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Autore: Oggetto: Performing Media_2007 all'Accademia di Macerata
ricser
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[*] Inviato il 17-1-2008 at 11:45
web tv


sembra interessante...
http://www.n3tv.it/

continua...
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peppino neroni
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wink.gif Inviato il 20-1-2008 at 09:13


Digital Divide: Wi-Max o Powerline?
Oggi riuscire ad abbattere il Digital Divide sembra quanto mai vicino. Le numerose aste Wi-max lasciano intendere che presto (burocrazia permettendo) non avremo più bisogno della copertura “fisica” per accedere alle linee dati ad alta velocità. Contemporaneamente, però, qualche esperimento pilota ci comunica che nel giro di pochi anni potremo usufruire delle connessioni dati attraverso la linea elettrica (ovviamente già diffusa su tutto il territorio nazionale).
Due tecnologie che sembrano portare entrambe alla stessa soluzione: quale porta i maggiori vantaggi? Quale è più dispendiosa e quale più economica? Vediamo di analizzarle insieme.

Il Wi-Max necessita della costruzione degli impianti di distribuzione e della presenza di dispositivi wireless di tipo client presso l’utente finale per ricevere il segnale.
I PLC (Power Line Commutator) d’altro canto richiedono un modulo aggiuntivo presso la centrale del produttore di energia locale ed uno o più adattatori powerline (oppure una modifica all’impianto) per poter ricevere il segnale.
A favore del Wi-Max c’è da dire che il funzionamento della rete dati risulta indipendente dalla fornitura della linea elettrica (con BlackOut Locali è sufficiente avere un generatore od un UPS per restare sul web), mentre a favore dei Power Line c’è da considerare la maggiore economicità dell’impiantistica ed il minor inquinamento elettromagnetico.
Tirando le somme non esiste un metodo migliore, esiste però un rischio connesso nel mantenere entrambe queste alternative: il formarsi di poca concorrenza in ogni singolo settore o la diffusione non preponderante a livello nazionale potrebbe portare ad un inasprirsi dei prezzi dovuti ai costi di impiantistica. Inoltre per il PLC con la liberalizzazione del mercato elettrico cosa succede se il produttore a cui passiamo non offre il servizio? Dobbiamo riadattare l’impianto? Si spera che con il passare del tempo queste situazioni ambigue vengano per lo meno chiarite.
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carlo
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[*] Inviato il 20-1-2008 at 10:13
Progetto di Performing Media a Macerata


c'è la possibilità di attuare un progetto con il Comune di Macerata.
Già per la primavera, forse.

A chi interessa collaborare x l'organizzazione?

E poi c'è da mettere in cantiere glocal 2.0 ad ascoli piceno

scivetemi e indicatemi i vostri mob.
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ricser
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[*] Inviato il 20-1-2008 at 14:09
L’user generated viaggia in Metro


http://blog.theblogtv.it/2008/01/18/luser-generated-viaggia-in-metr...

Upload video per farli vedere nelle stazioni metro di Roma e Milano
__"Una semplice registrazione al sito http://www.campus.it/ consentirà l’upload di video, girati da coloro i quali avranno voglia di comunicare.."____
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ricser
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[*] Inviato il 20-1-2008 at 14:20


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Originariamente scritto da carlo
c'è la possibilità di attuare un progetto con il Comune di Macerata.
Già per la primavera, forse.

A chi interessa collaborare x l'organizzazione?

E poi c'è da mettere in cantiere glocal 2.0 ad ascoli piceno

scivetemi e indicatemi i vostri mob.


ok.. magari si può coinvolgere anche il forum HMC http://hmcstudenti.ning.com/
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camillaR
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[*] Inviato il 21-1-2008 at 09:50
Gb: web rilancia il cinema muto


Il cinema muto di Charlie Chaplin e Buster Keaton sta vivendo una rinascita inaspettata grazie ad internet e siti come YouTube.Un numero sempre maggiore di giovani si sta appassionando dopo avere visto frammenti delle vecchie pellicole in rete. Prova ne e' il successo di pubblico che un festival del cinema muto sta riscuotendo a Bristol, con molti ventenni in coda al box office.'Ho visto su internet frammenti di film con Buster Keaton e mi e' subito piaciuto', chiarisce uno di loro.
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camillaR
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[*] Inviato il 23-1-2008 at 13:50
Free internet in parco Catanzaro


Il Parco della Biodiversita' Mediterranea di Catanzaro arricchisce la propria offerta ai suoi visitatori con Internet wireless. In una nota, la Provincia di Catanzaro rende noto che 'e' possibile da qualunque punto del parco, a chi sia provvisto di un computer portatile o di un palmare, di accedere ad internet a costo zero e a tempo indeterminato. Chiunque potra' dunque utilizzare il Parco per studiare, chattare o semplicemente navigare in internet senza costi di connessione'.

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LoLLo
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[*] Inviato il 23-1-2008 at 17:59
occhi alla terminetor... :D evvai!! :D


Grazie ad un team di ricercatori dell'Università di Washington, capitanati dal professor Babak Parviz, sono in arrivo i primi occhi bionici.

Il prototipo di uno speciale tipo di lenti a contatto, dotate di circuiti elettronici, è già stato testato con successo sui conigli ed i risultati presentati in questi giorni all'Institute of Electrical and Electronics Engineers.

Indossate le lenti, al cui interno è stato posto un microchip elettronico, sarà possibile ingrandire i dettagli di una porzione del campo visivo, ottenere istantaneamente informazioni sugli oggetti o le persone osservati, e navigare in Internet. Tutto ciò senza che la normale visione ne sia disturbata, perchè ciò che viene generato dal display si sovrappone alle immagini ricevute dal mondo esterno.

Superando i notevoli problemi dovuti all'integrazione dei materiali utilizzati per le lenti a contatto, organici e flessibili, con i circuiti elettrici, inorganici e contenenti sostanze potenzialmente tossiche, i ricercatori sono riusciti a produrre dispositivi biologicamente sicuri, i cui impieghi potrebbero essere innumerevoli: dal controllo della strumentazione di volo per i piloti d'aereo alla possibilità di usufruire della Rete praticamente ovunque, fino alla creazione di ambienti virtuali in cui i videogiocatori potranno immergersi totalmente.

LE VOGLIO ASSOLUTAMENTE!!! ehehehe

immagine.asp.gif - 40kB
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ricser
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[*] Inviato il 24-1-2008 at 23:55


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Originariamente scritto da LoLLo
Grazie ad un team di ricercatori dell'Università di Washington, capitanati dal professor Babak Parviz, sono in arrivo i primi occhi bionici.



Bello!
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peppino neroni
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[*] Inviato il 26-1-2008 at 10:37


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Originariamente scritto da LoLLo
Grazie ad un team di ricercatori dell'Università di Washington, capitanati dal professor Babak Parviz, sono in arrivo i primi occhi bionici.

Il prototipo di uno speciale tipo di lenti a contatto, dotate di circuiti elettronici, è già stato testato con successo sui conigli ed i risultati presentati in questi giorni all'Institute of Electrical and Electronics Engineers.

Indossate le lenti, al cui interno è stato posto un microchip elettronico, sarà possibile ingrandire i dettagli di una porzione del campo visivo, ottenere istantaneamente informazioni sugli oggetti o le persone osservati, e navigare in Internet. Tutto ciò senza che la normale visione ne sia disturbata, perchè ciò che viene generato dal display si sovrappone alle immagini ricevute dal mondo esterno.

Superando i notevoli problemi dovuti all'integrazione dei materiali utilizzati per le lenti a contatto, organici e flessibili, con i circuiti elettrici, inorganici e contenenti sostanze potenzialmente tossiche, i ricercatori sono riusciti a produrre dispositivi biologicamente sicuri, i cui impieghi potrebbero essere innumerevoli: dal controllo della strumentazione di volo per i piloti d'aereo alla possibilità di usufruire della Rete praticamente ovunque, fino alla creazione di ambienti virtuali in cui i videogiocatori potranno immergersi totalmente.

LE VOGLIO ASSOLUTAMENTE!!! ehehehe


complimenti al lollo/Hide ahahhaa!
veramente interessante!!
la realtà aumentata è sempre più vicina, ma chissà, quando saranno disponibili questi strumenti ad un prezzo commercialmente ragionevole!
cmq... è il TOP!
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camillaR
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[*] Inviato il 27-1-2008 at 10:05


A me però servirebbero graduate per la miopia! :D altrimenti navigherei in internet ma sbatterei ovunque e non riconoscerei nessuno :D
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LoLLo
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[*] Inviato il 27-1-2008 at 22:23


a chi lo dici... a me servono per miopia e astigmatismo... ce metteranno un secolo visto che ancora oggi nn ci sono quelle per il normale uso... -_-' cmq... una bomba!!! ahahaha speriamo si muovano a portarle in commercio... vi terrò informati! :D
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-fede-
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[*] Inviato il 28-1-2008 at 14:38


la lente che allarga il campo visivo e multimediale è stupenda! mi invii un link per saperne di più?

Usare un computer con la forza del pensiero
Cuffie di sensori ed elettrodi nel cervello: test rivoluzionari dimostrano che si puo' usare un computer solo con la mente. Il segreto? Captare l'attività cerebrale e trasformarla in comandi precisi.
http://www.lesionispinali.org/pagina.php?l1=7&l2=111
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-fede-
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[*] Inviato il 28-1-2008 at 15:16


Domotica, ovvero l'automazione domestica
Pensate per un momento ad una casa in cui tutti i computer, la televisione, la videocamera sono collegati tutti insieme in modalità wireless, pensate a poter accendere e spegnere le luci, programmare il registratore o accendere il riscaldamento della vostra casa quando siete lontani, verificare attraverso una web cam che tutto sia in ordine. Tutto questo non é futuro ma é già presente, si tratta della casa digitale.

La domotica, detta anche (seguendo la definizione inglese) home automation, è la disciplina che si occupa di studiare le tecnologie atte a migliorare la qualità della vita nella casa (e più in generale negli ambienti antropizzati) grazie all'automazione ed il controllo di processi ripetitivi oppure poco performanti e all'integrazione dei sistemi

Giovedì 17 gennaio 2008 alle ore 10,30, presso la sede di Eurosatellite a Sansepolcro (AR), è stato inaugurato il nuovo laboratorio di Scuoladomotica, il progetto di formazione intensiva dedicato alla progettazione, installazione e realizzazione di impianti di domotica realizzati con il sistema My Home di BTicino. http://www.domotica.it/
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camillaR
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[*] Inviato il 29-1-2008 at 10:23
Privacy internet: Unione Consumatori


'Finalmente la riservatezza della navigazione Internet sara' garantita e con essa il diritto dei consumatori a non essere spiati'. Lo afferma l'Unione Nazionale Consumatori dopo il provvedimento preso dal Garante della privacy che obbliga Telecom, Wind, Vodafone ed H3G a cancellare tutti i dati archiviati illecitamente per finalita' commerciali. Per i Consumatori, 'la pratica di utilizzare indebitamente dati personali degli utenti era una intollerabile offesa al Codice della privacy.
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camillaR
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[*] Inviato il 29-1-2008 at 10:28
Napster approda su telefonini e pc


La musica di Napster approda su telefonini e computer e i clienti Tim saranno i primi nel mondo a scaricare i brani della community musicale. Il nuovo servizio Napster Mobile, frutto dell'accordo fra Telecom Italia ed Ericsson, consentira' ai clienti Tim di accedere ad oltre 5 milioni di brani musicali. Il servizio sara' facilmente accessibile dall'area Internet del portale mobile Tim, permettendo l'acquisto dei piu' grandi successi della musica internazionale.
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Elisa M
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[*] Inviato il 31-1-2008 at 00:41
ESAME - SESSIONE FEBBRAIO '08-


Salve Prof,
io e altra gente ( non so esattamente chi e quanti ) dovremmo dare il suo esame assolutissimamente nella sessione di febbraio...ci sono problemi???

Io intanto posto e ho già messo delle cose su europedia :)
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Elisa M
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[*] Inviato il 31-1-2008 at 01:36
il ROCKAWAY diventa un HOT-SPOT


Riprendo una parola che, prima di leggere il libro del prof non avevo mai sentito : "hot-spot"
( scusate l'ignoranza )

Forse è una cosa che sapevate già, ma mi sembrava carino comunicarlo qui, dato che magari c'è gente che, come me, frequenta il posto o che prima o poi c'andrà o non so...
Insomma il "Rockaway" di porto potenza oltre al classico pub, è diventato anche un' area dov'è possibile accedere ad Internet senza fili, grazie ovviamente al Wi-Fi.
la tecnologia porta clienti ;)


http://it.wikipedia.org/wiki/Hotspot_(Wi-Fi)

http://www.myspace.com/rockawayitaly
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Elisa M
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[*] Inviato il 1-2-2008 at 14:41
...


ehm..c'è qualcuno???
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LoLLo
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[*] Inviato il 2-2-2008 at 00:34
IL PACEMAKER IN WIFI...


si si ci siamo... è che ci vuole un po' di tempo prima che qualcuno si faccia vivo... :P tranqui noi ti osserviamo! :D

Grazie ad un pacemaker di ultima generazione che funziona con tecnologia wireless sarà possibile mandare al proprio medico, via Internet, tutti i dati relativi alla salute del proprio cuore.

Un collegamento per via telematica, tramite il «CareLink Network», da casa al computer dell’ospedale, è, dunque, la nuova frontiera del controllo diagnostico e terapeutico che può salvare a domicilio la vita di pazienti con impianto di defibrillatore automatico, Icd, che da ieri è partito anche in Italia, dopo essere stato sperimentato in America su 150mila pazienti, all’Ospedale «Maggiore» di Crema.

L’annuncio è stato dato durante la presentazione del progetto di «Home Monitoring» presso l’Unità Operativa di Cardiologia dell’Azienda Ospedaliera «Ospedale Maggiore di Crema» diretta da Giuseppe Inama. Il servizio, prodotto dalla Medtronic, già sperimentato in diversi ospedali italiani, interesserà inizialmente 150 pazienti del territorio di Cremona fino a sud di Milano. Ma come ha detto Giuseppe Inama, il servizio è aperto a tutti. «A tutte le persone - ha precisato - portatrici di defibrillatori dopo un arresto cardiaco o con una cardiopatia ad alto rischio che necessitano di controlli e di un canale diretto con il medico».

Grazie al sistema «CareLink Network» i dati del defibrillatore che arrivano in ospedale corrispondono esattamente a quelli disponibili dopo una visita specialistica, e vengono visualizzati sul computer del medico che è avvisato del loro arrivo da una email o da un sms sul cellulare.

La tecnologia del sistema permette anche di seguire il decorso della malattia e l’effettuazione periodica di test clinici a scadenze prefissate. Inoltre, come ha detto Inama «Questa innovativa modalità di controllo "Home care" consente di ottimizzare le risorse dedicate ai malati, migliora la gestione del tempo e degli accessi ospedalieri, diminuendo anche il numero dei ricoveri solo ai reali casi di urgenza, oltrechè, naturalmente - conclude - migliorare l’appropriatezza e la qualità del servizio di controllo del dispositivo e del contatto con il paziente».
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Elisa M
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[*] Inviato il 2-2-2008 at 17:20
Festival For Unstable Media


Mentre leggevo il capitolo del libro "nomadismo e infomobilità" mi sono soffermata su un concetto "City as theatre", e a riguardo ho cercato su google il progetto dei "Blast of Theory" -Can you see me know- e tra tutti i link che sono apparsi ho trovato questo:
Festival For Unstable Media, un evento internazionale di arte elettronica volto a mettere in relazione arte, tecnologia e società attraverso installazioni interattive e progetti su Internet, performance live (suoni,musica, film, immagini..),seminari e workshop.
Il link elenca anno per anno quello che è stato presentato nelle giornate in cui si è svolto ( tra cui anche il progetto dei blast of theory), sembra interessante!!

ecco il LINK


[url]http://www.wikiartpedia.org/index.php?title=Festival_for_Unstable_Media"[/url][/url]

Link sul progetto Blast of theory:

http://www.blasttheory.co.uk/bt/work_cysmn.html[/url]



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Elisa M
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[*] Inviato il 2-2-2008 at 17:43


niente non riesco a far funzionare i link..non capisco perchè.
vi incollo il contenuto direttamente qui:

Festival for Unstable Media
Tratto da Wikiartpedia
Nome della manifestazione: "The Manifestation for the Unstable Media " (1986) rappresenta il precursore dell'odierno DEAF, "the Ducht Eletronic Art Festival".

Il DEAF è un evento internazionale e interdisciplinare di arte elettronica, presentato a Rotterdam da V2-Institute for The Unstable Media ( con "Unstable Media" si intendono tutti quei media che usano onde elettroniche e frequenze come luci, suoni, videoe computer). Il Festival si occupa del crossover tra arte,tecnologia e società. Presenta installazioni interattive e progetti su Internet, performance live (suoni,musica, film, immagini..),seminari e workshop, un simposio accademico, un catalogo e un sito web del Festival. Il DEAF costituisce una piattaforma di presentazione dei "nuovi media" per far arte. Attraverso la collaborazione tra arte locale, nazionale e internazionale e gli Istituti di ricerca, il Festival crea una sinergia tra le varie discipline artistiche , i settori dell'architettura, della filosofia, della cultura e delle scienze sociali.Considerato in Europa il maggior evento nel settore, il DEAF attrae un numero di persone che continua a crescere e a diversificarsi. Nell'edizione del 2003 ha accolto più di 12000 persone. Anno della prima manifestazione e cadenza con cui viene ripetuto: Presentato per la prima volta nel 1994 a Rotterdam, il DEAF ha raggiunto la sua settima edizione nel 2004. Ogni festival ha un tema particolare che struttura il contenuto dell'evento.Questi temi rendono possibile l'investigazione di specifici aspetti dell'evoluzione delle nuove tecnologie.

Caratteristiche:

DEAF 94 Tema: " Digital Nature" Rotterdam

DEAF 95 Dal 21 al 26 novembre 1995 in Rotterdam Il tema presentato in questa edizione è stato "Interfacing Realities" L'interfaccia letteralmente significa "cutting-edge" (taglio di lama). Nel rapporto tra la macchina e l'uomo esso si riferisce all' hard e software usati per facilitare e ottimizzare l' accoppiamento uomo - macchina.Durante il DEAF95 lo sviluppo dell'interfaccia è stato affrontato dalle diverse discipline : arte, robotica, industria medica e realtà virtuale. Il programma del festival ha incluso un' esposizione internazionale di progetti di arte elettronica e installazioni.

DEAF96 Dal 17 al 29 settembre 1996 in Rotterdam Tema:"Digital Territories" DEAF98 Dal 17 al 29 novembre 1998 in Rotterdam Tema: " The art of Accident" Nel nostro mondo gli incidenti sono una parte della realtà di ogni giorno. Ciò che produciamo ha la tendenza a malfunzionare tanto quanto è in grado di funzionare opportunamente. Nonostante proviamo a controllare gli eventi, non tutti sono prevedibili. Gli incidenti accadono e il totale controllo delle situazioni è solo un'illusione. La sfortuna e il fallimento non sono però da considerare come segni di produzioni errate. Al contrario, essi indicano che in ogni produzione esistono " incidenti potenziali". L'invenzione della nave implica il naufragio, come quella della locomotica implica il deragliamento.L'incidente è la "funzione estrema" di ogni prodotto. DEAF98 ha esplorato cosa potesse essere un "ars accidentalis". Il Festival ha presentato e discusso degli incidenti e delle condizioni che possono favorirlo, in molte aree come l'arte, l'architettura, l'urbanistica, l'economia.

DEAF00 Novembre 2000 in Rotterdam Tema: "Machine Time" Il DEAF00 ha investigato su come la nostra percezione del tempo viene influenzata dalla diffusione della tecnologia (televisione,Internet,realtà virtuale) nella nostra vita quotidiana.

DEAF03 Febbraio 2003 in Rotterdam Tema." Data Knitting" Aperto il 23 febbraio il programma è stato focalizzato sul ruolo dell'interattività come metodo per manipolare, trasformare e modellare individualmente le realtà dei media.DEAF03 ha esplorato il potenziale artistico dei Database e degli archivi in ogni diversa forma.Tra i progetti presentati :

'Code Zebra' ha organizzato una formula d'interazione fatta di coercizione volontaria: chiudere per ventiquattr'ore nello stesso spazio un artista e uno scienziato a discutere di tutti i temi di cui si occupa il festival. Ciò che quindi succede in questa 'Habituation Cage', situata all'ultimo piano della mostra, è stato possibile fruire in streaming in rete e in proiezione nelle stanze della mostra. Anche i visitatori possono contribuire alla discussione, sempre attraverso la rete.

'Pockets Full of Memories' di George Legrady che chiede ad ogni visitatore di far scansire un oggetto personale assemblando un database collettivo rimanipolabile dai visitatori stessi. Can You See Me Now?', un progetto in rete dei Blast Theory che per cinque giorni hanno giocato online e nelle strade di Rotterdam ad una specie di caccia al ladro evoluta. PainStation' di Tilman Reiff e Volker Morawe, il pong che imprime scosse elettriche a chi perde ispirandosi alla sfida a 'Domination' fra Emilio Largo e James Bond in 'Mai Dire Mai' 'Globe Jungle' di Yasuhiro Suzuki, che di giorno riprende i bimbi che giocano con la sua struttura di wire frame globulare e di notte proietta le immagini al suo interno, fra memoria e illusione. fra i partecipanti anche Mary Flanagan e Paul Wong.

DEAF04 Tema:"Affective turbolance" e l'Arte dei Sistemi aperti. Settima edizione del festival che ha visto svolgersi il solito ricco programma di conferenze, mostre, ed eventi mirati Tra i progetti:

"M.U.S.H." (Multi-User Sensorial Hallucination) di Joachin Montessuis e Elénore Hellio, un sistema di telepresenza, con la specifica proprietà del sistema stesso di poter essere esplorato nello spazio da una "bacchetta magica" di interfaccia.

VSSTV ( Very Slow Scan Television) di Gebhard Sengmüller, in cui un' immagine televisiva viene stampata tramite le bolle della plastica di imballaggio trasformati in pixel e riempiti dalla giusta dose di inchiostri rosso, giallo e blu.

"BITMIRROR" di Tobias Grewening, uno specchio dell'ossevatore che astrae in particelle e frammenti sonori digitali la sua immagine originale.

"Mobile Feeling" di Christa Sommerer e Laurent Mignonneau, con prototipi di cellulari "organici", in grado di trasmettere anche il battito cardiaco e il respiro delle persone coinvolte nella comunicazione.

Affidate a tre persone eclatanti altrettante serate da loro curate in piena autonomia. Così LebbeusWood ha introdotto le sue visioni di architettura. Marko Peljhan ha organizzato il suo team di trafficanti di segnali. Yukiko Shikata ha creato uno spaccato di contemporaneità nipponica coinvolgendo fra gli altri la Sine Wave Orchestra e l'artista manga Katsuki Tanaka

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peppino neroni
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[*] Inviato il 5-2-2008 at 09:14
il territorio in rete


A Venezia il carnevale è wireless

Chi dice che la meravigliosa Venezia è solo una città d’arte dove la storia e la filosofia si intrecciano con i miti e le leggende? Venezia è invece anche una città che guarda al futuro, all’innovazione e il segno del progresso si vede già da ora con l’avvio della sperimentazione del progetto “Venice Connected“.
Un progetto ambizioso quello portato avanti dal consiglio comunale veneziano che prevede entro metà del 2009 di cablare in modalità wireless tutto il territorio.
In questi giorni durante il carnevale, sarà dunque possibile testare questo servizio laddove sia già disponibile (Piazza San Marco).
Come funzionerà il wireless veneziano?
Sarà sufficiente comprare una tessera che conterrà un codice che permetterà l’accesso alla rete internet senza fili.

Il prezzo sarà molto competitivo perchè si parla di 5€ per l’uso della rete nell’arco di 24 ore, ma di soli 10€ per un’intera settimana di utilizzo.
La card si potrà trovare ovunque, dai bar sino alla cartolerie.
Quindi chiunque disporrà di un palmare o di un portatile avrà la possibilità di collegarsi ad internet per lavoro o per puro divertimento.
Saranno messi a disposizione inoltre dei servizi esclusivi che verranno decisi un po’ per volta cercando di rispondere alle richieste degli utenti.
Verrà poi sperimentato l’interessante servizio “Cicerone Virtuale” ideato da Telecom Italia.
Una sorta di guida virtuale che illustrerà e racconterà le bellezze della città direttamente dal pc o dal palmare collegato alla rete.
Per chi dunque ha voglia di sperimentare il servizio si affretti, il test durerà sino alla fine del carnevale, mentre per il lancio vero e proprio si dovrà aspettare ancora parecchio tempo


venicemobile_f[1].JPG - 4kB
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peppino neroni
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[*] Inviato il 5-2-2008 at 09:20


Peer to peer anche in auto, arriva CarTorrent

CarTorrent è un progetto al quale stanno studiando un gruppo di ricercatori della California University. Infatti, si prevede che, entro il 2012, gli automobilisti avranno la possibilità grazie a CarTorrent di condividere informazioni di varia specie.

In poche parole potranno predisporre di una rete “dinamica” (caratterizzata dagli utenti della strada), nella quale potranno ricercare notizie utili sulla sicurezza stradale, sulla navigazione e naturalmente legate all’intrattenimento.


L’equipe di studiosi è composta anche da due italiani, i quali sostengono che il punto di forza di CarTorrent sarà rappresentato dalla concreta possibilità di ridurre gli incidenti stradali.

Il tallone d’Achille del progetto, invece, è caratterizzato dalle problematiche in materia di privacy nonché dagli elevati costi legati alla tecnologia, al fine di rendere compatibile l’auto con tale sistema. Sarebbe opportuno precisare che la sicurezza e l’incolumità delle persone non ha prezzo.
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[*] Inviato il 5-2-2008 at 09:31


anche io come elisa devo dare l'esame a febbraio!

chi sa quando inizia la sessione?
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