dedalus79
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spedito il 28-6-2002 alle 10:56 |
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informazioni
salve a tutti...
io vorrei sapere a che punto sono le selezioni... chi è stato selezionato e
come si procederà d'ora in avanti.
qualcuno può rispondermi?
un saluto ed un ringraziamento sin da adesso
clemente pEstelli del gruppo (Les Flottant)
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carlo
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| spedito il 28-6-2002 alle 16:14 |
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la selezione entro il 2.07
ancora qualche giorno...
ci siamo incontrati a polverigi solo qualche giorno fa per fare un piano
del progetto
che purtroppo ha subito tagli radicali x latitanza di sponsor
solo 2 produzioni (basate su soluzioni minimali, vi illusterò)
e vediamo quanti poter ospitare (solo x una notte, quella del 13.07) per
presentare le proprie web experience nello screening
che sarà concentrato solo nella mattina del 14.07
a presto
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carlo
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| spedito il 29-6-2002 alle 17:02 |
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alcune piccole correzioni
il link del progetto enigma è questo
http://www.xlab.it/enigma.htm
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sabrina
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| spedito il 29-6-2002 alle 21:07 |
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riflessioni random su qualche web_experience
salve,
sono una webdesigner ma mi occupo piu del lato comunicativo che del lato
estetico del web, ultimamente.
ho vagabondato tra le webexperience in concorso e ora sono un po'
confusa.
quasi tutti i progetti che ho consultato piu che un'esperienza mi hanno
trasmesso un senso di mancanza, come se ci fossero degli ibridi di idee che
richiedevano troppe spiegazioni per poter essere realizzati.
introduzioni, ambizioni descritte, testi di presentazioni, insomma feti di
intuizioni, progetti malnutriti o realizzati senza tenere conto
dell'auditorio, troppo spesso trascurato nelle esperienze comunicative.
come se fare fosse piu difficile che spiegare cio' che si e' fatto, come se
la spiegazione infine fosse il fatto e non il contrario.
dunque per esempio "suq Multimedia Live Act"
@http://www.isiadesign.fi.it/suqlive mi sembra criptico per esigenze di
moda piu che un romanticismo necessario nella comunicazione artistica.
allora mi viene in mente che spesso il design e ancor + il webdesign è
schiavo delle mode che vogliono la comunicazione/la narrazione come
qualcosa di incomunicabile/minimal/per pochi.
se cosi fosse per davvero invito tutti ad abbandonare ogni stile narrativo
e a ritrovare il senso della narrazione, il cuore stesso delle idee che per
essere realizzate non hanno bisogno di essere spiegate.
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carlo
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| spedito il 30-6-2002 alle 23:34 |
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sul random di sabrina
non va perso di vista il punto di partenza di questo concorso x web
experiences
che non è quello della specifica risoluzione nel web
ma il progetto scenico che s'intende evocare
detto ciò è evidente che lo specifico linguaggio del web è determinante
anche se non è il valore assoluto
ci sono web exp eccellenti secondo me e domani pubblicheremo la selezione
di quelle che consideriamo emblematiche
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emanuele ° inteatro
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spedito il 2-7-2002 alle 15:59 |
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iscritti corretto
ADE ISCRITTI
1 nicoletta polliotto – http://www.vrmmp.it
2 marco lucchi - http://digilander.iol.it/radure
3 marina zerbarini –
http://www.marina-zerbarini.com.ar/estasahi/sinoestasahi.swf
4 nicola rettino - http://digilander.iol.it/astroboy3001
5 claudio riceputi - http://www.claricedesign.it/cover/teatron
6 juan Manuel patino – http://www.yapaitu.org
7 cristiano mario sabbatini –
http://communities.msn.it/BYzZone/cibocorpopaesaggio.msnw
8 mariano equizzi - http://digilander.iol.it/wang/
9 jessica loseby - http://www.rssgallery.com/jess_jan02.htm
10 cristian galletti – http://www.webgriffe.com
11 barbeni/rollo/vitale - http://www.8081.com
12 simone biffi – http://www.troopdesign.com
13 davide cardea – http://www.outoftarget.com
14 tiziano fratus http://www.manifatturae.it/dombra.htm
15 piervincenzo canale – http://www.rai.it/rainet
16 luca turco – http://www.missnomad.com
17 andrea simonetti – http://web.tiscali.it/andryouas/
18 guendalina vigorelli – http://www.grumor.net
19 anna rispoli – http://www.zf.biz
20 angelo Galeano – http://www.celvs.it/we/w
21 marco solari - http://www.idra.it/gulli/
22 venturini/mersi/mich.. – http://www.tpo.it/htm/biai.htm -
http://www.tpo.it/contemporanea01/real/biai11.htm
23 daniele franzi - http://digilander.iol.it/franzidan/cvc
24 galiano/zaglio – http://www.teatrodelrimbalzo.it/zurb/
25 gabriele ciaccia – http://www.xlab.it/enigma.htm
26 antonio glessi – http://www.isiadesign.fi.it/suqlive/concept.html
27 raimondo barrile – http://digilander.iol.it/rakso1963
28 fabio grillini - http://www.accademiabellearti.com/frankestain.htm
29 daniela calisi - http://www.contentodesign.it/ade/
30 maria grazia chiuchiarelli – http://www.reframe.it/webexp/INTRO.SWF
31 franchino/tessitore/conti/violato - http://www.yes-food.com
32 ciro maestro – http://web.infinito.it/utenti/t/trancecure/index.html
33 franca de lucia - http://digilander.iol.it/froida
34 associazione amnesiac arts – http://www-amnesiacarts.com
35 david boardman -
http://spazioinwind.iol.it/torinorama/eventi/progetti.htm
36 emanuele nespeca – http://www.locspace.com/temp/selva
37 marotta/russo - http://www.avatarproject.it
38 william vecchietti - http://www.yapwilli.com
39 coppeta/pianese – http://www.dutyfreeweb.it
40 clemente pistelli - http://www.utenti.lycos.it/paesaggioepigastrico/
ciao
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carlo
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| spedito il 2-7-2002 alle 16:54 |
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ecco la selezione delle web experiences
ce l'abbiamo fatta... (ma dopotutto non era stabilita nessuna data precisa
per la selezione finale)
il ridimensionamento del budget a disposizione non ci ha permesso di
prendere in considerazione altri progetti da produrre
e i due che abbiamo scelto per l'installazione e la
dimostrazione-spettacolo corrispondono a logiche molto funzionali ( con
l'accademia di roma era già in corso un workshop con i sistemi di motion
capture e "Bi:Ai" era di fatto già prodotta...).
Insomma: s'è scelto per il maggior risultato al minor budget possibile.
Le web experience selezionate per lo screening sono poi 7, un buon numero
dopotutto, di cui 2 orientate verso l'edutainment e il digitall
storytelling in particolare, ad A_D_E tanto caro.
Ce ne sono molte altre che ci hanno intrigato e sarebbe ottima cosa
conoscere gli autori per valutare possibili scambi futuri.
Ecco ora la selezione e una traccia di programma
che trovare comunque sul sito del festival http://www.inteatro.it
Sabato 13 luglio
ore 20:00
• INAUGURAZIONE DELLE INSTALLAZIONI PRODOTTE
DALLE WEB EXPERIENCES IN CONCORSO
“Dal naturale all’artificiale e ritorno. Parole chiave: corpo,cibo,
paesaggio”
“Bi:ai (Lo sguardo dell’ape)”
Videoinstallazione sul paesaggio umano del festival
Di Elsa Mersi, Francesco Michi e Davide Venturini/TPO
http://www.tpo.it/htm/biai.htm
Il progetto nasce da un’esperienza già avviata all’interno del festival
“Contemporanea” di Prato dove con fotocamere e videocamere digitali
venivano raccolte e processate le immagini degli spettatori in una
montaggio in progress poi predisposto allo streaming nel web. “Bi: ai” (Bee
eye) significa l’occhio dell'ape: un occhio motivato dalla necessità di
riconoscere l'ambiente (il "paesaggio") per soddisfare le proprie necessità
di nutrimento, la ricerca del nettare-teatro. Lo sguardo dell'ape in questo
caso è uno sguardo attento agli sguardi degli altri spettatori, li
riprende mentre guardano e partecipano ad un evento teatrale diffuso qual è
un festival, ecosistema culturale basato sullo “sguardo partecipato”,
qualcosa che va ben oltre il semplice intrattenimento . Questo processo di
memorizzazione degli sguardi può contribuire a creare una texture
audiovisiva (con una forte impronta di ricerca sonora) fatta di esperienze
vissute, un percorso dell'informazione e della conoscenza che – come
sostengono gli autori - viene elaborato e ridiffuso condizionando lo
sguardo di chi cerca all’interno dell’ambiente-festival.
"Enigma"
Dimostrazione spettacolo con sistemi interattivi “motion capture” di
animazione in tempo reale
di Andrea Brogi, Gabriele Ciaccia e Classe di Regia II anno Accademia
Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”
con Simona Generali (performer al motion capture) e gli allievi: Gorjana
Ducic, Tommaso Rossi, Irene Mattioli.
http://www.xlab.it/enigma.htm
Sviluppato all’interno dell’Accademia come progetto di formazione, la
dimostrazione-spettacolo vuole porre attenzione sul lavoro dell'attore in
una nuova estensione espressiva, riflettendo sulla valenza drammaturgica
delle interazioni con i sistemi digitali. Pretesto sono alcuni frammenti
delle "Metamorfosi", inteso- come affermano gli autori- “come incipit
storico - poetico de "gli indistinti confini" di "storie degli uomini e
giochi di forme".
Un classico delle mutazioni.
La relazione con lo scenario infografico si basa sulla modellazione
realizzata in 3D e si evolve con un sistema di animazione in tempo reale
che permette, grazie ad una tuta di Motion Capture, data glove, mixer midi,
di creare una scena realmente interattiva.
Domenica 14 luglio
ore 10:30 – 13:30
SCREENING WEB EXPERIENCES
Per la sezione digital artist
[Y]es.food action 1#
di Abusedmedia, Biocide e coop. Atypica
http://www.yes-food.com
La web experience illustra le caratteristiche di una strana , inedita e
geniale, impresa di servizi gastronomici dal vago sapore situazionista. Il
teatro può scaturire dal dispositivo che simula un’operazione commerciale
immaginaria intorno al business “cibo”.
L’idea di questo progetto- sostengono gli autori - “nasce dal concetto che
la migliore alimentazione possibile, sia dal punto di vista biochimico che
da quello culturale, è quella che prevede il più ampio turn.over possibile
di ingredienti. (…)La globalizzazione è un poliedro composto da mille
facce, quella che riguarda il cibo è una di quelle guardabili. Basti
pensare agli african o ai chinese food market, all’interno dei quali si
possono trovare cibi, bevande, spezie, nomi, profumi e ricette fino a
qualche anno fa introvabili e sconosciute.”
Il progetto prevede un’interfaccia multimediale che proietta l’idea
virtuale di base E.S.Food (electronic stimulating food) per la cena reale,
per cui si può concludere mangiando piatti e pietanze scaturite dalla
totale interazione tra la tecnologia del software e la fantasia e la
bravura del cuoco.Durante lo screening verranno distribuiti gadget come
spille e adesivi yes.food e cibo yes.food (mele, caffè, acqua).
“D.A.P 3/ Terzo Distributore Automatico di Poesia”
di Daniela Calisi/content(o)design
http://www.contentodesign.it/ade
L’idea forte di questo “Terzo Distributore Automatico di Poesia” è quella
d’essere concepita come un'interfaccia di lettura, in grado cioè di
indurre ad un’interazione fisica tra il corpo del lettore e i testi
dinamici proiettati. Lo scopo dichiarato è quello di portare i testi
poetici a contatto con lo spettatore inserendoli nel paesaggio urbano così
come l’autrice lo rivendica “La città, le vie, i luoghi del passaggio
urbano divengono lo spazio testuale in cui il lettore muovendosi provoca
mutazioni, mentre l'atto del leggere diventa una esperienza corporea”.
L’installazione prevede che i testi vengano proiettati tramite un
videoproiettore sulle pareti e per terra, mentre la presenza di fotocellule
e di rilevatori di prossimità trasmetteranno i movimenti delle persone ad
una centralina collegata con il computer che piloterà le combinazioni
poetiche interattive.
“Orama” di David Boardman - Paolo Girbaudo/Torinorama
http://spazioinwind.iol.it/torinorama/eventi/progetti.htm
Parola chiave: paesaggio, quello urbano in cui naturale ed artificiale si
confondono. La web experience vuole mettere in capo la lettura teorica,
mentale e visionaria, del paesaggio che scorre lasciando il segno
nell’occhio. Il paesaggio viene così filtrato dall’elaborazione digitale,
diventa pan/orama da recitare come un libro dei salmi semiotici attraverso
cui si delinea l’ipotesi di una futura performance-installazione. Manifesto
di una nuova sensibilità in cui si coniuga architettura e poesia per un
nuovo, potenziale, sviluppo della performance possibile di cui questo sono
solo alcune tracce: “Nell'orama non c'e' una storia individuale o di un
gruppo. Il passaggio da un nodo all'altro e' immotivato logicamente. Non
c'e' rapporto causa effetto, ma attraversamento casuale. Come quello del
passante che camminando ascolta per caso un pezzo di conversazione, poi
taglia la strada e si vede passare davanti una 500, fa per toccare la borsa
e gli squilla il telefonino. Nulla lega i quattro avvenimenti. Ma questa e'
la realta'.”
“Descrambling/Nova express”, progetto multimediale su W.S. Burroughs
di Mariano Equizzi
http://digilander.iol.it/wang/
Una web experience che appare come un modo decisamente inedito e
intelligente di costruire “drammaturgia” visiva, in una science fiction
che coglie bene le peculiarità della composizione interattiva.
L’opera è dedicata a Burroughs, scrittore e uomo di genio a cui dobbiamo
tutti molto, aspetto che Equizzi così sottolinea con lucidità:
“ (…) le realtà che ha criptato nei suoi libri, con la sua tecnica di
scrambling, sono la nostra realtà. le forze del controllo e
dell’annichilimento umano sono quelle stesse forze che scatenano il
terrorismo, che affamano il mondo, che predano gaia. Il suo è stato un vero
literary warfare.”
Morsi
Di FabrizioTuretta , Laura Anglani, Guendalina Vigorelli / Anatoma)
http://www.grumor.net
E’ il corpo che si fa paesaggio, frammentato e ricomposto dal netsurfing
dello spettatore che sullo schermo percorre la web experience che sogna la
scena.
E’ descritta come un film (come un sogno, come l’ultimo romanzo letto,
come…) nei dettagli che non rivelano nulla se non stati più di corpo che
d’animo.
Anche la composizione ipermediale è descritta dato il suo work in progress
(uno degli aspetti rivendicati dal concorso nel suo complesso) che conduce
dentro un gioco iperbolico che sembra geometrico ma tende al sensuale dato
che la texture che si comporrà è tutta fatta di corpi. Le loro note
dichiarano: “(…) Ogni quadrato è la prima immagine di una breve sequenza
realizzata riprendendo singoli particolari del corpo delle interpreti di
una delle azioni che verranno proposte in scena. L’utente potrà intervenire
cliccando su uno dei quadrati. L’intervento esterno potrà continuare fino a
quando ci saranno ancora quadrati attivi. Verranno cambiate in questo modo
le caratteristiche del ‘paesaggio’ in modo irreversibile.”
Per la sezione edutainment
“MattiaZurbriggen 1.0 ”
di Simone Galiano e Ombretta Zaglio /Teatro del Rimbalzo
http://www.teatrodelrimbalzo.it/zurb/
Epopea in flash di Mattia Zurbriggen ,guida alpina [1856-1917]. Un esempio
emblematico di narrazione in ambiente digitale (digital storytelling!) in
cui si coniuga teatro e paesaggio alpino.
Zurbriggen, primo scalatore dell'Aconcagua (la maggior vetta sudamericana,
a 7 mila metri, altezza mai raggiunta fino allora) e autore di grandi
imprese sull'arco alpino e in Himalaya, morto suicida e come ebbe a dire
Reinhold Messner "tragica grandezza di scalatore e di uomo d'avventura su
tutte le montagne del mondo".
Nella storia animata ci guida uno gnomo che fa da io-narrante attraverso
le scene che possono anche essere commentate dal “lettore/spettatore" che
potrà lasciare così una traccia (basato su un sistema PHP, Hypertext
PreProcessor) sulla base delle proprie impressioni.
La web-experience si presenta qui nella risoluzione compiuta di un
computoon (cartoon al computer) e allo stesso delinea le tracce di un
progetto drammaturgico innovativo, orientato verso l’edutainment, la
pratica ludica e spettacolare che rivela la via multimediale
all’apprendimento basato su soluzioni narrative.
“La Selva Lacandona” Progetto di spettacolazione multimediale per
ragazzi
di Gabriela Huesca ed Emanuele Nespeca
http://www.locspace.com/temp/selva
La web-experience traccia il percorso di un progetto entrerà nella sua fase
operativa a Città del Mexico quando si organizzerà una equipe di lavoro
con l’obiettivo di sviluppare una produzione di spettacolo teatrale per
ragazzi abbinato all’utilizzo delle nuove tecnologie e al digital
storytelling in particolare.
In questo senso come prima tappa è prevista una spedizione ri-cognitiva
nella Selva Lacandona, stato del Chiapas, dove sono presenti una flora e
una fauna uniche nel loro genere, nel tentativo di recuperare un
immaginario mitologico naturale che possa poi servire realmente a
riscaldare il medium digitale per il progetto narrativo-educativo.
All’interno di questo sito sono sviluppate due sezioni: Diario di Bordo che
servirà a catalogare, raccontando, l’esperienza di viaggio Italia -Mexico -
Foresta Lacandona con foto, immagini e testi e la sezione Messa in Scena.
Questa rappresenterà il laboratorio virtuale che permetterà la costruzione
dello spettacolo a distanza, quando l’equipe di lavoro si troverà parte in
Mexico e parte in Italia. In particolare si formeranno due sottosezioni che
riguarderanno la drammaturgia e la scena multimediale.
Entrambe le sezioni, oltre ad essere visitabili in work in progress,
accoglieranno modifiche, interventi e suggerimenti esterni dal mondo del
web.
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davide venturini
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spedito il 5-7-2002 alle 16:27 |
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[bi ai]
nel sito
http://www.contemporaneafestival.it/htm/inst/frinst.htm
è in linea il video [bi ai] lo sguardo dell'ape
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carlo
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| spedito il 5-7-2002 alle 23:08 |
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ulteriore nomination
esiste un forum sotterraneo fatto di amici ed esperti che contribuiscono
alla visione delle web exp in campo
ci sollecitano
e nella selezione ecco emergere una nuova nomination
ce ne sarebbero anche altre, se non fosse per il fatto che il festival non
ce la fa (per via dello sponsor mancato)
ad ospitare i vari autori (ma sarebbe bello che partecipiate, tutti!)
vorrei citarne diverse
quella di sabbatini ad esempio
progetto d'intelligenza informatica che invade la scena del web
http://communities.msn.it/BYzZone/cibocorpopaesaggio.msnw
o quella di cardea per altri versi
rappresenta una cupa fiction interattiva che lascia senza respiro
http://www.outoftarget.com
o ancora quella di solari, ottimo approccio all'idea di "scrittura scenica"
nel web
http://www.idra.it/gulli/
e ancora altre su cui varrà la pena tornare x riflettere e trovare
opportunità x tradurle, se possbile, in evento (su alcune stiamo già
lavorando, in prospettiva...)
e ora la nomination nuova e ulteriore
si tratta di
"Oltre il muro" di Franca de Lucia
http://digilander.iol.it/froida
un percorso dentro la dimensione claustrofobica del carcere, ispirato a un
libro, "I pugni nel muro" scritto dai detenuti di S.Vittore.
Le tre parole chiave, corpo-cibo-paesaggio
appaiono come accessi al mondo simbolico e coatto della prigione in cui lo
schermo c'introduce.
La navigazione è connotata da una colonna sonora che induce lo stato
d'animo e fa immaginare la possibile azione scenica in cui la prigionia del
corpo e la liberta del pensiero entrano in collisione: un contraddizone che
nello spazio teatrale immaginato viene suddiviso in due zone separate.
Una separazione superata da una videocamera che supera la soglia e confonde
i due piani: dove finisce il corpo e dove inizia il pensiero?
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maxcoppeta
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| spedito il 7-7-2002 alle 10:47 |
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Duty_free
un caro saluto a tutti e un augurio a tutti i vincitori .......
(X Carlo) a quanto leggo Duty_free non ha meritato nemmeno un rigo della
tua attenzione, ma per noi và bene lo stesso .....
un cordiale saluto Max Coppeta
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carlo
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| spedito il 7-7-2002 alle 20:50 |
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X max coppeta: no non è così
è solo una questione di tempo e di opportunità
il tuo lavoro mi ha molto interessato
mi piacerebbe trovare alla prima buona occasione il modo per parlarne
rifletterci su
ora il tempo scivola via, in discesa
ma si combinerà sicuramente
qualcosa...
venire a polverigi non ti va?
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emido
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spedito il 8-7-2002 alle 10:50 |
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di ritorno dalla selva
Eccomi di ritorno dal naturale:
ho lasciato da una settimana la selva LACANDONA e devo dire che è stata una
esperienza incredibile...
aggiungo che nel frattempo il sito si è aggiornato, ma purtroppo non è
quello inserito qui dentro nell'elenco ma il seguente:
http://www.locspace.com/012/selva/
il sito che si può vedere adesso presenta la struttura completa necessaria
alla partenza del progetto...
in un nuovo messaggio ne parlerò al forum, intanto voglio farmi un giro
nelle altre experiences
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cla
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| spedito il 8-7-2002 alle 22:45 |
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tutto il non detto
ciao Carlo ciao tutti sono Claudio
quello della web experience
http://www.claricedesign.it/cover/teatron/
durighe a dadi ormai tratti mi sembra carino:
ho iniziato buttando giù una struttura, o meglio a cercare delle relazioni
tra gli elementi del soggetto
la scena, tra disegni e frasi smozzicate stava prendendo forma, ed anche
una struttura narrativa, per quanto claustrofobica, si stava svelando, non
lineare...come dire, a blocchi.
immaginavo questi blocchi... scenario:
- il pubblico avrebbe dovuto muoversi su/tra/nella scena: grosso modo un
decagono. su ogni lato del quale vi erano proiettati blocchi di scena
(filmati, pagina web, immagini)
una parete su due era attraversabile dal pubblico mmh.. qualcosa tipo
fettuccine di schermo.
e per i più arditi tute bianche di carta dove sarebbero risaltate le
proiezioni, che si sarebbero dovute fare anche all'interno dell'area del
decagono.
- la struttura non sarebbe stata lineare, mi ripeto cioè: un' ossatura
narrativa , a blocchi:
- il mercato
- la parodia di macdonald
- scaffali di cibo
- i supermercati
- ma soprattutto i cubicoli dove l'uomo, collegato al suo cubicolo tramite
cavi cavetti sonde occhiali VR, vive, mangia, lavora, viaggia, ognuno
diverso
- l'interazione del pubblico in grado di modificare la scelta e la sequenza
dei blocchi narrativi tramite terminali, movimenti corporei , ecc.
poi ho scansito tutto il materiale prodotto e melosono webbexperienzato con
flash e chiaramente il risultato era molto diverso a meno che non mi fossi
cimentato in un'operazione mastodontica !!
quindi il dilemma era: aggiungere una spiegazione o, proprio xche
webexperience, lasciare che gli internauti (giuro c'é chi li chiama così!)
.. venissero a noi ?
no scherzi a parte volevo capire cosa sarebbe passato e mi sembra: un bel
'nagot'
ciao
Claudio
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cla
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| spedito il 8-7-2002 alle 22:48 |
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Carlo ma perché c' é sempre sto BR alla fine
http://www.claricedesign.it/cover/teatron
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maxcoppeta
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| spedito il 9-7-2002 alle 08:53 |
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Duty_free
faremo il possibile per non mancare ....
certo il viaggio è un pò lungo (ma ci teniamo tanto).....
saremo forse l'unica rappresentanza napoletana ed in particolare dell'
Accademia di Belle Arti di Napoli - che spesso sembra essere tagliata fuori
dalle sperimantazioni new|media, forse perchè ancora adesso sente il peso
della sua storia, e con l'augurio che questa nostra esperienza possa essere
un ivito ad andare oltre.
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emido
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spedito il 9-7-2002 alle 21:57 |
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dal naturale
Una cosa che mi ha colpito:
preambolo - selva lacandona - riserva naturale Chajul, diretta dal dot.
Jose warman...
il secondo giorno di selva, in esplorazione di selva inondabile/ la guida
indigena ci racconta, mentre navighiamo sul fiume nel tentativo di
avvistare coccodrilli, "l'altro giorno ho portato mio figlio a fare un giro
in barca, per sbaglio è cascato in acqua, niente di grave, solo che era
terrorizzato perché aveva paura dei coccodrilli, quando l'ho rimesso in
barca, mi ha raccontato che qualche giorno prima aveva visto in tv un film
dove c'era un coccodrillo che si mangiava una persona"...
Dall'artificiale al naturale, anche nella selva più selva, gli indigeni (o
meglio gli abitanti del piccolo paese) si stanno attrezzando (ritmo
globale) di strumenti tecnologici, e così nonostante la convivenza con i
coccodrilli, questi diventano belve inferocite solo guardando la tv...
Il progetto dunque si costruisce sulle linee dei sentieri percorsi nella
selva, ogni sentiero contiene delle tappe, ogni tappa è una web experience
che aprirà e conterrà le porte della opera teatrale...
Materiali digitali elaborati e rielaborati dal naturale all'artificiale...
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carlo
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| spedito il 10-7-2002 alle 10:38 |
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il programma di domenica 14.07
A_D_E (Art Digital Era), seconda edizione
Polverigi (AN) 13-14 luglio 2002
A cura di Carlo Infante e Velia Papa
Il campo di sperimentazione tra media e performing arts attivato da
A_D_E
http://www.teatron.org/ade/ade01/adeflash.htm
ha visto lo scorso anno
http://www.teatron.org/ade/ade01/programma.htm
un’ampia ricognizione che quest’anno si focalizza su alcuni punti
particolari:
la progettualità di nuova performance attraverso il web, l’edutainment e i
format post-televisivi.
Con il concorso per web experiences si rende esplicita la necessità di
fare del web un luogo di progettualità creativa e non solo di vetrina
estetica, un nuovo medium attraverso cui rilanciare l’idea di “scrittura
scenica”.
In tal senso la stessa dinamica del concorso s’è caratterizzata per un
forum
dove i vari progetti sono stati presentati in un’elaborazione in progress,
inaugurando il fenomeno di “concorso open-source”, inteso cioè come sistema
aperto agli sviluppi continui e alle sollecitazioni non predeterminate,
implementabile.
L’idea del concorso titolato “Dal naturale all’artificiale e ritorno”
nasce dalla volontà di mettere in relazione il mondo dell’internet con
quello della vita e del suo doppio: la scena teatrale, quella disposta a
cambiare in una continua sperimentazione sui linguaggi, multimediali,
coreografici e musicali.
Tra le web experiences selezionate ne emergono alcune rivolte a ciò che
definiamo “edutainment”, ovvero quelle pratiche che si misurano con gli
ambiti educativi in termini ludico-creativi, performativi.
L’incontro sui format post-televisivi intende porre le basi per una
ricerca di ulteriori contesti produttivi proiettati negli scenari futuri
della convergenza digitale dei media (TV, web, telefonia mobile) in
relazione con i sistemi dello spettacolo e il marketing del territorio.
http://www.inteatro.it/ade
approfondimenti sul progetto http://www.teatron.org/ade/progettoADE.htm
Sabato 13 luglio
ore 20:00
• INAUGURAZIONE DELLE INSTALLAZIONI PRODOTTE
DALLE WEB EXPERIENCES IN CONCORSO
“Dal naturale all’artificiale e ritorno. Parole chiave: corpo,cibo,
paesaggio”
“Bi:ai (Lo sguardo dell’ape)”
Videoinstallazione sul paesaggio umano del festival
Di Elsa Mersi, Francesco Michi e Davide Venturini/TPO
http://www.tpo.it/htm/biai.htm
Il progetto nasce da un’esperienza già avviata all’interno del festival
“Contemporanea” di Prato dove con fotocamere e videocamere digitali
venivano raccolte e processate le immagini degli spettatori in una
montaggio in progress poi predisposto allo streaming nel web. “Bi: ai” (Bee
eye) significa l’occhio dell'ape: un occhio motivato dalla necessità di
riconoscere l'ambiente (il "paesaggio") per soddisfare le proprie necessità
di nutrimento, la ricerca del nettare-teatro. Lo sguardo dell'ape in questo
caso è uno sguardo attento agli sguardi degli altri spettatori, li
riprende mentre guardano e partecipano ad un evento teatrale diffuso qual è
un festival, ecosistema culturale basato sullo “sguardo partecipato”,
qualcosa che va ben oltre il semplice intrattenimento . Questo processo di
memorizzazione degli sguardi può contribuire a creare una texture
audiovisiva (con una forte impronta di ricerca sonora) fatta di esperienze
vissute, un percorso dell'informazione e della conoscenza che – come
sostengono gli autori - viene elaborato e ridiffuso condizionando lo
sguardo di chi cerca all’interno dell’ambiente-festival.
"Enigma"
Dimostrazione spettacolo con sistemi interattivi “motion capture” di
animazione in tempo reale
di Andrea Brogi, Gabriele Ciaccia e Classe di Regia II anno Accademia
Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”
con Simona Generali (performer al motion capture) e gli allievi: Gorjana
Ducic, Tommaso Rossi, Irene Mattioli.
http://www.xlab.it/enigma.htm
Sviluppato all’interno dell’Accademia come progetto di formazione, la
dimostrazione-spettacolo vuole porre attenzione sul lavoro dell'attore in
una nuova estensione espressiva, riflettendo sulla valenza drammaturgica
delle interazioni con i sistemi digitali. Pretesto sono alcuni frammenti
delle "Metamorfosi", inteso- come affermano gli autori- “come incipit
storico - poetico de "gli indistinti confini" di "storie degli uomini e
giochi di forme".
Un classico delle mutazioni.
La relazione con lo scenario infografico si basa sulla modellazione
realizzata in 3D e si evolve con un sistema di animazione in tempo reale
che permette, grazie ad una tuta di Motion Capture, data glove, mixer midi,
di creare una scena realmente interattiva.
Domenica 14 luglio
ore 10:30 – 13:30
SCREENING WEB EXPERIENCES
Per la sezione digital artist
[Y]es.food action 1#
di Abusedmedia, Biocide e coop. Atypica
http://www.yes-food.com
La web experience illustra le caratteristiche di una strana , inedita e
geniale, impresa di servizi gastronomici dal vago sapore situazionista. Il
teatro può scaturire dal dispositivo che simula un’operazione commerciale
immaginaria intorno al business “cibo”.
L’idea di questo progetto- sostengono gli autori - “nasce dal concetto che
la migliore alimentazione possibile, sia dal punto di vista biochimico che
da quello culturale, è quella che prevede il più ampio turn.over possibile
di ingredienti. (…)La globalizzazione è un poliedro composto da mille
facce, quella che riguarda il cibo è una di quelle guardabili. Basti
pensare agli african o ai chinese food market, all’interno dei quali si
possono trovare cibi, bevande, spezie, nomi, profumi e ricette fino a
qualche anno fa introvabili e sconosciute.”
Il progetto prevede un’interfaccia multimediale che proietta l’idea
virtuale di base E.S.Food (electronic stimulating food) per la cena reale,
per cui si può concludere mangiando piatti e pietanze scaturite dalla
totale interazione tra la tecnologia del software e la fantasia e la
bravura del cuoco.Durante lo screening verranno distribuiti gadget come
spille e adesivi yes.food e cibo yes.food (mele, caffè, acqua).
“D.A.P 3/ Terzo Distributore Automatico di Poesia”
di Daniela Calisi/content(o)design
http://www.contentodesign.it/ade
L’idea forte di questo “Terzo Distributore Automatico di Poesia” è quella
d’essere concepita come un'interfaccia di lettura, in grado cioè di
indurre ad un’interazione fisica tra il corpo del lettore e i testi
dinamici proiettati. Lo scopo dichiarato è quello di portare i testi
poetici a contatto con lo spettatore inserendoli nel paesaggio urbano così
come l’autrice lo rivendica “La città, le vie, i luoghi del passaggio
urbano divengono lo spazio testuale in cui il lettore muovendosi provoca
mutazioni, mentre l'atto del leggere diventa una esperienza corporea”.
L’installazione prevede che i testi vengano proiettati tramite un
videoproiettore sulle pareti e per terra, mentre la presenza di fotocellule
e di rilevatori di prossimità trasmetteranno i movimenti delle persone ad
una centralina collegata con il computer che piloterà le combinazioni
poetiche interattive.
“Orama” di David Boardman - Paolo Girbaudo/Torinorama
http://spazioinwind.iol.it/torinorama/eventi/progetti.htm
Parola chiave: paesaggio, quello urbano in cui naturale ed artificiale si
confondono. La web experience vuole mettere in capo la lettura teorica,
mentale e visionaria, del paesaggio che scorre lasciando il segno
nell’occhio. Il paesaggio viene così filtrato dall’elaborazione digitale,
diventa pan/orama da recitare come un libro dei salmi semiotici attraverso
cui si delinea l’ipotesi di una futura performance-installazione. Manifesto
di una nuova sensibilità in cui si coniuga architettura e poesia per un
nuovo, potenziale, sviluppo della performance possibile di cui questo sono
solo alcune tracce: “Nell'orama non c'e' una storia individuale o di un
gruppo. Il passaggio da un nodo all'altro e' immotivato logicamente. Non
c'e' rapporto causa effetto, ma attraversamento casuale. Come quello del
passante che camminando ascolta per caso un pezzo di conversazione, poi
taglia la strada e si vede passare davanti una 500, fa per toccare la borsa
e gli squilla il telefonino. Nulla lega i quattro avvenimenti. Ma questa e'
la realta'.”
“Descrambling/Nova express”, progetto multimediale su W.S. Burroughs
di Mariano Equizzi
http://digilander.iol.it/wang/
Una web experience che appare come un modo decisamente inedito e
intelligente di costruire “drammaturgia” visiva, in una science fiction
che coglie bene le peculiarità della composizione interattiva.
L’opera è dedicata a Burroughs, scrittore e uomo di genio a cui dobbiamo
tutti molto, aspetto che Equizzi così sottolinea con lucidità:
“ (…) le realtà che ha criptato nei suoi libri, con la sua tecnica di
scrambling, sono la nostra realtà. le forze del controllo e
dell’annichilimento umano sono quelle stesse forze che scatenano il
terrorismo, che affamano il mondo, che predano gaia. Il suo è stato un vero
literary warfare.”
Morsi
Di FabrizioTuretta , Laura Anglani, Guendalina Vigorelli / Anatoma)
http://www.grumor.net
E’ il corpo che si fa paesaggio, frammentato e ricomposto dal netsurfing
dello spettatore che sullo schermo percorre la web experience che sogna la
scena.
E’ descritta come un film (come un sogno, come l’ultimo romanzo letto,
come…) nei dettagli che non rivelano nulla se non stati più di corpo che
d’animo.
Anche la composizione ipermediale è descritta dato il suo work in progress
(uno degli aspetti rivendicati dal concorso nel suo complesso) che conduce
dentro un gioco iperbolico che sembra geometrico ma tende al sensuale dato
che la texture che si comporrà è tutta fatta di corpi. Le loro note
dichiarano: “(…) Ogni quadrato è la prima immagine di una breve sequenza
realizzata riprendendo singoli particolari del corpo delle interpreti di
una delle azioni che verranno proposte in scena. L’utente potrà intervenire
cliccando su uno dei quadrati. L’intervento esterno potrà continuare fino a
quando ci saranno ancora quadrati attivi. Verranno cambiate in questo modo
le caratteristiche del ‘paesaggio’ in modo irreversibile.”
Oltre il muro di Franca de Lucia
http://digilander.iol.it/froida
Un percorso dentro la dimensione claustrofobica del carcere, ispirato a un
libro, "I pugni nel muro" scritto dai detenuti di S.Vittore.
Le tre parole chiave, corpo-cibo-paesaggio appaiono come accessi al mondo
simbolico e coatto della prigione in cui lo schermo c'introduce.
La navigazione è connotata da una colonna sonora che induce lo stato
d'animo e fa immaginare la possibile azione scenica in cui la prigionia del
corpo e la liberta del pensiero entrano in collisione: un contraddizone che
nello spazio teatrale immaginato viene suddiviso in due zone separate.
Una separazione superata da una videocamera che supera la soglia e confonde
i due piani: dove finisce il corpo e dove inizia il pensiero?
Per la sezione edutainment
“MattiaZurbriggen 1.0 ”
di Simone Galiano e Ombretta Zaglio /Teatro del Rimbalzo
http://www.teatrodelrimbalzo.it/zurb/
Epopea in flash di Mattia Zurbriggen ,guida alpina [1856-1917]. Un esempio
emblematico di narrazione in ambiente digitale (digital storytelling!) in
cui si coniuga teatro e paesaggio alpino.
Zurbriggen, primo scalatore dell'Aconcagua (la maggior vetta sudamericana,
a 7 mila metri, altezza mai raggiunta fino allora) e autore di grandi
imprese sull'arco alpino e in Himalaya, morto suicida e come ebbe a dire
Reinhold Messner "tragica grandezza di scalatore e di uomo d'avventura su
tutte le montagne del mondo".
Nella storia animata ci guida uno gnomo che fa da io-narrante attraverso
le scene che possono anche essere commentate dal “lettore/spettatore" che
potrà lasciare così una traccia (basato su un sistema PHP, Hypertext
PreProcessor) sulla base delle proprie impressioni.
La web-experience si presenta qui nella risoluzione compiuta di un
computoon (cartoon al computer) e allo stesso delinea le tracce di un
progetto drammaturgico innovativo, orientato verso l’edutainment, la
pratica ludica e spettacolare che rivela la via multimediale
all’apprendimento basato su soluzioni narrative.
“La Selva Lacandona” Progetto di spettacolazione multimediale per
ragazzi
di Gabriela Huesca ed Emanuele Nespeca
http://www.locspace.com/temp/selva
La web-experience traccia il percorso di un progetto entrerà nella sua fase
operativa a Città del Mexico quando si organizzerà una equipe di lavoro
con l’obiettivo di sviluppare una produzione di spettacolo teatrale per
ragazzi abbinato all’utilizzo delle nuove tecnologie e al digital
storytelling in particolare.
In questo senso come prima tappa è prevista una spedizione ri-cognitiva
nella Selva Lacandona, stato del Chiapas, dove sono presenti una flora e
una fauna uniche nel loro genere, nel tentativo di recuperare un
immaginario mitologico naturale che possa poi servire realmente a
riscaldare il medium digitale per il progetto narrativo-educativo.
All’interno di questo sito sono sviluppate due sezioni: Diario di Bordo che
servirà a catalogare, raccontando, l’esperienza di viaggio Italia -Mexico -
Foresta Lacandona con foto, immagini e testi e la sezione Messa in Scena.
Questa rappresenterà il laboratorio virtuale che permetterà la costruzione
dello spettacolo a distanza, quando l’equipe di lavoro si troverà parte in
Mexico e parte in Italia. In particolare si formeranno due sottosezioni che
riguarderanno la drammaturgia e la scena multimediale.
Entrambe le sezioni, oltre ad essere visitabili in work in progress,
accoglieranno modifiche, interventi e suggerimenti esterni dal mondo del
web.
Domenica 14.07
Ore 15,30/19,30
Incontro su “I format post-televisivi”
seguiranno note dettagliate tra qualche giorno
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maria grazia
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| spedito il 12-7-2002 alle 10:10 |
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ciao carlo ciao a tutti gli appassionati delle web experience scrivo per
avvisare che da questa sera sarà on line all'indirizzo
http:/www.reframe.it/emotionaldance
la nostra realizzazione, di cui purtroppo non ci siamo occupati con le
energie che avrei voluto e soprattutto nei tempi previsti causa LAVORI
VARI.... comunque è stata una bella esperienza e noto con piacere che
l'idea ha trovato i suoi sostenitori, magari non a livello finanziario, ma
chissà che l'anno prossimo... intanto io saro' a polverigi di sicuro
domenica ci vediamo li'
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carlo
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| spedito il 12-7-2002 alle 13:41 |
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incontro sui format post-televisivi
vi segnalo che su "L'Espresso" c'è un articolo sulle nuove frontiere del
web con un'intervista a me a proposito delle web experience
ecco poi delle note dettagliate sull'incontro di
Domenica 14 luglio
dopo lo screening delle web exp
ore 10:30 – 13:30
alle ore 15,30/19
Incontro su
Il format post-televisivo
Dalla cross-medialità (la convergenza digitale tra TV-Web-Telefonia mobile)
al narrowcasting delle televisioni di comunità (il caso Telestreet/Orfeo
TV)
In collaborazione con Interferenze Lab
Conducono: Carlo Infante e Carlo Massarini
Intervengono: Velia Papa, Stefano Balassone, Andrea Soldani, Federico
Zatti, Tommaso Franchini, Paolo Taggi, Lorenzo Miglioli, Andrea Brogi,
Matteo Scortegagna/Neonetwork, Buongiorno.it, Augusta
Giovannoli/Osservatorio Scrittura Mutante, Computer&Internet, Ciro
D’Aniello e Valerio Minnella/ Telestreet-OrfeoTV
L’incontro tratterà della situazione di cambiamento degli assetti della
comunicazione televisiva e multimediale in relazione alla nuova
progettualità creativa che dal cross-media proprio della convergenza
digitale, in cui il web e le connessioni mobili della telefonia cellulare
creano fenomeni di radicale interazione con gli spettatori “prosumer”
(producer-consumer), arrivano a fenomeni di narrowcasting che liberano
energie sociali che ridefiniscono la condizione bloccata del sistema del
mass-media.
I contenuti verranno messi in campo dai vari protagonisti e il confronto
tra le diverse progettualità porterà ad un’elaborazione che al momento non
ha ancora trovato occasioni importanti di sviluppo in Italia, creando un
precedente che dimostra quanto le tematiche inererenti l’evoluzione
tecnologica riguardino sempre più l’ambito creativo piuttosto che quello di
una new economy allo sbando.
I contenuti e i protagonisti
Interferenze lab è una factory di nuovi format, una “società di cervelli”
composta da autori di cinema, televisione e progetti multimediali. Nel loro
intervento saranno narrati la genesi di alcuni progetti e mostrati alcuni
“numeri zero” di programmi televisivi, tra cui "il portastorie" e la
scrittura progettuale e dinamica di un progetto ad alto tasso d’innovazione
“M. Racconti metropolitani”. Progetto cross-media, ludico e interattivo in
cui vengono elaborati come ingredienti: una città, tante storie e misteri
da scoprire in un territorio da esplorare come in un role-game, un gioco di
ruolo televisivo e metropolitano.
Neonetwork è una società che fa del “cross media” uno strumento che
valorizzi sia la
tecnologia che l'impatto narrativo e di comunicazione. Nella ricerca di
format Post Televisivi tendono a portare il nuovo potenziale fruitore, il
“viewser” (viewer+ user), a fare un esperienza di intrattenimento
diversa a seconda del mezzo utilizzato. Tra i format che stanno elaborando
alcuni sono centrati sull’interazione tra Tv, web, telefonia, wireless e
interventi sul territorio. Verrà presentato “Italo”, cartoon interattivo
dalla doppia vita, quella inserita dentro il programma televisivo “La vita
in diretta” di Rai uno e una altra nel web, su virgilio.it.
OrfeoTv, è stata già definita “la madre di tutte le Tv di quartiere” e di
fatto rappresenta un modello apripista di narrowcasting, la frequenza
stretta a raggio circoscritto, rispetto all’idea di broadcasting ampio e
generalista. E’ un virus dell'infosfera tv, germina moltiplicandosi in
declinazioni autonome e indipendenti, un virus che produce nuovo linguaggio
e nuovo contesto di consumo culturale consapevole. Con questa prima
emittente, nata occupando delle frequenze televisive lasciate disoccupate,
si sta sviluppando un fenomeno che vedrà nascere una dopo l'altra, come
funghi, piccole emittenti di quartiere, ognuna con le proprie risorse
tecniche umane e creative.
Nel sito www.telestreet.it è già attivo il luogo scambio di ogni tv di
strada e domani luogo di coordinamento e di organizzazione di Telestreet,
canale satellitare legale che raccoglierà le energie, la creatività e la
cultura di tutte le tv di strada che vorranno gemellarsi sincronizzando il
loro lavoro in un solo segnale nazionale/europeo.
Tra i vari altri protagonisti si segnalano inoltre l’esperienza degli MMS
(gli SMS multimediali) proposti da Buongiorno.it; i progetti di nuova
scrittura in ambiente digitale raccolti dall’ Osservatorio scrittura
mutante;
la panoramica delle esperienze creative nell’ambito multimediale elaborata
da Computer&Internet.
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carlo
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| spedito il 12-7-2002 alle 17:48 |
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quote: Originariamente scritto da maria grazia
www.reframe.it/emotionaldance
...
intanto io saro' a polverigi di sicuro domenica ci vediamo li'
benissimo
ci vediamo qui (qui a polverigi e non solo nel forum...)
a proposito
c'è un camping gratuito attrezzato dal comune!
c'è un camping gratuito
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zimmer frei
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| spedito il 15-7-2002 alle 09:41 |
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zimmer frei soundboard
una bozza del lavoro di zimmer frei spazio largo #4 - soundboard è
visitabile su
http://zimmerfrei.interfree.it/index.htm
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