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Autore: Oggetto: Le Baccanti ad Ivrea
carlo
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[*] Inviato il 4-4-2002 at 10:34
Le Baccanti ad Ivrea


qui trovi un pò d'info su Le Baccanti che il teatro di dioniso presenta al teatro giacosa d'ivrea

http://www.2you.it/teatrodidioniso/spettacoli/nietzsche_abisso.html

navigando lì mentre walter parlava nell'aula magna del liceo Botta d'Ivrea
ho estratto alcune frasi, citazioni e in particolare le parole chiave che possono essere utili al nostro gioco degli sguardi


Il corpo è un palcoscenico, un teatro, e le varie membra ne sono in un certo modo i personaggi.
James Hillmann, il Piacere di pensare

Sai cosa vuol dire vivere in un sogno?Ciò che tu non sei, sei: e, ogni notte, lo frequenti.
Pier Paolo Pasolini, Orgia

O ti kalòn fìlon aeì: "bello è ciò che ci è caro".
(…)Credo che nel proprio intimo, ognuno di noi si stia innamorando di Dioniso e stia provando a ricordarlo.


NIETZSCHE. BACCANTI. ORGIA.
La trilogia di Dioniso
Baccanti è la seconda parte della trilogia su Dioniso

Parole chiave:
interno/esterno
cultura/natura
maschile/femminile
vedere/essere visti
umano/divino
legge/disordine
ragione/irrazionale
movimento/stasi
sonno/veglia
vicino/lontano
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carlo
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[*] Inviato il 5-4-2002 at 11:59


in macchina, al ritorno da ivrea,
nella notte pensavo a le baccanti che in preda al delirio estatico fanno a brandelli il corpo di Penteo
Avete presente la dea Kali mangiatrice di uomini?
E la skakti, l'energia femminile della cultura indu'?
Le mitologie, quella greca e quella indù, s'intersecano in un sincretismo forte e misterioso.
Ritorna in campo il tema del "femminile terribile" che già era emerso nel forum sull'Isola d'Alcina
vedi

http://webtool.html.it/servizi2/forum/topic.asp?forumid=13940&messa...

e anche il diario di bordo su
http://www.teatron.org/cantiereorlando

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carlo
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mad.gif Inviato il 5-4-2002 at 22:06
il femminile terribile


un link più preciso a proposito del femminile terribile riferito all'Isola d'Alcina
e che può esserci utile nel riflettere sulla furia de Le Baccanti che abbiamo visto al Giacosa d'Ivrea
http://www.teatron.org/cantiereorlando/femminile.html

Kali, regina delle menadi?
avete mai sentito parlare del sincretismo?
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licia
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[*] Inviato il 7-4-2002 at 09:13
se cio è possibile...


Questo spettacolo non mi ha trasmesso emozioni.E non mi è neanche venuta voglia di urlare alla fine,come ci ha suggerito Carlo Infante.Non so perchè, visto che confrontandomi sono l'unico.
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carlo
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[*] Inviato il 7-4-2002 at 11:18
urli, urletti ed applausi


quando l'altra mattina al liceo Botta d'Ivrea affermavo che oltre agli applausi è auspicabile anche il gridolino, intendevo dire che tra scena e platea c'è spesso desiderio di scambio d'energia, un pò come quel "fare l'amore" di cui parlava Marco Martinelli in un incontro precedente. Delle volte un applauso non è sufficente, anche se reiterato, forte, come l'altra sera alla prima de Le Baccanti.
Ma il punto su cui vale la pena trattare qui in questo forum non è tanto il giudizio, la presa di posizione, il "m'è piaciuto o no", bensì il cosa t'è rimasto dentro di quell'esperienza. Che cosa t'ha evocato.
E' su questo che lunedì mattina nell'aula multimediale del liceo si lavorerà.
Anche se sarebbe utile qualche altro intervento che solleciti lo scambio...
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luca
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[*] Inviato il 7-4-2002 at 14:05
la prigione dell'estasi


sai cosa ho pensato vedendo quello spettacolo?
ho pensato a come l'estasi, il delirio delle baccanti, possa diventare come una prigione
proprio come quella che il regista s'è inventato sulla scena
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vale
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[*] Inviato il 7-4-2002 at 14:14
a licia


licia, o chi? nella lettera poi usi il maschile...
capisco la voglia di non godersela la cosa,
lo spettacolo non è bellissimo
ma mi ha fatto scattare qualche cosa

partiamo da quella cosa lì
facciamo
come in aula magna malosti e carlo hanno detto:
parliamo di ciò che abbiamo visto dentro e non solo visto fuori di noi
non è una bella cosa?

ne dico ora una sola:
il fatto che una donna possa diventare fortissima mi fa paura...
questo fatto delle streghe non mi piace per niente
queste baccanti che mangiano gli uomini poi...
le donne possono essere molto più cattive degli uomini
non è vero?
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alidifra
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smile.gif Inviato il 8-4-2002 at 07:54
Le Baccanti sì, ma....


Lo spettacolo è stato complessivamente positivo, tuttavia le mie aspettative sono state in parte deluse. L'attenzione è stata focalizzata esclusivamente sul gruppo delle baccanti, sui loro comportamenti resi con molta abilità e disinvoltura, però sono state trascurate scene e personaggi fondamentali, sui quali Euripide aveva insistito molto (Agave, Tiresia, Cadmo). Riguardo alle scene, il monologo finale che descriveva la morte di Penteo, non ha suscitato il pathos che forse una rappresentazione (anche solo accennata) avrebbe reso. Vorrei un chiarimento. Grazie. Alice III C
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gemmasaramarco
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cool.gif Inviato il 8-4-2002 at 07:59
in maiuscolo... THOUGHTZ.... 3cs


IN GENERALE ABBIAMO APPREZZATO IL TENTATIVO DI REINTERPRETARE UN CLASSICO IN CHIAVE ORIGINALE E MODERNA.
PUNTO 1: BUONA L' IDEA DI FAR RECITARE UNA DONNA NEL RUOLO DI DIONISO;PARTICOLARE LA SUGGESTIONE DEGLI OCCHI DURANTE IL MONOLOGO INIZIALE DI DIONISO;BRAVISSIMA L' ATTRICE IN ENTRAMBI I RUOLI;
PUNTO 2: CI E' PIACIUTA L'INTERPRETAZIONE DEL RUOLO DELLE BACCANTI CHE HANNO SOTTOLINEATO PARTICOLARMENTE IL DIONISISMO DELL' INTERO SPETTACOLO, EVIDENZIANDO LA SOGGETTIVITA' DELLE SINGOLE BACCANTI-ATTRICI;
PUNTO 3: SECONDO NOI IL SENSO DEL TRAGICO E' STATO UN PO' SACRIFICATO E CONCENTRATO NEL MONOLOGO DEL MESSAGGERO;
PUNTO 3a: PERCHE' ELIMINARE IL PERSONAGGIO DI AGAVE CHE VIVE IL DRAMMA MAGGIORE?;
PUNTO 4: CARINA LA SCENOGRAFIA MINIMALISTA DI PENTEO NERO TUTTO IL RESTO BIANCO;
PUNTO 5: FORUM POSSIBILMENTE PIU' AGEVOLE DA UTILIZZARE...

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alidifra
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smile.gif Inviato il 8-4-2002 at 08:04
Euripide o Malosti?


Dato che ho avuto la possibilità di leggere il testo di Euripide, sono rimasta colpita dalla rappresentazione proposta da Malosti;in parte positivamente, in parte negativamente.
Positivamente, perchè erano molto curate le scene che rappresentavano i riti bacchici,attraverso le quali ho avuto la possibilità di riflettere sugli stili di vita delle Baccanti, cosa che, solo attraverso un testo scritto,mi era risultata difficile.
Negativamente, perchè sono state omesse delle parti estremamente interessanti e ricche di pathos.Il testo originale di Euripide, infatti, è stato pressochè ridotto al semplice scambio di poche battute fra i personaggi.L'intervento del messaggero è stato emozionante per la grande abilità dell' attrice, ma forse un po' troppo riduttivo perchè ha riassunto tutte le vicende più importanti.
Sarebbe quindi stato meglio,pur mantenendo le scene del coro,dare uno spazio più ampio alle parti recitate.
o.k. ad una interpretazione,ma non eccessiva. D.
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ilabis
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[*] Inviato il 8-4-2002 at 08:07
Dov'è finita Agave?


Ci aspettavamo uno spettacolo diverso, nel senso che, pur sapendo che era stato reinterpretato in chiave moderna, e avendo apprezzato il modo in cui è stato relizzato il coro delle baccanti, ci è sembrato che la storia sia stata eccessivamente sacrificata a vantaggio di quest'ultimo. Alcune idee ci sono sembrate particolarmente azzeccate, come far recitare Dioniso a una donna (per altro bravissima), e sottolineare la soggettività di ogni menade e la scelta delle musiche e della gestualità. Non abbiamo invece condiviso alcune scelte, a nostro parere troppo azzardate, come l'eliminazione dalla scena dei personaggi di Tiresia e sopratutto di Agave (figura che a nostro giudizio, incarna il senso tragico dell'intera opera), la comunicazione finale del messaggero, pur essendo carica di phatos, finiva col diventare un riassunto della vicenda e risultare poco comprensibile a chi non conoscesse la tragedia.Vista la breve durata dello spettacolo non ci sembrava necessario tagliare una parte così importante della vicenda. La chiusura, con la parte di narrazione della voce fuori campo, non ci è risultata chiara e forse estranea al contesto. Nonostante ciò l'originalità dell'interpretazione e il coraggio di una scelta mirata ci ha lasciato un'impressione complessivamente positiva.
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alidifra
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[*] Inviato il 8-4-2002 at 08:11


Ho trovato l'interpretazione data al testo molto particolare. Ma, se da una parte è stata particolarmente curata la rappresentazione delle baccanti e del loro stile di vita, dall'altra l'andamento tragico della vicenda è stato sminuito forse eccessivamente.Infatti la tragedia di Agave, a mio avviso fondamentale, è stata solo appena accennata nell'annuncio finale del messaggero.Sono stati inoltre eliminati altri personaggi importanti, come Tiresia e Cadmo.
Bella invece la trovata di "personalizzare" i singoli personaggi del coro.
Al contrario, un po' troppo "americanata" la pistola puntata contro la baccante.
Lo spettacolo è stato comunque, a mio avviso, interessante e piacevole. Francesca III C
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iris
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biggrin.gif Inviato il 8-4-2002 at 08:12


concordo con chi dice che sarebbe stato meglio mantenere la parte recitata di Agave, ma nonostante questo particolare ho apprezzato molto lo spettacolo, soprattutto la rappresentazione dei riti dionisiaci: molto brave le baccanti (saluto silvia!) che hanno saputo rendere molto bene la follia e la sfrenatezza delle seguaci di dioniso.
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Y=cosx +k
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cool.gif Inviato il 8-4-2002 at 08:24
Tragedia?!


A nostro parere il dramma non ha rispettato l'essenza tragica dell'opera e non si è verificata quella "kàtharsis tòn pathemàton" teorizzata da Aristotele. Inoltre è mancata la dinamica dialettica tra il coro delle Baccanti e il protagonista, soffocando così l'agone tragico physis/nòmos.
Lo slancio patetico dell'attrice (inesistente per altro in Penteo) è stato esasperato assumendo un carattere addirittura metatragico e metaeuripideo.
L'ingiustificata espunzione di alcuni personaggi topici nello sviluppo drammatico, quali Cadmo, Tiresia ed Agave, ha distorto l'originario intento didascalico del testo euripideo.
Il momento tragico per eccellenza, rappresentato dal colloquio finale di Agave e Cadmo, è stato incomprensibilmente censurato (forse per le difficoltà di rappresentazione?)
Apprezzabile risulta la "contaminatio" realizzata con l'inserimento di citazioni di poeti moderni. Altrettanto positiva risulta l'interpretazione del coro, decisamente originale ed innovativa.

Nel complesso abbiamo riscontrato elementi che rivelano particolari abilità nella struttura della rappresentazione drammatica che possono rappresentare un punto di partenza nella carriera artistica del regista (non dell'attore!).
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gemmasaramarco
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mad.gif Inviato il 8-4-2002 at 08:33
PER Y=COSX+K


DOVETE RISPETTARE L' IMPEGNO ALTRUI ED IL CORAGGIO DI METTERSI IN DISCUSSIONE PER POTER APPREZZARE LE DOTI PRESENTI IN VOI...
( ammesso ke ce ne siano!!!!)
CON RISPETTO gemma+marco
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giuseppe
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[*] Inviato il 8-4-2002 at 08:53
solo semplici spettatori


Innanzitutto i piu' vivi complimenti alle attrici che hanno interpretato le Baccanti!Purtroppo però il giudizio generale dello spettacolo non é altrettando positivo.Non é stato semplice seguire la trama, forse a causa della nostra ignoranza in questo campo!
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Y=cosx +k
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[*] Inviato il 8-4-2002 at 08:55
Risposta ai moralisti (gemmasaramarco)


UBI MAIOR MINOR CESSAT
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gemmasaramarco
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mad.gif Inviato il 8-4-2002 at 09:00
risposta!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


non e' ke magari me lo potreste tradurre???!!!!!!!!!
GRAZIE MILLE...
in ogni caso non e' moralismo bensi' rispetto e dignita' per gli altri ... cosi' amici miei potrete davvero capire voi stessi e le vostre potenzialita'... io, anzi, l' abbiamo scritto per voi!!
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SerenaGiovanna
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[*] Inviato il 8-4-2002 at 09:02
Le Baccanti ad Ivrea


Lo spettacolo nel complesso è stato apprezzabile,ricco e significativo;le attrici,comprese "Le Baccanti" e la donna che interpretava Dioniso,erano molto brave e sono riuscite a trasmetterci il loro messaggio e le loro emozioni.L'uomo,al contrario ci ha un pò deluso, per quanto riguarda l'interpretazione.
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daniela*
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shocked.gif Inviato il 8-4-2002 at 09:04
Emozioni immediate


Uno spettacolo basato sul delirio,sullo sfogo dell'irrazionalità,sulla vittoria
schiacciante ed inequivocabile delle pulsioni interne sul raziocinio.Ma
non era fuori,no.Era dentro che si consumava la totale perdita di senno.Sulle
note di chi?Di Wagner,pare.Non ne siamo sicuri.Ma che importa
ora?Note...note...note...E
la mente si perde senza accorgersene...E l'invasamento è lì
davanti,presente,quasi
tangibile e di certo coinvolgente,per non dire struggente.L'empatia si perde
cpmpletamente quando in scena entra Dioniso,tanto quanto quando è il turno
del messaggero...forse perchè la stessa persona-donna-attrice...forse perchè
si sente il bisogno di cedere,di tornare in sè,di sfiorare il sonno per
la noia per poi essere ritrasportati dentro se stessi.E poi
vagare,vagare,vagare...per
trovare...cosa si trova?Ciò che non si vuol trovare....Troppo per
spiegarlo.Troppo
per renderlo comprensibile.
Ora il vuoto.
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Y=cosx +k
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[*] Inviato il 8-4-2002 at 09:11
Risposta a gemma


Quando il forte si impone il debole subisce.
La tua risposta si trova in una posizione di debolezza, per cui... soccombi!
La tua analisi è sostanzialmente di stampo neoclassico. Quel tuo pseudorispetto della socialità è utopistico e comunque mi sembra forzato appllicarlo alla suddetta fattispecie.
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Ascledippo
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cool.gif Inviato il 8-4-2002 at 09:17
Rimbaud


Ho teso corde da campanile a campanile; ghirlande da finestra a finestra; catena d'oro da stella a stella, e ora danzo.

J'ai tendu des cordes de clocher à clocher; des guirlandes de fenêtre à fenêtre; des chaînes d'or d'étoile à étoile, et je danse.
Arthur Rimbaud

Assistere ad uno spettacolo teatrale vuol dire coglierne le citazioni, i suoi rapporti con il passato ed il presente ( e forse il futuro)...
Delle Baccanti mi sono piaciuti i testi, le musiche e la recitazione del coro. Poco mi è piaciuto Dioniso ancor meno Penteo, non per il loro ruolo ma per la loro interpretazione.
Ho provato sensazioni forti, come ieri pomeriggio allo spettacolo di teatro d'avanguardia (accidenti a me non ne ricordo il titolo) che ho visto a Torino....
Il teatro è diventato per me negli ultimi tempi azione... Finalmemte a diciotto anni ho capito che il teatro non è solo passiva contemplazione (il teatro come personificazione della noia) ma passione attiva.
Eleonora

P.S la faccina assomiglia un po' a Malosti.. non trovate???
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Y=cosx +k
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[*] Inviato il 8-4-2002 at 09:24
Parole chiave


TOPICS:

1) Ragione - invasamento

2) carnalità

3) movimento
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Ernest
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shocked.gif Inviato il 8-4-2002 at 09:25


Personalmente non ho compreso l'inerenza dei particolari moderni della scena (pistola, occhiali da sole...).
La resa espressiva delle scene corali è stata paralizzante e inquietante e il fluire dei movimenti emanava un senso di religiosità che spiazza ancora...
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agave: sono qua!!
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cool.gif Inviato il 8-4-2002 at 09:26
il punto di vista di un'esclusa


sono rimasta colpita da come abbiate rivisitato con uno sperimentalismo a tratti eccessivo la mia vicenda: non nutro rancore per il fatto che mi abbiate tagliata fuori dallo spettacolo... perlomeno non avreste dovuto lasciar morire l'intensità del dramma, che avrebbe dovuto essere posta in risalto da un ritmo maggiormente serrato. lo spazio dedicato al coro può apparire eccessivo, soprattutto se ciò va a discapito di alcune fra le scene portanti della vicenda. in alcune scene le concessioni al grottesco sono inadatte e non reggono alla tensione emotiva delle parti corali, più ricche di pathos. la scenografia e i costumi non sono coerenti tra loro e col contesto: l'impressione che ne deriva è di sciatteria e noncuranza. (però non si dica che l'ho detto per ripicca...)
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