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Autore: Oggetto: Teorie e Pratiche di Scrittura Connettiva. Campo Base
carlo

spedito il 16-2-2003 alle 15:24 Edit Post Reply With Quote
Teorie e Pratiche di Scrittura Connettiva. Campo Base

Teorie e Pratiche di Scrittura Connettiva
A cura di Carlo Infante
Per il corso di formazione IAL “L’intelligenza connettiva e la scrittura in ambiente interattivo”
Udine, 19/21 febbraio 2003

1.Premessa. Lezione frontale
Dalla mente alla mano al mouse.
Oralità, scrittura e mutazioni del linguaggio e degli scenari globali della comunicazione


2. Brainstorming. Dibattito e verifica delle motivazioni dei partecipanti


3. Approfondimenti teorici. Lezioni frontali, suddivise per moduli nelle 18 ore.
Screening da cd-rom e web basato su videoproiezione

3.1 Imparare a imparare, il principio attivo dell’apprendimento

3.2. Dentro lo schermo, l’immersione nel mondo dei segni

3.3. Dallo schermo all’aula, insegnare narrando e navigando

3.4. Solo tre parole: interattività, ipermedialità, connettività

3.5. La rete:un acquedotto per la mente

3.6. La via ludico-partecipativa alla cittadinanza digitale


4. Laboratorio di scrittura connettiva attraverso forum on line
E’ necessario un PC connesso in Internet (ADSL) per partecipante, al massimo 1 su 2.
Non è fondamentale la rete locale, si opera esclusivamente su web, la rete globale


5. Presentazione degli elaborati finali, screening basato su videoproiezione da PC connesso in rete. Digital Story-telling


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lauretta

spedito il 19-2-2003 alle 14:39 Edit Post Reply With Quote
fotoni a riposo

stamattina in aula c'è stato un grande fermento, e sicuramente tanta attenzione...dato che era da tanto che nn seguivamo una lezione senza avere un occhio al monitor,magari con la nostra posta in prima pagina
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Karin

spedito il 19-2-2003 alle 14:41 Edit Post Reply With Quote
"Il nuovo apprendimento"

Credo che sia davvero importante riflettere sulle nuove modalità di apprendere, attraverso il gioco e attraverso una percezione multisensoriale, perchè sono questi gli elementi che ci ritroveremo quando un giorno, forse, speriamo, lavoreremo sulle piattaforme on line.
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lauretta

spedito il 19-2-2003 alle 14:46 Edit Post Reply With Quote
ho trovato geniale sfruttare il gioco, e soprattuto il "gioco online" per indirizzare ed ampliare le potenzialità educative dei nuovi media. questo soprattutto in contesti didattici ormai obsoleti e poco interesanti!! ke nn sia un primo passo per aiutare la scuola a mettersi al passo con la nuova società, e ad aiutarla a mantenere vivo l'interesse dei propri alunni?!
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Levinci

spedito il 19-2-2003 alle 14:47 Edit Post Reply With Quote
Scrittura mutante..idee mutanti..e...

Letizia: Quanto è bello pensare che esperti o non esperti in egual misura c'è sempre da poter apprendere del nuovo dall'immensità dell'esperienza,dell'esperienze..
"Mutanti" allora non sono solo le tartarughe ninja..vi invito a scrivere in tanti le vostre probabilmente "mutanti" impressioni, e chi più ne ha...più ne metta,alla fine saremo tutti inevitabilmente arricchiti..
ps:tutti i nodi vengono al pettine?Può darsi..ma li possiamo sciogliere.. :-)

Vincenzo: mi affascina pensare ai meccanismi della nostra mente che riesce ad associare in maniera semplicemente geniale diversi concetti e esperienze. L'ipertesto non ne è altro che un pallido riflesso che comunque migliora di gran lungo la fruibilità delle risorse.

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Karin

spedito il 19-2-2003 alle 14:48 Edit Post Reply With Quote
Impariamo a comunicare

Sembra strano, nonostante una vita passata a comunicare, relazionarmi e a socializzare, oggi, forse per la prima volta, ma sicuramente la prima in cui sono veramente cosciente, mi rendo conto della necessità di implementare le mie capacità comunicative o forse addirittura ad imparare a comunicare secondo le nuove modalità interattive e multimediali.
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carlo

spedito il 19-2-2003 alle 14:49 Edit Post Reply With Quote
la via ludico-partecipativa al futuro digitale

mettiamoci in gioco
bella pretesa ma dopotutto siamo qui x questo: iniziare a concepire il lavoro cooperativo in rete come un'opportunità di comunicazione reale e di potenziale scambio sociale.
C'è tutta una pista da seguire che porta verso la cittadinanza digitale...

ti segnalo un progetto attivato già da qualche anno in una biblioteca multimediale di Settimo nell'hinterland torinese

http://www.trovarsinrete.org/homepagecittadinanzad.htm

lì tratto di via ludico-partecipativa al futuro digitale

è una questione che riguarda fortemente i + giovani, i bambini ma non solo

non ti dimenticare che abbiamo molto da imparare da loro.
cosa?
l'abbattimento della soglia d'incredulità
ad esempio
e molto altro ancora...

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mena

spedito il 19-2-2003 alle 14:50 Edit Post Reply With Quote
Pessimismo!?! Mai più.

Finora non ero riuscita a capire quale fosse la mia collocazione lavorativa. Oggi, navigando nel forum, ho scoperto dell'esistenza di aziende che operano anche nel campo del sociale ed analizzando il loro operato mi sembra un pò più chiaro quello che potrò fare durante il mio stage. Speriamo bene!!!! Dovrei però farlo presso una di queste aziende!
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andre

spedito il 19-2-2003 alle 14:50 Edit Post Reply With Quote
The right brain

Empatia, riconoscimento di terre del sapere dove sono già approdato, ritrovo qualcosa di familiare: distante (parole belle che ho ritrovato nella realtà) e vicino (perchè toccano le mie corde).
Sento il calore e immagino che potrebbe essere casa.

Brainframes, il libro, è uno dei testi fondamentali della mia formazione. Leggere McLuhan è un'esperienza!
Vorrei confrontarmi con queste cose con qualche "capitano d'azienda", avere ascolto e trovare spazio.
Sono pressocché d'accordo su tutto ma occorre calare il discorso su realtà concrete, reali. Prendere un progetto "tradizionale" ed incrinarlo, espanderlo secondo queste "visioni".
Anche così si realizza la creatività, l'intelligenza.

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angelablu

spedito il 19-2-2003 alle 14:54 Edit Post Reply With Quote
ottimista con la volontà

Oggi è stata una giornata decisiva per me. Sono qui da un mese e mezzo e non sono mai uscita dal corso con una considerazione di entusiasmo!!! Oggi posso dire di essere soddisfatta. le parole di carlo sono state una protesi ai miei pensieri!!! Finalmente si stanno chiarendo i mille dubbi.
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Giusy77

spedito il 19-2-2003 alle 14:55 Edit Post Reply With Quote
EMPATIA?... Si grazie!

Ciao a tutti, ragazzi!
credo proprio che gli spunti di riflessione datici questa mattina da Carlo siano molto interessanti, soprattutto per chi di noi ha voglia di cimentarsi nella figura del tutor on line (...e non solo!). Perchè? In primo luogo ha destato la mia curiosità pensare che il tutor on line non deve essere avvertito, da chi è dietro il PC, come una figura estranea perchè lontana fisicamente, ma spetta a noi costruire e lavorare di fantasia, immaginando qualcosa che non ponga tanto l'attenzione sulla distanza, che invece deve (e dico deve!)diventare "vicinanza". Si è parlato di EMPATIA una stupenda parola che racchiude un significato potente: sentire allo stesso modo, trasmettersi emozioni e sensazioni, questa è la sfida, la grande sfida che chi vuole insegnare o fare tutoraggio dietro un PC, deve VINCERE!!!

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kokopila

spedito il 19-2-2003 alle 14:56 Edit Post Reply With Quote
la mattinata

Dopo giorni e giorni di chiacchiere sulla figura del tuttor on line, finalmente oggi si parla d'altro. Quasi a far ossigenare i nostri polmoni da informazioni spesso noiose; nonstante ci fossimo presentati già diverse volte solo oggi abbiamo capito quali sono le motivazioni di tutti a partecipare a questo corso.

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mena

spedito il 19-2-2003 alle 15:00 Edit Post Reply With Quote
giocare per ...

Il titolo non mi è piaciuto tanto, almeno inizialmente.

Io ho sempre giocato per il piacere di farlo e non per paura di essere messa fuori dal mondo.

Questa possibilità mi mette tensione e non mi fa godere il gioco!

Però, forse il messaggio era un altro: attraverso la riscoperta (molti hanno perso questo piacere) del gioco è possibile rendere più facile e veloce l'integrazione in una società che ti esclude?!!?

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Levinci

spedito il 19-2-2003 alle 15:01 Edit Post Reply With Quote
NODI AL PETTINE E GIOCARE PER NON ESSERE GIOCATI

Letizia: Ci penso e ci ripenso e mi convinco sempre di più di come il gioco lo si possa considerare uno strumento validissimo nei percorsi di apprendimento di qualsivoglia e svariata natura.. Ci sarebbe davvero da prendere spunto in una riflessione tale sulle modalità ludiche dei bambini.. e di quanti dettagli son capaci di cogliere.Avete mai letto "Il piccolo principe" di Saint Exupery..?Insegnamento essenziale sul gioco e sulla vita.

Vincenzo: nella storia della didattica c'è sempre una sorta di "tacito accordo" tra metodologie e strumenti. Quando c'era in "voga" il comportamentismo venivano elaborate macchine atte all'autoapprendimento, tipo <<tu indovini la risposta e io ti do la caramella>>. Oggi con l'avvento delle reti telematiche si parla sempre più di cooperazione nella didattica. Che sia una forzatura? Che i nodi al pettine siano dovuti a questo?

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carlo

spedito il 19-2-2003 alle 15:01 Edit Post Reply With Quote
l'emisfero destro del cervello

quote:
Originariamente scritto da andre
Empatia, riconoscimento di terre del sapere dove sono già approdato
(...)

>>> si, è giusto e necessario partire da sè e dai riferimenti a cui si è approdati (anche i libri sono questo!)
ciò permette di essere + chiari con sè stessi e di conseguenza con gli altri
<<<


Brainframes, il libro, è uno dei testi fondamentali della mia formazione.

>>> anche x me
Derrick De Kerchkove è stato uno starter x tante delle mie piste teoriche
e ho avuto la fortuna di lavorare con lui
promuovendo in prima persona i suoi primi workshop d'intelligenza connettiva

e sai cos'è importante (tra le tante altre cose) da rilanciare qui?
proprio quello che implicitamente suggerisci già dal tuo titolo
la maggiore attivazione dell'emisfero destro del cervello (quello atto alla sensorialità) nei processi comunicativi
<<<
Leggere McLuhan è un'esperienza!
Vorrei confrontarmi con queste cose con qualche "capitano d'azienda", avere ascolto e trovare spazio.
(...)

d'accordissimo
interconnettiamo mente/società/mercato!

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andre

spedito il 19-2-2003 alle 15:02 Edit Post Reply With Quote
Sull'Autoapprendimento

Ci siamo formati e ci stiamo formando nei new media essenzialmente attravreso l'autoapprendimento. Questo da un lato dà la possibilità a tutti di agire ed interagire.
D'altro canto ognuno sviluppa una teoria del senso comune su come dovrebbe funzionare, su cosa sia realmente importante.
Una visione autorefenziale su cosa sia buono e su cosa no.
Il web è di tutti, certamente.
Ho talvolta maledetto questa libertà quando mi sono trovato persone con potere - e con cui si discuteva di progetti -con un cervello piccolo così. Ed ho anelato a conoscenze hard forti, dimostrazioni inattacabili.
Quanto ci vorrà per cambiare i paradigmi cognitivi?

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lauretta

spedito il 19-2-2003 alle 15:02 Edit Post Reply With Quote
presa di coscienza

(imparare a comunicare:Karin)

sinceramente sento anch'io questo bisogno.
mi sento sempre qualche passo indietro rispetto ad altri che gia da tempo usano questo mondo per comunicare, mentre io lo "frequento" da poco e nn ne conosco ancora tutte le potenzialità ed i segreti!!

basta bisogna darsi una mossa!

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pearl

spedito il 19-2-2003 alle 15:03 Edit Post Reply With Quote
chiarimenti

L'ennesima presentazione di stamattina mi è sembrata particolarmente interessante perché, stavolta più che mai, è emerso chiaramente come le aspettative e le idee di ciascuno di noi in merito al corso siano differenti e, rispetto alle scorse settimane, si è capito in cosa il corso ha soddisfatto alcuni e insoddisfatto altri e in che direzione ciascuno di noi vorrebbe orientarsi.
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Alx77

spedito il 19-2-2003 alle 15:05 Edit Post Reply With Quote
nuovi punti di vista


Esistono nuovi modi intendere internet.
La possibilià di favorire una partecipazione cosciente dell'utente sia con la macchina che con gli altri utenti è una priorità soprattutto per rendere piu' vere e umane le interazioni.Parole come "empatia" o "ragionamento a flusso" sono i termini che piu' mi hanno colpito in questa mattinata.

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andre

spedito il 19-2-2003 alle 15:07 Edit Post Reply With Quote
esistono degli occhiali con un monitor incorporato quasi invisibile...far finta di ascoltare una lezione noisa (non quell di stamattina) e navigare dall'occhio sinistro.
Oppure il contrario, ma non so bene questo contarrio in cosa consista.

quote:
Originariamente scritto da lauretta
stamattina in aula c'è stato un grande fermento, e sicuramente tanta attenzione...dato che era da tanto che nn seguivamo una lezione senza avere un occhio al monitor,magari con la nostra posta in prima pagina

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kokopila

spedito il 19-2-2003 alle 15:10 Edit Post Reply With Quote
a proposito di protesi...

Le tecnologie....sono tutte protesi.
la televisione tende a non farci pensare in modo complesso? non credo: stimola la nostra criticità se quello che trasmette è solo spazzatura, ci tiene informati in modo diverso da un giornale, da un libro, ma pur sempre ci informa e il telecomando è solo una protesi perchè ci evita la dispersione di calorie per cambiare canale!

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angelablu

spedito il 19-2-2003 alle 15:12 Edit Post Reply With Quote
il web come nuovo ambiente

ho poca dimistichezza con i forum, le chat, e tutti i nuovi metodi per comunicare tramite tastiera, ma cerco di adattarmi!!!! Mi piace leggere gli interventi altrui e stare lì a guardare come faccio qualche volta seduta in una grande piazza popolata da migliaia di persone. le loro azioni, i loro sguardi catturano la mia attenzione. Qui ..... la curiosità è rivolta alle parole, agli spazi utilizzati. La mia immaginazione spazia nel grande mare di Internet......
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Levinci

spedito il 19-2-2003 alle 15:12 Edit Post Reply With Quote
quote:
Originariamente scritto da kokopila



Addirittura i vostri polmoni si sono come rigenerati??!!!Complimenti ragazze, poi ci dite il vostro segreto..!!!

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andre

spedito il 19-2-2003 alle 15:13 Edit Post Reply With Quote

>>> si, è giusto e necessario partire da sè e dai riferimenti a cui si è approdati (anche i libri sono questo!)
ciò permette di essere + chiari con sè stessi e di conseguenza con gli altri
<<<

::si, quando capisci quello che vuoi, a volte l'autoimmagine non corrisponde alle reali::

>>> anche x me
Derrick De Kerchkove è stato uno starter x tante delle mie piste teoriche
e ho avuto la fortuna di lavorare con lui
promuovendo in prima persona i suoi primi workshop d'intelligenza connettiva

::Un cosa che mi colpì fu la sua umiltà e la sua capacità di ascolto. Ti faceva sentire importante. Mi piacerebbe riapprofondire quei discorsi...ma adesso dove è approdato DK?::


e sai cos'è importante (tra le tante altre cose) da rilanciare qui?
proprio quello che implicitamente suggerisci già dal tuo titolo
la maggiore attivazione dell'emisfero destro del cervello (quello atto alla sensorialità) nei processi comunicativi

::E' vero, per un tempo ho pensato che si potesse vivere nell'emisfero destro (una parte di me lo vorrebbe ancora) ma come poi ho capito è l'emisfero sinistro che ti permette essere lucido e selettivo.
La chiave è una comunicazione fluida tra i due. ::

<<<
Leggere McLuhan è un'esperienza!
Vorrei confrontarmi con queste cose con qualche "capitano d'azienda", avere ascolto e trovare spazio.

(...)

d'accordissimo
interconnettiamo mente/società/mercato!


::non sarebbe male, Carlo ci dai delle dritte?::

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kokopila

spedito il 19-2-2003 alle 15:16 Edit Post Reply With Quote
attenta laura al flusso fotonico

se sei stata atenta è solo perchè il flusso fotonico non poteva catturarti, visto che era il monitor era spento..noi, però ci faremmo carutturare volentieri dal flusso fotonico della tv visto che siamo in astinenza.
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