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Autore: Oggetto: forum aperto. Intervieni solo sul libro!
graziusoalessandra
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[*] Inviato il 30-11-2004 at 15:33
performing media :un 'esperienza barocca?


Tipico del teatro barocco è l'uso di tutte le tecnologie d'avanguardia per l'epoca al fine del coinvolgimento totale dello spettatore. Il testo teatrale si fa musica e canto, effetti scenici e giochi d'acqua.
"Il mondo è un gran teatro" si diceva nel periodo barocco ,il teatro rappresentava uno specchio della realtà; oggi dovremo dire "l'universo è un videogame" nel senso che la realtà virtuale poi così virtuale non è?
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carlo
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[*] Inviato il 30-11-2004 at 19:59
l'atlante neobarocco


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Originariamente scritto da graziusoalessandra
Tipico del teatro barocco è l'uso di tutte le tecnologie d'avanguardia per l'epoca al fine del coinvolgimento totale dello spettatore.

<<<
più che coinvolgimento credo sia opportuno parlare di sconvolgimento
dello spettatore
spiazzamento dello sguardo
stupore
meraviglia


in questo senso sì
c'è qualcuno che riguarda
il performing media e il barocco

magari non sai che mi sto occupando proprio di questi aspetti
hai visto l'atlante neobarocco?
clicca qui
http://www.teatron.org/atlante/
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graziusoalessandra
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[*] Inviato il 1-12-2004 at 15:16
Barocco e tarantola in Spagna


Sono sorpresa! Non conoscevo l'Atlante Neobarocco e mi ha colpita il riferimento a Siviglia; vi ho passato due estati studiando il flamenco sentendomi più che a casa. Quanto all'unicità della pizzica ,ho scoperto che esisteva in Spagna un ballo collegato al morso di un ragno dal corpo a forma di chitarra....
Trovo spettacolare il fatto di collegare il libro non solo con le note già previste in rete ma anche con suggestioni nate dalla lettura del testo grazie alla disponibilità dell'autore.
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ANDREA MOLEO.82
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[*] Inviato il 1-12-2004 at 19:00
L'evoluzione della scrittura


Condivido pienamente la necessità di progettare interventi ludico/creativi, che stimolino la partecipazione degli studenti sin dalle scuole elementari, per comprendere l’esistenza della creatività multimediale. Credo sia assolutamente necessario attivare questo processo già nelle prime fasi di insegnamento/apprendimento per essere da principio integrati nella multimedialità in continua fase di sviluppo. E’ forse possibile, col passare del tempo, l’assimilazione nel nostro linguaggio scritto di quelle parole contratte (cmq-x’-xrò) ampiamente usate nella scrittura multimediale? Verranno anche accettate dai letterati e dai più convinti tradizionalisti?
Nella mia esperienza scolastica ho assistito a penalizzazioni eccessive di temi scritti brillantemente, ma contenenti, qua e là, varie parole contratte.
Secondo il mio modesto parere, con l’evolversi delle tecnologie, finirà per “tecnologizzarsi” man mano anche la nostra scrittura; di questo non bisogna dar colpe, ma semplicemente prenderne atto, essendo la scrittura una ”istituzione” che, come tutte le altre, paga il suo conto allo scorrere inesorabile dei tempi.
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ANDREA MOLEO.82
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[*] Inviato il 2-12-2004 at 19:25
Opinioni sul libro


Ho appena finito di leggere “Performing Media” e trovo che sia un libro che ti proietta e ti scaraventa all’interno di mille esperienze che si riescono quasi a toccare, annusare e assaporare (come in una sinestesia).Vi compaiono inoltre diversi concetti e termini, dei quali probabilmente abbiamo sentito parlare senza mai poterne cogliere perfettamente il senso, e che qui ci vengono dati in modo chiaro ed essenziale.
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gluaj
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thumbup.gif Inviato il 2-12-2004 at 20:40
libro p.m.


certamente un libro interessante che racchiude al suo interno l'importanza delle nuove tecnologie di comunicazione interattive e mobili attraverso concetti ben spiegati..
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graziusoalessandra
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[*] Inviato il 3-12-2004 at 15:34
Performing media e futurismo


L'idea di spiazzare il pubblico era tipica delle serate Futuriste, definite "eventi multimediali " dai loro ideatori. Anche la trasformazione dell'uomo in marionetta , del danzatore in automa meccanico in grado di rispondere alle stimolazioni sonore mi ricorda le esperienze di Depero.
"I robot diventano protagonisti della performance"(leggo pag 44 riga1) in modo infinitamente più complesso ma la suggestione è la stessa.
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tinkerbell
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[*] Inviato il 4-12-2004 at 17:51
la privacy


leggendo il libro performing media mi sono soffermata sul capitolo riguardante la violazione della privacy e subito mi è venuto in mente un brano dei SUBSONICA, gruppo rock torinese. Il brano si intitola SONDE ed è contenuto nell'album Microchip emozionale.
Esistono tecnologie e mezzi in grado di garantire il controllo sulla vita di chiunque, dovunque. In un immaginario solo parzialmente fantascientifico la rassegnazione allo stato di sorveglianza perenne trasfigura la presenza di microfoni, obbiettivi, satelliti spia nella più confortante immagine dell'angelo custode.
Ecco il testo....

Confondersi disperatamente perdersi Nascondersi clandestinamente immergersi

Con la mano li puoi salutare sotto un transito satellitare ogni forma di conversazione è ormai intima intercettazione Con la mano li puoi salutare gli obbiettivi che sanno osservare oscuri angeli in apprensione per sondarci con più precisione

Nascondersi disperatamente immergersi Confondersi clandestinamente perdersi

Con la mano li puoi salutare tutto il mondo non può più bastare a schermare la tua posizione a criptare la tua opinione Con la mano li puoi salutare in segreto ti sanno ascoltare come angeli in ricezione con microfoni di precisione

Circuiti chiusi scrutano In mezzo alla gente Spie, sonde invisibili Nei tuoi movimenti Seguito da satelliti In mezzo alla gente Impronte telematiche Nei tuoi movimenti

Con la mano li puoi salutare sotto un transito satellitare ogni forma di conversazione è ormai intima intercettazione Con la mano li puoi salutare gli obbiettivi che sanno osservare oscuri angeli in apprensione per sondarci con più precisione

Con la mano li puoi salutare tutto il mondo non può più bastare a schermare la tua posizione a criptare la tua opinione Con la mano li puoi salutare in segreto ti sanno ascoltare come angeli in ricezione con microfoni di precisione.

Per saperne di più ho trovato questi sito:
http://www.tmcrew.org/privacy/caq/sorvegli.htm


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Nausicaa
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smile.gif Inviato il 5-12-2004 at 10:04


Leggendo il libro Performing Media, sono rimasta molto colpita dal progetto teatrale "Laundrette-soap"...trovo davvero innovativa e dinamica l'idea di una soap-opera "sparsa" in una città kiamata a interagire con la storia.
Sarebbe un'esperienza interessante ripeterla, magari con noi ragazzi dello STAMMS autori di vari copioni da proporre, riguardanti tematike diverse...Sarebbe un lavoro creativo ke ci permetterebbe anke di agire in modo pratico.
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Nausicaa
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shocked.gif Inviato il 5-12-2004 at 10:06


Vorrei qualke kiarimento sul concetto di Infosfera....
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cubA&Naima
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[*] Inviato il 5-12-2004 at 10:45


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Originariamente scritto da tinkerbell

Esistono tecnologie e mezzi in grado di garantire il controllo sulla vita di chiunque, dovunque. In un immaginario solo parzialmente fantascientifico la rassegnazione allo stato di sorveglianza perenne trasfigura la presenza di microfoni, obbiettivi, satelliti spia nella più confortante immagine dell'angelo custode.







La privacy è ormai la piu grande utopia della storia...!
Se ci pensiamo a fondo ci vengono i brividi..non è solo la rete che ci controlla, sorveglia, ma tutto intorno a noi.
Pensiamo un pò a quante telecamere ci sono sparse per le strade, a "protezione" di banche, uffici postali, tabaccherie supermercati e negozi vari. queste telecamere registrano...registrano e registrano...
Pensiamo ad esempio alla piu banale delle cose: tutti (o almeno la maggiorparte di noi) abbiamo una tessera della videoteca...la usiamo, ci prendiamo una videocassetta o un dvd e il tutto viene registrato in questa "piccola card", tracciando il nostro profilo psicologico..eh sì dai film che vediamo, capiamo chi siamo, come la pensiamo e dove vogliamo andare!
E' come se stessimo sempre in un "Reality Show"...con tutti questi occhi puntati addosso! e in proposito segnaliamo un film (pensiamo che lo abbiano visto tutti) : "the Truman Show"; e una frase di una canzone:
"vorrei andare lontano, piu in alto degli occhi che scrutano dentro il mio nome, s'infiltrano".

consiglio: se pensiamo troppo a tutto questo, si diventa paranoici, l'importante è vivere la tecnologia nel migliore dei modi e con lo spirito giusto. Rimane comunque il dubbio sul fatto che tutta questa tecnologia ci sia stata data per essere veramente al nostro servizio oppure se questa non serva altro ad avere un maggiore controllo su di noi!?
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tinkerbell
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[*] Inviato il 5-12-2004 at 11:04


bellissimo "the truman show".....

certamente la tecnologia è stata creata per renderci la vita più facile...è il suo modo sbagliato di usarla che ci ha rovinato...pensiamo a internet! possiamo accedere a infinite informazioni con un semplice click a vantaggio della nostra cultura..ma tra queste pagine si nascondono cose terribili..,mi vengono subito in mente i siti di pedofilia, tanto per fare un esempio...
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cubA&Naima
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smile.gif Inviato il 5-12-2004 at 11:11


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Originariamente scritto da ANDREA MOLEO.82
E’ forse possibile, col passare del tempo, l’assimilazione nel nostro linguaggio scritto di quelle parole contratte (cmq-x’-xrò) ampiamente usate nella scrittura multimediale? Verranno anche accettate dai letterati e dai più convinti tradizionalisti?.....


la tentazione è veramente forte....lasciarsi andare e scrivere come facciamo sempre, quando ci mandiamo un sms o mms, quando ci mandiamo un' e-mail tra amici ecc...lasciarsi andare e cominciare a scrivere come "parliamo"... ma la nostra lingua è talmente bella..ricca di tutte le sue sfacettature, ricca delle sue emozioni, ricca delle sue sensazioni; una lingua affascinante...(Naima: mi piacerebbe conoscerla veramente a fondo, sapere il reale significato di ogni parola...).
sarebbe veramente un peccato perderla!..ne abbiamo persa fin troppa!
E' bene però non fossilizzarsi solo sulle belle parole...siamo convinti che ci sono occasioni per tutto...ci saranno occasioni in cui potremmo usare la nostra cara tradizionale lingua italiana...e ci saranno occasioni che ci dovremmo necessariamente mostrare il nostro linguaggio informale, anche solo per il semplice fatto di sembrare umani :-)
quindi orizzonti allargarti a entrambe le soluzioni!!!!
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carlo
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[*] Inviato il 5-12-2004 at 11:34
giocare l'infosfera x non essere giocati


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Originariamente scritto da Nausicaa
Vorrei qualke kiarimento sul concetto di Infosfera....


è un neologismo
credo di averlo tratto da alcuni scritti di Franco Berardi
non ricordo neanche
è un termine che ho fatto mio da molto tempo

è la sfera delle informazioni che ci avvolgono

è l'atmosfera che viviamo
una condizione da giocare x non essere giocati
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ANDREA MOLEO.82
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smile.gif Inviato il 5-12-2004 at 19:40
Abitare la rete!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


Attualmente l’occupazione principale della maggior parte dei “nostri” anziani (e non solo) è guardare la Tv…….un pacchetto di comunicazioni monodirezionali, che spesso “atrofizzano” la mente dello spettatore con una miriade di luoghi comuni ed informazioni plagianti e carenti in pluralismo…….grande, grandissima pecca del tubo catodico: propinarci IL PUNTO DI VISTA (spesso il solo e indiscutibile) a dispetto di una società sempre più dinamica.
Ho menzionato gli anziani perché mancano di dimestichezza con la multimedialità, vedendola scomoda e subdola , non al passo con i loro tempi.Sembra che si siano fossilizzati e rassegnati alla NON-INTERAZIONE, ad essere destinatari e mai partecipi della cultura e della quotidianità.
Non sarebbe bello se invece imparassero anche loro ad abitare la rete e a considerare la tecnologia un “PUNTO DI VITA” più che un punto di vista?
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cubA&Naima
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[*] Inviato il 6-12-2004 at 15:33
tutto bellissimo...ma i costi!


tutte le modalità di connessione alla rete applicate alla telefonia mobile sono davvero interessanti e pratiche...a parte il WAP! chiunque abbia provato ad usarlo si è reso conto della inutilità e della nullità di questo servizio, e addirittura con costi eccessivi! attualmente (Naima) mi collego a internet tramite GPRS...l'unico svantaggio la lentezza di trasmissione dei dati..compensata però dalle offerte promozionali mensili da parte dei vari gestori di telefonia mobile...infatti le diverse compagnie offrono il servizio GPRS al costo di 20 euro (chi più, chi meno) al mese con un interscambio di byte sufficiente a non rimpiangere i soldi spesi... Certo agli amanti del file-sharing non conviene.... ma a chi piace navigare in libertà va benissimo!!!!
presto proveremo la nuova tecnologia UMTS, stiamo aspettando che i costi di connessione calino un pò...
tutto il resto (Wi-fi) soprattutto qui nel profondo sud è ancora un sogno!
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cubA&Naima
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[*] Inviato il 6-12-2004 at 17:19
Il digitale terrestre


"Rendere caldi i mezzi di comunicazione, usandoli, per non farsi usare, come accade con la televisione"

Certamente vero, ma proprio dalla televisione una risposta ( almeno in teoria) arriva...
Il digitale terrestre potrebbe essere un buon modo per consumare e produrre informazione.... certo allo stato attuale è un pò impensabile, ma lavorandoci su e mettendoci tanta buona volontà e impegno grazie alle sue "proprietà interattive" si potrebbe veramente giungere a un nuovo modo di fare informazione...censura permettendo!...ma alla fine non si può sempre essere pessimisti!!!!!:-)
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gluaj
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[*] Inviato il 6-12-2004 at 19:13
umts


attendo con ansia che esca il cellulare UMTS di wind(e' già uscito al nord e centro),anche se so che quando arriverà nn si potrà sempre videochiamare a causa del segnale che nn sarà limpido dovunque.inoltre credo che con la videochiamata si sia arrivati all'apice della tecnologia mobile!
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cubA&Naima
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[*] Inviato il 7-12-2004 at 09:29
il Mezzogiorno resta Mezzogiorno


Le nuove tecnologie e la loro fruibilità potenziale aperta a tutti avrebbero dovuto restringere quella forbice che segna il gap tra nord e sud...ma ciò non è successo....almeno per il momento. Per chi ha la possibilità di spostarsi frequentemente fra Milano e Lecce, salta subito agli occhi in maniera lampante la forte differenza fra queste due aree geografiche della nostra nazione. Noi in particolare che per lavoro e per passione abbiamo a che fare con la musica e in special modo con tecnologie e software applicati ad essa, rimaniamo sempre più stupefatti di questo gap. A milano l'utente medio lavora tranquillamente su Logic 5.6 (si è arrivati alla versione 7.0 esclusivamente per Mac) mentre a Lecce questo programma è quasi un perfetto sconosciuto. Nasce così una specie di nuova Babilonia, dove ci si scontra con il problema di trovare un linguaggio comune per la condivisione di files wave. E' inutile nascondere che il sud è sempre un passo indietro....pensiamo per esempio alla differenza di copertura di rete di segnali come UMTS, linea 3....fenomeni come il net-attivismo, il copyleft o il wiki dovrebbero stringere sempre più questa forbice, ma ciò non accade...forse siamo di fronte a quello che è significativo considerare come il neo-analfabetismo.
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tabbia
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[*] Inviato il 15-12-2004 at 18:18


la carovana è oltre la fortezza...
ci puoi seguire su http://www.oltrelafortezza.net ...
ti aspettiamo...
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eVad
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[*] Inviato il 15-12-2004 at 19:23
orme sulla sabbia


le orme lasciate da un sogg o una comunità su un percorso, in realtà cosa dicono di quel sogg o comunità? credo solo numeri. questi, dicono qualcosa? credo di no. il nodo è sempre intorno ad una interpretazione. ma quali strumenti abbiamo per interpretare le orme degli altri. poche credo. non abbiamo una memoria collettiva cosciente. c'è forse tra una pagina web ed un'altra, un blog e un altro, ma questa è solo produzione di altri dati. una comunità invece è il frutto di un'empatia, più che di dati condivisi. però l'empatia è live. esiste solo dal vivo. come dire... la differenza tra scopare e fare l'amore.
che ne dite?
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carlo
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[*] Inviato il 15-12-2004 at 22:24
antropizzare la rete


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Originariamente scritto da eVad
le orme lasciate da un sogg o una comunità su un percorso, in realtà cosa dicono di quel sogg o comunità? credo solo numeri. questi, dicono qualcosa?
<<<
sono segni
e dicono...
lasciano il segno
eccome,
secondo me
<<<

credo di no. il nodo è sempre intorno ad una interpretazione. ma quali strumenti abbiamo per interpretare le orme degli altri. poche credo. non abbiamo una memoria collettiva cosciente. c'è forse tra una pagina web ed un'altra, un blog e un altro, ma questa è solo produzione di altri dati.
<<<
il fatto è che sono convinto che la rete possa essere concepita come un nuovo spazio
si lasciano tracce
si creano relazioni
al di là della fisicità
e di tante altre questioni organiche

dopotutto è già successo
con le scritture espistolari
c'è chi ha pianto (lacrime organiche)
leggendo lettere emozionanti...
ma
senza fisicità condivisa
<<<


una comunità invece è il frutto di un'empatia, più che di dati condivisi. però l'empatia è live. esiste solo dal vivo. come dire... la differenza tra scopare e fare l'amore.
che ne dite?


ripeto

non sono d'accordo che l'empatia sia solo fisica
basata solo sulla presenza

l'amore si scambia in tanti modi

accettare l'idea che si possa antropizzare
anche la rete
è il mio assunto
lasciando l'impronta dell'uomo anche in quegli spazi

è un passo che credo valga la pena fare

anche se vi sono milioni di soggetti disincantati o ignoranti che pensano che tutto questo sia un parlare al vento
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eVad
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[*] Inviato il 16-12-2004 at 19:54
informatizzare l'uomo


forse siamo d'accordo sul fatto che il linguaggio di cui stiamo trattando è vincolante... "il medium è il messaggio", giusto? bene, allora forse per raggiungere l'antropizzazione è il caso prima di conoscerlo questo metacodice (e anche su questo siamo d'accordo), poi esercitare una continua pressione perchè questo sia a servizio dell'uomo. il soggetto informatizzato, altrimenti, è l'ennesima ideologia alienante. però per far questo dovremmo studiare i linguaggi di programmazione e quelli deglli applicativi, insieme a platone e aristotete, cartesio, kant, hegel, marx, brecht, einstein, pirandello e freud etc etc... insomma si tratta di rimmettere in gioco tutto. ok! facciamolo, ma qualcuno mi dia il tempo per farlo. e già che c'è anche uno stipendio.
"giovane di bell'aspetto, automunito, disposto a passare la propria vita a studiare al minimo salariale, offresi!"
una provocazione? no!

ps. al the beach ad un certo punto qualcuno ha parlato dell'uomo di vitruvio... beh, che ne dici della versione post moderna che ho allegato?

vitruvio moderno copia.jpg - 505kB
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carlo
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[*] Inviato il 16-12-2004 at 22:42
l'uomo non è al centro del mondo


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Originariamente scritto da eVad
forse siamo d'accordo sul fatto che il linguaggio di cui stiamo trattando è vincolante... "il medium è il messaggio",
(...)ps. al the beach ad un certo punto qualcuno ha parlato dell'uomo di vitruvio...

<<<
ero
io
l'ho inserito in questo ragionamento:
l'uomo non è al centro del mondo
come ci hanno fatto credere
ne è una componente
e non può controllare la natura...
e nè tantomeno la dimensione artificiale...
vedi qui
http://www.teatron.org/id3/interaction.html
<<<

beh, che ne dici della versione post moderna che ho allegato?

l'allegato s'è perso...
dev'essere in .jpg
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[*] Inviato il 18-12-2004 at 15:21
l'immagine dell'Uomo di Vitruvio


moderno (post)

come sottolinea Evad
che m'ha mandato l'immagine che ora inserisco

vitruvio moderno (post).jpg - 66kB
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