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Autore: Oggetto: III anno_DAMS-Salento_04-05_Epistemologia P.A./Drammaturgia dell’interattività
MICHELE BLASI
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cool.gif Inviato il 30-3-2005 at 14:03


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Originariamente scritto da Eliana Manca

Volevo proporvi un link interessante

SADOMARTA

cosa ne pensate?


Dove l'hai trovato quel sito?E' interessante!
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Eliana Manca
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[*] Inviato il 30-3-2005 at 16:23


è un link che mi è stato consigliato.
Belli i riferimenti bibliografici di questo gruppo...finalmente direi...
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Mimmo Capozzi
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[*] Inviato il 31-3-2005 at 08:48


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Originariamente scritto da lucj
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Originariamente scritto da paul frank


io invece non penso chè l'arte sia qualcosa di "singolare" anche perchè se così fosse non si sarebbe diffusa così come lo è oggi nel tempo....
Sono convinta invece che tutto ciò che ci circonda è arte a partire da oggetti "creati dalla natura" e da altri che noi siamo in grado di trasformare sia manualmente che anche tecnologicamente.
Quindi anche la tecnologia è un'arte con i pro e i contro...come lo sono d'altronde tutte le "cose " che prendono il nome di opere d'arte.

che ne pensate?


ciao lucia, sento di non poter ciondividere il passaggio che hai fatto su arte=natura che ci circonda perchè ritengo che, benchè sia alquanto difficile dare esatte definizioni sull'arte, almeno una cosa sia pressocchè certa: e cioè che l'arte è opera dell'uomo.
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time rocker
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[*] Inviato il 1-4-2005 at 17:07


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Originariamente scritto da Mimmo Capozzi
sento di non poter ciondividere il passaggio su arte=natura che ci circonda perchè ritengo che, benchè sia alquanto difficile dare esatte definizioni sull'arte, almeno una cosa sia pressocchè certa: e cioè che l'arte è opera dell'uomo.


posto la poesiola di eddie vedder (dal booklet di vitalogy, 1994 credo), perchè questi discorsi su cos'è l'arte mi riportano iindietro alle lunghissime diatribe adolescenziali in merito lungo assolati pomeriggi d'estate...quando ti sembra possibile e avverabile che quelli come i pearl jam possano davvero cambiare il mondo:

she laid alone
during her best days
as a work of art
reading naked on the bed

spent some of her best days
cleaning carpet from her hair
spent her worst days
owing you the pleasure
of taking blame...

spent her whole life
disbelieving in her worst fears.
A work of art...
a work of art.





post-6739-1106055857.bmp - 78kB




and i guess that i just don't know
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chelsea girl
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wink.gif Inviato il 2-4-2005 at 14:37


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Originariamente scritto da time rocker

posto la poesiola di eddie vedder (dal booklet di vitalogy, 1994 credo), perchè questi discorsi su cos'è l'arte mi riportano iindietro alle lunghissime diatribe adolescenziali in merito lungo assolati pomeriggi d'estate...quando ti sembra possibile e avverabile che quelli come i pearl jam possano davvero cambiare il mondo:







...ma questa non era la poesia che mi avevi scritto sul quaderno di arte qualche tempo fa????
p.s.Eddie preparati al bis di quella foto appena arrivi in italia....
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sergio sozzo
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[*] Inviato il 4-4-2005 at 20:07


sì lo so chi mi conosce non se lo aspetterebbe proprio da me...però:

http://www.maggiesfarm.it/papadelrock.htm




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carlo
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[*] Inviato il 4-4-2005 at 22:02
danza interattiva a lecce!


8 aprile Teatro Paisiello - ore 21.00
Via Palmieri – 73100 Lecce

arriva BUFFER

è una performance di AIEP
http://www.aiep.org/newaiep/it/frameit.html
il gruppo italo-svizzero che ho presentato nel mio cd-rom E-Motion

chi vuole andare me lo faccia sapere
gli trovo i pass


noi ci vediamo il 22.04
e la sera tutti a teatro x
l'Amleto di Roberto Latini

e dopo lo spettacolo c'incontriamo con l'attore-autore
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steo
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[*] Inviato il 5-4-2005 at 07:36


L'Amleto di Roberto Latini non vorrei perdermelo. Ne sento parlare da un po di tempo. Comunque ci vediamo il 24.
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MICHELE BLASI
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cool.gif Inviato il 5-4-2005 at 09:48


Grande l'amleto...imperdibile.Non ho potuto vedere una versione francese quando ero lì e ora questo non me lo devo perdere.....
Posso portare anche amici?
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Eliana Manca
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[*] Inviato il 5-4-2005 at 11:59
Latini


Professore oltre allo spettacolo possiamo avere l'incontro con Roberto Latini come con il Teatro Clandestino?
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carlo
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[*] Inviato il 5-4-2005 at 22:56
un segnale


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Originariamente scritto da Eliana Manca
Professore oltre allo spettacolo possiamo avere l'incontro con Roberto Latini come con il Teatro Clandestino?


certo

l'ho scritto

ho colto un segnale, no?
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lucj
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[*] Inviato il 7-4-2005 at 09:23


girando un pò sul web ho trovato qualche infomazione sull'amleto di Latini:
l'Amleto shakespeariano, in uno spettacolo costruito a partire dalla dimensione metateatrale del testo. Un solo attore in scena, che coglie un'occasione dall'ultimo monologo del II atto sull'essere o sul sembrare. La sequenza drammaturgica si libera di una sua funzionale applicazione a favore dell'autonoma indipendenza del sentire scenico.
Il teatro senza condizione, come forma di espressione, capacità di relazione, verità partecipata, emozione condivisa.

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Mimmo Capozzi
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[*] Inviato il 7-4-2005 at 15:54
Per il Gruppo 'Artaud'


tra le dispense di Toma c'è altro materiale utile su Artaud...conviene darci un'occhiata

P.S. = Sergio, che ne dici se proviamo a intavolare qui nel forum quella piacevole disquisizione sullo spazio scenografico che dal XX sec. (ARtaud compreso) pone lo spettatore...? ovviamente con lo scopo di creare dei termini di paragone con la 'scenografia multimadiale'
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Mimmo Capozzi
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mad.gif Inviato il 7-4-2005 at 16:15
La guerra del prossimo futuro


Internet sarà il campo di battaglia delleprossime guerre. "Nella regione montagnosa dello Hyungsan, in Corea del Nord, un'accademia militare specializzata in guerra elettronica sforna un centinaio di cybersoldati l'anno" ha rivelato Vladimir Golubev, direttore del Computer crime research center americano (Ccrc) e consigliere per il programma Onu sulla prevenzione del crimine (Ispac). I cervelloni che escono da questa scuola sono capaci di tutto:"Dallo scrivere virus informatici a penetrare nel network di difesa o nei sistemi di puntamento missilistici" Il web sarà anche uno strumento usato da terroristi per compiere attacchi al cuore di paesi come gli Stati Uniti. Secondo quanto scoperto dal quotidiano americano Whashington post, documenti di Al Qaeda farebbero cenno a possibili attacchi informatici alla rete elettrica e a istituzioni finanziarie. "Anche gli hacker di India e Pakistan sono impegnati nella guerra per Kashmir" ha aggiunto Golubev. L'utilizzo di esperti informatici non serve solo per violare segreti, ma anche per ridurre al silenzio siti ostili a governi o gruppi politici.. Il 14 settembre 2004, sempre secondo il Cccrc, i siti Chechen Press e Caucasus Center divennero improvvisamente irraggiungibili. L'attacco informatico avvenne dopo che il governo della Lituania, sede degli stessi, aveva negato una richiesta di oscuramento avanzata dalle autorità russe, alle quali era poco gradita la pubblicazione delle informazioni su una taglia da 20 milioni di dollari per chiunque avesse fornito assistenza nel rapimento del presidente russo Putin. Se la guerra reale tra Cina e Taiwan è un'opzionesolo minacciata nel difficile rapporto tra i due paesi, la guerra elettronica è in corso e si gioca da tempo senza esclusione di colpi, con Taiwan impegnata a denunciare più volte tentativi di sabotaggio e di furto di informazioni da parte della Repubblica Popolare.
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sergio sozzo
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[*] Inviato il 7-4-2005 at 19:06


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Originariamente scritto da Mimmo Capozzi

Sergio, che ne dici se proviamo a intavolare qui nel forum quella piacevole disquisizione sullo spazio scenografico che dal XX sec. (ARtaud compreso) pone lo spettatore...? ovviamente con lo scopo di creare dei termini di paragone con la 'scenografia multimadiale'


certo - io partivo dall'idea che la scenografia per il "Costant Prince" di Grotowski - conosciuta grazie alle INDISPENSABILI diapositive del mitico prof. De Pascalis - rappresenti un pò la situazione dello spettatore nel teatro contemporaneo: costretto a spiare da sopra un muro attori-registi-attori che oramai hanno "chiuso la quarta parete",
e si sono rintanati in salette d'elite a fare il loro teatro tra di loro. E lo spettatore? E' anch'egli al giorno d'oggi unicamente una parte dello sfondo? Insomma, i 'baratti' di Barba secondo me - ma anche il prof. De Pascalis sembra pensarla così - hanno fallito: allora non può essere il multimediale un tentativo 'estremo' di 'sfondare il muro' (di nuovo i pink floyd, antonio rollo insegna...) di questo teatro attraverso quella sorta di 'violazione della privacy' caratteristica delle nuove tecnologie? Insomma il teatro non dovrebbe avere paura del multimediale...guardare per credere bob wilson...

grotowski costant prince.bmp - 491kB




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clara luceri
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[*] Inviato il 8-4-2005 at 08:58


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Originariamente scritto da sergio sozzo
Insomma il teatro non dovrebbe avere paura del multimediale...guardare per credere bob wilson...


infatti! bob wilson non ha paura di essere pop(ular)...o di diventare multimediale...addirittura potrei dire 'multiglobale' !!! pensate che nel 1984 (!) realizza CIVIL warS, spettacolo in 12 lingue messo in scena in "sezioni", una parte in Germania, un'altra in Olanda, una in Francia, un'altra ancora in Italia, infine negli USA - il trionfo del postmoderno (i personaggi dell'opera erano Voltaire, Federico il Grande, Marx, Lincoln, gli indiani d'America...)...un'operazione quasi analoga al concerto di lancio del "Reality Tour" di Bowie di due anni fa: un concerto tenutosi in una località ultrasegreta trasmesso via satellite a più di cento sale cinematografiche sparse per il mondo in contemporanea!!!!!
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Mimmo Capozzi
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[*] Inviato il 8-4-2005 at 13:11


il teatro multimediale, pur partendo da spazi tradizionali scrive una nuova pagina per lo spettatore; non si deve però confondere l'artificio elettronico come generatore di spettacolarità: i giochi di luce computerizzati di Svoboda, seppur ammalianti, non aggiungono niente di nuovo (concettualmente parlando) alle macchinerie dei 'grandi stregoni barocchi' o alla 'lanterna magica'. Il terreno di conquista è e deve essere l'interattività dello spettatore, interattività che non lo leggittima ad essere artista o uomo di teatro, bensì ampliamento dello spazio scenico. Un teatro senza pareti, discorsivo e maieutico.
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sergio sozzo
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[*] Inviato il 8-4-2005 at 16:43


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Originariamente scritto da Mimmo Capozzi
Il terreno di conquista è e deve essere l'interattività dello spettatore, interattività che non lo leggittima ad essere artista o uomo di teatro, bensì ampliamento dello spazio scenico. Un teatro senza pareti, discorsivo e maieutico.


siamo d'accordo - può darsi:
'theatron' non era forse in origine 'il luogo degli sguardi'? per cui non è che alla fin fine il teatro è fatto per essere (unicamente!!!) 'guardato'??????
non c'è il rischio che il multimediale trasformi l'attore nella 'supermarionetta' non del regista ma dello spettatore? non c'è più davvero alcuna differenza tra le tre parole chiave del professore Ciccolini?
Trovo fondamentale la domanda posta da Giorgio Simbola al termine del Convegno 'Verso un Teatro degli Esseri - Lerici 2 luglio 2000' (gli atti ci erano forniti tra le dispense del prof. Viganò): "l'ottanta per cento dei miei compaesani non è mai entrato in un teatro, e se dovesse entrarci, è chiaro che farebbero uno sforzo immenso per poterci fare qualcosa. Quindi, mi sono chiesto: 'perchè ci siamo tanto interrogati sul tipo di relazione che noi scegliamo di stabilire con loro, sulla correttezza del nostro modo di porci, mentre non ci siamo interrogati quasi per nulla su ciò che avviene dall'altra sponda?'"




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paul frank
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[*] Inviato il 8-4-2005 at 21:15


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Originariamente scritto da carlo
8 aprile Teatro Paisiello - ore 21.00
Via Palmieri – 73100 Lecce

arriva BUFFER

è una performance di AIEP
http://www.aiep.org/newaiep/it/frameit.html
il gruppo italo-svizzero che ho presentato nel mio cd-rom E-Motion

chi vuole andare me lo faccia sapere
gli trovo i pass


noi ci vediamo il 22.04
e la sera tutti a teatro x
l'Amleto di Roberto Latini

e dopo lo spettacolo c'incontriamo con l'attore-autore



Salve prof.
ho letto soltanto adesso il suo intervento sulla danza interattiva...
mi interessa molto come argomento,avendo praticato per tanti anni danza...
Purtroppo questa settimana sono stata impegnata con gli esami e non sapevo che c'era la possibilita' di vedere uno spettacolo...peccato!Mi sarebbe piaciuto tanto perche' sono davvero interessata.
Secondo me è bellissimo il rapporto che si crea tra la danza e il sistema virtuale.
Queste performance interattive di danza sono interessanti per iniziare a concepire nuovi linguaggi,anche in rapporto con delle forme artistiche apparentemente,lontane...
Qui i corpi si scontrano con la tecnologia,ma nello stesso tempo ne scoprono similitudini.
Il corpo è come un mouse vivente,che crea attraverso suoni elettronici e immagini virtuali,un vero e proprio spettacolo.
In queste performance le coreografie,mimano milioni di micro-psicodrammi che ad ogni istante emergono in combinazioni sempre diverse;i movimenti sono liberi,fanciulleschi,limpidi tanto da annullarsi nella realta' virtuale.
Questa meravigliosa pratica artistica che è la danza,si arricchisce con questi nuovi linguaggi,si avvicina a nuove vie mediali che sembrerebbero lontane dalle emozioni tradizionali,ma che in realta' si prestano bene alla vita semplice ed emotiva espressa attraverso il teatro,la danza.
Avendo fatto danza classica e contemporanea,mi sarebbe piaciuto provare a praticare anche questo tipo di esperienze legate al virtuale.
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steo
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[*] Inviato il 9-4-2005 at 09:06


Difficilmente si può definire cos'è l'arte. Poi, sempre secondo me, si dovrebbe distinguere tra arte e artstico. Molte cose possono essere artistiche, ma poche arte.
Ecco, la danza penso che sia un'arte.
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Mimmo Capozzi
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[*] Inviato il 9-4-2005 at 11:06


Quota:
Originariamente scritto da sergio sozzo
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Originariamente scritto da Mimmo Capozzi
Il terreno di conquista è e deve essere l'interattività dello spettatore, interattività che non lo leggittima ad essere artista o uomo di teatro, bensì ampliamento dello spazio scenico. Un teatro senza pareti, discorsivo e maieutico.


siamo d'accordo - può darsi:
'theatron' non era forse in origine 'il luogo degli sguardi'? per cui non è che alla fin fine il teatro è fatto per essere (unicamente!!!) 'guardato'??????
non c'è il rischio che il multimediale trasformi l'attore nella 'supermarionetta' non del regista ma dello spettatore? non c'è più davvero alcuna differenza tra le tre parole chiave del professore Ciccolini?
Trovo fondamentale la domanda posta da Giorgio Simbola al termine del Convegno 'Verso un Teatro degli Esseri - Lerici 2 luglio 2000' (gli atti ci erano forniti tra le dispense del prof. Viganò): "l'ottanta per cento dei miei compaesani non è mai entrato in un teatro, e se dovesse entrarci, è chiaro che farebbero uno sforzo immenso per poterci fare qualcosa. Quindi, mi sono chiesto: 'perchè ci siamo tanto interrogati sul tipo di relazione che noi scegliamo di stabilire con loro, sulla correttezza del nostro modo di porci, mentre non ci siamo interrogati quasi per nulla su ciò che avviene dall'altra sponda?'"


concordo assolutamente: l'obbiettivo del teatro futuribile e del performing media è sì la conquista dello spazio interattivo dello spettatore, purchè questo però rimanga spettatore, spetatore attivo ma pur sempre spettatore. Non si può disconoscere il momento della creazione ed il trinomio autore-regista-attore. Lo spettatore interattivo può al massimo diventare attore ed anche regista, ma la drammaturgia o la progettazione performativa vedono indiscutibilmente quale unico progenitore l'autore. L'attenzione da parte di quest'ultimo deve essere completamente tesa verso lo spettatore, il suo rituale quotidiano; deve quindi, piuttosto che richiamarlo esclusivamente nel luogo deputato, incontrarlo anche nel suo habitat quotidiano.
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paul frank
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smile.gif Inviato il 9-4-2005 at 13:12
nuove visioni


Sono d'accordo con la visione di un teatro innovativo,ma penso che il teatro non debba influenzare lo spettatore,al punto tale da farlo diventare a-critico.
E' come il dispositivo del computer,è un'arma pericolosa,che se utilizzata male, rischia di "immobilizzarci",dobbiamo tener presente che abbiamo a che fare con una macchina, molto utile,ma che non deve impedirci di esprimere le nostre emozioni.
Quindi lo spettatore deve partecipare allo spettacolo,avere una propria idea,opinione,senza lasciarsi condizionare dal giudizio scettico,di chi non vede il teatro interattivo come il teatro classico,tradizionale.
Lo spettatore,di fronte a spettacoli interattivi è coinvolto e puo' costruire mentalmente anche delle considerazioni, degli esempi che confronta con il suo quotidiano.
Il bello di questo tipo di spettacoli,è che sono casuali,imprevedibili e originali.Oqni volta è diversa da un'altra;penso che bisognerebbe incominciare a mostrare interesse verso un nuovo teatro,legato anche al virtuale.
Il teatro mediale come non luogo;
un luogo svincolato da tradizionali parametri spettacolari.
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paul frank
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smile.gif Inviato il 9-4-2005 at 13:51
Roberto Latini


Ho letto qualcosa su Roberto Latini,sono rimasta molto interessata dai suoi lavori...
Sicuramente vedro' il suo spettacolo,perche' mi ha colpito il modo che ha di stravolgere il teatro tradizionale.
Latini inverte il monologo, recitando dalla fine all'inizio,appeso al soffitto della struttura.
Nell' "Amleto", l' essere e il non essere è invertito,è reso con ironia,come un meccanismo infantile,con un sorriso beffardo.
E' un teatro innovativo, che si puo' pemettere di osare, di "ridicolarizzare",in un certo senso, anche una grande opera appartenente al teatro classico del grande Shakespeare.
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Sabry
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biggrin.gif Inviato il 10-4-2005 at 14:33
clandestina


tra una pagina di tesi e i miei pensieri, mi inserisco clandestina nel forum che non mi appartiene più, ricordando il mio terzo anno e tutto ciò che... non abbiamo fatto... quasi quasi mi manca quel blu elettrico e quel caldo arancione del mio forum... mi sentivo più a casa! saluti e baci Sabry
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Eliana Manca
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[*] Inviato il 11-4-2005 at 13:20
Seminario


Vi copio e incollo qui un seminario che si terrà il mese prossimo sulla voce.
Spero che troverete interessante quest'iniziativa degli studenti di lettere.

Il suono e la voce: dalla parola poetica alla canzone d’autore



OBIETTIVO SEMINARIO

 Gli studenti Emanuela Cavalieri, Fabio Donnicola e Antonio Montinaro, nell’ambito delle attività culturali delle Facoltà del polo umanistico dell’Università degli Studi di Lecce, si propongono di organizzare un seminario di più incontri che avrà come tema Il suono e la voce: dalla parola poetica alla canzone d’autore.

 L’obiettivo delle giornate di studio è di esplorare l’espressività della parola creativa, sviluppando un percorso di analisi fonetica e fonologica come presupposto compositivo per la produzione di testi che possono includere anche la canzone d’autore.
Si intende riflettere dialogicamente sulle modalità strutturali e semantiche della parola poetica allargando la discussione anche su testi in cui la parola della poeticità vive sonoramente come esecuzione musicale e gestualità teatrale.
Il seminario si articolerà in tre incontri durante i quali si discuterà sulla parola nella scrittura poetica (primo giorno), sulla parola nella contaminazione musicale e recitativa (secondo giorno), sulla parola nella sonorità della canzone d’autore (terzo giorno).

 Durante gli incontri si intrecceranno le riflessioni teoriche e critiche con le effettive proposte di musico-poesia da parte di autori conosciuti dal grande pubblico e di studenti delle Facoltà della nostra Università, i quali troveranno nel seminario la possibilità di confrontare la loro ricerca personale con un pubblico ascolto “scientifico”.
In vista dell’importanza di tale seminario – che si svolgerà nei giorni 10-11-12 maggio 2005 e che richiederà la presenza degli studenti agli incontri – sarà inoltrata ai singoli Presidenti dei Corsi di Laurea la richiesta di crediti formativi per i partecipanti (secondo le norme previste).


Il suono e la voce: dalla parola poetica alla canzone d’autore



PROGRAMMA


10 maggio, ore 9.00 Palazzo Codacci Pisanelli (aula M. L. Ferrari)

Saluti:

ORONZO LIMONE
Rettore dell’Università degli Studi di Lecce

ROSARIO COLUCCIA
Pro-rettore dell’Università degli Studi di Lecce

BRUNO PELLEGRINO
Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia

CARLO ALBERTO AUGIERI
Università degli Studi di Lecce - moderatore del seminario

EMANUELA CAVALIERI
FABIO DONNICOLA
ANTONIO MONTINARO
Studenti dell’Università degli Studi di Lecce organizzatori del seminario



Ore 10.00 Aula Ferrari di Palazzo Codacci Pisanelli

Intervengono:

Lino Angiuli (Poeta)
Raffaele Nigro (Scrittore - Giornalista)
Donato Valli (Università di Lecce)
Carlo Alberto Augieri (Università di Lecce - moderatore)
Emanuela Cavalieri (studentessa - redattrice della rivista letteraria
universitaria Lo specchio di Ebe)


Ore 11:30 Dibattito


Ore 13.00 Pausa pranzo



Ore 19.00 Monastero degli Olivetani

Lettura di poesie a cura di Lino Angiuli

Lettura a cura di Raffaele Nigro


Ore 22.00 Lettura di poesie a cura di studenti dell’Università di Lecce







11 maggio, ore 9.00 Palazzo Codacci Pisanelli (M. L. aula Ferrari)

Partecipano:

Gabriele Frasca (Università per Stranieri di Siena - Direttore della collana di testi fonografici Audiobox)
Roberto Paci Dalò (Compositore - Regista)
Andrea Rossetti (Attore - Regista)
Roberto Giuliani (Musicologo - Università di Lecce)
Carlo Alberto Augieri (Università di Lecce - moderatore)
Gianluca Tarantini (responsabile poetico progetto (inter) sonos = progetto di sperimentazione fonetico-musicale)
Francesco Marra (responsabile musicale progetto (inter) sonos = progetto di
sperimentazione fonetico-musicale)
Francesco Andriani (studente dell’Università di Lecce)
Antonio Montinaro (studente dell’Università di Lecce)


Ore 11:30 Dibattito


Ore 13.00 Pausa pranzo


Ore 19:00 Palazzo dei Celestini*

Spettacolo teatrale Shakespeare in love di Andrea Rossetti

Ore 21:00 Esibizione e video-proiezioni del progetto di sperimentazione fonetico-
musicale (inter) sonos

Ore 22:00 Spettacolo poetico-musicale a cura di Gabriele Frasca e Roberto Paci Dalò (Produzione: compagnia Giardini Pensili)

12 maggio, ore 9.00 Palazzo Codacci Pisanelli (M. L. aula Ferrari)

Partecipano:

Giovanni Lindo Ferretti (cantautore)
Roberto Giuliani (Musicologo - Università di Lecce)
Meli Hajderaj (cantante)
Claudio Prima (cantante - musicista)
Carlo Alberto Augieri (Università di Lecce - moderatore)
Fabio Donnicola (studente)


Ore 11:30 Dibattito


Ore 13.00 Pausa pranzo



Ore 19:00 Palazzo dei Celestini*

Concerto del quartetto Ádria: Meli Hajderaj (voce), Claudio Prima (organetto, voce), Redi Hasa (violoncello) e Vito De Lorenzi (percussioni)

Ore 22:00 Concerto di Giovanni Lindo Ferretti, accompagnato da Lorenzo Esposito(voce) e Raffaele Pinelli (organetto)



In seguito verranno rilasciati gli attestati di partecipazione agli studenti triennalisti frequentanti per l’acquisizione dei crediti formativi secondo le norme di legge previste dai relativi corsi di laurea.



* In caso di pioggia si utilizzerà l’Aula Magna di Palazzo Codacci Pisanelli.
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