Antonin Artaud I presagi di Artaud
Alterita' del corpo e mutazione, tra scena e virtualita'
Una ricognizione teorica attraverso repertori video

I presagi di Artaud, ancor piu' che nella "crudelta'" della body art del viennese Hermann Nitsch hanno attraversato come "memi" ( gli agenti attivi di quella sorta di genoma dei linguaggi-comportamento di cui parla Dawkins a proposito della "memetica") una sperimentazione teatrale che dal Living Theatre e Grotowski arriva alle cyber-performances di Antunez , Fura dels Baus e Stelarc passando per la postavanguardia teatrale italiana di Magazzini Criminali, La Gaia Scienza, Krypton, etc.

Il Living di Julian Beck e Judith Malina contagio' le universita' europee, trasmettendo il "virus" della prima rivoluzione sessuale che gia' la beat generation aveva diffuso con le sue liriche lisergiche; Jerzi Grotowski , principalmente nell’ultima fase della sua ricerca "parateatrale" sulle fonti originarie dell’espressivita' umana, contribui' a tracciare una rete di riferimenti straordinari tra le transe etniche e la ricerca di alterita' "psiconomadi".

La Postavanguardia teatrale italiana, con gruppi come i Magazzini Criminali, Taroni-Cividin, Falso Movimento, Krypton, La Gaia Scienza,etc. misero in scena inizialmente la dimensione patologico-esistenziale propria di quei comportamenti collettivi che alla fine degli anni settanta furono vissuti dal cosiddetto "proletariato giovanile" in modo schizoide ancor piu' che antagonista e poi, in una seconda fase - in cui emersero formazioni come Societas Raffaello Sanzio e Teatro della Valdoca- si vide la formalizzazione di nuove forme di autoesposizione fisica e simbolica, divise tra edonismo metropolitano e ricerca di arcaicita' di forte impatto percettivo.

In questi elementi e' possibile individuare molti precedenti della cyberperformance che sta emergendo ora come una prima risposta alla grande, insoddisfatta, domanda di nuova spettacolarita' mutante. Emergono esperienze come quelle espresse dalla cosiddetta "body modification community" e in particolare dai suoi maggiori protagonisti : Stelarc ,con il terzo braccio robotico; Orlan con il suo corpo rimodellato chirurgicamente; Franco B. e Athey con l’immolazione del corpo trafitto emblema di "body-piercing".

D’altro canto abbiamo esperienze ai confini della realta' virtuale in cui ci si interroga sul valore della presenza fisica in ambienti digitali, veri e propri teatri di percezione dove e' possibile danzare con i bit, virus buoni e intelligenti come sono i "knowbot", gli agenti intelligenti (simili a quelli che generano i motori di ricerca) dei tedeschi Knowbotic Research, o come le aure degli ambienti elettronici di Studio Azzurro o ancora come i riti di telepresenza per evasioni virtuali (di detenuti reali) di Laurie Anderson.

Infine, determinanti, i performers in odore di cyberpunk come Mutoid Waste Company, Survival Research Laboratories e , fondamentalmente , La Fura dels Baus che da piu' di dieci anni lavora sull’idea di un "teatro panico" artaudiano d’elezione, condito da un sapore catalano che ne amplifica in eventi campali e dionisiaci la matrice estremista. E’ da qui che arriva Marcel.li' Antunez, uno dei fondatori della Fura, noto per "Epizoo", una perfomance in cui si mette in scena un nuovo paradosso dell’attore: quello di essere agito dallo spettatore attraverso un sistema interattivo che cortocircuita l’azione con la visione teatrale. Un paradosso quindi, emblematico per cogliere il valore del superamento dell’idea stessa di "punto di vista" per dar luogo a quella di "punto di vita": l’affermazione di un ruolo sempre piu' dinamico nel ruolo di condivisione dell’atto di comunicazione, rituale o teatrale che sia.

Carlo Infante

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L’interattivita' stana il corpo

Teatro come luogo del paradosso condiviso

Il meme della mutazione teatrale

I richiami degli umori

Il nuovo paradosso dell'attore

 

 

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