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LA NOTTE DELLA TARANTA ( Melpignano 21/08/2004)
In una tipica giornata salentina, con sole afa e terra spaccata, la città di Melpignano si preparava ad accogliere l'evento più importante di tutto il Salento: la serata conclusiva di un percorso itinerante durato 15 giorni in tutti i comuni della Grecìa Salentina: "La notte della Taranta".
In questa serata il sud si riappopria di se stesso, della sua storia della sua gente che ritorna, della sua ricchezza. Sin dalle prime ore del pomeriggio un orecchio ben attento poteva cominciare ad udire il tumulto della terra che veniva portato alla luce dall'orchestra popolare che cominciava le prove.
Alle 19 c'è il primo grande evento ci sono Giovanni Lindo Ferretti e i partecipanti del "suo" laboratorio che da sopra un carretto trainato da un mulo declamando versi da loro composti chiamano tutti a raccolta per una processione tra le vie del paese, che condurra la gente nella piazza dove inizierà il concerto.
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Barocco e Salento
Il Barocco inventa l'opera o meglio l'operazione infinita…. Quel "gioco ad incastro" in cui tutte le arti si icontrano in un'unica arte.Mi viene in mente Gadda che in un’appendice al romanzo "Cognizione del dolore" precisava che "il barocco e il grottesco albergano già nelle cose, nelle singole trovate di una fenomenologia a noi esterna"; quindi bisognerebbe affermare che il barocco è il mondo, come una categoria di pensiero. Qui da noi, nel Salento il Barocco viene vissuto non solo come estetica dello sguardo delle architetture,tra l'altro molto affascinati, ma anche come percezione di qualcosa che va oltre il reale basti ricordare le esperienze delle tarantate che con i loro lamenti e movimenti frenetici, al ritmo di tamburelli e violini, esplorano la possibilità di avvicinarsi verso nuove dimensioni fisiche e psichiche , sperimentando ciò che vuol dire alterità o metamorfosi, dato che loro sono il ragno che le ha punte.Tutto diventa un grosso palcoscenico dove il pubblico non è solo spettatore, ma partecipa attivamente ad un rito collettivo che si ripete ogni anno alla fine di Giugno nella città di Galatina. Il Barocco è il secolo del teatro , della festa pubblica.
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la notte della taranta del secolo scorso
da altre latitudini
lontane tutte a nord
dalla parte opposta del salento
dalla valle d'aosta ( e meglio ancora dalla valtournenche...quella sotto il Cervino)
scrivo qui appena tornato a casa, a valle, a torino
e vado sul web x vedere come scorre il blog: poca roba... qualche commento...
ma qualcosa arriverà ne sono certo
nel frattempo ripesco dal mio hardisk un articolo che scrissi sulla notte della taranta del 99
un'edizione del secolo scorso
LO PUBBLICO QUI SOTTO,clicca su SEGUE!
e ritrovo dei ragionamenti ad hoc (e nomi che non c'entrano + niente) sui quali varrebbe la pena ragionare
come quello di espansione della coscienza...
che mi ricorda Timothy Leary (quello della Beat Generation)
e riguarda anche la politica
passando per la musica...
carlo i.
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multitask force a melpignano
una multitask-foce composta da alcuni studenti dello STAMMS dell'Università di Lecce seguirà La Notte della Taranta: uno dei momenti cruciali in un Salento che s'interroga su come coniugare le tradizioni dell'alterità musicale mediterranea con la contemporaneita'
qui trovi il
link all'evento
Memoria come ars combinatoria
Il Barocco si realizza come l'ultimo stile unitario europeo, pur con le differenze nelle singole letterature, nello sperimentalismo del linguaggio e nella retorica, concependo la forma come una possibilità "aperta" e libera. L'arte dà corpo all'Infinito e alla ricerca di esso attraverso il principio della meraviglia, l'uso della metafora e del simbolo, l'illusione del sogno e la prospettiva della metamorfosi universale della realtà.
Preliminary meeting
L'incontro iniziale non poteva nascere sotto migliori auspici: le bellissime montagne intorno a Salisburgo hanno fatto da cornice alla definizione degli accordi tra i partners e hanno contribuito a creare un clima disteso che fa prevedere una buona riuscita del progetto.
Intorno al tavolo si sono incontrati Anna e Silvana dei Cantieri Teatrali Koreja di Lecce, Cira e Clara della Compagnia Teatrale Crest di Taranto, Albert, Sandra e Joseph della Compagnia Teatrale Ensemble 3 di Salisburgo, Javier dell'Associazione Culturale Senda di Jerez de la Frontera e Nevena dell'Associazione Bulart di Sofia.
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