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il prisma dei punti di vista
si, punti di vista
( e non 'punti di vita' come amo definire l'approccio vitale che sottende lo sguardo teatrale e multimediale)
punti di vista xke' trasportano visione,
anzi proiezione di se',
di cio'che si vuole-che si sa-che s'intende far intendere
la notte della taranta s'è rivelata
come immginavo e auspicavo
un catalizzatore di contraddizioni
rappresenta x molti versi il coacervo delle domande sul neobarocco che stiamo iniziando a porci.
leggo e penso che in quello che è successo a melpignano (sono anni che ne seguo la genesi)
ci sia uno dei punti cardine delle politiche culturali salentine ( e non solo...)
quale?
prima di tutto il rapporto che intercorre tra la matrice della tradizione e la mutazione della contemporaneità
poi il passaggio tra spettacolarità, con la sua condizione effimera, e la dimensione culturale con le sue gradualità da rispettare, filologicamente o meno
infine la quantità che si fa qualità o il suo contrario
troppo successo fa male?
rilancio le parole chiave
tradizione
mutazione
effimero
successo
strana quest'ultima parola: eppure c'è da aver il coraggio
a misurarci con il successo
senza timori culturali...
il barocco s'è fondato sull'idea del successo
dell'ampio meraviglioso
dello stupore di massa
qui
in questo contesto (in altri si faccia come si vuole)
iniziamo riflettere su cio'
. _________[06-09 17:08]
successo
è una strana parola lo so
ma fa parte del concetto di effimero
ovvero di festa
qualcosa che deve catalizzare energie nello stupore...
e come non pensare all'effimero dell'estate romana dei primi anni ottanta
quella inventata dalle politiche culturali dell'assessore romano Nicolini
e che vediamo rilaciata dalle Nuit Blanche parigine e dalle varie Notte Bianche che iniziano a fiorire?
è una strana parola lo so
ma fa parte del concetto di effimero
ovvero di festa
qualcosa che deve catalizzare energie nello stupore...