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lo sguardo mistico
rincorrendo madonne e cristi per chiese e strade in una Siviglia affascinante, mistica (e per alcuni versi bigotta) quanto edonista, mi sovviene una citazione di Elias Canetti:
'le immagini sono reti.
Quel che vi appare è la pesca che rimane.'
E' un affermazione che ho estrapolato non ricordo neanche da dove e che mi fa riflettere.
La ritrovo per caso nel mio palmare mentre in aereo mi prende il desiderio di bloggare (anche se non posso spedirlo...ma appena atterro...) sul nostro atlante neobarocco.
Penso che le immagini sono reti che raccolgono il nostro sguardo.
Mentre osserviamo un'immagine è la nostra coscienza percettiva che proietta.
Se l'occhio è mistico lo è anche l'immagine
...altrimenti...
. _________[28-11 23:05]
ah
va detto
quella foto non è stata scattata in una chiesa
ma in un bar della deriva notturna sevillana
tra cerveze e brandy di jerez
campeggiano altarini d'oni sorta
Questo è sicuramento uno degli aspetti del Neobarocco spagnolo, ma chi ci proibisce di connetterlo alla nuova deriva virtuale della religione, di cui ci parla Paolo Apolito nel suo intervento su Internet e la Madonna?
Raccolgo dalle mie memorie sivigliane questi versi:
Semana Santa
huele a orina y azahar.
Las marujas nigras,
mantilla y peine
pintalapio y zapatos con tacon,
son como princesa morbosa y en luto.
La muerte de Cristo
Transforma la vida del barrio
en un'orgia gigante.
mientras un chico moreno
con su llanto entretenido,
mira la virgen de las angustias.
Cira
va detto
quella foto non è stata scattata in una chiesa
ma in un bar della deriva notturna sevillana
tra cerveze e brandy di jerez
campeggiano altarini d'oni sorta