carlo
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| spedito il 9-12-2002 alle 23:54 |
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Performing Media all'Accademia di Belle Arti di Macerata
Presentazione del corso all'Accademia di Belle Arti di Macerata
2002/2003
COMUNICAZIONE E SISTEMI MULTIMEDIALI: Performing Media
(Teorie e analisi dei linguaggi in ambiente digitale)
Docente
Carlo Infante carlo@teatron.org
Giornalista free lance (Tiscaliart, La Stampa, Carta…) opera come
consulente culturale nel campo della comunicazione e della formazione.
Direttore artistico di festival (“Scenari dell’Immateriale”) e curatore di
rassegne ( tra le tante: “Mondi Riflessi”, “Cyberia” e
“A_D_E-ArtDigitalEra”), produttore video e di audioart (Radio1 e
Radio3-RAI), autore televisivo (“Mediamente”-RAI), in quanto esperto di
nuove tecnologie per l’apprendimento ha fatto parte di una commissione del
Ministero Pubblica Istruzione , del comitato scientifico di WebScuola di
Tin.it e ha curato i primi “medialab” alla Biennale dell’Adolescenza di
Cagliari (1995) e al Salone del Libro di Torino (1996).
La linea d’iniziativa su cui è più impegnato è quello della
sperimentazione delle nuove forme ludico-partecipative alla cittadinanza
digitale http://www.trovarsinrete.org
e l’arte dello spettatore in rete http://www.teatron.org
E’ titolare della cattedra di “Informatica Multimediale” presso il corso di
laurea in Scienze e Tecnologie dello Spettacolo dell’Università di
Lecce.
Ultimamente ha pubblicato "Educare On Line" (IPM-Netbook, 1997) "Imparare
giocando. L'interattività tra teatro e ipermedia" Bollati Boringhieri,
2000).
Obiettivi
Una ricognizione in progress delle mutazioni culturali prodotte
dall’avanzamento tecnologico.
Individuazione dei processi di contaminazione dei linguaggi per la
progettazione futura di eventi, interattivi, partecipativi e performativi,
funzionali alla convergenza dei media (Performing Media).
Contenuti
L’articolazione del corso si basa sulla visione di repertori video,
multimediali e on line, per stabilire una relazione tra pensiero culturale
e sperimentazioni dei nuovi linguaggi digitali.
Lo sviluppo teorico (sempre interconnesso alle esperienze prese in esame)
sarà centrato sull’analisi d’alcuni concetti chiave da rielaborare nei
costanti interventi sul forum on line.
· L’antropologia ludico-libidinale del cyberspazio: l’homo ludens e la
società dell’informazione
· Il nuovo nomadismo: la dinamicità esplorativa, gli scenari digitali e il
pensiero della complessità
· L’edutainment: giocare e imparare navigando
· Corpi, mondi elettronici e mutazione
· Interazione/Interfacce/Info Design
· La rete come nuova scena virtuale: dalla net-art alla web experience
· L’arte dello spettatore in rete: tra partecipazione e memoria del
presente
· La scrittura mutante: dall’ipertesto d’autore alla fiction interattiva
· Performing Media: digital story-telling (narrare in ambiente digitale) e
drammaturgia dell’interattività
Letture
Carlo Infante, “Imparare giocando. L’interattività tra teatro e ipermedia”,
Torino, Bollati Boringhieri, 2000
Sherryl Turkle, “La vita sullo schermo”, Milano, Apogeo 1996
Derrick De Kerckhove, “Brainframes. Mente,tecnologia,mercato”, Bologna,
Baskerville 1993
Edgar Morin, “La testa ben fatta“, Milano, Cortina 2000
AA.VV., “Videoculture. Strategie dei linguaggi elettronici”, Napoli,
Rai-Università di Napoli 1988
Navigazioni
http://www.teatron.org/punto_vista_vita.html
http://www.teatron.org/corpielettro/corpi_elettroniche.html
http://www.teatron.org/impararegiocando
http://www.teatron.org/ade
http://www.trovarsinrete.org/scrittura.htm
http://www.id3online.net
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bebe
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| spedito il 22-1-2003 alle 11:59 |
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prova
prima prova ... ebbene sì, ora sto correggendo quel che ho già scritto...
facendo si impara!!!
devo dire che mi sento un po' sola in questo forum: ragazzi diamoci un po'
da fare!
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fabioG
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| spedito il 22-1-2003 alle 12:09 |
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anch io enrto
ciao componenti del forum
entro e provo a capirci qualcosa...anche se all apparenza sembra tutto abb
semplice
ok faccio un giro
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bebe
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| spedito il 22-1-2003 alle 12:16 |
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analisi transazionale
homo ludens... non posso nn collegarmi al concetto di "bambino" proprio
dell'analisi transazionale... qualcuno ne sa qualcosa e/o è minimamente
interessato all'argomento?
in particolare mi rivolgo al prof. : sto andando tanto "fuori tema"?
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:z:u:t:h:
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| spedito il 22-1-2003 alle 12:16 |
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::z:u:t:h::c:':è::
::z:u:t:h::c:':è::
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andrea scopetta
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| spedito il 23-1-2003 alle 16:34 |
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uccidere la noia è un virtuosismo per Carlo
Text allora, certo che al momento c'è ancora poco da
scrivere,cmnque la butto là dicendo che la contemporaneità del pensiero
come delle arti immagino si trovi nella complessità dell'insieme, preso
anche nel dettaglio. non posso immaginare uno spazio (temporale) ancora
occupato dalla forma mentis avanguardistica o puramente
sperimentatrice(anche se nutro una profondissima stima per gli
sperimentatori e poi è anche il mio background, nello stesso tempo non
voglio certo svalorizzarla, penso che il caso abbia troppo spesso un
'eccezione negativa non solo etimologicamente parlando...) comunque trovo
che questa possa essere una provocazione sensibile , un punto di incontro e
non di scontro,anche perchè questo forum mi sembra il non-luogo ideale per
comprendere e scambiarsi opinioni senza l'inutile chiacchiericcio delle
chat.cazzo poi è veramente ben fatto! allora la comprensione diventa
"compressione" l'ostile è utile così come l'uomo da educare(me) diventa
educativo, ed il pensiero soggettivo e solipsistico diventa parte di una
mente collettiva magari "confusionevole" "autoschiavizzante" ma forte,
creativa e "creativivibile" e soprattutto ancora ricca...prerogativa
importante per l'arte(la creativ in genere) che storicamente ( ma non
stoicamente!) nasce dal lusso ( si anche nei casi che potrebbero dimostrare
il contrario...) questa non è un'opinione ma è felicemente opinionabile...
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carlo
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| spedito il 24-1-2003 alle 12:47 |
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feedback x volare
ok ragazzi entriamo nel merito
di carne(parole e visioni) al fuoco ce n'è
non credete?
se mi date feedback si vola
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bebe
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| spedito il 25-1-2003 alle 07:59 |
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giochiamo
bene, è ora di mettersi in gioco!!
come accennato in sede di lezione, ritengo che l'attuale sistema scolastico
sia fatto apposta per uccidere la cratività del bambino e poi del ragazzo.
e allora voglio utilizzare questo fornum, (il primo al quale mi sia
iscritta, e devo dire sto cominciando solo ora a scoprire la valenza di
tale mezzo) come sistema per continuare il processo di scoperta di me ed in
particolare di certe qualità, che si erano completamente assopite e che non
credevo neanche di possedere, che il corso che sto frequentando
all'accademia ha avviato. di strada da fare ce n'è sicuramente tanta: ma
una volta che ho detto "ok! mi metto in gioco" il primo passo è compiuto. è
un po' come chi soffre di qualche malattia psichica o di una dipendenza
(alcol, droga...); una volta che abbia riconosciuto e ammesso il suo
problema si può partire-volare-navigare...
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carlo
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| spedito il 25-1-2003 alle 09:44 |
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nel merito dell'Edutainment
quote: Originariamente scritto da bebe
bene, è ora di mettersi in gioco!!
come accennato in sede di lezione, ritengo che l'attuale sistema scolastico
sia fatto apposta per uccidere la creatività del bambino e poi del ragazzo.
(...)
ecco qui un modo particolare x usare il forum
il QUOTE che si trova in alto a destra
permette di citare il messaggio a cui ci si riferisce (quando è il caso di
farlo. Non è sempre necessario: gli interventi hanno spesso una loro
autonomia e non una risposta)
a volte (come ora) è il caso di sintetizzarli,
usando però (...) per siglare i tagli
allora per entrare nel merito dei tuoi interessi credo che ci sia da
sviluppare il punto sull'EDUTAINMENT del nostro menù didattico
in tal senso ti segnalo dei testi che trovi qua
http://www.teatron.org/forum/viewthread.php?tid=97
sono da scaricare e stampare
(quel forum lì è ancora in stand-by si svilupperà tra qualche mese per la
correzione on line di un libro ancora in cantiere...)
poi facci sapere
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bebe
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| spedito il 29-1-2003 alle 07:30 |
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imparare giocando
grazie Carlo per i suggerimenti.
rigiro la "frittata" a tutti: ho trovato fondamentale la lettura del testo
"Imparare giocando" di Carlo Infante, lettura che non ho ancora terminato,
invero!
la rete come nuovo ambiente creativo: sto cominciando a capire il valore
della scrittura connettiva, valore fondato sulle sue caratteristiche
peculiari = immediatezza + ipertestualità + connettività.
di conseguenza sto rivalutando la rete come opportunità aggregativa e
strumento didattico-educativo dalla grande valenza formativa-creativa,
superando lo spauracchio del suo solipsismo.
in + ritengo che la parola d'ordine sia edutainment
(educational+entertainment); non solo i bambini, ma anche noi "grandi"
dobbiamo riscoprire il mondo attraverso il gioco, lo strumento primo e
primordiale attraverso il quale interagiamo con il nostro corpo (primo
mondo) e con ciò che ci circonda (il mondo di corpi vivi e non).
riattiviamo il "bambino" che è in noi, troppo soffocato dal "nostro
genitore" (concetto transazionale), quell'insieme cioè di tabù, paure,
divieti e quant'altro derivano dall'educazione sempre troppo intrisa di
falsi moralismi. è la sfera/bambino che è in noi la parte creativa e
veramente viva del nostro essere; qui sono concentrati tutti i desideri, le
aspettattive e la voglia di fare scoprendo, di sperimentare... ecco perchè
è ormai ora di aprire veramente gli occhi. io lo sto facendo mettendomi in
discussione, e soprattutto facendo tabula rasa dei preconcetti, acquisiti e
consolidati, che "avevo" nei contronti della telematica e della rete come
luogo/non luogo creativo.
buona riflessione!
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carlo
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| spedito il 4-2-2003 alle 00:34 |
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il circolo dell'empatia
ragazzi qualcosa si muove in questo forum
ma ancora poco
domani (oggi) 4.02 alle 16,30 ci ritroviamo
a lezione
magari troviamo un tempo x lavorare/scrivere/giocare nel forum
ok?
facciamolo diventare un vero circolo dell'empatia
vi sarà utile
vedrete
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aurlor2
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| spedito il 4-2-2003 alle 14:51 |
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Che meraviglia il prodigio tecnologico,siamo sempre ovunque,con
kiunque,mica male!L'ubiquita' forse mi sta dando un po' alla testa?Esco un
po' dal mondo virtuale allora,ma tornero' presto,bye,bye.
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carlo
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| spedito il 4-2-2003 alle 15:41 |
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la lezione è iniziata...
nell'attesa che arrivino gli altri
buttatevi qui nel forum
e iniziamo a ragionare un pò
ho un paio di idee da lanciarvi
una riguarda le web experience
le scritture sceniche on line di cui vi ho parlato
date un'occhiata qua
http://www.compeint.com/ant_ade.html
e poi voglio aprire il fronte di riflessione sulla scrittura mutante
si sta lanciando anche un concorso
vedi qua
http://www.trovarsinrete.org/concorsosm.htm
mano mano che arrivate
prima di iniziare ( e di firmare: il foglio è sul tavolo davanti allo
schermo...)
leggete e magari scrivete
se domandate vi sarà risposto
e così si procede
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andrea scopetta
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| spedito il 4-2-2003 alle 15:58 |
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cosa si concepisce parlando(scrivendo) di scrittura mutante? questo forum
né è un esempio ono? il concorso ora me lo vo a vedere....
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carlo
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| spedito il 4-2-2003 alle 16:01 |
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si ritarda e io linko
volete vedere
ops
navigare in un ambente fichissimo?
entrate nelle zoo di forme generative di sodaplay
è strepitoso
http://www.sodaplay.com/zoo/index.htm
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andrea scopetta
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| spedito il 4-2-2003 alle 16:09 |
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chiaro anzi chiarissimo ( o quasi ) , non so se sbaglio credendo che la
scrittura mutante abbia poco a che vedere con gli intellettualismi della
concept-art, forse è una resistenza innata istintiva che le parole pensate
(quelle scritte) mantengono rispetto alla velocità e ai nuovi mezzi di
comunicazione......quindi chiedo se la scrittura mutante è anche una
scrittura "partigiana" o se è un 'evoluzione della tradizionale scrittura
, senza crisi e senza ambiguità?
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andrea scopetta
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| spedito il 4-2-2003 alle 16:12 |
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se qualcuno vuole corrispondere, vi giuro eterno amore e fedeltà(nei
secoli)...........ma niete sesso....sono un oviparo....potreste rimanerne
offesi...
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carlo
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| spedito il 5-2-2003 alle 10:29 |
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ibrida ed anfibia
quote: Originariamente scritto da andrea scopetta
chiaro anzi chiarissimo ( o quasi ) , non so se sbaglio credendo che la
scrittura mutante abbia poco a che vedere con gli intellettualismi della
concept-art,
>>>
sono d'accordo
anche se penso che ciò che tu definisci concept-art possa trovare
cittadinanza che nella scrittura mutante
che non è un genere
nè lo sarà
nè intende diventarlo
(visto che il termine l'ho inventato io)
è un pretesto per porre lo sguardo
su ciò che sta cambiando,
mutando appunto
<<<
forse è una resistenza innata istintiva che le parole pensate (quelle
scritte) mantengono rispetto alla velocità e ai nuovi mezzi di
comunicazione......quindi chiedo se la scrittura mutante è anche una
scrittura "partigiana" o se è un 'evoluzione della tradizionale scrittura
, senza crisi e senza ambiguità?
interessante la parola
"partigiano" tirata fuori in questo contesto
ne parleremo tra un pò insieme
in lezione
spero
(c'è neve a macerata oggi...uscirete dalla tana?)
prima parte di risposta:
è in primo luogo evoluzione della tecnologia precedente
ma allo stesso tempo forma ibrida (come gli anfibi...)...
a seguire...
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andrea scopetta
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| spedito il 5-2-2003 alle 11:56 |
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I MIEI NEUROGHIRI DORMONO ANCORA?
.................. la progettualità, il fare, mi sembra un oottima
idea...........anche pperchè detto "tra noi" o dettoo tra me ; di teorie e
conversazioni stimolanti ed interessanti ne ho fin sopra i cappelli(che per
solidarietà sono scivolati fino ai piedi) insomma
web-experience,web-log(H),scenografie interactifen, la scrittura mutante,
la scrittura mutante, la scrittura mutante, ma anche la scrittura mutante e
connettiva.........evoluta, ibrida, anfibia.............la vita del
tonno..............da una rete all'altra.............sperando di non
trovare casa all'interno di una scatola, troppo piccola per entrarci
vivi......cmnque al di là di faciili battute io opterei per
l'approfondimento di un dato argomento o di dati argomenti...e appunto la
loro progettualità e la loro fattibilità.........ma credo che senza un vero
interessamento dei ragazzi ivi presenti il tutto risulterebbe assai
diifficile e compliicato......bon confrontiamoci,conosciiamoci e
coalizziamoci amici tonni...............ma per favore la retorica
lasciatela a me.........
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andrea scopetta
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| spedito il 5-2-2003 alle 12:14 |
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mutazioni: condizione necessaria per "non schiattare"?
le mutazioni , i cambiamenti, le migrazioni.....cos'è ; scappare da qualcsa
o qualcno? o cercare lidi migiliori per evolverci (nuovi spazi di
evoluzione) , o cercare zone-spazi per concepire delle conntromosse ad un
cooncetto evolutivo che non ci "piace" o " non ci
somiglia"..................insomma questa parola : mutare-mutare-sembra
diventi
sempre + il leit-motif di questi ultimi anni, ma non riesco a capire se
queesta è una scelta o se è un dictatum per vivere.................voi che
ne pensate?
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andrea scopetta
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| spedito il 6-2-2003 alle 14:29 |
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SCOPETTA vs SCOPETTA sottotitolo: mamma tristezza ti voglio bene
l'ibrido un "no make sense ,please" che a volte mi lascia perplesso e
confuso, ma che indubbiamente affascina ed è realmente affascinante.....ma
come confrontarcisi..come porsi difronte ad un tale no-spazio e tali non
limiti? immagino che la pratica anzi meglio l'addentrarsi in esso sia la
risposta... una risposta che si fa....facendola......un gesto insieme di
gesti che si autodeterminano nello spazio-tempo in cui si compiono.(le
stesse cordinate spaz e temp si materializzano grazie all'azione )...niente
passato niente futuro.....solo un'istantanea del presente che leggera
sparisce il quel niente così gonfio di significati e significanti da essere
insignificante...
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bebe
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| spedito il 7-2-2003 alle 12:40 |
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e se...
e se non fosse poi così necessario "mutare"?
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blueorangeredblue
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| spedito il 7-2-2003 alle 14:24 |
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how to mutate and take over the world 2
quote: Originariamente scritto da bebe
e se non fosse poi così necessario "mutare"?
Ma come si fa il non-mutare?
Si può creare senza mutare, senza cambiare il materiale, la opera e se
stesso, e poi anche i consumatori? Si può consumare un'opera d'arte senza
mutare? Si può comunicare senza mutare? Anche imparare per me non significa
accumulare dati e pensieri - ma mutare, mettere in questione quello che
percepisco, faccio, comunico.
Io muto in ogni cosa che faccio e trovo che esistere significhi cambiare,
mutazione, cioè - movimento.
Cosa è statico? Come può esistere lo statico? Se l'universo lo penso io una
cosa che lo ricreo io ogni istante con la mia percezione,come un viaggio,
una creazione, una esperienza?
Creazione artistica per me pare mutazione per eccellenza - la vedo come un
viaggio percettivo/creativo attraverso le reti del immaginabile e possibile
- e per questo che m'interessano i media - che gli vedo come una
esplicitazione possibile e interessante degli processi creativi e
comunicativi umani - con particolare interesse per le condivisioni delle
esperienze spazio-temporali attraverso arte.
Per me mutazione non significa cambiare A in B, ma un flusso costante e
inevitabile di esistere/vivere/percepire/creare, oltre il pensiero
'lineare' che insisti sul esistenza di un stato stabile A che si puo
cambiare o non in un altro stato stabile B.
Io cambio, perche io "sono" cambiamento. Io "sono" questo processo vivente,
sensibile, creativo che ricrea l'universo vivendolo. Arte "è" uno processo
di condivisone spazio temporale e per me pare pensabile che nessun tipo di
arte esisti se non condiviso/decifrato.
Cosa c'è da proteggere da mutazione?
Cosa c'è che non implica mutazione?
Chi dice che due cose sono simili, cioè che mutazione non c'è stata?
Questo non significa che si deve sempre cercare il "nuovo" e lasciare
perdere il "vecchio". Perché pensare in termini nuovo/vecchio? Cosa c'è da
preservare/abbandonare? Cosa c'è da cercare/inventare? Inventare significa
trovare?
Anche in arte. Non vedo il bisogno per sempre usare le "nuove"
tecnologie/forme, quello che faccio io è cercare la forma/tecnologia
giusta, non "nuova". Ma questo sarebbe un discorso ben lungo. Ogni volta
che si usa un metodo lo si può fare "nuovo", lo si può re-inventare.
*.*-ografia provisoria ++a caso:
mondo 2000 (se qualcuno trova le riviste mi faccia sapere?)
sulla percezione e creatività di essa una possibilià può essere il sito
sulla 'quantum psychology' - http://www.rawilson.com/quantum.html
non c'entra e tutti lo conoscete gia, ma ormai...
http://www.rhizome.org/
un sito qualsiasi che menziona antiorp
http://www.exibart.com/notizia.asp?IDCAtegoria=69&IDNotizia=2209
ovviamente, e particolarmente per perplessità relative al::immaginario,
creazione, piano Astrale ecc. consultare i lavori di Luigi Pirandello
programmazione come poesia
http://www.year01.com/issue10/programmer_poet2.html
progetto canadese year01
www.year01.com
antiorp:
gender - 0 | null pointer
location - copenhagen.denmark.europe.
dayjob - 0 | null pointertzzt. antiorp.
[last phaze of beauty = beauty due2 error]
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bebe
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| spedito il 8-2-2003 alle 07:29 |
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bene!!!
ho sordito l'effetto desiderato!!!
cosa c'è di meglio della provocazione per animarsi un po'?
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carlo
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| spedito il 9-2-2003 alle 23:40 |
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buoni link
quote: Originariamente scritto da blueorangeredblue
quote: Originariamente scritto da bebe
e se non fosse poi così necessario "mutare"?
Ma come si fa il non-mutare?
benvenuta blueorange
dall'esperienza fatta insieme al corso al DAMS bolognese vedo che hai preso
gusto a lanciare segnali nei forum
ottimo
può essere un buon stimolo e buoni link x tutti
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