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Autore: Oggetto: Performing Media a MC_05
carlo
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[*] Inviato il 11-2-2005 at 09:44
Performing Media a MC_05


Corso di Teorie e Tecniche della Comunicazione visiva Multimediale

Cattedra
Performing Media (Progettazione Multimediale)

prossime lezioni:
mercoledì 16 febbraio ore 16/18
giovedì 17 febbraio ore 9/11

mercoledì 23 febbraio ore 16/18
(la mattina alle ore 10 ESAMI)

giovedì 24 febbraio ore 9/11
( ma non sono sicuro: per via dell'inaugurazione dell'anno acc.)

Docente
Carlo Infante
per@carloinfante.info

Obiettivi
Una ricognizione in progress delle mutazioni culturali prodotte dall’avanzamento tecnologico.
Individuazione dei processi di contaminazione dei linguaggi per la progettazione futura di eventi, interattivi, partecipativi e performativi, funzionali alla convergenza dei media .
Dal progetto al prototipo di comunicazione interattiva e socio-culturale. I nuovi format.
Cantiere di progettualità.

Contenuti
Performing media. La nuova spettacolarità della comunicazione interattiva e mobile

Analisi di repertori e incontri con alcuni protagonisti di questa ricerca tra arte e comunicazione.
Si prevede per quest’anno l’apertura di un cantiere di progettualità che contempli l’integrazione di più cattedre e il sostegno di enti pubblici e privati (vedi allegato).

Punti di sviluppo teorico e di ricognizione video e multimediale

• Ridefinizione del concetto di pratica artistica in relazione ai sistemi della comunicazione interattiva.
(ricognizione teorica basata sul CD-Rom: Atlante ipermediale dell’interazione tra corpi e mondi elettronici vedi allegato)
• Individuazione delle costanti performative nella condizione di interattività, pratica che contempla una regia e una drammaturgia in cui sono inscritti sia i linguaggi ipermediali che la percezione dello spettatore-navigatore.
• L'interattività come nuova forma di partecipazione possibile.
• Progettazione di contenuti e strategie relazionali per le piattaforme multimediali e telematiche.
• Sperimentazione e simulazione di nuovi format di comunicazione basata sui sistemi multipiattaforme in cui convergono diversi media: telefonia mobile, internet ( magari con le nuove connessioni “wi-fi”, Wireless Fidelity :senza cavi) il broadcast radio-TV, e le tante altre modalità di comunicazione, compresa la stampa.
• Progettazione di eventi che sappiano interpretare il marketing del territorio.
• Sperimentazione e simulazione di situazioni spettacolari che mettano in relazione il paesaggio, gli scenari naturali e urbani, dalle piazze ai musei ai mercati, con i diversi sistemi della comunicazione digitale integrati tra loro e connotati da regie performative che ne risolvano l’impatto sensoriale e cognitivo.
• Progettazione di format di comunicazione pubblica tesi a valorizzare o giacimenti culturali, dai beni architettonici e museali alle culture materiali dell’eno-gastronomia e degli antichi mestieri.
• Progettazione educativa concepita come piattaforma d’iniziativa pubblicata integrata al sistema scolastico.
• Sperimentazione di moduli di studio e di ricerca-azione per attivare una formazione continua legata alle istanze relative alle nuove forme di cittadinanza digitale promosse dall’e-government, inventando operazioni dove le tecnologie della comunicazione promuovano l’approccio ludico-creativo e fondamentalmente partecipativo.

Bibliografia consigliata (da non considerare come testi d’esame):
•Howard Rheingold, “Smart Mobs. La rivoluzione sociale prossima ventura”, Cortina Editore, 2003
•Stefano Gulmanelli, “PopWar. Visioni libertarie nell’uso delle nuove tecnologie”, Apogeo, 2003
•Derrick De Kerckhove, "Brainframes" Baskerville,1994
•Pierre Levy, "L'intelligenza collettiva" Feltrinelli, 1996
•Edgar Morin, "La testa ben fatta", Cortina, 2000
•Carlo Infante, "Imparare giocando. L'interattività tra teatro e ipermedia", Bollati Boringhieri, 2000
•Carlo Infante, “Performing Media. La nuova spettacolarità dela comunicazione interattiva e mobile”, Novecentolibri 2004

L’attività didattica è basata sul forum http://www.teatron.org/forum ,cerca in La Rete degli Sguardi: Performing Media a MC_05
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teatron
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[*] Inviato il 16-2-2005 at 15:11
link all'atlante "E-Motion"


qui
http://www.teatron.org/forum/viewthread.php?tid=276
trovi riferimenti

al cd-rom "E-Motion"
Atlante ipermediale su corpi e mondi elettronici
...dal videoteatro al performing media

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carlo
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[*] Inviato il 17-2-2005 at 08:48
progetti di performing media!


in questo forum
(quello inerente il mio ultimo libro Performing Media)
http://www.teatron.org/forum/viewthread.php?tid=248&page=5

trovi i link ad alcuni dei progetti d'esame dei mie studenti dello IED di Torino
progetti di performing media!
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carlo
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[*] Inviato il 21-2-2005 at 23:54
foto!


siete tanti
e poi oltre a voi ci sono quelli delle diverse altre classi sparse per la penisola

come fare?

andate qui
http://www.teatron.org/forum/viewthread.php?tid=229
cliccate su SFOGLIA e pescate dal vostro hard-disk una vostra foto
e spedite cliccando su RISPONDI come si fa normalmente nel forum

una volta pubblicata
andate con il mouse sulla foto e con il tasto destro cliccate
andate su PROPRIETA'
apparirà l'URL (l'indirizzo web) di questa foto
marcatelo e copiatelo (sempre con il tasto destro)

a questo punto andate su PROFILE,
il pulsante che appare dentro la casella dei vostri interventi
il primo da sinistra
andate su AVATAR
e incollatelo lì
ed è fatta
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Eleart
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[*] Inviato il 18-3-2005 at 21:24


Le prossime lezioni all'Accademia di Macerata quando ci saranno?
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Eleart
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[*] Inviato il 21-3-2005 at 14:26
imparare giocando


Per un problema di visualizzazione sono state erroneamente inviate delle foto al forum....sarei contenta se me le togliesse!
Comunque ritornando al suo libro "Imparare giocando, interattività fra teatro e ipermedia" mi potrebbe approfondire il concetto di "progetto editoriale aperto"? Ne sarei molto interessata
Eleonora
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carlo
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[*] Inviato il 21-3-2005 at 14:53
Editoria On Demand


Quota:
Originariamente scritto da Eleart
Per un problema di visualizzazione
<<<
segui le istruzioni che avevo scritto con un pò di pazienza
ce la fai a metter la foto al posto giusto
<<<

sono state erroneamente inviate delle foto al forum....sarei contenta se me le togliesse!
<<<
certo
ma puoi farlo anche te!
vai su EDIT e fai ELIMINA MESSAGGIO
<<<

Comunque ritornando al suo libro "Imparare giocando, interattività fra teatro e ipermedia" mi potrebbe approfondire il concetto di "progetto editoriale aperto"? Ne sarei molto interessata
Eleonora


su quella quetsione si accese un gran dibattito alla fine degli anni novanta
ma poi tutto s'è riassorbito

ora dopo il successo di Napster, del Peer To Peer e di tutto l'MP3 scaricabile
la questione si rilancia

si tratta di concepire nella strategia editoriale il fatto che testi ( o musiche o immagini) si possano scaricare (anche a pagamento)

c'è un'idea di Editoria On Demand che sta prendendo piede

vieni a lezione il 6.04 e ne parliamo!
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carlo
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[*] Inviato il 21-3-2005 at 23:52
orari delle lezioni di aprile


fatelo girare!

e magari controllate che sia affisso nelle bacheche,
grazie!

Allegato: Piano Lezioni_aprile_05.doc (26kB)
Questo file è stato scaricato 421 volte

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Eleart
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[*] Inviato il 22-3-2005 at 12:45
imparare giocando


Ho letto il suo libro "Imparare giocando, interattività fra teatro e permedia" e l'ho trovato particolarmente interessante. Il fatto di coniugare educazione, creatività e tecnologie digitali e quello che lei chiama l'edutainment (cd rom, internet ecc.), cioè l'educazione che si coniuga con il gioco, è sicuramente uno dei modi migliori per apprendere, un ritornare alla funzione classica dell'educazione (ascolto e partecipazione)... per imparare giocando dobbiamo essere disponibili a metterci in discussione, a "mettersi in gioco".
Eleonora
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mat
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[*] Inviato il 23-3-2005 at 17:09
net art



Salve!!!!E' la prima volta che scrivo...faccio subito una bella domandina da ingenuo: cos' e' la NET ART...qualche spiegazione me la son data... ma rimane vaga...
ciaooo e a presto, ci vediamo ad aprile
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carlo
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[*] Inviato il 26-3-2005 at 19:21
un link:un approfondimento su web art e non solo


Quota:
Originariamente scritto da mat

Salve!!!!E' la prima volta che scrivo...faccio subito una bella domandina da ingenuo: cos' e' la NET ART...qualche spiegazione me la son data... ma rimane vaga...
ciaooo e a presto, ci vediamo ad aprile



nel frattempo segui questo link
http://www.nousab.org/usabcreat/casoflash.html
un mio ex collaboratore (mirko corli) sviluppa un'ottima attività teorica sulle caratteristiche del web

è un buon materiale di riflessione

all'interno trovi alcune mie dichiarazioni (di un paio d'anni fa, credo, se ricordo bene)sulle qualità narrative e visionarie di Flash
una questione che riguarda direttamente la questione della web art
(il concetto di net art è precedente, + generale
e x alcuni versi + interessante...)

magari stampalo
è un punto cardine dell'analisi del rapporto forma-contenuto

una questione che sta alla base del concetto di cultura

vale anche x la cultura digitale
questo è il nuovo contesto in cui si ridefiniscono i rapporti tra linguaggi espressivi (comprese le tecnologie che attraverso l'uso creativo diventano linguaggio)
e percezione

su quel documento di nousab.org ho comunque degli appunti:
1. se da una parte è vero che Flash avvicina i linguaggi del web alla dimensione cinematografica
è sempre basilare il concetto d'interattività (anche se limitato in un certo uso di Flash, non sempre) che determina una condizione di percezione + teatrale che cinematografica
2. sul fatto che Flash crei una scatola chiusa è vero: ma si tratta di usarlo all'interno di pagine html, come particolare occasione di narrazione visiva
contestualizzandolo quindi
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Eleart
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biggrin.gif Inviato il 29-3-2005 at 09:30


Salve prof.!Mi chiedevo quale lavoro aveva in mente di farci fare...forse la progettazione di uno spazio relazionale in cui lo spettatore interagisce con l'ambiente urbano e allo stesso tempo inizia a conoscerlo?Ci sto iniziando a pensare per il prossimo incontro ad aprile, cosa ne pensa?
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Eleart
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[*] Inviato il 29-3-2005 at 09:50


Ci stavamo formulando un pò di giorni fa delle domande.....secondo lei cosa deve prendere l'arte interattiva da quella contemplativa per diventare più compiuta?...a parte il fatto che debba essere sempre rivolta ad un pubblico. Libri che trattano il rapporto tra interazione e contemplazione quali possono essere?
Ho visto nella bibliografia di "Imparare giocando, interattività fra teatro e ipermedia" dei testi interessanti come "Il progettista multimediale", "L'inganno multimediale" "La realtà virtuale","Il virtuale" ecc. di che cosa trattano?...sembrano interessanti
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camaleonte
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[*] Inviato il 5-4-2005 at 14:09
INDIANI METROPOLITANI


Salve! finalmente anch'io su questo forum!
Prof, sull'e-mail che ci ha spedito vengono citati gli "Indiani Metropolitani"...nn ne ho mai sentito parlare, ma il nome mi incuriosisce!...chi sono??
Grazie!..e a presto!!
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carlo
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[*] Inviato il 5-4-2005 at 18:21
ci vediamo domani!


Piano Lezioni

Carlo Infante per@carloinfante.info

Performing Media (Progettazione Multimediale)

Aprile

• 6 aprile dalle ore 16 alle 18
• 7 aprile dalle ore 9 alle 11

• 27 aprile dalle ore 16 alle 18
• 28 aprile dalle ore 9 alle 11


Maggio
seminario in via di definizione
(per via di budget da individuare presso enti ancora in campagna elettorale)

Performing Media !
azione artistica – comunicazione multimediale – marketing territoriale
Un’attività formativa inscritta nel work in progress dell’evento

Un cantiere per la progettualità creativa: dal web all’happening
Una simulazione di spettacolo urbano tra arte e comunicazione
Analisi di nuovi format di comunicazione pubblica per la via ludico-partecipativa alla cittadinanza digitale


Per il ricevimento degli studenti gli orari possono essere individuati nella fascia di 30’ che precede e segue le lezioni
usare comunque il forum dedicato al corso su http://www.teatron.org/forum (> Rete degli Sguardi)
ambiente web in cui si svolge un’importante attività didattica che garantisce il confronto e l’approfondimento tematico al miglior grado.

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[*] Inviato il 6-4-2005 at 16:20


in questo link trovo tutte le info e i link sulle CHAT 3D
e i viodeogames di cui ho parlato oggi

http://www.trovarsinrete.org/giocare_non_giocati.htm
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carlo
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[*] Inviato il 7-4-2005 at 09:01
glocalmap x olimpiadi 2006


buona lezione no?
in pochi ma buoni intorno ad un tavolo com le giuste interazioni

una volta vtanto non solo io a evangelizzare ma voi con puntuali interventi

e abbiamo trovato il tempo x navigare e vedere

e vi lascio copie dei videogame da masterizzare

ecco ora il progetto che ho in cantiere...
su questo c'è da ragionare la prossima volta

date output!


glocalmap.to

• un progetto di performing media per le Olimpiadi della Cultura di Torino 2006
• un gioco interattivo per un atlante della trasformazione urbana, tra locale e globale
• una piattaforma web basata su blog e moblog ( i diari on line che utilizzano anche MMS)
• una mappa dei percorsi culturali nella città ( i blog tracceranno gli eventi delle Olimpiadi della Cultura)
• un format di comunicazione interattiva di nuova narrazione
• rilevamenti dei percorsi attraverso soluzioni Wi-Fi (wireless on line), GPS (satellite) e Smart Tag (RFid onde radio)
• una serie di installazioni multi-screen posizionate in angoli strategici della città con regia di sistema al The Beach

glocalmap.to

un atlante ludico-partecipativo per un gioco interattivo


glocalmap.to è il progetto di una mappa attiva dell’area metropolitana torinese (un vasto territorio compreso fra il traforo del Frejus, la campagna collinare e la barriera di Rondissone dell’autostrada Torino – Milano) sulla quale prendono forma le informazioni raccolte in un gioco di creatività connettiva disseminato nella città. Dall’azione locale nel territorio alla comunicazione globale nelle reti.

glocalmap.to è un gioco interattivo su piattaforma web e mobile (Moblog: il blog mobile prodotto via MMS) che coinvolgerà Torino nei 42 giorni, tra febbraio e marzo 2006, durante le Olimpiadi della Cultura.
I percorsi nella città utilizzeranno diverse soluzioni tecnologiche creando le condizione sia per lo sviluppo di particolari narrazioni (fiction interattive) che per la partecipazione libera dei cittadini ( e turisti) player di una mappa da tracciare in prima persona.
Il gioco si pone da un lato l’obiettivo di declinare le tecnologie interattive al servizio della composizione di un atlante ludico-partecipativo della città, ma anche costruire come in un mosaico una nuova mappa di Torino capace di svelare le nuove geografie, tracciare e nominare i luoghi senza nome, proteggere e offrire cittadinanza alle pulsioni urbane spontanee.

glocalmap.to è una piattaforma software e hardware, in grado di ricevere e archiviare sms, mms e e-mail.
Un servizio che permetterà di conservare e organizzare per contenuto e nello spazio, testi, foto e altri materiali che gli utenti vorranno inviare e condividere.
Una mappa online della città in divenire, illustrata e interattiva, che visualizzerà su diversi livelli sovrapponibili, informazioni cartografiche ufficiali e contenuti forniti dai partecipanti-autori.
Uno strumento facilmente replicabile e tematizzabile per registrare e pubblicare geo-annotazioni provenienti anche da dispositivi mobili.

glocalmap.to è un’esperienza di urbanistica immateriale che intende trasporre il principio della geografia umana, quella tracciata dalle persone che usano un territorio, in una forma narrata ed iconica.
Un’escursione ludica di azioni e informazioni dalla quale trarre il senso di percorsi da attuare all’interno della città, invitando i cittadini e i turisti a contribuire attraverso le piattaforme interattive (web e mobile) con i loro contributi personali e collettivi di cittadini-player.

glocalmap.to è una “instant city” contemporanea. E’ il luogo dello sguardo della “città intermedia”, quella situata tra la pieghe dell’ordinamento sociale costituito, nel tentativo di dare forma sociale alle informazioni prodotte dall’azione vitale dei giovani cittadini-player, offrendo gli strumenti per la costituzione di inedite comunanze urbane.
Un’indicazione importante per una nuova generazione che rischia di entrare nella società dell’informazione solo attraverso una serie di automatismi che rischiano di viziare il concetto d’interattività.
Questi automatismi tendono a saturare i rapporti con i media e con gli schermi in genere (come per i videogame) velocizzando il rapporto tra sguardo e interpretazione, comprimendo la capacità d’attenzione.Tant’è che si parla di sindrome da deficit d’attenzione (ADHD: Attention Deficit Hyperactivity Disorder) che può essere affrontato offrendo ai giovani la possibilità di concepire l’interattività come occasione di partecipazione attiva e di produzione d’informazione basata sull’esperienza diretta, ludica e creativa.

glocalmap.to tende a produrre percorsi esperienziali per individuare casuali comportamenti, propri dell’indeterminatezza umana, sia soggettiva sia collettiva, da accogliere nell’atlante on line che funzionerà come una mappa interattiva prodotta dagli utenti-cittadini-player attraverso i loro contributi nel Moblog.
Una condizione ludica e spettacolare che tende a cortocircuitare il rapporto tra realtà e rappresentazione in un format più coinvolgente e seducente dei reality show televisivi.

glocalmap.to è un’evoluzione post-politica delle teorie che fra la fine degli anni sessanta e gli anni settanta del XX secolo hanno contraddistinto l’idea di città nel movimento radicale delle nuove generazioni (“riprendiamoci la città”).
Un ethos alternativo che trova matrici culturali nelle sperimentazioni della “dérive” espressa dalla Psicogeografia dei Situazionisti francesi agli albori del 1968 e per altri versi in forme come l’Happening inventato dal gruppo Fluxus e il neo-Dada.
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Eleart
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[*] Inviato il 7-4-2005 at 15:52


Prof. mi sono dimenticata di chiederle se mi poteva dare delle informazioni sul Light Architecture di Gianni Ranaulo (ha partecipato nel 1998 a Mediamente) e Antoni Abad (ha partecipato alla 48° Biennale d'arte di Venezia)... per il progetto di performing media ci sto pensando.
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carlo
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[*] Inviato il 7-4-2005 at 23:54
un progetto x Light Architecture... rimasto nel cassetto


Quota:
Originariamente scritto da Eleart
Prof. mi sono dimenticata di chiederle se mi poteva dare delle informazioni sul Light Architecture di Gianni Ranaulo (ha partecipato nel 1998 a Mediamente)

<<<
strana cosa...
sapevi x caso che abbiamo collaborato?

t'allego un progetto rimasto nel cassetto
x un castello umbro
<<<

e Antoni Abad (ha partecipato alla 48° Biennale d'arte di Venezia)... per il progetto di performing media ci sto pensando.


su Abad non ho info precise

x il progetto facci saper qui nel forum

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mat
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[*] Inviato il 21-4-2005 at 10:40


Mi piace l'idea di video-games inteligenti, prodotti da enti pubblici, che affrontano tematiche sentite o almeno darivanti dal sociale.

Senza offendere nessuno, mi e' molto piaciuto il sms, quasi surreale, che ho ricevuto nel giorno della morte di Giovanni Paolo 2°, dove mi si chiedeva una preghiera per il passaggio del suo spirito dal mondo terreste.
Nn lo vedo molto distante da uno Smart Mobs , sociale, manca solo di concretezza, che ne pensa???
Visitando il sito di Eugenio Barba ho visto che ci saranno delle date in Italia dell Odinteatret, vale ancora la pena di andare???

http://www.odinteatret.dk/calendar_of_activities/calendar
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skulda
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[*] Inviato il 21-4-2005 at 17:20


salve professore...
volevo chiederle se mi è possibile iniziare il suo corso avendo saltato le lezioni da lei fatte fino ad oggi...mi sono informata sull'argomento...e c'ero nei primi due incontri...purtroppo prima non mi è stato possibile per via della sovrapposizione di orari...


avrei anche una seconda richiesta...
ha da consigliarmi un buon libro che parli di Stelarc e sul significato/ruolo/condizione del corpo?
ho letto "nessun tempo nessun corpo" di francesca alfano miglietti ed ora sempre di lei ho preso "identità mutanti", però mi piacerebbe entrare più nello specifico con stelarc, visto anche che dovrei farci anche una tesina per il corso di arte elettronica...

grazie mille...scià!
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mirco alessandrini
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smile.gif Inviato il 22-4-2005 at 15:46
Laboratorio Arte Relazionale



LAR laboratorio arte relazionale presso Accademia Belle Arti Macerata

presentazione

Il workshop-laboratorio intende dar forma attraverso la collaborazione degli studenti ad un’officina di idee e di progetti legati agli interventi e alle azioni urbane e relazionali, indagando, in tal modo, sui rapporti che abitualmente si instaurano tra gli elementi: spazio, società, sentimento individuale e collettivo.

Progettare in un dialogo aperto con gli studenti delle azioni che abbiano come elemento in comune quello di confondersi ed appropriarsi dello spazio pubblico o di un site-specific, come di uno spazio “altro”, serve a definire un nuovo rapporto con il contesto sociale e con il proprio io, attraverso un’ottica necessariamente multidisciplinare ed aperta alla contaminazione e/o aggregazione di n. stili, n. generi n. punti di vista, etc.
Il laboratorio stesso usa l’arte come forma di comunicazione sociale, come costruttrice di aggregazione di spazi pubblici in forme temporanee.

Produrre ed essere opera (in questo caso) site-specific significa indicare nuovi spazi pubblici in forme di aggregazioni temporanee, in opere evento, in forme sociali auto-generate, nei mezzi di comunicazione di massa, allontanandosi dall’autoreferenzialità dell’ambiente artistico per sensibilizzare/si il contesto sociale in cui si lavora.




punti di riferimento

Jean-Luc Godard: “Occorrono due persone per produrre un immagine”

Si parte dall’idea condivisa che ogni forma sia una contrattazione ed è basata sulle relazioni umane. Credo infatti che il significato emerga dalla istallazione delle forme, da come si correlano una all’altra, dal modo in cui si ordinano nel tempo e nello spazio.


Non si considera la rappresentazione della realtà come il fine ultimo ma come uno strumento all’interno di un meccanismo più complesso. Al concetto di rappresentazione si lega indissolubilmente quello di funzione, convinti che una forma rappresentativa provocatoria abbia già valore di funzione.
Può essere esplicativo l’esempio dei tre bambini “impiccati da Cattelan”, l'effetto provocazione e il lavoro dei media (ben innescato) tutto intorno.
Con le parole di Nicolas Bourriaud definiamo questo approccio REALISMO OPERAZIONALE
Realismo perché si tratta di atti rivolti verso la realtà che vogliono penetrarla e operazionale perché si pratica in diverse maniere una fuga dal mondo dell’arte per andare verso l’inserimento all’interno di processi reali.

Si fa propria la concezione dell' artista come “semionauta” nella realtà, che rompe la soglia tra realtà e artifizio tipiche del cinema e del teatro.
In una società fatta di immagini dove tutto è estetizzato si pensa che il ruolo dell’arte non sia più quello di produrre altre immagini ma di riciclare quelle che già esistono in altri campi quali cinema, mezzi d’informazione ecc…
Ci si serve più in generale di qualsiasi tipo di elemento culturale già saldamente codificato per andare ad operare sulla realtà.

Cerchiamo quindi di produrre eventi “guidati”, con la convinzione che la CONVIVIALITA’ possa fungere da accelerazione e/o condensazione dello scambio interpersonale.
Un evento infatti è qualcosa che dobbiamo condividere e comprendere, nessuno comprende un evento in se stesso; esso richiede una certa discussione, un tentativo di stabilire uno scambio con i partecipanti o altri osservatori.

A differenza degli anni ’70 nei quali l’idea di convivialità della produzione e le relazioni tra persone erano un obbiettivo, per il LAR, vuole essere area di indagine e punto di partenza.

continua su allegati




Allegato: (21kB)
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mirco alessandrini
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[*] Inviato il 22-4-2005 at 15:49
andamento del LAR


Abbiamo iniziato questo progetto, pensando che prima di tutto, fosse importante creare un gruppo all'interno del quale gli studenti propongano le proprie idee, disposti a vederle modificate dalle idee degl'altri. Per far ciò ci siamo serviti della forma “progetto contenitore” .

Con il primo progetto non propriamente del LAR (nel senso che siamo amichevolmente partiti da un lavoro di NardiScopetta) abbiamo distribuito ad ogni partecipante una foratella con la libertà di fare su di essa qualsiasi cosa (pittura, scultura, collage, ecc…), dicendo solamente che con tutte le foratelle raccolte, avremmo eretto un muro al premio di scultura Mannucci che avrà luogo questa estate.

Abbiamo da subito notato dalle prime foratelle pervenuteci come i ragazzi sono intervenuti sull’oggetto personalizzandolo a tal punto da non rendere più realizzabile la costruzione del muro se non di un muro ben poco stabile, sbilenco.

Dopo questo primo esercizio-esperimento non troppo confortante :-) ma esplicativo abbiamo continuato con il primo progetto firmato LAR.
Anche questo un “progetto contenitore” .
Si è proposto agli studenti, di mettere a disposizione di tutti i partecipanti le proprie case, per interventi site specific , performance e quant’altro, al fine di creare un itinerario urbano d’arte.

IN
Prendendo a prestito il concetto psicanalitico di "processo creativo secondario", lavoriamo, scomponendo di volta in volta le idee proposte, nei diversi elementi significanti che le compongono in una totale e liberissima post produzione.
Questa volta diversamente da prima gli studenti devono realmente relazionarsi "attraverso" le proprie idee e poetiche; sono infatti spinti a parlare di : "cosa mi comunica cosa e perchè" e "quindi cosa comunica agl'altri".

Com'è facile immaginare le idee sono più degli spazi, quindi lavoriamo a quelle che più o meno democraticamente sono maggiormente "sostenute".
In questa sorta di contrattazione collettiva, si vede come le idee che vengono proposte già mature (che funzionano), da una parte vengono più facilmente appoggiate, dall'altra se molto caratteristiche vengono subito rifiutate.(molto caratteristiche vuol dire spesso viscerali, "concepite" secondo il processo primario). Sono premature, ora, considerazioni simili ma ritornerò più approfonditamente sulle "dinamiche comportamentali" interne.

OUT
Si cerca di far partecipare attivamente il pubblico che smette di essere tale per essere esso stesso l'opera evento.
Proponiamo un "percorso", attraverso i luoghi della quotidianità atto ad innescare nuove o comunque differenti consapevolezze, sui rapporti interpersonali e tra persone e spazio, andando spesso ad indagare i binomi pubblico-privato, intimità-esibizione, relazione-alienazione.

Questo lavoro dunque prende la forma di un itinerario che si svolge principalmente tra le case degli studenti ed è costituito da diversi momenti:

- ... di Laura Ginocchio è una performance che si terrà in una stanza dello sferisterio o dell' accademia nella quale l'ideatrice stessa resterà per qualche ora dando le spalle alla porta d'entrata con intorno oggetti che parlano simbolicamente dei suoi tentativi di relazione con lo spazio circostante, quali fili e specchio. Sarà giocata molto sull'atmosfera. Forse l'eccezione che conferma la regola, diventa presentazione del tutto visto che sarà probabilmente la prima tappa.

-"pot luck" di Gessica Ballerini in cui Gessica mangerà regolarmente ad un tavolo, da sola, in una casa studenti che apre solo il soggiorno. I visitatori entreranno uno ad uno invitati a sedersi nell'estremità opposta del tavolo nell' incertezza-ambiguità di partecipare mangiando. Dipenderà dal momento, una ricerca di contatto da parte di Gessica.

- ... istallazione collettiva. E' una sorta di deviazione obbligatoria. Si entrerà dalla finestra della casa che da su una via, si passa per un percorso interno atto a focalizzare l'attenzione sulla raccolta di feticci che spontaneamente la casa è (come tutte le case universitarie), si esce dalla porta che da su una via diversa.

- ... di Matteo Antonini è una performance che si svolge nel bagno di un'altra casa studenti. Mentre si fa il bagno in vasca, Matteo, probabilmente nudo, sceglierà se e con chi cercare dialogo e come.

- ... di Ilaria . Il pubblico entrando a casa sua trova i suoi coinquilini incelofanati e dipinti come un manichino seduto con loro sul divano. Tutti e tre guardano in tv la video diretta del manichino.

- ... di Mirco Alessandrini, Franco Nardi e Andrea Scopetta, a casa propria, invitano Peppe il barbone, lo fanno mettere a proprio agio e invitano il pubblico a cena.


in allegato cerco di presentare ed indicare quelle che vogliono essere un pò le aree di indagine

confido in qualche illuminazione di Carlo ma anche di tutti gli altri





Il lar si propone di realizzare molti altri progetti , sono desiderate collaborazioni
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carlo
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[*] Inviato il 25-4-2005 at 16:53
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Originariamente scritto da skulda
salve professore...
volevo chiederle se mi è possibile iniziare il suo corso avendo saltato le lezioni da lei fatte fino ad oggi...mi sono informata sull'argomento...e c'ero nei primi due incontri...purtroppo prima non mi è stato possibile per via della sovrapposizione di orari...


avrei anche una seconda richiesta...
ha da consigliarmi un buon libro che parli di Stelarc e sul significato/ruolo/condizione del corpo?
ho letto "nessun tempo nessun corpo" di francesca alfano miglietti ed ora sempre di lei ho preso "identità mutanti", però mi piacerebbe entrare più nello specifico con stelarc, visto anche che dovrei farci anche una tesina per il corso di arte elettronica...

grazie mille...scià!


alla prossima lezione
27.04 ore 16/18
e 28.04
ore 9/11

troverai diverse cose nel mio cd rom
e-motion

un buon libro
"il corpo tecnologico" di capucci (baskerville 1994)
ma non sarà facile trovarlo

i miei li hai visti?
Stelarc è anche lì


x i progetti Arte Relazionale
perchè non ce ne parlate a lezione?
fatevi sentire
3393669717

ciao
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skulda
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[*] Inviato il 26-4-2005 at 12:31


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Originariamente scritto da carlo

alla prossima lezione
27.04 ore 16/18
e 28.04
ore 9/11

troverai diverse cose nel mio cd rom
e-motion

un buon libro
"il corpo tecnologico" di capucci (baskerville 1994)
ma non sarà facile trovarlo

i miei li hai visti?
Stelarc è anche lì


ciao


grazie prof.
ho ordinato il suo libro "performing media" e sto aspettando che mi arrivi...altro sto cercando...ora provo a reperire il libro che ha citato lei...per quanto riguarda il suo cd.rom dove lo posso trovare?...ci vediamo domani a lezione...grazie ancora...
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