il medium è ancora il msg?? Parlare di teatro stando in rete, si parla di teatro o si ritorna immancabilmente alla rete??


Sorrisi&canzoni a tutti

senilità del palcoscenico

malachi - 18-5-2004 at 15:51

muro tra pubblico performance: le nuove tecnologie e l'interattività possono rappresentare una nuova modalità di fruizione?

patacca - 18-5-2004 at 15:51

La prima cosa che mi è venuta in mente: E coloro che per vari motivi non hanno un buon rapporto con il pc e la comunicazione in rete rimangono praticamente fuori da un mondo!!!???

corpo-mezzo tecnico

nicolainstabile - 18-5-2004 at 15:51

Ho paura che dove il corpo non sia all'altezza dei mezzi multimediali, l'attore - uomo diventi un semplice ingranaggio del congegno scenico-virtuale.

Zen:) - 18-5-2004 at 15:52

Si può avere un dvd riassuntivo su gli argomenti trattati?

attiviamoci

moncicci - 18-5-2004 at 15:52

Cosa fa il nostro paese, quindi le istituzioni...per attivare delle politiche adeguate per tutto ciò............????Possiamo essere forza motrice insieme a Lei per tutto ciò?

scrittura mutante e webtag

oask - 18-5-2004 at 15:53

tra le tante cose
una serie di link

un'opera in flash dal respiro teatrale
http://kynoi.it/respiro/index.htm

e qui trovi il contesto del concorso scrittura mutante in cui è stata selezionata
http://forum.trovarsinrete.org/read.php?f=33&i=312&t=312

e poi un format d'intervento web in ambito teatrale
i webtag
http://www.teatron.org/webtag/


zinny - 18-5-2004 at 15:54

tornando al discorso di questa mattina relativo al teatro come trasmissione di emozioni e generatore di riflessioni mi trovo in difficoltà e rimango perplessa davanti a tanto entusiasmo...sinceramente questo genere di installazioni etc. non mi comunicano niente di particolare...

moncika - 18-5-2004 at 15:55

devo dire che ho trovato le cose viste oggi piuttosto sterili dal punto di vista dell'empatia, almeno per quelle della prima della prima parte...ltroppa tecnologia!interessante il rapporto tra il guanto digitale e i mudra...un tantino esagerato però!

progettazione multimediale

Anfione - 18-5-2004 at 15:55

Per poter fare un progetto che preveda una rassegna musicale e multimediale da presentare ad un ente pubblico come è meglio procedere, e quali esempi del genere posso trovare su internet.

comunicazione,performing media,performing art

Saltimbanco - 18-5-2004 at 15:55

la giornata procede veloce in questo "surplus" di informazioni sulle nuove tecnologie riferite applicate alle varie arti performative.

il mio dubbio riguarda il fatto che tutto questo sia "coerente" con il Teatro con la T maiuscola...senza nulla togliere al fatto che la questione andrebbe naturalmente approfondita.

SI alle tecniche multimediali di Studio Azzuro...ma il teatro..le emozioni di una rappresentazione con attori e altre entità reali è tutt'altra cosa...per quanto coinvolgente.

comunque dai video proposti sembrava comunque una cosa per pochi...come allagarla ad altri?

cariatide - 18-5-2004 at 15:55

il linguaggio espressivo dei frammenti visti è stato per certi versi totalmente nuovo. è un settore che conosco poco, forse perché un pò lontano dalla mia concezione teatrale. Sarebbe interessante avere maggiori strumenti...

Afasia

Kika - 18-5-2004 at 15:56

Ho visto Afasia anni fa e non ho capito molto. Che ne pensa lei del lavoro di Marcel.lì Antùnez?

Saltimbanco - 18-5-2004 at 15:56

io concordo...

Quota:
Originariamente scritto da zinny
tornando al discorso di questa mattina relativo al teatro come trasmissione di emozioni e generatore di riflessioni mi trovo in difficoltà e rimango perplessa davanti a tanto entusiasmo...sinceramente questo genere di installazioni etc. non mi comunicano niente di particolare...

nicolainstabile - 18-5-2004 at 15:57

il nostro paese guarda e dorme, l'unica iniziativa interattiva è stato il carro di an in piazza maggiore, che tristezza!

richiesta di approfondimento

pax - 18-5-2004 at 15:58

dopo tutto quello che si è visto la cosa che mi interesserebbe sapere è se questo tipo di esperienza spettacolare è mestamente destinato al solito gruppetto di fortunati o se, grazie all'utilizzo delle nuove tecnologie, si può sperare in un ampliamento della "platea".

BBeatritz - 18-5-2004 at 15:59

che tipo di promozione é più appropriata per favorire un ampliamento della fruizione delle performances proposte?
quale modulistica posso trovare in rete che riguardi la performing media?

il forum commedy

oask - 18-5-2004 at 15:59

Quota:
Originariamente scritto da lutherblissett
Per amor di slogan: il medium è ancora il msg?? Parlare di teatro stando in rete, si parla di teatro o si ritorna immancabilmente alla rete??


Sorrisi&canzoni a tutti


ottimo punto di partenza x andare a parare lontano...

non ho dubbi: il medium ci porta e ci trasforma
il vero messaggio è questo
i contenuti vengono molto dopo

con i miei studenti di Lecce è appena partito un Forum Commedy (che non linko ma se sei ostinato puoi trovarlo...)
a cui non credo molto
ma allo stesso tempo non vedo l'ora d'essere stupito...

buonanotte...

gelsomina - 18-5-2004 at 16:00

testimonianza... effettivamente il mio stupore infantile è riemerso quando ho camminato sul tappeto interattivo calpestando persone che dormivano... certi sbadigliavano, altri se la prendevano e brontolavano... stupefacente!

nala - 18-5-2004 at 16:01

La multimedialità, i performing media ecc hanno senza dubbio un fascino indescrivibile....ma non sono del tutto convinta che possano essere una evoluzione della tradizionale forma di performance. Credo piuttosto una alternativa...o se vogliamo un supporto. Un modo per renderla più accattivante. Più sorprendente. Più nuova. Ma non so quanto sia possibile far ruotare intorno a questa forma d'arte (perchè sul fatto che sia una forma d'arte non ci piove)un intero spettacolo....magari è solo questione di gusti.

modulistica???

oask - 18-5-2004 at 16:01

Quota:
Originariamente scritto da BBeatritz
che tipo di promozione é più appropriata per favorire un ampliamento della fruizione delle performances proposte?

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il web prima di tutto
ma se ci fosse una bella finestra tv
a cui combinarsi sarebbe ancora meglio

ricordi Mediamente?
vi ho collaborato x anni
e ne sono stato anche autore
<<<

quale modulistica

<<<

modulistica???

arg...
<<<
posso trovare in rete che riguardi la performing media?

video

Anfione - 18-5-2004 at 16:03

Ragazzi facciamo un bel video tutti assieme!!

di + e di meno...

oask - 18-5-2004 at 16:03

Quota:
Originariamente scritto da nala
La multimedialità, i performing media ecc hanno senza dubbio un fascino indescrivibile....ma non sono del tutto convinta che possano essere una evoluzione della tradizionale forma di performance.

<<<
dire che è un'evoluzione non significa azzerrare i precedenti...
<<<

Credo piuttosto una alternativa...o se vogliamo un supporto. Un modo per renderla più accattivante. Più sorprendente. Più nuova. Ma non so quanto sia possibile far ruotare intorno a questa forma d'arte (perchè sul fatto che sia una forma d'arte non ci piove)un intero spettacolo....magari è solo questione di gusti.


certo i gusti...
e poi se proprio lo vuoi sapere penso che non sia necessario definirla
forma d'arte

è di + e di meno...

sterilità

zinny - 18-5-2004 at 16:04

Quota:
Originariamente scritto da nicolainstabile
Ho paura che dove il corpo non sia all'altezza dei mezzi multimediali, l'attore - uomo diventi un semplice ingranaggio del congegno scenico-virtuale.


condivido questa perplessità! sarò retrò ma preferisco ancora che la parte "umana" sia quella predominante

nala - 18-5-2004 at 16:08

Quota:
Originariamente scritto da moncicci
Ho trovato parecchio interessante i cd di oggi...ma come si può attivare umna politica nazionale per una maggiore attenzione da parte delle istituzioni?
Tu sempre lo stesso eh!?!....te capirai se non tira fuori le istituzioni.....

Zen:) - 18-5-2004 at 16:08

A che punto siamo...?

img35.jpe - 17kB

Dura lex sed new lex

eVad - 6-6-2004 at 22:44

giusto per smuovere un poco le acque... ecco un'input:

uno dei problemi che, non solo a livello nazionale, maggiormente attanaglia lo sviluppo dello scambio di info, metodi, analisi e studi su qualunque argomento del sapere è lagato alle norme sul copyright.
a questo proposito vi conisglio di leggere l'articolo su "musica" (allegato di repubblica) di questa settimana, a pag. 24.
un altro rif è al sito: http://creativecommons.org/

buona lettura ed eventualmente buona applicazione

ps: con quello che potete trovare su quel sito si può spaccare il culo ai passeri. come dice il buon carlo: ...diventate voi i media!

buonavita

creative commons

carlo - 7-6-2004 at 00:58

Quota:
Originariamente scritto da eVad
giusto per smuovere un poco le acque... ecco un'input:

uno dei problemi che, non solo a livello nazionale, maggiormente attanaglia lo sviluppo dello scambio di info, metodi, analisi e studi su qualunque argomento del sapere è lagato alle norme sul copyright.
a questo proposito vi conisglio di leggere l'articolo su "musica" (allegato di repubblica) di questa settimana, a pag. 24.
un altro rif è al sito: http://creativecommons.org/

buona lettura ed eventualmente buona applicazione

ps: con quello che potete trovare su quel sito si può spaccare il culo ai passeri. come dice il buon carlo: ...diventate voi i media!

buonavita


ottimo input
ma xkè non lo inserisci nel forum apertyo che ho attivato sul mio libro?
http://www.teatron.org/forum/viewthread.php?tid=248

altra cosa
ricordati di dare uno spazio dopo l'ultima lettera dell'url
se no non s'attiva

se lo inserisci conto di farne tesoro e d'inserire il tuo input tra le note in progress del libro, citandoti

il creative commons me lo sono clamorosamente dimenticato

grazie

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peng1935 - 17-10-2012 at 01:58

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