carlo
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| spedito il 16-11-2002 alle 19:08 |
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Immagine Interattiva alla Biennale di Pisa
ecco un testo che presenta l'evento
è pensato per essere un
Comunicato Stampa
Un Burattino digitale conduce il Forum sull’”Immagine Interattiva” alla
Biennale Cinema dei Ragazzi di Pisa
Avete mai visto un personaggio virtuale condurre una rassegna video e un
forum con i maggiori esperti della televisione e della multimedialità?
E anche se fosse… lo avete mai visto leggere le domande che i ragazzi gli
spediranno via SMS?
Si, proprio così, un burattino digitale animato in tempo reale con un
sofisticato dispositivo (come quelli utilizzati per far muovere gli eroi di
alcuni videogames) alimenterà il dibattito con i messaggini dei cellulari
che una volta tanto non verranno vietati dagli insegnanti, anzi…
Una buona occasione per vedere tutto questo sarà il forum (qualcosa di più
dinamico del solito convegno) dal titolo “L’immagine interattiva.
L’evoluzione digitale del video in ambiente educativo” che si svolge
venerdì 29 novembre alle ore 10 (per continuare nel pomeriggio con delle
dimostrazioni e proiezioni video)
al palazzo dei congressi di Pisa nell’ambito della XIV edizione della
Biennale Cinema dei Ragazzi
( http://www.cineragazzi.it )
Il forum viene introdotto e condotto da Carlo Infante, un esperto di nuovi
media e autore, tra l’altro della trasmissione di RAI3 “Mediamente.Scuola”.
E’ con lui che interagirà il burattino digitale, ovvero “Dancing Cow Baby”
realizzato dalla società pisana di digital creation “Fulmini & Leopardi” e
manipolato dal vivo da un’attrice lucchese, Simona Generali, che attraverso
una particolare tuta piena di sensori elettromeccanici darà movimento e
voce al burattino con un sistema di “motion capture”.
Nel forum interverranno alcuni dei maggiori esperti del mondo audiovisivo,
cinematografico e multimediale, tra cui:
Alessandra Guarino, Sezione Didattica - Scuola Nazionale di Cinema
Roberto Maragliano, Tecnologie dell’istruzione e dell’apprendimento –
Università Roma 3
Stefano Gorla, Servizi per l’informatica e l’innovazione tecnologica –
Ministero Istruzione; Cinedays
Marco Gasperetti, Corriere della Sera
Mussi Bollini, Fascia Ragazzi - RAI3
Già nella mattinata si troverà spazio per le comunicazioni di alcune
esperienze (che poi troveranno nel pomeriggio il tempo per essere
proiettate integralmente) con gli interventi di:
Laura Casulli, CSP, Centro per la Sperimentazione di Tecnologie Avanzate
Informatiche e Telematiche (Torino)
Mario Blasi, Mediateca di Melpignano (Lecce)
Roberto Tua, Hyperfilm
Aldo Innocenti, Luoghi Comuni-Provincia di Lucca
Paolo Pierazzini, Lampada di Galileo (Pisa)
Maria Luisa Faccin, IRRE Veneto
Luca Giuliani, CinemaZero (Pordenone)
Dalle ore 15,30 il forum su “L’immagine interattiva” continua con la
presentazione di esperienze, proiezioni e dimostrazioni
· proiezioni di video, animazioni flash e dvd realizzati dai ragazzi nelle
scuole
· dimostrazione di Hyperfilm, software per applicativi ipermediali nel
video
· dimostrazione dei sistemi di Motion Capture per l’animazione in tempo
reale del burattino digitale
“L’immagine interattiva
L’evoluzione digitale del video in ambiente educativo”
La produzione multimediale è un'espressione creativa con cui il sistema
educativo non riesce ancora a trovare una relazione compiuta, didattica o
extracurriculare che sia, se non per la buona volontà d’insegnanti d’ottima
iniziativa.
Eppure nella Società dell'Informazione questa dimensione comunicativa sta
rappresentando il campo privilegiato dello scambio socio-culturale se non
uno dei piani di sviluppo principali dell’intero sistema produttivo
proiettato nel futuro digitale.
La dimensione audiovisiva e multimediale va infatti considerata una
fondamentale piattaforma di comunicazione, paragonabile cioè al ruolo che
l’alfabeto ha espresso per millenni.
L'utilizzo dei nuovi linguaggi audiovisivi, in particolari quelli inerenti
il web (come Flash, software che sta esaltando l’auto-produzione di
originali clip di animazione) non è ancora integrato nel sistema della
didattica se non per alcuni aspetti funzionali ai programmi scolastici,
condizione che limita l’espansione di una coscienza culturale dello
specifico multimediale in quanto linguaggio.
Esiste una potenzialità dell’audiovisivo che va oltre i sistemi
cinematografici e televisivi per affermarsi come ambito di sperimentazione
di nuove visioni e forme comunicative per attuare un’evoluzione dello
scambio educativo e culturale.
In questo senso va intesa la possibilità di Internet come medium di
comunicazione indipendente, libera dalle logiche commerciali e industriali
del cinema e del broadcast televisivo, promuovendo la distribuzione di
artefatti ad alto tasso di creatività e a basso costo che esprimano le
sensibilità dei più giovani.
Perché questo accada è necessario attivare una sinergia tra la ricerca
video e multimedia in relazione alla scuola, progettando occasioni
d’incontro con una nuova generazione di autori dell’audiovisivo in
contesti formativi innovativi.
Attraverso la connettività ad alta banda,ora a disposizione, è possibile
non solo creare nuovi prodotti audiovisivi ma distribuirli, diffonderli
nella rete, alimentando un valore d’uso culturale dell’Internet concepita
anche come piattaforma ipermediale per il webcasting: la diffusione da
“molti a molti” che a differenza del mass-media televisivo basato sul
principio da “uno a molti” rappresenta la maggiore peculaitità della della
rete internet, da intendere sia come ambiente di comunicazione che come
ambiente educativo di nuova generazione. (carlo infante, carlo@teatron.org)
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Luca Giuliani
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| spedito il 22-11-2002 alle 10:56 |
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Caro Carlo, provo ad anticipare i temi del progetto che presenterò al
convegno: I paesi del cinema (R) realizzato da Cinemazero di Pordenone e
dalla Cineteca del Friuli .
Ormai si sa, anche i più scettici o i più restii a rinnovare i propri
strumenti di lavoro sono d’accordo: non si potrà scrivere la storia
dell’ultimo secolo senza tenere conto anche delle complesse informazioni
che il cinema, forma comunicativa e espressiva più rilevante del periodo,
può fornire. In altre parole, se per un ipotetico evento distruttivo,
biblioteche e archivi del Novecento andassero perduti, i film rimasti
sarebbero in grado di dare testimonianza degli eventi e indicare le linee
direttrici di comportamenti, individuali e sociali, in modo tale da rendere
possibile a uno storico la ricostruzione di una memoria altrimenti
perduta.
Quanto detto assume un carattere di particolare rilevanza per l’identità di
un paese, o per la cultura di una minoranza o di un ambito regionale. I
paesi del cinema (R) è un progetto di natura interdisciplinare finalizzato
all'introduzione della didattica del linguaggio audiovisivo e alla
valorizzazione del patrimonio cinematografico friulano nelle scuole medie
superiori.
Il progetto intende promuovere la conoscenza dei materiali cinematografici
d'archivio, principalmente i documentari girati in Friuli, e, attraverso
l'analisi delle pellicole e la ricerca della relativa documentazione
storica, si prefigge di individuare i luoghi in cui i documentari sono
stati girati e di realizzare nuove riprese uguali alle originali.
Attraverso un montaggio digitale, i due filmati, quello riprodotto e quello
originale, vengono affiancati nella stessa immagine e proiettati con un
unico commento sonoro e nella medesima durata temporale. Il prodotto
finale, un documentario interamente nuovo e originale, non è copia del
filmato d'epoca, ma diventa documento delle trasformazioni che hanno
coinvolto il territorio e gli elementi del costume e della cultura friulana
descritti nelle immagini riprodotte.
Il progetto punta a realizzare una sorta di mappa-video dello spazio e
della memoria del Friuli a partire dai materiali d'archivio relativi a
paesi e zone del Friuli affidando le singole realizzazioni alle scuole dei
paesi oggetto dei filmati d'epoca, con l'intento di valorizzare il
patrimonio cinematografico e rinsaldare i legami della memoria storica e le
radici culturali.
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carlo
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| spedito il 22-11-2002 alle 23:26 |
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glocal: global multimediale e local friulano
quote: Originariamente scritto da Luca Giuliani
Caro Carlo, provo ad anticipare i temi del progetto che presenterò al
convegno: I paesi del cinema (R)
>>>R sta x registrato? come il C di copyright?
<<<
(...)
non si potrà scrivere la storia dell’ultimo secolo senza tenere conto
anche delle complesse informazioni che il cinema, forma comunicativa e
espressiva più rilevante del periodo, può fornire. In altre parole, se per
un ipotetico evento distruttivo, biblioteche e archivi del Novecento
andassero perduti, i film rimasti sarebbero in grado di dare testimonianza
degli eventi e indicare le linee direttrici di comportamenti, individuali e
sociali, in modo tale da rendere possibile a uno storico la ricostruzione
di una memoria altrimenti perduta.
>>> molto affascinante
ricordiamoci però che le pellicole sono a rischio-obsolescenza
ben + della carta
... ma c'è sempre il digitale... ;-)
<<<
(...)
I paesi del cinema (R) è un progetto di natura interdisciplinare
finalizzato all'introduzione della didattica del linguaggio audiovisivo e
alla valorizzazione del patrimonio cinematografico friulano nelle scuole
medie superiori.
>>> sapessi quanto sono d'accordo:
l'audiovisivo (e l'ipermedia)
dovrebbero affiancare i libri di testo
a tutti gli effetti
<<<
(...)
Il progetto punta a realizzare una sorta di mappa-video dello spazio e
della memoria del Friuli a partire dai materiali d'archivio relativi a
paesi e zone del Friuli affidando le singole realizzazioni alle scuole dei
paesi oggetto dei filmati d'epoca, con l'intento di valorizzare il
patrimonio cinematografico e rinsaldare i legami della memoria storica e le
radici culturali.
gran bella cosa
sai cosa penso?
vi trovo coniugato al miglior grado
ciò che definisco "glocal"
(vedi convegno "Il futuro delle memorie", promosso dal coordinamento
nazionale mediateche ad ancona nel 1994)
il "global"
della comunicazione multimediale
e il "local"
della memoria del territorio friulano
ma
in rete andrà qualcosa?
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carlo
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| spedito il 23-11-2002 alle 10:20 |
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note sul personaggio virtuale
Fulmini & Leopardi srl, nuovo studio di cartoon e animazioni digitali nato
a Pisa dalla fusione di parte dello studio Numeri con X-Lab
http://www.xlab.it
partecipa al forum su "L'immagine interattiva"
con uno degli storici personaggi digitali animati in tempo reale frutto
dell'esperienza creativa e tecnica di anni dei soci fondatori.
Partendo dalla versione del famoso personaggio virtuale Dancing baby
vincitrice dell'edizione1999 di Imagina (Montecarlo
http://www.xlab.it/press/dancing_baby.html ),
verrà data vita a un evento articolato in due distinte fasi:
la mattinata in cui il personaggio digitale interagirà col pubblico in sala
facendo da tramite per le domande e gli spunti di discussione con gli
ospiti;
e il pomeriggio, in cui l'architetto Andrea Brogi, responsabile tecnico del
Motion Capture della Fulmini e Leopardi, illustrerà praticamente il
funzionamento di questa nuova tecnologia che consente di "catturare" il
movimento di un attore per animare qualsasi tipo di personaggio modellato
nelle tre dimensioni dello spazio del computer.
Verrà inoltre presentata una carrellata di spezzoni di animazioni e video
realizzati con l'impiego di queste nuove tecnologie.
carlo ha allegato questa immagine:
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carlo
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| spedito il 23-11-2002 alle 10:42 |
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una segnalazione su La Stampa
Allegato: LA STAMPA web Bookmarks.htm (43.62kb) Questo file è stato scaricato 421 volte
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robe
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| spedito il 23-11-2002 alle 11:24 |
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rendere teatrale l'insegnamento
Cari amici,
vengo a sapere che in sala non c’e’ l’online.
Come fare?
Mi sento dimezzato.
Non riesco piu’ a farne a meno, come dei libri, dei treni, delle giacche
quando fa freddo, del pane e formaggio anche quando fa caldo.
E poi, in un convegno come il vostro/nostro…
Va be’, non piangiamoci troppo!
Piuttosto, se volete sapere qualcosa di me e di quel che faccio (quando me
lo consentono…, visto che in questo maledetto momento faccio soprattutto
l’amministratore della mia universita’ e non il semplice prof), vi invito
al Diario di Bordo in rete del corso che tengo in Tecnologie
dell’Istruzione e dell’Apprendimento.
E’ il tentativo di rendere “teatrale” e colorata un’esperienza generalmente
ingessata e grigia come quella di un insegnamento accademico e di
trasformarlo in una comunita’ che apprende (come oggi si usa dire, almeno
con tanta frequenza quanta quella che contraddistingue la scelta di non
mettere in atto l’idea corrispondente).
A voi la liberta’ di giudicare se ci siamo riusciti (il plurale ovviamente
riguarda l’insieme dei collaboratori e degli studenti). Se volete,
naturalmente, potete anche prender parte al Diario stesso, scrivendone
qualche pagina.
Lo trovate alla sezione Didattica del sito del mio Laboratorio:
http://LTAonline.educ.uniroma3.it
Ciao, ci vediamo presto,
Roberto Maragliano
Ovviamente accetto che il messaggio sia accompagnato dalla mia e-mail
(r.maragliano@uniroma3.it) e chiederei di essere informato via e-mail di
interventi su di esso.
Si puo’ fare? E perche’ non e’ possibile farlo direttamente, malgrado il
tuo sollecito?
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carlo
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| spedito il 23-11-2002 alle 11:42 |
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>>> Fai NEW REPLY!!! e non New Topic
quote: Originariamente scritto da robe
(...)
vengo a sapere che in sala non c’e’ l’online.
>>> lo so è un vero peccato
ma visto che il nostro era l'unico evento ad averne bisogno (è una biennale
cinematografica) m'hanno chiesto se si poteva evitare x un problema di
costi
MA ho appena rilanciato la preghiera...
lunedì si verifica
se emerge una risposta positiva lo comunico!
<<<
vi invito al Diario di Bordo in rete del corso che tengo in Tecnologie
dell’Istruzione e dell’Apprendimento.
(...)
A voi la liberta’ di giudicare se ci siamo riusciti (il plurale ovviamente
riguarda l’insieme dei collaboratori e degli studenti). Se volete,
naturalmente, potete anche prender parte al Diario stesso, scrivendone
qualche pagina.
Lo trovate alla sezione Didattica del sito del mio Laboratorio:
http://LTAonline.educ.uniroma3.it
(...)
navigando ho rilevato questo link più prossimo al diario
http://ltaonline.educ.uniroma3.it/didframe.html
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marblas
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| spedito il 24-11-2002 alle 20:46 |
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Presentazione DVD
Carissimo Carlo, mi dispiace non essere riuscito a trovare il modo per
consentire ai ragazzi che partecipano ai laboratori una partecipazione al
festival. Purtroppo la finibusterrae, che tanto amiamo, mostra il suo lato
peggiore quando si presenta la necessità di spostarsi.
Detto questo, passo sinteticamente ad illustrare l'oggetto dei lavori che
saranno presentati.
Come ben sai io preferisco far vedere quello che riasciamo a fare piuttosto
che parlarne. Io avrei bisogno di 30 min. circa per illustrare i due
percorsi del DVD.
Il primo documenta i materiali teatrali prodotti dal laboratorio sulla
salvaguardia e valorizzazione del patrimonio linguistico culturale della
Grecìa salentina con la seguente selezione:
- I Passiuna to Kristù (la Passione di Cristo), tenuto nella chiesa dell'ex
Convento degli Agostiniani a Melpignano, Lecce, durante la scora Settimana
Santa. (ca. 5 min.)
- Tre brani dello spettacolo finale "Echi della Grecìa" Culume, Capusprunea
e Moroloja(10 min)
La seconda parte la dedicherei ai video del laboratorio di animazione
multimediale Suicide shoes (lo spot di 40 sec.) e il video sul carnevale Se
nu me canusciti (13 min).
Il DVD che ti ho fatto avere contiene solo i materiali del laboratorio
scolastico, mentre se sei d'accordo mi porterei dietro quello prodotto per
l'Amministrazione Comunale che ha un interfaccia leggermente modoficata ma
che contiene i lavori del laboratorio della mediateca.
Credi che il finale del video sul carnevale ( i gestacci del ragazzino
tanto per ricordarti) sia poco opportuno per l'occasione?
Nel caso fammelo sapere
Ci vediamo il 28 sera.
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carlo
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| spedito il 24-11-2002 alle 23:33 |
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benvenuto nel forum!
quote: Originariamente scritto da marblas
>>>benvenuto mario (blasi)
te e la progettualità della mediateca di melpignano
che di quel piccolo-grande comune del salento porti un pò di segnali
virtuosi<<<
avrei bisogno di 30 min. circa per illustrare i due percorsi del DVD.
>>>contaci,
nel pomeriggio
ma già nella mattinata vorrei contare su una tua comunicazione, + agile di
10'... con delle immagini da commentare
come un trailer...
<<<<
Credi che il finale del video sul carnevale ( i gestacci del ragazzino
tanto per ricordarti) sia poco opportuno per l'occasione?
>>>certo, perchè no?
però
ricordati
visto che l'hai masterizzato con MAc
se hai il tuo lettore DVD è meglio...
<<<
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aldo
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| spedito il 25-11-2002 alle 08:30 |
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I luoghi comuni chi sono costoro?
Cari amici vorrei dare qualche coordinata sul progetto che sto coordinando
per la provincia di Lucca e che vi presenterò il 29 mattina alla biennale a
Pisa.E' un progetto a metà fra un laboratorio che usa tecnologie digitali
e un luogo dove i giovani si incontrano portando idee, proposte o anche,
solamente: se stessi. L'idea dell'interattività, nel senso del supporto
tecnologico alla comunicazione virtuale fra persone deve avere prima di
tutto una base reale
una serie di" luoghi comuni" dove si fa pratica tutti giorni con i mezzi
di comunicazione in un posto nella tua città che sia un incrocio fra una
scuola,una fabbrica e una piazza .
Per spiegarmi meglio vi accludo un primo documento:
I LUOGHI COMUNI
di aldo innocenti
progetto di aggregazione giovanile per la Provincia di Lucca
Premessa
“I Luoghi Comuni” è un progetto che, attraverso l’approfondimento
tecnico, creativo e organizzativo dei più importanti strumenti di
comunicazione come : tv, cinema, documentaristica, comunicazione
pubblicitaria, internet, musica, teatro, arti figurative intende offrire a
tutti i cittadini, nel loro stesso territorio e, con particolare attenzione
ai giovani e alle categorie sociali più esposti ai rischi di emarginazione,
luoghi, operatori, mezzi e possibilità concrete per prevenire e superare
ogni forma di disagio provocata in larga misura da bassa scolarità da
assenza di stimoli culturali e prospettive di impegno sociale e
professionale.
Lo scopo è promuovere un centro propulsivo che attraverso la formazione,
la comunicazione, l’uso delle tecnologie multimediali aiuti i giovani con
meno possibilità culturali ed economiche ad inserirsi in un contesto
sociale le cui sfide richiedono elevati standard professionali e
sociali.
Obiettivi
Offrire occasione di socializzazione e orientamento con un taglio
preventivo rispetto a fenomeni di disagio a giovani con bassa
scolarizzazione ed esposti ai rischi di devianza ed emarginazione;
offrire una occasione di contatto con le nuove tecnologie a giovani e
adolescenti privi di altre sorgenti economiche e culturali per prendere
coscienza delle proprie capacità ed i propri limiti;
offrire ai giovani occasione di accedere ad un ventaglio di possibilità
formative e produttive su un segmento di particolare interesse nell’ambito
della cultura giovanile;
Strumenti
1 - la gestione di spazi sociali e di aggregazione
- stimolo alla produzione nel campo della comunicazione come elemento di
socializzazione e promozione di nuove professioni e abbattimento delle
disparità sociali.
- censimento delle realtà culturali produttive operanti nel territorio e
promozione delle realtà più isolate
- disponibilità di spazi gratuiti per incontri, spettacoli, concorsi, come
elementi di socializzazione e prevenzione del disagio culturale e sociale.
2 - la formazione permanente sul territorio:
- alfabetizzazione di base per il diritto che ha ogni cittadino di
conoscere le nuove tecnologie digitali che non sono insegnate nelle
scuole.
- creazione di prodotti di comunicazione per le comunità locali, da esse
stesse realizzati.
- organizzazione di grandi eventi e workshop di carattere nazionale e
internazionale
Metodologie e Spazi
”I Luoghi Comuni” organizza tutte le sue attività in modo che i due
strumenti lavorino sempre in forte di collaborazione allo scopo di
sviluppare una nuova tipologia di centro di produzione di cultura, di
lavoro e di consapevolezza civica dove sopratutto i giovani , ma anche i
meno giovani, possano trovare possibilità paritarie di accedere da
cittadino attivo agli strumenti della comunicazione, sia da produttori che
da consumatori.
Il progetto “I Luoghi Comuni” opererà in un luogo dove sia possibile
accedere a sale di lavoro per work station, sala di proiezione
multimediale, sale prove, un teatro di posa, una sala eventi
tecnologicamente attrezzata, foresteria, una sala per meeting
autogestiti, internet caffè e biblioteca,. videoteca, sala di registrazione
audio, aule di studio attrezzate con educational, magazzini etc.
Lo spazio necessario in cui opererà è polivalente con un copertura di circa
1.500mq più il teatro di posa e prevede, il decentramento sul territorio
di alcune attività.
L’Associazione Campus Studi del Mediterraneo ha dato la disponibilità dei
locali in forma di locazione. .
I Luoghi Comuni diventerà un modello di organizzazione sociale del lavoro
che potrò essere esportato in altre realtà per costruire una rete di
centri fratelli collegati fra loro e realizzare non solo una forte economia
di scala, ma anche una intensa attività di scambio e di circolazione delle
idee, di altissima qualità, altrimenti impensabile.
LA STRUTTURA OPERATIVA
La STRUTTURA OPERATIVA de I Luoghi Comuni si divide in due sezioni :
Permanente e Ciclica.
Sezione Permanente
I CANTIERI
Sede fissa della progettazione generale di tutte le attività sociali e di
formazione de i I Luoghi Comuni, e degli spazi fisici destinati ai
giovani, all’ associazionismo , alle categorie svantaggiate per : incontri,
convegni, orientamento, prove di teatro, di musica, laboratori per le
arti figurative e sede per le attività di alfabetizzazione sui linguaggi
della comunicazione e i servizi di promozione e immagine per la
Provincia di Lucca.
Sezione Ciclica
L’ACCADEMIA
Corsi da 100 a 1000 ore, diversi nel tempo e mirati a specifiche e nuove
professionalità intorno alla comunicazione, legati all’evoluzione del
mercato e delle tecnologie digitali. e destinati alla realizzazione di
prodotti di comunicazione che si radicano sul territorio attraverso:
programmi di servizio per tv locali, spot e promozione della piena
occupazione, progetti per il miglioranento delle relazioni con i soggetti
più deboli, pensati e realizzati dalle e per le comunità locali e destinati
a promuovere la cittadinanza attiva e la contemporanea acquisizione di
linguagggi per la formazioen di professionisti , ma anche di utenti
iunformati e cittadini più onsapevoli.
LE FABBRICHE
Grandi esperienze annuali o biennali, di livello formativo di eccellenza
e di produzione su cinema, tv, giornalismo e animazione in 3D,
guidate da registi e autori di prestigio internazionale, per creare una
sinergia fra “locale e globale”, per creare un centro di comunicazione
sociale di livello internazionale, un prototipo di “casa del cittadino”,
piazza reale enon virtuale, nuovo luogo d’incontro e di rinnovata
partecipazione alla vita pubblica della comunità.
Ma, per spiegarmi ancora meglio, ci vediamo a Pisa il 29 mattina.
un saluto
aldo innocenti
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mussi
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| spedito il 25-11-2002 alle 09:32 |
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screensaver
ecco il link alla trasmissione della fascia ragazzi di rai3
http://www.screensaver.rai.it
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Maria Luisa Faccin
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| spedito il 25-11-2002 alle 09:33 |
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ambienti online per ‘parlare e scrivere’ di Cinema
L’IRRE coordina, realizza e gestisce, per la regione Veneto, il “Piano per
la promozione della didattica del linguaggio cinematografico e audiovisivo
nella scuola”, un progetto pluriennale promosso dal MIUR, dall’Università
di Roma Tre-DAMS, dall’IRRE Lazio.
Il piano è rivolto a docenti e studenti delle scuole di ogni ordine e grado
ed ha attivato un programma di formazione in servizio che prevede, come
momento centrale e significante, la partecipazione diretta dei docenti
nella sperimentazione con la loro classe e, conseguentemente, il
coinvolgimento attivo degli studenti nei laboratori.
Obiettivo del progetto è quello di superare la visione tradizionale del
cinema che lo vede solo come supporto ai contenuti delle discipline per
fornire una occasione di riflessione sul cinema come linguaggio autonomo e
sull’analisi degli elementi che lo costituiscono.
Centrale è l'attenzione sulla attivazione di un percorso che 'partendo'
dalla scuola di base, coinvolga docenti e studenti dei vari livelli di
scolarità, per creare contesti di apprendimento che attraverso il "saper
essere" forniscano competenze per il 'saper fare' e il 'sapere' diventi
fissazione, approfondimento, puntualizzazione, trasferimento.
Nella formazione in presenza però mancava una adeguata continuità tra i
vari momenti di formazione, così come erano limitati e circoscritti gli
scambi di materiali, di risorse, di idee tra i gruppi sia dello stesso
livello che tra livelli scolastici diversi.
Si è così progettato e implementato "Vernice Fresca", un ambiente online di
formazione, autoformazione e sperimentazione al linguaggio cinematografico
e audiovisivo, che copre i punti deboli e nel contempo va oltre i tempi e i
vincoli del piano e diviene punto di incontro, collaborazione e crescita
continui in una logica comunque di indipenenza dal piano e di autonomia.
Lo spazio online mira a creare, attraverso il cooperative learning,
laboratori online intesi come percorsi operativi che valorizzino i processi
di cooperazione nel gruppo, la condivisione delle idee, lo sviluppo delle
conoscenze e delle competenze per sviluppare attività di ricerca.
Il modello, accanto alle attività collaborative, permette di produrre,
inserire, leggere materiali per la formazione dei docenti, per il lavoro in
classe dei docenti con gli alunni e le produzioni degli alunni stessi per
gli altri studenti.
L’ambiente generale è affiancato da due sottosistemi:
- LabOnLine dove è in fase progressiva di documentazione l’attività delle
classi, sotto forma di materiali vari (documenti, disegni, storie,
ipertesti, ecc..).
- SottoSopra, uno spazio online dedicato interamente ed esclusivamente agli
studenti delle scuole del Piano, nel quale i ragazzi possono confrontarsi
non solo sui laboratori didattici realizzati ma anche su temi, film, idee,
recensioni, e quant’altro, rispetto al linguaggio cinematografico e
audiovisivo, è parte del loro mondo. Nel loro ambiente, accanto ai tools
per la comunicazione e l’interazione i ragazzi hanno a disposizione due
nuovi strumenti per la scrittura collaborativa: ‘scricoll’ e ‘schede
online’. E’ in fase di implementazione uno strumento per la costruzione
collaborativa di mappe cognitive online.
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Luca Giuliani
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| spedito il 25-11-2002 alle 10:44 |
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Caro Carlo, hai colto perfettamente lo spirito della nostra iniziativa.
Alcuni punti essenziali:
1) recuperare i materiali d'archivio non significa dare fiato alle trombe
della nostalgia dei bei tempi andati;
2) lavorare con i materiali d'archivio significa produrre percorsi
culturali innovativi, rivolti alle questioni poste dal futuro di una
comunità;
3) riscrivere i materiali d'archivio è un'operazione che travalica i
confini delle singole realtà coinvolte dal progetto. La dimensione virtuale
della mappa che si ottiene è per forza di cose "global".
Ho trovato molto interessanti anche le altre presentazioni del forum.
Lascio di seguito il link alla pagina di presentazione completa delle
attività didattiche di Cinemazero:
www.cinemazero.pn.it
Una domanda: anche i cd-rom masteriazzati da mac potrebbero avere problemi
come i dvd?
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mussi
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| spedito il 25-11-2002 alle 12:54 |
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non si sa mai
quote: Originariamente scritto da Luca Giuliani
(...)
Ho trovato molto interessanti anche le altre presentazioni del forum.
Lascio di seguito il link alla pagina di presentazione completa delle
attività didattiche di Cinemazero:
>>>per attivare gli URL bisogna mettere il solito http:// davanti al
www!
<<<
http://www.cinemazero.pn.it
Una domanda: anche i cd-rom masterizzati da mac potrebbero avere problemi
come i dvd?
in genere no
ma fallo girare prima di portarlo su un PC
non si sa mai
ciao
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agiovann
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| spedito il 30-11-2002 alle 14:32 |
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SMS al burattino digitale
Ecco il testo, senza modifiche o 'censure' di alcuni degli sms che sono
arrivatai dal pubblico del Forum L'Immagine interattiva al burattino
digitale ieri a Pisa. Domande, perplessità, riflessioni a cui tutti siete
invitati a rispondere.
“Perché i videogiochi no, ma i computer e l’interattività a scuola sì?”
“Non potrebbe essere interessante produrre videogiochi didattici?”
“Il computer è interattivo o è un “grande fratello? Come si fa a non farci
catturare?”
“Ma il Piano Berlinguer a che cosa è servito?”
“Un futuro di Ropocop?”
“’Face off è già realtà. A quando quella di Matrix?”
“In che modo puoi aiutarmi a capire meglio?”
“Ma quando inizia il sintetico?”
“E’ stata fatta una valutazione sui ritmi di ricezione nei nuovi media in
base ai diversi ritmi di apprendimento di ogni alunno?”
“Perchè tra tutti i personaggi possibili avete scelto ancora una cow
baby?”
“Perché proprio una cow-baby con due orrende pistole? Non stiamo parlando
di educazione e rispetto per l’infanzia?”
“Perché boicottare Almodovar nella giornata dell’infanzia e
dell’adoloscenza?”
“Perché al termine del convegno non diffondete un hyper- bibliografia con
links e siti utili in riferimento ai temi che state trattando?”
“Prima di insegnare ad un bambino ad usare un computer, forse bisognerebbe
educarlo a guardare, educarlo all’immagine.”
“Perché il 50% delle informazioni che ricevo è per immagini ma a scuola non
si insegnano i linguaggi audiovisivi?”
“Ora non esiste più la tv x ragazzi!!Solo cartoni giapponesi e pubblicità
propinati senza controllo….e la Melevisione che può funzionare max fino a 4
anni!”
“La scuola perderebbe di serietà se diventasse divertente?”
“I giornali non parlano della scuola. Parlano del potere.”
“Ma nei DVD ci sono gli extra-materials?”
“Videogiochi supermoderni e Melevisione di carta pesta: contraddizioni
della nuova generazione o della società?”
“Una volta c’erano i soldatini, oggi i videogiochi: ecco la ricercata
inteattività! E’ molto + utile e stimolante di tante parolone eccitate su
ipertesti e feedback!”
“Si parla di immagine interattiva, insegnanti ‘spiazzati', perché non
rinnovamento di piano istruzione con introduzione di materie a scuola come
cinema, teatro, elaborazione documentari.. insomma insegnare il linguaggio
audiovisivo come il linguaggio verbale, dando lavoro a tanti laureati Dams
e Scienze della comunicazione.”
“Violenza immagine=violenza nel bambino? No, la violenza sta nel genitore
che non insegna il marchingenio di finzione al bambino. Perché i papà e le
mamme non ‘giocano’ con i bimbi al videogioco?”
Popi Giovannoli
Uno spot anche per me: vi invito a visitare il progetto
http://www.trovarsinrte.org - della Biblioteca Multimediale di Settimo
Torinese dove, con Carlo Infante, ci occupiamo e ci occuperemo di tanti
temi che sono stati affrontati ieri.
Per ulteriori informazioni, vi lascio il mio contatto e-mail:
agiovann@comune.settimo-torinese.to.it
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carlo
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| spedito il 2-12-2002 alle 19:22 |
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link
http://www.apogeonline.com/webzine/2002/11/27/01/200211270102
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lauracasulli
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| spedito il 3-12-2002 alle 13:08 |
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d-schola
Vi ripropongo alcuni cenni del mio intervento di venerdì.
Alcune note di sfondo: l’attuale contesto didattico regionale è stato
oggetto di un forte investimento finalizzato a generare una attenzione
culturale al fenomeno delle nuove tecnologie attraverso la realizzazione di
un sistema di rete di tutte le scuole
http://www.scuole.piemonte.it
che permetta la condivisione di informazioni di tipo amministrativo, ma
sempre più volto anche alla strutturazione di un progetto che preveda
offerte di servizi, di sperimentazione e di formazione degli insegnanti
http://www.dschola.it
Il progetto “D-schola”, finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di
Torino e con coordinamento generale a cura del CSP, si configura pertanto
come la comunità dei Centri di Servizio, Animazione e Sperimentazione del
Piemonte ed è uno dei progetti che contribuiscono a realizzare il sistema
scolastico regionale promosso da una convenzione triennale tra Ministero
dell'Istruzione, Università e Ricerca e Pubblica Amministrazione locale,
con l’obiettivo di aiutare il processo di diffusione dell’ICT nella scuola
a tutti i livelli. L’utilizzo didattico del software Hyperfilm è proprio
uno degli ambiti di formazione scelti, all’interno del più ampio panorama
di riflessione sull’utilizzo di strumenti ipermediali e di manipolazione
del video nella didattica (v. attività del Centro di Animazione Istituto
Regina Margherita).
L’ambiente digitale di lavoro denominato Hyperfilm è uno strumento software
che permette di manipolare un filmato digitale (in formato AVI, MPG, MPEG)
realizzando connessioni ad altri filmati, a pagine WEB (testi, immagini
statiche, file audio, file video), in locale, attraverso la produzione di
testi redatti internamente all’ambiente di lavoro stesso, e on line,
offrendo a tal fine anche la possibilità di accedere, sempre
dall’”interno”, a Internet per la ricerca e la validazione di materiali
informativi di rete. Più precisamente il software Hyperfilm si divide in
due sottoambienti di lavoro: un sistema autore (tool) e un visualizzatore
(player), che interpreta e attiva il prodotto realizzato.
Produrre una struttura iperfilmica significa dunque intervenire sugli
aspetti strutturali di un filmato per comporre, inventare e tracciare una
"zona creativa" aperta, nella quale si intrecciano linguaggi differenti; un
iperfilm si connota come una struttura implementabile e accattivante dal
punto di vista comunicativo, per la varietà dei codici espressivi e la
predominanza dell'elemento visivo-intuitivo.
L’ambiente di lavoro Hyperfilm si configura, come in generale per molti
aspetti le Nuove Tecnologie multimediali, ipermediali, telematiche, quale
“tecnologia educativa”, ampliamento del campo d’azione delle capacità
metacognitive, cognitive, espressive, e supporto alla realizzazione
didattica di progetti collaborativi carichi di significato.
Sul sito all’indirizzo
http://www.dschola.it/content_r.php?op=modload&name=studi/ipermedialita.php
sono pubblicate alcune mie riflessioni più articolate sulle basi teoriche
dell’attività didattica di manipolazione di filmati in ambiente digitale e
sulle caratteristiche cognitivo-comunicative dell’utilizzo del software
Hyperfilm inserito in tali contesti formativi. Mi piacerebbe ricevere le
vostre considerazioni in merito per poter anche cogliere meglio le
corrispondenze e le diversità di impostazione e di lavoro e proseguire il
dialogo in merito. I punti in comune emersi dall’incontro di venerdì mi
pare che siano significativi. Proviamo a rendere anche operativa la rete di
pensiero?
Vi ricordo che il software è distribuito gratuitamente a fini didattici
all’interno del progetto D-schola, scaricabile dal sito
http://www.hyperfilm.it .
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carlo
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| spedito il 3-12-2002 alle 14:59 |
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the day after
e anche questo, la cronaca del giorno dopo su il tirreno
lo metto in attach perchè gli URL troppo lunghi non li prende bene,
misteri del PHP,
Allegato: IL TIRRENO.url (244b) Questo file è stato scaricato 177 volte
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agiovann
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| spedito il 6-12-2002 alle 09:23 |
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articolo su Superva
Vi segnalo un mio articolo a proposito del Forum sull'immagine interattiva
a Pisa su Supereva
ecco il link
http://guide.supereva.it/registi_cinema/interventi/2002/12/126605.shtml
ciao Popi
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agiovann
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| spedito il 13-12-2002 alle 15:51 |
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Articolo sul il manifesto di oggi
Vi segnalo un articolo di Elfi Reiter che è uscito oggi su "il Manifesto"
a proposito del Forum sull'immagine interattiva della Biennale di Pisa
http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/13-Dicembre-2002/art80.html
A presto, spero
Augusta Popi Giovannoli
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carlo
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| spedito il 15-12-2002 alle 01:51 |
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forum della Biennale Cinema dei Ragazzi
è stato attivato un forum di bilancio della Biennale Cinema dei Ragazzi
nel sauo complesso
il link è questo
http://pub41.bravenet.com/forum/show.php?usernum=3455372683
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