il FORUM di TEATRON.org

Corso 2008_Performing Media all'Accademia di Macerata

carlo - 9-3-2008 at 00:56

Inizio delle lezioni
13 marzo 2008
0re 11/13
14/18
14 marzo
9/13

Performing Media. riguarda le nuove pratiche culturali in cui si ridefiniscono sia l’happening sia il networking, secondo il principio che vede coniugare politiche e poetiche dell’interazione sociale, vocazione sia del teatro sia delle reti.

Il corso sarà basato sul brainstorming attraverso il forum on line della comunità d’apprendimento, in relazione anche all’attività di “spettatore dinamico” rivolto ad eventi e spettacoli in programmazione nel territorio.


Campi di sviluppo tematico

1. La scena artificiale.
L’evoluzione dei sistemi dello spettacolo in relazione al medium elettronico, a partire dal videoteatro.
Ricognizione basata su “Index del Videoteatro” (DVD) , una tassonomia del rapporto scena-video e altri repertori http://www.teatron.org/corpielettro/corpi_elettroniche.html



2. L’interaction design.
Ridefinizione del concetto di performance in relazione ai sistemi della comunicazione interattiva.
Ricognizione ipermediale basata su “E-Motion” (CD-Rom), un atlante ipermediale sull’interazione corpi-mondi elettronici e virtuali.
Uno dei punti cardine riguarda “La drammaturgia dell’interattività” ovvero quella capacità di organizzare lo sguardo sia dello spettatore sia del navigatore in un ipermedia ( web o videogame)
Altro aspetto riguarda la progettazione di eventi interattivi che sappiano interpretare l’Innovazione del Territorio. http://www.europedia.it

3. Il social networking.
Analisi del fare comunità attraverso la comunicazione on line. Linee di ricerca-azione sulle nuove forme di cittadinanza digitale promosse da un approccio ludico-creativo e fondamentalmente partecipativo.
Mondi Attivi http://www.mondiattivi.org Taranta Videoblog http://www.performingmedia.org/lab/salento

Geoblog x Olimpiadi Torino2006 http://www.glocalmap.to


PerformingMediaLab http://www.performingmedia.org/lab/pie
http://www.performingmedia.org/lab/salento

http://www.performingmedia.org/lab/valdarno

4. I movimenti creativi
Dall’happening al performing media



Bibliografia consigliata :
• Howard Rheingold, “Smart Mobs. La rivoluzione sociale prossima ventura”, Cortina Editore, 2003
• Stefano Gulmanelli, “PopWar. Visioni libertarie nell’uso delle nuove tecnologie”, Apogeo, 2003
• Derrick De Kerckhove, "Brainframes" Baskerville,1994
• Pierre Levy, "L'intelligenza collettiva" Feltrinelli, 1996
• Carlo Infante, "Imparare giocando. L'interattività tra teatro e ipermedia", Bollati Boringhieri, 2000
• Carlo Infante, “Performing Media 1.1.Politica e poetica delle reti , Memori, 2006

a Grottammare!

carlo - 9-3-2008 at 01:05

Gli sviluppi del corso comporteranno il fatto di seguire alcuni progetti espressi dal territorio sulla linea di ricerca di performing media

In questo senso
sarà importante seguire il progetto Glocal di comunanze.net
http://www.comunanze.net

e poi venerdì 14 a Grottammare c’è una mia conferenza
chi verrà?


allego un comunicato


Allegato: Blow up presenta a Grottammare.rtf (68kB)
Questo file è stato scaricato 527 volte


damiano.brue - 9-3-2008 at 10:52

Prof. io come le avevo già anticipato nella mail inviata non potrò esserci questa settimana perchè sono a Roma.
Quindi ci vedremo direttamente all'appuntamento successivo.
Contatterò gli altri iscritti al corso per informarli del sito e dell'inizio delle lezioni.


peppino neroni - 11-3-2008 at 08:26

In Europa i pagamenti anche con il credito telefonico

L'Unione Europea ha promosso già la normativa volta a regolamentare i pagamenti elettronici all'interno della area Euro, ma solo in Germania e nel Regno Unito si sono affermati sistemi di pagamento semplici, sicuri e innovativi

C'è chi è pronto a scommettere che la sim card telefonica in futuro diventerà la nostra carta di credito per i piccoli pagamenti. In effetti il cellulare è uno strumento costantemente disponibile e universalmente diffuso, facile da utilizzare e alla portata di tutti, disabili compresi.

Gli operatori telefonici non aspettano altro che sia recepita anche in Italia la direttiva europea sui servizi di pagamento che, insieme all’introduzione dell’area unica per i pagamenti in euro (Sepa), renderà possibile pagare le piccole spese semplicemente scalando gli addebiti dal credito del telefonino.

Servizi del genere sono già disponibili nel Regno Unito e in Germania, dove il pagamento tramite credito telefonico è già legale. Ironia della sorte, la società che gestisce i pagamenti in Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord (OneBip, attiva da diversi anni) è italiana ed è specializzata proprio nei micro pagamenti on line.

In questi casi le società come OneBip agiscono da intermediari tra i venditori e gli acquirenti, passando per gli operatori telefonici. Il singolo utente si registra al servizio sul sito della società che poi assocerà i dati dell'utente ai diversi pagamenti, evitando al titolare della sim card di dover rivelare informazioni personali (numero di telefono, dati anagrafici o numeri di carte di credito) tutte le volte che si trova a gestire un acquisto.

Se la diffusione di questi sistemi di pagamento tarda a decollare tra la popolazione, un aiuto in più potrebbe arrivare proprio dalle amministrazioni pubbliche che potrebbero utilizzare questo genere di servizio non tanto per incassare i tributi locali, che risulterebbero sproporzionati rispetto alle carte prepagate, quanto per servizi di importo limitato, quali parcheggi, trasporti pubblici, mostre ed eventi, ma anche certificazioni e visure.

Il Parlamento europeo ha adottato la proposta di Direttiva sui servizi di pagamento il 24 aprile 2007, ma il termine ultimo perché tutti gli Stati membri recepiscano la proposta è fissato per il 1º novembre 2009. Oltre agli intenti innovativi e a quelli sulla convergenza degli strumenti utilizzati, dalla Direttiva ci si aspetta un rafforzamento dei diritti degli utenti e una tutela in più per consumatori, esercizi al dettaglio, autorità pubbliche, piccole e grandi imprese, grazie anche alla diminuzione della circolazione del denaro contante


000625.jpg - 4kB

peppino neroni - 11-3-2008 at 08:29

Quota:
Originariamente scritto da carlo
Gli sviluppi del corso comporteranno il fatto di seguire alcuni progetti espressi dal territorio sulla linea di ricerca di performing media

In questo senso
sarà importante seguire il progetto Glocal di comunanze.net
http://www.comunanze.net

e poi venerdì 14 a Grottammare c’è una mia conferenza
chi verrà?


allego un comunicato


ciao Prof.
ho ricevuto anche io l'email della conferenza a Grottammare e credo di venire.

peppino neroni - 11-3-2008 at 11:53

GiFi il nuovo standard wireless a corto raggio

In principio fu il Bluetooth, uno standard wireless per comunicazioni a corto raggio. Tutti lo conosciamo perchè lo troviamo un po’ ovunque e soprattutto in tutti i cellulari di nuova generazione. Certo, il suo utilizzo non è mai stato “sofisticato”, infatti normalmente veniva usato per collegare periferiche senza fili a breve distanza (max 10 metri) come gli auricolari senza fili per i cellulari.

Ancora si utilizzava per scambiarsi file sempre tra cellulari, ma la sua banda passante non è mai stata così elevata da permettere un uso professionale.

Con il Bluetooth 2.0 le cose sono migliorate un po’, maggiore banda e un maggiore raggio d’azione.


Tuttavia il bluetooth è sempre rimasto uno standard wireless di seconda scelta, perchè per l’uso pro è sempre stato preferito il WiFi in virtù della maggiore banda passante e del maggior raggio d’azione.

I ricercatori, da sempre impegnati nel migliorare le prestazioni delle periferiche wireless, stanno studiando una nuova versione del Bluetooth che dovrebbe garantire ben 480Mbit di banda teorica.

Niente male, peccato che ora arrivi la notizia che è quasi pronto uno standard wireless che potrebbe soppiantare il Bluetooth.

Si chiama GiFi ed è stato inventato e sperimentato da ricercatori Australiani.
Questo standard wireless a corto raggio permetterebbe di garantire una banda massima teorica di ben 5Gbps. Dunque molti di più del Bluetooth 3.0.

I costi di una sua implementazione sarebbero inoltre molto bassi e con una banda così elevata sarebbe possibile condividere file e vedere video in tempo reale.

Questo standard sarà pronto per il 2009 e forse allora vedrà il pensionamento del bluetooth.


video premonition

eat_sushi - 12-3-2008 at 11:32

un video che interpreta il presente e ipotizza al futuro, nel 2051.


Penso che dia una lettura molto efficace e che funga da imput.

...

Nephti - 13-3-2008 at 12:13

Professore, quindi domani non c'è lezione?

valderika - 13-3-2008 at 12:15

quale valore economico poter dare ad un'idea?
valderika (casa in montagna alamoli nel pesarese) può diventare luogo d'incontro per la ricerca e la sperimentazione nell'arte?
grazie Alessandro Bianchi

Arte

Gianluca Moscoloni - 13-3-2008 at 12:16

L'arte arriva a tutti o a solo chi fa e critica arte?

domanda

toni - 13-3-2008 at 12:17

domanda

barentanz - 13-3-2008 at 12:17

sarebbe interessante approfondire il social networking per valorizzare le realtà e le tipicità locali.

Strona - 13-3-2008 at 12:19

Non ho una domanda ben precisa...più che altro le future lezioni quando avverranno?

Mi preoccupo per il fatto che come sempre è stato realizzato un orario didattico risibile, che ci accumula tutte le lezioni in due giorni della settimana, il giovedì ed il venerdì...e fra poco ci toccherà frequentare OBBLIGATORIAMENTE anche le lezioni del prof Chiodi.

Purtroppo il dono dell'obiquità non mi è stato concesso, così mi cerco di organizzare per tempo le lezioni da frequentare. :)

Swann - 13-3-2008 at 12:20

TextText
come favorire la lettura attraverso i linguaggi dei nuovi media?

certo che c'è...

carlo - 13-3-2008 at 14:25

Quota:
Originariamente scritto da Nephti
Professore, quindi domani non c'è lezione?

Ci si vede domani, 14.03, alle ore 10 (fino alle 13)
e la sera alle 21,30 a Grottammare...

chi ci sarà?

E' importante seguire le azioni nel territorio: è la caratteritica principale del mio corso.

Seguite i link che trovate qui nel forum
e x orientarvi meglio andate a vedere come ha funzionato il forum dell'anno scorso
http://www.teatron.org/forum/viewthread.php?tid=359

vai su Google map e

carlo - 13-3-2008 at 14:27

Quota:
Originariamente scritto da valderika
quale valore economico poter dare ad un'idea?
valderika (casa in montagna alamoli nel pesarese) può diventare luogo d'incontro per la ricerca e la sperimentazione nell'arte?
grazie Alessandro Bianchi


facci vedere dov'è
e linkalo qui

e vai anche sul geoblog di europedia ( è linkato + su)

joomla e altri CMS

Teodor - 13-3-2008 at 14:42

Joomla! E' un CMS che permette di gestire il proprio sito web concentrandosi sui contenuti dello stesso, lasciando al sistema il compito di impaginarli. Non è un sistema chiuso, permette infatti la creazione di espansioni per aumentare le funzionalità fornite all'utente finale.
********
Tratterà anche questi tipi di piattaforme di sviluppo web?

domanda

toni - 13-3-2008 at 14:45

x il problema delle lezioni che si sovrappongono come facciamo?

emmanuel - 13-3-2008 at 14:53

In cosa consiste il corso performing media????

PAROLE CHIAVI:

mariateresarogani - 13-3-2008 at 16:43

MIGRAZIONE : migrare da unospazio fisico ad uno spazio virtuale.

INTERAZIONE : due soggetti si incontrano si scontrano in uno spazio comune. Questo spazio dilata o divide se stesso ed è ilNON LUOGO: evento multidisciplinare e multisensoriale , concetto sociale.

parole

Swann - 13-3-2008 at 16:47

espansione: espansione delle potenzialità fisiche e mentali, espansione del se, della propria essenza, del rapportarsi con l'altro.

teatro: possibilità di rappresentazione simmetriche al teatro, da fisico a psichico, da esterno a interno.

futuro: come si delinea il futuro dell'umanita conseguentemente all'utilizzo di queste tecnologie? è necessario un forte contrappeso etico?

tag del giorno

barentanz - 13-3-2008 at 16:48

europedia.it - mappa georeferenziata europea nata in occasione del cinquantenario d'Europa

forum - mezzo di comunicazione e "blocco d'appunti" multiutente.

social tagging - condivisione di informazioni, dati e comunicazione attraverso tag, parole chiavi.

silvia tittarelli - 13-3-2008 at 16:52

spedito il 13-3-2008 alle 04:44 PM

lezione:tre parole chiave

virtuale: nel mostrare come vi sia un confine sottile tra realtà e non.

antropologia: per la trasformazione del corpo attraverso i suoi movimenti ed agli impulzi elettrici che genera muovendosi.

interattività: perchè il pullico è sempre partecipe attivamente o non alla performance.

ok approfondiamo

carlo - 13-3-2008 at 16:57

Quota:
Originariamente scritto da mariateresarogani
MIGRAZIONE : migrare da unospazio fisico ad uno spazio virtuale.
<<<
a proposito dui questa tag:
MIGRAZIONE
come passaggio verso il virtuale...

ecco un passaggio dal mio libro (Performing media 1.1. PRENDETELO AL * PRESTO!)

"Simulare il possibile al di là del reale può servire a capire il reale,
perché creando il possibile si allarga il campo di fenomeni con i quali
mettere alla prova le nostre ipotesi e le nostre teorie sul reale"
Domenico Parisi


La drammaturgia dell'interattività


E' necessario, per me almeno, contestualizzare l'attenzione verso l'avanzamento tecnologico con il desiderio di trovare una misura di nuova sensibilità capace di tradurlo in opportunità di crescita, politica e poetica.
Per questo voglio delineare l'arco di un'esperienza d'osservazione che dalla radicalità estrema del virtuale possa arrivare alla pratica teatrale di autori capaci di creare situazioni di percezione condivisa.
Comprendere, dicevo all'inizio, significa fare esperienza insieme. E il teatro può far accadere questo.
Ma di quale teatro sto parlando?
Un teatro che è più dentro che fuori: che riguarda cioè la mia domanda di mondo (della sua trasformazione attraverso l’alterità) spinta da un desiderio di ricerca interno e alimentata da esperienze esterne che ne sollecitino la percezione.
Forse può essere utile sapere come un critico teatrale come me abbia rilanciato la propria domanda di mondo, migrando dal teatro al virtuale.
Nel 1991 provai per la prima volta un sistema di realtà virtuale immersiva e da allora mi sono reso conto che sarebbe cambiato qualcosa, non solo nel mio modo di concepire la rappresentazione ma nell'assetto generale del rapporto tra uomo e tecnologie. Non era più solo una questione di macchine da usare per ottimizzare alcune funzioni ma di ambienti in cui riconfigurare il nostro rapporto con l'idea di mondo possibile. Mi spiego: nella simulazione virtuale la mia percezione non era più quella su cui avevo fondato i criteri del punto di vista, la coscienza critica e analitica che valuta e misura.
Non ero più li a osservare. Ero dentro ciò che stavo vedendo.
Uno stato d'animo paradossalmente simile a quello che vivevo nel teatro migliore, quello che cerca, quello che spinge a cercare, che spinge verso l’alterità: verso l’altro, verso altro.
Ecco perché un critico teatrale come me è rimasto folgorato sulla via di Damasco del virtuale.
Gran parte del mio lavoro pubblicistico, da allora, si concentrò sull'osservazione di questo fenomeno, scrivendo (per La Stampa, per La Repubblica, dove uscì un mio ampio servizio su Il Venerdì nella primavera del 1992, e per L'Unità), organizzando eventi (il primo a Villa Medici per Mondi Riflessi, la rassegna video che curavo in quegli anni per il Festival RomaEuropa, dove presentai, per la prima volta in un contesto culturale, un sistema di realtà virtuale) e convegni (come quello di Torino, nel novembre 1992). Il problema delle realtà virtuali era (oltre ai costi per lo sviluppo, allora decisamente alti) quel casco stereoscopico che bloccava tutto in un'esperienza di assoluto isolamento solipsistico. Quando provai ad Ars Electronica di Linz il sistema Cave che permetteva di esplorare ambienti immersivi, permettendo un’azione libera nello spazio, iniziai ad interrogarmi sull'evoluzione teatrale di queste tecnologie. Il Cave evoca, non a caso, la Caverna di Platone, dove viene posta in essere la contraddizione tra realtà e illusione, un ambiente in cui lo spettatore si fa attore della propria esperienza sensoriale e cognitiva al contempo. Altri sistemi virtuali come il Mandala System hanno, con altre procedure meno immersive (sviluppando le intuizioni di Myron Krueger sulla realtà artificiale >FORUM), reso possibile lo sviluppo dell'interazione tra il corpo e l'ambiente infografico, evolvendo quella condizione che riguarda l'interattività.
Mentre scrivo nel soggiorno della casa toscana dove si riunisce la famiglia per le vacanze natalizie vedo i miei nipoti (quelli “da zio”, non quelli “da nonno” a cui dedico il libro, ancora troppo piccoli) giocare con la Playstation, ma questa volta non è la solita partita di calcio: è Eyetoy,, un vero gioco interattivo in cui la telecamera (collegata via USB alla Playstation 2) ti riprende e ti porta nello schermo, dove puoi interagire con i vari elementi info-grafici, proprio come il Mandala System.
(...)



A proposito dei Movimenti Creativi

carlo - 13-3-2008 at 17:05

che invito a considerare come come uno dei nodi da sviluppare nel vostro corso
ecco un link ad un testo che ho scritto sul Movimento del 77 e sugli Indiani Metropolitani in particolare.

http://www.teatron.org/forum/viewthread.php?tid=284

Strona - 14-3-2008 at 10:12

Pericolo : quando l'uso intensivo di mezzi di comunicazione elettronici ed/o interattivi ci aliena dalla realtà del mondo?

Aspetto ludico : il videogioco e l'internet playing sono "bambinate" come le descrivono i nostri genitori(o forse solo i miei :D ) o possono avere un valore effettivo di aggregazione sociale e di comunicazione?

Longevità : un'opera pittorica o scultorea di un grande maestro "è" per sempre. La videoarte invece? Non rischia di essere superata con l'avvicendarsi di tecnologie e supporti?


lezione: tre parole chiave

toni - 14-3-2008 at 10:12

mezzi

nuovi linguaggi

potenzialità

tematica

Mighè - 14-3-2008 at 10:21

Secondo me sarebbe interessante trattare il concetto di second life, mondi attivi ed in generale queste"piattaforme multimediali interattive" sotto il punto di vista economico e psicologico, ovvero approfondire il business che c'è dietro, il meccanismo psicologico che spinge ad investire capitali fisici e reali (non nella produzione e distribuzione, ma nella partecipazione del singolo utente), in materiale "immateriale" virtuale.

ecco un approfondimento

carlo - 14-3-2008 at 10:50

Quota:
Originariamente scritto da Mighè
Secondo me sarebbe interessante trattare il concetto di second life, mondi attivi ed in generale queste"piattaforme multimediali interattive" sotto il punto di vista economico e psicologico, ovvero approfondire il business che c'è dietro, il meccanismo psicologico che spinge ad investire capitali fisici e reali (non nella produzione e distribuzione, ma nella partecipazione del singolo utente), in materiale "immateriale" virtuale.


su
Mondi Attivi

Una delle esperienze più interessanti sulla formazione on line, articolata su più piani di sviluppo, dall’e-learning (di cui tratto a proposito di un importante evento >FORUM) alla piattaforma inter-operativa per la simulazione d’impresa, è quella dei Mondi Attivi, che SCIgroup ha realizzato sviluppando in italiano il software Active World, già diffuso nel 1999 (lo utilizzai già allora per una conferenza-spettacolo a Macerata >FORUM) ma rimasto al palo, in attesa della banda larga.
Mondi Attivi riesce ora a dare un senso ulteriore all’uso della banda: sviluppa un sistema di comunicazione on line che coniuga la realtà virtuale con la chat e il Voice IP, mette insieme l’immediatezza di una telefonata con un’ambientazione tridimensionale che sollecita l’interazione sociale e formativa in Internet.
Si tratta di un sistema di realtà virtuale concepito per la navigazione immersiva on line e condivisa: comunicando, utilizzando al miglior grado le possibilità di accesso alla Rete con una buona connessione.
Questa è una delle sostanziali novità: oggi Internet permette di agire nella realtà virtuale, grazie a simulazioni interattive concepite perché l'utente s’immerga, agendo in prima persona, ponendosi più come attore che come spettatore nell'ambiente rappresentato, inducendo la forte sensazione di esserne parte integrante.
Nei Mondi Attivi ci si può far rappresentare da un personaggio virtuale che viene definito avatar. Questo diventa così il nostro alter ego, una “maschera”, un nostro simulacro che agisce per noi, come una marionetta digitale.
Una volta scelta la maschera che più ci ispira si entra nei Mondi Attivi: gli altri utenti connessi ci vedranno in quelle sembianze e mentre comunichiamo, scrivendo in chat o parlando al telefono via Internet, i nostri avatar ci rappresenteranno nello schermo.
L'idea che sta alla base di Mondi Attivi è quella di creare delle community dove gli utenti, oltre a parlare o chattare, possano confrontarsi via forum, spedire file, navigare nel web e visualizzare animazioni e filmati.
Gli utenti possono anche progettare e realizzare un loro “mondo”, uno spazio virtuale, un ufficio, una sala riunioni, un’agorà dove poter condividere delle decisioni e, allo stesso tempo, orientarsi, oltre che tra i file, tra ambienti 3D dove simulare i contesti in cui intervenire.
In questo senso la simulazione è una delle applicazioni più importanti.
In primo luogo nell'ambito del lavoro collaborativo, della formazione e delle decisioni condivise a distanza,
dove è possibile progettare e realizzare strumenti che consentono l'uso di fogli di calcolo, documenti scritti, archivi, sistemi di controllo e di gestione.
Applicazioni sorprendenti riguardano il settore turistico –ambientale, dove può essere utile verificare l'impatto di alcune costruzioni sull'ambiente circostante o simulare lo sviluppo di un territorio a seguito di una azione di rimboschimento.
Tra gli innumerevoli altri utilizzi pensiamo a quelli nel campo formativo della sicurezza, dove la simulazione di un’emergenza, come un incendio, permette di prevedere il comportamento delle persone in caso di evacuazione.
Mondi Attivi rappresenta quindi un’opportunità straordinaria per coniugare comunicazione e formazione, rendendo esplicito il fatto che l’apprendimento migliore riguarda il fare esperienza diretta, condizione che è possibile nella simulazione virtuale. Con una possibilità in più: quella della comunicazione on line (sincronica, scritta e vocale) con gli altri utenti della propria comunità di riferimento; comunicando “con” loro: condividendo procedure più o meno complesse, veicolando informazioni e proiezioni, fino alla possibilità di creare, attraverso la realtà dello scambio interumano, emozioni e percezioni condivise.
Questa piattaforma rappresenta in modo emblematico come una tecnologia avanzata possa rendere più fluide le condizioni di interoperabilità, sollecitando una creatività inscritta nella comunicazione a tutti gli effetti, sondando con questi ambienti tridimensionali e interattivi le possibilità della banda larga, che non va solo riempita di contenuti (più o meno audiovisivi) ma anche di nuove relazioni dove sperimentare l’ambientamento sociale nelle reti.

PAROLE CHIAVE

radoalsuolo - 14-3-2008 at 10:51

neologismi multimediali
viaggiare al di la' della realta'
mutazione globale interattiva itinerante da un punto all'interno di esso....
Lupo Gerardo

edutainment

carlo - 14-3-2008 at 11:04

Quota:
Originariamente scritto da Strona
Pericolo : quando l'uso intensivo di mezzi di comunicazione elettronici ed/o interattivi ci aliena dalla realtà del mondo?

Aspetto ludico : il videogioco e l'internet playing sono "bambinate" come le descrivono i nostri genitori(o forse solo i miei :D ) o possono avere un valore effettivo di aggregazione sociale e di comunicazione?

Longevità : un'opera pittorica o scultorea di un grande maestro "è" per sempre. La videoarte invece? Non rischia di essere superata con l'avvicendarsi di tecnologie e supporti?



questa è una tag importante

Edutainment

E’ sulla base di questi approcci che nei prossimi anni potrà attivarsi quella che ho già definito l’“antropizzazione” dello spazio-tempo digitale, inventando forme di scambio interumano, esperienze, che riescano a rendere comprensibile l’idea, altrimenti astratta, di nuova cittadinanza digitale.
Un po’ come è stato necessario negli anni Sessanta, con le diverse ondate d’inurbamento dalla campagna alla città, impostare iniziative d’animazione socio-culturale per antropizzare intere borgate, zone che creavano di sana pianta nuovi contesti urbani, spazi-tempo che rivoluzionavano la geografia umana.
Il gioco, e l’animazione teatrale in particolare, da sempre affina le qualità che vanno sotto il nome di socializzazione, prima di tutto quella della condivisione dello spazio-tempo comune.
E’ questo il primo approccio che un bambino stabilisce con il mondo esterno, per apprendere.
Sulla base di questo principio l’ edutainment (educational e entertainment) tende a rappresentare una delle politiche, sia formative che editoriali, di maggiore potenzialità, anche se ancora inespresse.
Per questo c’è un perché, anzi un paio di perché, con risposte incorporate.
Primo: perché non si è ancora trovata una strategia istituzionale per qualificare la produzione interna d’ipermedia delle scuole, una produzione di contenuti che ha bisogno di essere assistita (magari dirottando parte delle risorse per l’editoria scolastica) con appropriate partnership concertate insieme ad editori ed autori multimediali .
Secondo: perché il mercato del CD-Rom è stato devastato dalle politiche distributive in edicola che, dati i prezzi al ribasso, non hanno più permesso di cogliere l’essenza qualitativa dei prodotti multimediali.
Ma il punto qui non è quello di riflettere sul mercato dell’edutainment in CD-Rom (anche perché tutto questo dovrebbe essere proiettato nella Rete, con strategie di file-sharing su cui gli studenti sanno molto di più degli insegnanti), bensì sul fatto di creare le condizioni per coinvolgere i più giovani sulla base di proposte sia intelligenti sia seducenti.
Questo è un buon punto di partenza per intendere la via ludico-partecipativa all’apprendimento.



lezione: parole chiavi

carla_p - 14-3-2008 at 11:10

1.Indiani metropolitani (c'è un articolo sul sito http://www.teatron.org/forum/viewthread.php?tid=284 scritto dal prof. Giannangeli)
2.WEB TAGS http://www.teatron.org/webtag/index.html
3.Come si può definire realtà quella virtuale?

emmanuelciuffreda - 14-3-2008 at 11:13

distanza: lo spazio virtuale cancella il rapporto frontale degli individui.

società: una collettività basata e organizzata sullo sviluppo delle tecnologie

irresponsabilità: arte o semplici mezzi di comunicazione accessibili

parole

toni - 14-3-2008 at 11:17

MEDIA:mezzo di comunicazione a 360° sviluppatosi da mezzi presistenti

LINGUAGGIO:qualsiasi forma d'informazione

POTENZIALITA':rapporto tra lo sviluppo dei mezzi e il nostro adattamento ad essi


emmanuelciuffreda - 14-3-2008 at 11:26

... è più interessante giocare con le formiche... vere!!

Strona - 14-3-2008 at 11:49

http://maps.google.it/maps?saddr=Monteleone+di+Fermo+AP&geocode=&di...

se lo scrivete tutto attaccato questo è il link per vedere il percorso per Monteleone di Fermo.

prova

silvia t. - 14-3-2008 at 12:27

prova

silvia t. - 14-3-2008 at 12:33

ewwai ce l'ho fatta!!!nn vedrete più i miei messaggi triplicati!!!

prossima lezione e qualche approfondimento

carlo - 16-3-2008 at 23:23

Verifichiamo x tempo se la prossima lezione non si sovrappone con altre.

Giovedì 17 aprile ore 14/18.
Controllate e fatemi sapere qui nel forum se è ok.
Altri appuntamenti che rappresentano lo sviluppo di alcune idee di performing media nel territorio e dove conto sulla vostra partecipazione attiva (attraverso l'uso di un blog ad hoc) saranno:
2-3 maggio a Monteleone per SaggiPaesaggi
e il 2-3 giugno a Comunanza e Ascoli Piceno.

Vi linko il wiki dove stiamo lavorando x definire il programma (è un work in progress interno al gruppo di progetto).
http://wiki.bzaar.net/Comunanze


Allego delle note di approfondimento sui materiali che avete visto.

Stay tuned!


Allegato: Performing Media_index+e_motion.rtf (13kB)
Questo file è stato scaricato 351 volte


Ecco qualcos'altro

carlo - 16-3-2008 at 23:26

Note sulla visione del DVD INDEX POW
INDEX POW e' un montaggio di estratti da sedici opere di videoteatro, realizzata nel 1989 dal POW, l'associazione che ha promosso il Festival "Scenari dell'Immateriale" di Narni (una di quelle poche iniziative di videocreazione indipendente a far incontrare le sperimentazioni artistiche e teatrali con la comunicazione elettronica).
E' un "concept film" nato per evidenziare le differenti costanti di linguaggio del fenomeno videoteatro in cui si "traspone" scena in video, o si "ricostruisce" (con un'elaborazione audiovisuale della ripresa scenica, in cui emerge una specificità video), o che "crea" opere disancorate, quindi "autonome", dalla messinscena o ancora che produce "presagi", anticipando lo spettacolo in clip di carattere promozionale.
Nel segmento che riguarda il video autonomo dalla scena troviamo "Trucco" di Riccardo Caporossi, opera dolce e visionaria di un veterano, con Claudio Remondi, della sperimentazione teatrale. Un video elaborato sulla base di uno storyboard che corrisponde alla pratica della scrittura scenica esercitata, disegnata, sempre da Caporossi. Altri due esempi indicativi sono estratti, da "Perfidi Incanti" di Mario Martone, una delle pochissime produzioni RAI di videoteatro, e "Romolo und Remo" della Societas Raffaello Sanzio, una performance altera e iconoclasta.
Per video presagio abbiamo quelle opere pensate per evocare la scena, anticipandola in una sorta di poetici trailer,come il "Genet a Tangeri" dei Magazzini Criminali ; il "Racconti Inquieti" di Solari-Vanzi, l'altra metà de La Gaia Scienza, autori di un clip sincopato e suadente e "Syrma" di Nutrimenti Terrestri, un video molto stilizzato che evidenzia l'idea della traccia ("syrma' in greco) creata dal corpo di Polinice: archetipo e motivo della Tragedia di Antigone.
Nella scena trasposta in video si trova "Tango Glaciale" di Mario Martone-Falso Movimento che nel 1981 sancì l'avvento di una nuova spettacolarità in grado di coniugare multimedialità e presenza scenica. Indicativi in tal senso sono poi "Woyzeck" di Gustavo Frigerio,rigoroso nell'impaginazione visiva e drammaturgica al contempo e il "Ladro di anime" di Giorgio Barberio Corsetti, in cui la velocità del montaggio video esalta le sorprese teatrali.
Per scena ricostruita in video troviamo "Mendeleev clip" del Laboratorio Teatro Settimo connotato dalla particolare affinità tra colonna sonora e montaggio delle foto di scena; "Suicidi e omicidi acrobatici" della Koinè con la regia in un teatro di posa curata da Alessandro Furlan; "Folgorazioni" del Teatro della Valdoca, con la collaborazione di Corrado Bertoni, in cui l'immagine scenica viene messa nell' "abisso" televisivo che ne abbassa sensibilmente la definizione; "Macchine sensibili" del Tam, realizzato dalla post-produzione videografica di Giacomo Verde.
L'ultimo aspetto individuato e' quello del video in scena, in cui si rilevano diversi casi in cui il video acquista un preciso ruolo in scena, come "attore" o scenografia. E' il caso del "Prologo" di Corsetti e Studio Azzurro, performance di viva interazione tra azione scenica e monitor semoventi; "Missione da compiere" di Mario Martone in cui un attore dialoga in tempo reale con un suo alter ego in video; "Ebdomero" dei Magazzini Criminali, uno dei primi spettacoli ad utilizzare i video in scena come elementi di evocazione immaginaria.


Allegato: PerformingMedia_E-Motion_conf.rtf (21kB)
Questo file è stato scaricato 353 volte


barentanz - 17-3-2008 at 12:15

Quota:

Giovedì 17 aprile ore 14/18.

2-3 maggio a Monteleone per SaggiPaesaggi
e il 2-3 giugno a Comunanza e Ascoli Piceno.


per me, giovedì 17 aprile è OK!

per quanto riguarda 3/5 , 2-3/6, non potrò esserci, ma per il 2 maggio vedrò di esserci!

damiano.brue - 18-3-2008 at 12:43

parole chiave

assoluto: per il modo di comunicare una verità che viene presa dall'utente come oggettiva a priori, senza che questa generi in noi il dubbio e l'ambiguità, tanto siamo calati in una globalizzazione della percezione che i media impongono e che inconsciamente accettiamo

ricerca: tutti cerchiamo qualcosa. I media ci dovrebbero aiutare in questa ricerca, ma a volte accade che l'oggetto trovato non corrisponda esattamente all'oggetto primario motivo del nostro cercare

omnia: i media di oggi sono il tutto e il reale è solo parte di essi. Come diceva Grunberg in relazione al mezzo televisivo ad esempio:"la televisione è la realtà, mentre la realtà è meno della televisione". Oggi potremmo associare alla televisione il mondo di internet e l'affermazione sarebbe comunque calzante.




cancella la foto!!!

carlo - 18-3-2008 at 13:53

Quota:
Originariamente scritto da damiano.brue
parole chiave

assoluto: per il modo di comunicare una verità che viene presa dall'utente come oggettiva a priori, senza che questa generi in noi il dubbio e l'ambiguità, tanto siamo calati in una globalizzazione della percezione che i media impongono e che inconsciamente accettiamo

ricerca: tutti cerchiamo qualcosa. I media ci dovrebbero aiutare in questa ricerca, ma a volte accade che l'oggetto trovato non corrisponda esattamente all'oggetto primario motivo del nostro cercare

omnia: i media di oggi sono il tutto e il reale è solo parte di essi. Come diceva Grunberg in relazione al mezzo televisivo ad esempio:"la televisione è la realtà, mentre la realtà è meno della televisione". Oggi potremmo associare alla televisione il mondo di internet e l'affermazione sarebbe comunque calzante.





o sono costretto a farlo io

sforma il forum

controllate, cristo!
Non è corretto nei confronti di chi usa questo ambiente condiviso.

E' peggio che fumare in ascensore.

mi spiace: L'HO CANCELLATA (il 31.03)

barentanz - 19-3-2008 at 14:10

Alessandro, mi sa che t'è scappata la foto un pò grandicella ...

per me la lezione del 17 va bene! ci vediamo in H!

occhiali - 31-3-2008 at 13:39

Occhiali= Teresa Rogani
........ ci vediamo il 17. Ciao a tuttu Pirlette!

Swann - 1-4-2008 at 12:21

per me il 17 è ok!
2-3 maggio ok
2-3 giugno ok

indiani metropolitani

occhiali - 5-4-2008 at 15:09

a proposito di indiani metropolitani ..... il sito è il seguente http://web.tiscali.it/settanta7/creativi.htm

buona lettura!

COUNTESS_RUMS - 7-4-2008 at 12:14

salve a tutti...

Facciamo il punto

carlo - 13-4-2008 at 17:53

Quota:
Originariamente scritto da occhiali
a proposito di indiani metropolitani ..... il sito è il seguente http://web.tiscali.it/settanta7/creativi.htm

buona lettura!


Quel link rimanda ad una pagina dove c'è un mio testo (non lo hanno neanche firmato).
Se t'interessa la tag MOVIMENTI CREATIVI ti proporrò di seguire con attenzione l'evento del 2-3 giugno ad Ascoli. Potrai?

E poi

prima di tutto: chi usa i nickname firmi i propri post. Mi occorre x la valutazione.

A questo punto una richiesta: chi mi fa il favore di pubblicare un word con tutti i nomi e le tag che ha proposto?
Userò questo piano x confrontarmi con voi
giovedì 17.04 (ore 14/18).
Ci sarete tutti?

La prossima tappa è sull'appennino
http://www.saggipaesaggi.it/template/standard/testo.php?idtesto=120...

chi verrà?

l'ultima full immersion è qui
http://www.saggipaesaggi.it/template/standard/testo.php?idtesto=120...


ne parliamo tutti insieme

parole chiave

CAR-ne-VALE - 14-4-2008 at 02:17

ESPERIENZA
EX= da (distacco dall'ambiente iniziale)
PER= viaggio attraverso un mondo nuovo, intreccio di distacco e peregrinazione.

Il fatto che comporti sempre dei rischi nel mondo reale è vero anche per quello virtuale?

appuntamenti

CAR-ne-VALE - 14-4-2008 at 02:28

Ci sarò sia a lezione sia a monteleone e comunanza.
Valeria Cardea

Informazioni 17 aprile 2008

eat_sushi - 17-4-2008 at 13:28

Salve prof., come mi ha chiesto scrivo su questo forum.
Oggi parte con Peppino da Macerata e passate poi a prendermi a Porto Sant'Elpidio e continuiamo per San Benedetto.
Finita la riunione noi torniamo in su.
Le perlustrazioni che farà il 18 saranno da San Benedetto? La vengo a prendere e ci inoltriamo per l'Appennino, o c'è quel suo collaboratore e vi raggiungo in mattinata?
Tra le mete che voleva vedere c'è quell'agriturismo di Montanello (2km da MC)? Perchè ha nominato un agriturismo.. si riferiva a quello? Se ci vuole passare mi faccia sapere, se le serve hanno posto per dormire e l'Osteria è aperta.
Non la chiamo perché so che ha lezione! Quando vuole sono disponibile.
Le metto in allegato gli appunti per wikipedia: sono ancora da sistemare, non so se tenere un ordine per sezioni o cronologico. Mi dica lei! A presto, Alice

Allegato: Schema Infante.doc (106kB)
Questo file è stato scaricato 550 volte


Primo Atlante del Performing Media

carlo - 17-4-2008 at 13:37

qui
http://www.laitspa.it/laitweb/festival_innovazione/evento.php?event...
trovi la scaletta del cd rom che sta alla base della ricognizione in atto.
Vi trovi anche il riferimento a Krueger, l'inventore della realtà artificiale che usò, glià negli anni ottanta, una telecamera x digitalizzare l'immagine di un corpo: immagine tra tradurre in icona attiva x navigare all'interno di un interfaccia.

Su questi tempi si potrebbe combinare il 2 o 3 giugno una lezione full immersion ad Ascoli Piceno. Chi garantisce la presenza?
Vorrei far venire anche dei protagonisti.
Uno di questi è stato il primo sviluppatore di Mandala System in Italia.

interaction design

toni - 17-4-2008 at 13:37

Interaction design o progettazione dell'interazione è:

L'attività di progettazione dell'interazione che avviene tra esseri umani e sistemi elettronici e digitali.

Strona - 17-4-2008 at 13:47

Radio Frequency IDentification ----> CLICCA QUI <----

interaction design

occhiali - 17-4-2008 at 13:50

inter-scambio tra materiale e immateriale.

immateriale (conoscenza)
matereriale : il materiale "relativo"

antropologia del cyberspazio , mutamento delle abitudini.
Antropologia de cyber spazio: Turkle Sherry , artista ....... Mediante la familiarità anche con la macchina, Turkle ha notato che i bambini iniziano non solo ad avvicinarsi ad essa come se si trattasse di un’entità veramente intelligente, ma che ciò sicuramente cambierà la concezione che l’uomo avrà anche nei confronti di se stesso, per giungere alla visione di un’umanità non più unica e speciale per le sue capacità intellettuali rispetto al mondo animale, ciò che secondo Turkle:�?… ....
tratto da
http://www.wikiartpedia.org/index.php?title=Turkle_Sherry

tag del giorno

barentanz - 17-4-2008 at 13:56

net art <-- da wikipedia

ASCII art <-- da wikipedia

tag cloud <-- da 10people.net

mappa concettuale <-- da unian.it e ancora mappa concettuale <-- da wikipedia

open source - "In informatica, open source (termine inglese che significa sorgente aperto) indica un software rilasciato con un tipo di licenza per la quale il codice sorgente è lasciato alla disponibilità di eventuali sviluppatori, in modo che con la collaborazione (in genere libera e spontanea) il prodotto finale possa raggiungere una complessità maggiore di quanto potrebbe ottenere un singolo gruppo di programmazione." da wikipedia

barentanz - 17-4-2008 at 14:02

Quota:
Originariamente scritto da occhiali
ineter-scambio tra materiale e immateriale.

immateriale (conoscenza)
matereriale (meccaniche del mel mezzo)

antropologia del cyberspazio , mutamento delle abitudini.


aggiungerei un link a wikipedia per interaction design

Netscape

Gianluca Moscoloni - 17-4-2008 at 14:02

Netscape: http://wp.netscape.com/it/download/index.html

Interaction design

carla_p - 17-4-2008 at 14:05

Interaction design, o progettazione dell'interazione, è l'attività di progettazione dell'interazione che avviene tra esseri umani e sistemi meccanici e informatici. È una disciplina che appartiene all'ambito di ricerca dell'"interazione uomo macchina" (HCI). Scopo fondamentale della progettazione dell'interazione è rendere possibile e facilitare al massimo per un essere umano l'uso e l'interazione con macchine (meccaniche e digitali), e la fruizione di servizi e sistemi complessi in modo proficuo e soddisfacente.


tag cloud

Gianluca Moscoloni - 17-4-2008 at 14:14

Interaction design & tag cloud:
http://www.10people.net/blog/index.php/2007/05/30/tag-clouds-cosa-s...

http://it.wikipedia.org/wiki/Tag_cloud

Roberto Buzzo - 17-4-2008 at 14:24

Storia del World Wide Web

http://it.wikipedia.org/wiki/CERN


Be wired, be cyborg!

aloran - 17-4-2008 at 14:25

il wirless è sempre più a portata di mano

A riguardo posto alcuni link con la speranza che possano essere di stimolo.

http://www.dg-tech.it/vhand <---- sito della dg-tech

http://www.dg-tech.it/vhand/dg5%20vhand%202.0%20datasheet.pdf <-- Datasheet del Dataglove della dg-tech (offre a grandi linee una visione di quanto vasto possa essere il campo di utilizzo di uno strumento così... a portata di mano)

http://infusionsystems.com/catalog/product_info.php/products_id/74 <--- TapTile della i-cubeX ( in realtà ci sono molti altri prodotti tutti integrabili, ci sono anche video dimostrativi... tra questi il wibe, http://infusionsystems.com/catalog/product_info.php/products_id/142... di cui sinceramente ignoro l'effettivo scopo d'utilizzo... ammeno che non registri proprio lo scuotere della mano )

http://en.wikipedia.org/wiki/Wired_glove <-- wikipedia (illustra un pò il mondo dei comandi a guanto wirless e cablati... chi si ricorda il guanto bianco della nintendo?!?)

Per informazioni riguardo a Jaron Lanier
----->http://www.well.com/~jaron/
---->http://en.wikipedia.org/wiki/Jaron_Lanier

web 2.0

Mighè - 17-4-2008 at 14:29

Si è parlato del web 2.0

Sicuramente aiuta a comprendere il meccanismo dare una letta a questi due links:

uno relativo alla struttura portante di quesit nuovi siti ...cioè il CMS

e l'altro che chiarisce il significato si un simboletto arancione sempre più riccorrente da qualche anno a questa parte (RSS)

http://it.wikipedia.org/wiki/Content_management_system


http://it.wikipedia.org/wiki/Really_simple_syndication


interface design

barentanz - 17-4-2008 at 14:39

Interface design, letteralmente progettazione delle interfacce, è comunemente intesa come l'attività di progettazione dell'interfaccia utente (in inglese UI, User Interface) di un qualsiasi sistema informatico e software che dialoga con l'utente attraverso uno schermo. ( da Interface design]wikipedia )

penso sia interessante approfondire il concetto di interface design riguardo le interfacce grafice, dette GUI, visitando la pagina dedicata di wikipedia - interfaccia grafica

contestualmente al concetto delle interfacce grafiche, vi consiglio questo strumento che permette di effettuare ricerche su vari siti (ebay, amazon, ecc.) con un'interfaccia decisamente accattivante

http://www.oskope.com/

Argomenti 17 aprile 08

RTN_TEO - 17-4-2008 at 14:39

Ascii-art

L'Arte ASCII è un mezzo artistico che si basa principalmente sui computer come supporto di presentazione; consiste di immagini prodotte componendo i 95 caratteri ASCII. In maniera leggermente impropria, il termine viene anche usato per indicare altre forme artistiche basate sull'uso di caratteri tipografici in generale. Immagini d'arte ASCII possono essere create con ogni editor di testo, e sono talvolta usate in combinazione con i linguaggi di programmazione per produrre programmi per computer il cui testo forma un disegno o una immagine. La maggior parte degli esempi di arte ASCII richiedono, per una corretta visualizzazione, l'uso di caratteri a larghezza fissa (come quelli di una tradizionale macchina per scrivere), come ad esempio il Courier.
Lo stile "Oldskool" usa principalmente i caratteri _/\-+=.()<>:.;
link alla fonte
forum utile

Tag cloud

vedi esempio
Una nuvola di tag (tag cloud in Inglese) è una rappresentazione visiva delle etichette (tag) o parole chiave usate in un sito web.

Generalmente questa lista è presentata in ordine alfabetico, con la peculiare caratteristica di attribuire un font più grande alle parole più importanti. Si tratta quindi di una lista pesata.

Le nuvole di tag costituiscono un nuovo elemento di interfaccia per gli architetti dell'informazione, che le possono utilizzare per progettare navigazioni alternative all'interno di un sito web


Mappa concettuale
link spiegazione


net-art/ web-art

data glove

interaction design / info design / interface

design

open source

wiki economics

entriamo nel merito, con determinazione

carlo - 17-4-2008 at 15:08

Quota:
Originariamente scritto da RTN_TEO
Ascii-art

L'Arte ASCII è un mezzo artistico che si basa principalmente sui computer come supporto di presentazione; consiste di immagini prodotte componendo i 95 caratteri ASCII. In maniera leggermente impropria, il termine viene anche usato per indicare altre forme artistiche basate sull'uso di caratteri tipografici in generale. Immagini d'arte ASCII possono essere create con ogni editor di testo, e sono talvolta usate in combinazione con i linguaggi di programmazione per produrre programmi per computer il cui testo forma un disegno o una immagine. La maggior parte degli esempi di arte ASCII richiedono, per una corretta visualizzazione, l'uso di caratteri a larghezza fissa (come quelli di una tradizionale macchina per scrivere), come ad esempio il Courier.
Lo stile "Oldskool" usa principalmente i caratteri _/\-+=.()<>:.;
link alla fonte
forum utile

Tag cloud

vedi esempio
Una nuvola di tag (tag cloud in Inglese) è una rappresentazione visiva delle etichette (tag) o parole chiave usate in un sito web.

Generalmente questa lista è presentata in ordine alfabetico, con la peculiare caratteristica di attribuire un font più grande alle parole più importanti. Si tratta quindi di una lista pesata.

Le nuvole di tag costituiscono un nuovo elemento di interfaccia per gli architetti dell'informazione, che le possono utilizzare per progettare navigazioni alternative all'interno di un sito web


Mappa concettuale
link spiegazione


net-art/ web-art

data glove

interaction design / info design / interface

design

open source

wiki economics


benissimo, oltre ai link hai commentato e sviluppato un ragionamento (cosa che altri non hanno fatto...).

Ora facciamo un giro x mettere meglio a puntio alcuni passaggi, a partire dalòle vostre sollecitazioni.

Aggiungerei poi ai testi consigliati in bibliografia anche questo:
"Gioco, virtualità, simulazione" di Martina Paciaroni (Eum, Edizioni Uni Macerata).

Chi non seguirà le prossime lezioni sul campo (a Monteleone e Ascoli Piceno)
dovrà portare all'esame altri 2 testi oltre al mio (che firmerò, a ciascuno la sua copia).

Altra cosa: qualcuno è andato via dalla lezione, senza fare il punto.
Perchè possa considerare valida la sua presenza alla lezione di oggi dovrà rispondere con pertinenza alle questioni che sto per porre ora in classe.

in diretta dalla lezion

barentanz - 17-4-2008 at 15:16

twitter - Twitter is a service for friends, family, and co–workers to communicate and stay connected through the exchange of quick, frequent answers to one simple question: What are you doing?

twitter è un servizio per amici, familiari e colleghi per comunicare e relazionarsi attraverso lo scambio di veloci e frequenti risposte alla semplice domanda: cosa stai facendo?

Twitter: What are you doing?

Turkle Sherry

occhiali - 17-4-2008 at 15:17

suo sito ufficiale è il seguente :
http://web.mit.edu/sturkle/www/

tratto da :
http://www.wikiartpedia.org/index.php?title=Turkle_Sherry

ID3 ( http://teatron.org/id3 )

RTN_TEO - 17-4-2008 at 15:41

ID3

Interaction | Interface | Info | Design

Interaction


L'interazione uomo-macchina e
il rapporto tra il nostro corpo
e lo spazio-tempo digitale.


Dall'uomo prospettico del Rinascimento
al weareable, le interfacce indossabili
d'inteconnessione globale.

Dal punto di vista al
punto di vita interattivo.


Interface




L'interfaccia come soglia.
L'interfaccia che unisce/separa noi e le cose,
facilitando l'accesso e l'uso.


Dall'interfaccia fisica dell'utensile
all'interfaccia grafica dello schermo interattivo.

Interfacce a codice
(istruzioni e stringhe da compilare)

Interfacce grafiche
(affermazione dell'icona e del simbolico, compreso l'alfabeto)

Interfacce immersive
(invito ad entrare con lo sguardo dinamico
all'interno dell'ambiente digitale).


Information




Il sistema delle informazioni e delle conoscenze nella "Società Cognitiva" (Delors, Libro Bianco della Comunità Europea, 1997).

L'approccio al sistema informativo passa dal paradigma temporale delle narrazioni a quello spaziale dell'architettura ipertestuale.
http://www.cypress-point.de

a proposito di antropologia del cyberspazio :

occhiali - 17-4-2008 at 15:45

cosa c'è di più "antropologicamente rivoluzionao" di dettare una dichiarazione d'indipendenza del Cyberspazio :
http://www.olografix.org/gubi/estate/itacrack/1.htm

tratto dalla stessa: Noi non abbiamo alcun governo eletto, è anche probabile che non ne avremo alcuno, così mi rivolgo a voi con una autorità non più grande di quella con cui la libertà stessa, di solito, parla. Io dichiaro che lo spazio sociale globale che stiamo costruendo è per sua natura indipendente dalla tirannia che voi volete imporci. Non avete alcun diritto morale di governarci e non siete in possesso di alcun metodo di costrizione che noi ragionevolmente possiamo temere.


Domanda sui prossimi incontri.

Roberto Buzzo - 22-4-2008 at 10:14

Salve professore,
son quel ragazzo che è dovuto andare via prima della fine della lezione. Mi volevo scusare innanzitutto se l'ho infastidita e inoltre volevo chiederle quali erano le prossime date al di fuori dell'accademia.

La ringrazio, Roberto Buzzo.

ci vediamo a Molteparo. Vorrei sapere chi verrà.

carlo - 22-4-2008 at 10:39

Quota:
Originariamente scritto da Roberto Buzzo
Salve professore,
son quel ragazzo che è dovuto andare via prima della fine della lezione. Mi volevo scusare innanzitutto se l'ho infastidita e inoltre volevo chiederle quali erano le prossime date al di fuori dell'accademia.

non è il fastidio ma il fatto di garantire quel minimo di buona relazione con ciò che si fa quando c'incontriamo.
Avete capito che non intendo trasferirvi troppi contenuti ma metodi.
E poi c'è un criterio da preservare quando si frequenta una lezione...

Ma andiamo oltre.
Il prossimo appuntamento è il 2 maggio alle ore 15 a Montelparo
per il progetto Paesaggi Umani.
http://www.comunanze.net/2008/04/18/aperte-le-iscrizioni-per-paesag...

E' importante che vi prenotiate on line anche x garantirvi l'ospitalità!

Fatemi sapere qui nel forum le vostre adesioni.
Vi ricordo che questa, insieme alla missione finale del 2-3 giugno x Glocal 2.0
http://www.saggipaesaggi.it/template/standard/testo.php?idtesto=120...
è sede strutturale di lezione (sui Paesaggi Sonori e i Movimenti Creativi)

sentiamoci anche via mob
3393669717
con sms
magari.

per arrivare a Montelparo
http://maps.google.it/maps?f=q&hl=it&geocode=&q=montelparo&sll=45.092123,7.716667&sspn=0.006317,0.014591&ie=UTF8&ll=42.99385,13.583565&spn=0.104715,0. 233459&z=12


Al3^^ - 23-4-2008 at 20:34

Non so se è arrivato il messaggio perchè si è bloccato il mio pc...lo riscrivo...
Dicevo, prof.: lei si riferisce alla conferenza ad ascoli piceno il 2 o 3 giugno?..non so se riuscirò ad organizzarmi...
Comunque se lei è disponibile lo stesso a seguire ogni tanto la mia tesi tramite forum o incontri in accademia, ne sarei felice... il mio interesse è quello di sviluppare un concetto intorno alle 3 tag "trattate" all'esame con lei... un argomento che a me dà molto modo di "chiacchierare" e che mi interessa... Si può fare? grazie

peppino neroni - 25-4-2008 at 15:32

INTERVISTA LUIGI RICCI



L'arca

peppino neroni - 25-4-2008 at 16:00

INTERVISTA LUIGI RICCI


http://it.youtube.com/watch?v=RKGooIyjeSo

http://it.youtube.com/watch?v=CVcxpR7ftAQ&feature=user

http://it.youtube.com/watch?v=gqe_L8MTARw&feature=user


presenza a montelparo

Roberto Buzzo - 28-4-2008 at 10:45

salve professore, volevo dirle che mi sono appena iscritto per il 2 a Montelparo, QUINDI CI SONO!

barentanz - 28-4-2008 at 22:25

prof, scusi, non ho capito una cosa ... per Montelparo, a quale dei vari seminari/corsi bisogna iscriversi?

Paesaggio Sonoro!

carlo - 28-4-2008 at 22:26

Quota:
Originariamente scritto da barentanz
prof, scusi, non ho capito una cosa ... per Montelparo, a quale dei vari seminari/corsi bisogna iscriversi?


quello che inizia il 2.05 alle 15

barentanz - 30-4-2008 at 17:42

come mi sembra "giusto", contrattempi mi bloccano e 2 e 3 maggio non potrò venire a Montelparo :(

(conferma) partecipazione incontro 2-05-08

RTN_TEO - 1-5-2008 at 16:34

Salve!
Mi sono iscritto all'incontro del 2-05-08, ore 15.
Purtroppo, per motivi di lavoro, non so ancora se anche il 3 potrò esserci.
Posterò la conferma domani sera.
Grazie!
(TEODOR ROTARU)

Paesaggi Sonori

carlo - 1-5-2008 at 20:49

Quota:
Originariamente scritto da RTN_TEO
Salve!
Mi sono iscritto all'incontro del 2-05-08, ore 15.
Purtroppo, per motivi di lavoro, non so ancora se anche il 3 potrò esserci.
Posterò la conferma domani sera.
Grazie!
(TEODOR ROTARU)


benissimo ci vediamo lì, al workshop sui paesaggi sonori.


A proposito di Paesaggi Sonori metto qui un contributo teorico relativo ad un testo che ho scritto per la riedizione (30 anni dopo) del Treno di John Cage. Un’esperienza emblematica sul paesaggio sonoro della tratta ferroviaria Bologna-Porretta Terme.

Il teatro dell’ascolto 2.0

“La musica è i suoni: i suoni che ci circondano, ci si trovi o no in una sala da concerto…”
E’ da questo suggerimento di John Cage che è possibile partire per ripercorrere le tracce di uno degli happening più emblematici del nostro tempo. “Il Treno di John Cage” nel giugno del 1978 segnò uno spartiacque nella cultura musicale. Una sottile linea discriminante tra chi pensa solo alla musica come un’espressione artistica che orbita intorno ad un sistema tonale ( ma anche oltre) e chi crede che la musica sia solo una componente di un più vasto universo sonoro nei confronti del quale non c’è che da affinare le arti proprie dell’ascolto.
“Il Treno di John Cage” si sviluppò in “tre escursioni per treno preparato”, coniugando l’happening d’ispirazione Fluxus (il movimento neo-dada di cui Cage fu uno dei perni) con un’opera tesa a rendere esplicita l’idea di Paesaggio Sonoro.
Questo termine era stato lanciato da Raymond Murray Schafer che con il suo libro “Soundscapes” del 1977 aveva tracciato una pista fondamentale per le nuove sensibilità della ricerca sonora. Ma è con il treno di John Cage che ha preso forma un grande gioco partecipativo, fondamentalmente ludico, che ha permesso di liberare un’energia sociale che proprio in quegli anni conflittuali, in Italia in particolare, era andata dispersa in un antagonismo senza respiro. Un’energia desiderante che il Movimento del ’77 era riuscito anche ad esprimere attraverso la sua ”ala creativa” ma che rimase sepolta dalle macerie dello scontro al rialzo.
La mia memoria per quella straordinaria opportunità offerta da Cage ( e dal teatro Comunale di Bologna) è prima di tutto densa di gratitudine per avere creato, in quegli anni così incasinati e amari, un’eco che ha messo in risonanza quell’energia desiderante dissipata.
Allora, su quel treno, ascoltavo divertito, meravigliato, sollecitato e prendevo appunti per un articolo da scrivere. Allo stesso tempo acquisivo un imprinting che mi avrebbe permesso un paio di anni più tardi di fare radio, per la trasmissione del pomeriggio “Un Certo Discorso”, (RadioTre) di un ciclo definito “Materiali di un viaggio nel Mezzogiorno”, una sorta di blog radiofonico. Molto probabilmente non sarebbe successo se non avessi vissuto quell’esperienza nel treno. Vallo a sapere. E seguendo questa pista (quella dell’imprinting) rifletto a come quel “Grande Gioco” basato sul principio partecipativo dell’happening sia alla base della mia attenzione su ciò che definisco la “via ludico-partecipativa alla cittadinanza digitale” che si sta sviluppando ora sull’onda del blogging e del social tagging. Tendenze che stanno dando corpo al fenomeno del web 2.0, ovvero la rete prodotta dai suoi utenti. E’ in linea con questa combinazione logica che penso a quanto la condizione percettiva di un paesaggio sonoro sia direttamente proporzionale alla nostra capacità di esprimere un “teatro dell’ascolto”. E intrecciando gli elementi che ho appena disposto in questo ragionamento, arrivo ad affermare, a proposito di questa nuova edizione del treno di John Cage, a qualcosa che definisco teatro dell’ascolto 2.0. Prima di tutto perché ciò che tende a rilanciare è la qualità partecipativa all’happening, dove il valore risiede nella produzione creativa dei suoi utenti, gli ascoltatori.
L’ascoltatore è il produttore del proprio ascolto, inteso sia come “azione” sia come “risultato dell’attenzione”, un valore attivo, creativo. Il fatto stesso che in quel treno l’ascolto fosse contemplato come un elemento costitutivo della regia multimediale dell’evento (secondo cui venivano messe “in onda”, attraverso un video a circuito chiuso anche le immagini dei vari scompartimenti-live act) rilanciava lo spirito di una straordinaria performance sinestetica, con intuizioni che di fatto anticipavano la multimedialità. Un aspetto che non addizionava medium a medium, ma moltiplicava il fattore percettivo, invitando a selezionare, a non soccombere al rumore di fondo delle ridondanze. E’ questa la differenza tra la multimedialità creativa e quella che si autocompiace delle tecnologie esposte.
Non dimentichiamo , nfatti, che il sottotitolo di quel Treno di Cage era “Alla ricerca del silenzio perduto”. Il silenzio inteso prima di tutto come attenzione e selezione e quindi come grado zero del paesaggio sonoro. Contemplato come un punto d’arrivo. In quell’esperienza memorabile del 1978, la ricerca del silenzio fu uno degli ardui obiettivi, così rivendicata allora da Juan Hidalgo, il musicista che (con Walter Marchetti) si occupò principalmente dei paesaggi sonori, a partire dallo sferragliare del treno diffuso all’interno dei vagoni: “accompagnato dal rumore del treno, nel viaggio di ritorno si ascolteranno i suoni della stazione di notte, vuota, calma, dove ritroveremo Il Silenzio Perduto”.
Cage impostò la sua ricerca musicale su questo paradosso: cercare il suono nel silenzio. Lo fece con un atto esemplare dal titolo 4’33” Silence che invitava ad ascoltare nel silenzio i suoni dell’ambiente. Quella composizione affermava semplicemente un intervallo, rivelando un’occasione extra-ordinaria per fare dell’ascolto dei rumori del mondo un evento. Una provocazione geniale (era il 1952) almeno quanto quelle prodotte da Marcel Duchamp che con la teoria del “ready made” mise in crisi lo statuto dell’opera d’arte esponendo gli oggetti trovati nella vita quotidiana.
Nella cultura occidentale quei fatti sono stati decisivi per rimettere in discussione alcuni automatismi, riconoscendo che la percezione, l’ascolto e la visione, non possono essere incanalati esclusivamente dalle sovrastrutture culturali predeterminate.
Per fare dello spiazzamento un valore di nuova sensibilità.
Per fare dell’ascolto “un piccolo teatro” come disse Roland Barthes.
Ed è proprio sulla base dell’ascolto, la nostra percezione più diretta, quella filogeneticamente primaria (il feto “sa” già ascoltare attraverso le vibrazioni nel liquido amniotico, come indica Murray Schafer) che si può elaborare un pensiero nuovo sul rapporto tra la nostra sensibilità e la realtà esterna in mutazione.
Le orecchie non hanno palpebra: il rumore del mondo ci invade e sta a noi, alla nostra elaborazione psicologica chiamata ascolto, selezionare.
Si tratta di una qualità che prescinde dalla sfera razionale, o meglio, quella determinata dalle funzioni dell’emisfero sinistro del cervello in cui riconosciamo, in cui colleghiamo un’esperienza ad un concetto. Tutto questo è inscritto nella nostra “cornice mentale” strutturata sul riconoscimento alfabetico: sulle parole date alle cose.
Ma non basta. Non può bastare. Vogliamo conoscere e non solo riconoscere. Vogliamo espandere la nostra dimensione cognitiva potenziandola con quella percettiva. E’ qui il punto.
L’ascolto è una soglia attraverso cui si accede al mondo e questo comporta una coscienza che fa della percezione un valore decisivo, quello filogeneticamente primario, per conoscere.
E’ naturale. Ma lo abbiamo dimenticato.
A ricordarcelo sono operazioni come il Treno di Cage che si pongono come punti di riferimento per una ricerca continua, attraverso cui si rinegozia, fase per fase, il rapporto tra il naturale e l’artificiale.
E’ questa la scansione della nostra evoluzione culturale in cui passa, fondamentalmente, il rapporto con le tecnologie che se utilizzate con particolari sensibilità ci offrono l’opportunità di espandere la nostra coscienza percettiva. Si tratta però di emanciparle dalle logiche meccanicistiche per rivolgerle alle nostre domande di mondo: il nostro desiderio di conoscenza.

damiano.brue - 2-5-2008 at 09:04

Sarò oggi a Montelparo, ore 15. Per domani ancora non so con certezza.

4'33'' jhon cage

Roberto Buzzo - 3-5-2008 at 07:24

A proposito di Cage questo è il link per guardare il 4'33'' eseguito da David Tudor

http://it.youtube.com/watch?v=HypmW4Yd7SY

4'33'' jhon cage

Roberto Buzzo - 3-5-2008 at 07:27

A proposito di Cage questo è il link per guardare il 4'33'' eseguito da David Tudor

http://it.youtube.com/watch?v=HypmW4Yd7SY

paesaggio sonoro

Roberto Buzzo - 3-5-2008 at 07:45

Per paesaggio sonoro, traduzione dall'inglese soundscape, si intende, nelle parole del compositore canadese Raymond Murray Schafer che coniò per primo l'espressione, "un qualsiasi campo di studio acustico [...], una composizione musicale, un programma radio o un ambiente".
Così inteso, si riferisce innanzitutto all’ambiente acustico naturale, consistente nei suoni delle forze della natura e degli animali, inclusi gli uomini. È il campo di studio del design acustico.
La teorizzazione del paesaggio sonoro è stata sviluppata dal World Soundscape Project, un progetto di ricerca condotto negli anni Settanta da Schafer alla Simon Fraser University di Vancouver (Canada).
Per chi volesse approfondire, è tratto da: http://it.wikipedia.org/wiki/Paesaggio_sonoro

Inquinamento del paesaggio sonoro

Roberto Buzzo - 3-5-2008 at 08:01

Pochi giorni fa mi è arrivata una notizia al quanto strana, che in alcune piazze e davanti a delle chise, negozi ed alberghi sono stati piazzati dei dispositivi dal nome Mosquito che sfruttano una frequenza superiore ai 17khz producendo un suono udibile dalle persone sotto i 30 anni. Tutto questo perchè c'è paura delle babygang e dei rumori che fanno i giovani!!
Per chi vuole approfondire l'articolo è:
"ultrasuoni" anti-giovani in municipio
http://www.turistipercaso.org/turistipercaso.org/ubb/Forum3/HTML/00...

qualche riflessione

Mighè - 4-5-2008 at 14:23

Ho iniziato a leggere il libro Perofrming media 1.1 e vorrei lasciare qualche pensiero che m'è venuto in mente leggendo e chiedere qualche chiarimento.

Innanzitutto m'è sorto questo dubbio.... si parla spesso della rete come mezzo libero o meglio "democratico" caratteristica che si evidenzia soprattutto a confronto con i media classici come la televisione la radio... ecco c'ho quasi letto un voler dire che la rete nn è o per lo meno nn ancora un MASS media, probabilmente ho interpretato male io ma non sono daccordo anzi... internet e soprattutto piattaforme come google, community come myspace etc. stanno divenendo (proprio perchè + "mass" degli altri) un veicolo importantissimo di business in campo pubblicitario...

seconda questione, si parla di informazione, io trovo la rete una delle fonti e dei mezzi più immediati, liberi ma soprattutto completi ed indipendenti... ora premesso che internet si plasma dal suo interno (specie con l'avvento del web 2.0) e sono le strutture stesse a rappresentare la parte rigida costitutiva ma al tempo stesso anche quella mutevole e progressiva... come garantire l'attendibilità dell'informazione? Come regolare una dispersione immediata di una notizie false?

terzo punto. Mi viene da riflettere sul fatto che l'avvento dell'open source e del web 2.0 elimineranno certe categorie professionali, come reinvestire tale forza lavoro?

Un chiarimento... più volte si parla nel libro del diverso modo di comunicare... dalla "comunicazione a..." alla "comunicazione con..." (la prima rivolta ai mass media classici e ormai in decadimento, la seconda ai nuovi veicoli di informazione primo tra tutti la rete) ora quello che mi chiedo come devo interpretare questa cosa... io avevo pensato questo. I mass media tradizionali hanno una struttura verticale ...ai vertici c'è il depositario dell'informazione e sul gradino più basso il destinatario passivo. La TV o la Radio sono il media... il mezzo Per questo comunicazione dall'alto AL basso. Con la rete la struttura diviene orizzontale e destinatario può essere anche depositario e/o viceversa. E non solo, la struttura diviene mobile e và incontro a questa potenziale duplice identità dell'utente.
In questo senso m'è venuto da pensare che il CON è messo in relazione con questa identità ritrovata dell'utente.

Per finire un concetto che m'ha incuriosito e che condivido... il concetto di ipertinenza espresso da De Kerckhove ed eemplificato da Derrick.

Al3^^ - 5-5-2008 at 08:55

prof. salve,
sapendo che non posso muovermi per seguirla in giro per problemi di lavoro, posso lo stesso fare la tesi con lei? Se potessi saperlo, in modo che inizio a rielaborare qualche "bozza"...
grazie...
(io sono una studente che ha già fatto l'esame con lei)

si

carlo - 5-5-2008 at 09:25

Quota:
Originariamente scritto da Al3^^
prof. salve,
sapendo che non posso muovermi per seguirla in giro per problemi di lavoro, posso lo stesso fare la tesi con lei? Se potessi saperlo, in modo che inizio a rielaborare qualche "bozza"...
grazie...
(io sono una studente che ha già fatto l'esame con lei)


ma con che tempi?

quando vuoi darla la tesi?

Al3^^ - 5-5-2008 at 12:20

Quota:
Originariamente scritto da carlo
Quota:
Originariamente scritto da Al3^^
prof. salve,
sapendo che non posso muovermi per seguirla in giro per problemi di lavoro, posso lo stesso fare la tesi con lei? Se potessi saperlo, in modo che inizio a rielaborare qualche "bozza"...
grazie...
(io sono una studente che ha già fatto l'esame con lei)


ma con che tempi?

quando vuoi darla la tesi?


a me mancano 3 esami;2 dei quali terro' a giugno /luglio e l'altro a settembre (se tutto procede come penso) la tesi andrebbe a finire a novembre o febbraio al massimo...
Io intendo sviluppare le 3 tag che avevo trattato all'esame con lei... un argomento semplice ma che mi piace commentare...
man mano che sviluppo il concetto, posso fargliela leggere tramite forum, o ci si incontrerà in accademia; quando lei ha le sue lezioni posso trovarmi lì, cosicchè non si sposta solo per me...

ok

carlo - 6-5-2008 at 20:19

Quota:
Originariamente scritto da Al3^^
Quota:
Originariamente scritto da carlo
Quota:
Originariamente scritto da Al3^^
prof. salve,
sapendo che non posso muovermi per seguirla in giro per problemi di lavoro, posso lo stesso fare la tesi con lei? Se potessi saperlo, in modo che inizio a rielaborare qualche "bozza"...
grazie...
(io sono una studente che ha già fatto l'esame con lei)


ma con che tempi?

quando vuoi darla la tesi?


a me mancano 3 esami;2 dei quali terro' a giugno /luglio e l'altro a settembre (se tutto procede come penso) la tesi andrebbe a finire a novembre o febbraio al massimo...
Io intendo sviluppare le 3 tag che avevo trattato all'esame con lei... un argomento semplice ma che mi piace commentare...
man mano che sviluppo il concetto, posso fargliela leggere tramite forum, o ci si incontrerà in accademia; quando lei ha le sue lezioni posso trovarmi lì, cosicchè non si sposta solo per me...


procediamo

parti dalle tag con delle descrizioni sintetiche

Uscita a Montelparo

CAR-ne-VALE - 9-5-2008 at 07:45

Caro prof lei mi aveva detto, quando eravamo a Montelparo, di avere un testo per me. Inatnto mi leggo l'articolo nietzsche, artaud e il dionisismo, aspettando ansiosamente nuovi articoli da leggere.
P.S. abitando nelle campagne sperdute senza nèinternet, nè telefono, nè macchina, saranno poche le occasioni di visitare il forum. Buon tutto a tutti, a presto

bene. Poni le domande.

carlo - 9-5-2008 at 07:50

Quota:
Originariamente scritto da CAR-ne-VALE
Caro prof lei mi aveva detto, quando eravamo a Montelparo, di avere un testo per me. Inatnto mi leggo l'articolo nietzsche, artaud e il dionisismo, aspettando ansiosamente nuovi articoli da leggere.
P.S. abitando nelle campagne sperdute senza nèinternet, nè telefono, nè macchina, saranno poche le occasioni di visitare il forum. Buon tutto a tutti, a presto


e ti risponderò con testi pertinenti.

Ricorda:
Affinare le proprie domande vale + di ogni risposta.

Al3^^ - 9-5-2008 at 17:16

Quota:
Originariamente scritto da carlo
Quota:
Originariamente scritto da Al3^^
Quota:
Originariamente scritto da carlo
Quota:
Originariamente scritto da Al3^^
prof. salve,
sapendo che non posso muovermi per seguirla in giro per problemi di lavoro, posso lo stesso fare la tesi con lei? Se potessi saperlo, in modo che inizio a rielaborare qualche "bozza"...
grazie...
(io sono una studente che ha già fatto l'esame con lei)


ma con che tempi?

quando vuoi darla la tesi?


a me mancano 3 esami;2 dei quali terro' a giugno /luglio e l'altro a settembre (se tutto procede come penso) la tesi andrebbe a finire a novembre o febbraio al massimo...
Io intendo sviluppare le 3 tag che avevo trattato all'esame con lei... un argomento semplice ma che mi piace commentare...
man mano che sviluppo il concetto, posso fargliela leggere tramite forum, o ci si incontrerà in accademia; quando lei ha le sue lezioni posso trovarmi lì, cosicchè non si sposta solo per me...


procediamo

parti dalle tag con delle descrizioni sintetiche


Ah!! Quindi mi dà l'ok per poter fare la tesi con lei; bene sono contenta...
Le faccio una sintesi della tesi e poi gliela mando in via e-mail...ok?...così lei mi potrà dire cosa devo correggere

Al3^^ - 12-5-2008 at 11:32

PER LA TESI


Allora prof...
le devo inviare le descrizioni sintetiche partendo dalle TAG come mi aveva chiesto; in modo che inquadra anche che argomento tratterò...
Le invio tutto qui nel forum? O mi lascia un indirizzo e-mail?

qui nel forum

carlo - 13-5-2008 at 00:33

Quota:
Originariamente scritto da Al3^^
PER LA TESI


Allora prof...
le devo inviare le descrizioni sintetiche partendo dalle TAG come mi aveva chiesto; in modo che inquadra anche che argomento tratterò...
Le invio tutto qui nel forum? O mi lascia un indirizzo e-mail?


metti il tuo schema di tesi qui

Al3^^ - 13-5-2008 at 09:36

Quota:
Originariamente scritto da carlo
Quota:
Originariamente scritto da Al3^^
PER LA TESI


Allora prof...
le devo inviare le descrizioni sintetiche partendo dalle TAG come mi aveva chiesto; in modo che inquadra anche che argomento tratterò...
Le invio tutto qui nel forum? O mi lascia un indirizzo e-mail?


metti il tuo schema di tesi qui




Sono partita dalle TAG con descrizioni sintetiche come mi ha chiesto lei. Finora ho scritto questi concetti tramite i link che ho inserito nel forum (2007) ,vari articoli che ho trovato nel corso della mia ricerca e la lettura del suo libro.



LA SOCIETA’ DELL’INFORMAZIONE

Si assiste all’avvento di un nuovo linguaggio. La società odierna viene definita “società dell’informazione” e pone al centro di tutto l’informazione stessa perchè fattore di crescita e di ricchezza culturale.
Anche il lavoro non è più diretto con l’uomo, ma mediato tramite computer; si è passati dall’analogico alla logica degli strumenti, dalla mano ai programmi. Un processo irreversibile, nonostante alcuni affermano che potrebbe esserci un certo ritorno all’analogico (comandi a voce – dettature...).Un articolo letto nel giornale “focus” mi ha confermato questo sviluppo sempre maggiore della società dell’informazione; uno scienziato afferma che nel 2008 arriverà una macchina che potrà superare l’uomo.
Internet per ora,non si sta sostituendo alla tv, ma si sta affiancando.
Internet permette un nuovo modo di fare televisione: you tube; la tv fai da te.

LA SOGGETTIVITA’

Non si parla solo di nuovo linguaggio, ma di cosa diventa il singolo quando si relaziona con la società globale (spazio pubblico da condividere anche in rete)_ La dimensione locale della propria soggettività nella rete globale.
Con i nuovi sistemi di internet è possibile attraverso la presentazione di se stessi, cercare lavoro (i social network).

PRIVACY

Da questo però si può riscontrare un problema: la non tutela dei diritti e della privacy, perché è un qualcosa che può andare fuori controllo da chi pubblica e da chi è il diretto interessato, per non parlare dell’elaborazione dati: ci possono essere proposte cose legittime e cose con fini meno nobili.

Strona - 15-5-2008 at 19:11

Visto che a lezione è stato trattato l'argomento MOBTAG, riporto qui la notizia che la Gazzetta dello Sport farà uso di questo tipo di codici bidimensionali per permettere di approfondire o consultare i suoi articoli tramite un telefono cellulare.

qui il link ----> http://www.gazzetta.it/gazza-and-play/

ETIMOLOGIA: KAOS

CAR-ne-VALE - 16-5-2008 at 08:43

CàOS o CàOSSE e poet. CàO dal greco CHAOS propr. fesso, fenditura e simbolicamente abisso, che tiene a CHAINO mi apro, mi spalanco o CHAO sono vuoto o CHEIA buca, tana CHAUNOS vano, CHASMA apertura e sembra condurre a una radice KA=GHA col senso di essere o lasciar vuoto, aprirsi, onde pure il gr CHASKO o CHALAO ed il latino HIO e HISCO che hanno del pari il senso originale, non che il ted. GHANEN sbadigliare e propr. stare a bocca aperta...(continua)...
Sembra dunque che il senso primitivo sia quello di ampia e tenebrosa voragine, nella quale, pria che il mondo fosse ordinato, stessero insieme commisti gli elementi che al dire degli antichi costituiscono l'universo, cioè l'acqua, la terra, l'aria, il fuoco. Per similitudine Confusione di cose

dal diz. etimologico online http://www.etimo.it/?term=caos

Alterità, autoconsapevolezza....nomadismo

CAR-ne-VALE - 16-5-2008 at 09:10

Alterità come via per l'autoconsapevolezza. Secondo me prof questo percorso inizia proprio dalla nostra nascita per poi purtroppo arrestarsi in alcuni soggetti appena vengono soggiogati da continui ed inarrestabili input che ci arrivano ogni istante da tutte le direzioni. I più fortunati questo percorso non lo abbandonano mai.
Fin da bambini ci impongono di controllare le nostre emozioni, i nostri impulsi e così ben presto ci trasformiamo nei cosiddetti NORMALOIDI. Il percorso di spurgo da questa scuola di regole imposte è molto lungo e difficile ma mai troppo tardi per iniziarlo.
Anche il nomadismo è una via adatta per raggiungere l'autoconsapevolezza, per conoscere meglio e per cogliere tutte le sfaccettature della nostra cultura, da dove veniamo per sapere dove andare. EsPerienza, come diceva l'etimologia di questa parola.
Prof mi stanno venendo mille idee sulla testa, e se continuo a scrivere non so dove potrei arrivare...Sto pensando di preparare la tesi con lei. Il 15 giugno devo presentare la domanda per la tesi che si farà a dicembre.
Ho trovato un pò di articoli scritti da lei su indiani metropolitani..anche qui ci sarebbero infinite cose da dire, ma posticipo l'appuntamento alla prossima volta che troverò un internet point lungo il mio cammino. A presto. V


i videogiochi sono sempre gli stessi

radoalsuolo - 17-5-2008 at 07:55

e' da quando ero piccolo che mi domando se i videogiochi con l'avvento di nuove tecnologie cambieranno evolvendosi
all'inizio era uno sfondo che scorreva andando con il personaggio avanti indietro ecc (2d per intenderci)ora con altri piani si hanno piu' possibilita' di gioco...con la realta' virtuale si hanno risultati strabilianti con i rischi che ne conseguono...(gia'ampiamente discussi)..
volevo solo risaltare il fatto che alcuni videogiochi sono stati creati per imparare diverse branche della medicina o di architettura .....
quindi ora il videogioco e'diventato molto di piu' di quello a cui era destinato
giochi interattivi virtuali,bambini che sono genii......crescera' un mondo migliore?

Mighè - 19-5-2008 at 17:21

Io vorrei postare una domanda sulla quale mi interrogo ad ogni pagina dle libro e ogni volta che vedo-sento parlare di community free, open source etc...

io mi chiedo è un'utopia è un presente che durerà ancora per poco? è una possibilità reale che si concretizzerà sempre di più in futuro? avere servizi senza pagare avere spazi liberi attraverso i quali esprimersi può davvero essere gratuito?

Mighè - 19-5-2008 at 17:27

Prof una domanda in che modo l'informazione è la richezza del mercato moderno e futuro? Come valorizzare l'informazione garantendone la veridicità e l'attendibilità della fonte senza installare un sistema di monitoraggio che censuri e limiti le possibilità degli utenti?

Al3^^ - 20-5-2008 at 12:26

salve professore, ha letto il mio schema di tesi?
E poi le volevo chiedere: che giorni è in accademia lei a fare lezione? Dovrei farle firmare il foglio di prenotazione tesi per poi consegnarlo in segreteria. Grazie!

performing_media_lab nel piceno

eat_sushi - 22-5-2008 at 16:34

Ho inserito sul forum una discussione con il programma delle giornate dell'1, 2, 3 giugno e mandato una newsletter a tutti i membri del network con l'invito a partecipare al lab nel piceno.
A presto con le novità sul video di nadia e l'incontro con luigi: per ora li ho contattati, ora vediamo come procede.
A presto

Copia (2) di GLOCAL_MAINFEST_O.jpg - 25kB

Al3^^^ - 26-5-2008 at 09:50

allora prof... la trovo in accademia tutti i venerdi dalle 9 alle 11?...

Al3^^^ - 26-5-2008 at 09:52

ogni tanto mi kade la registrazione....è la 3 volta che mi devo registrare di nuovo...perchè??

ultime lezioni

carlo - 26-5-2008 at 15:14

Quota:
Originariamente scritto da Al3^^^
allora prof... la trovo in accademia tutti i venerdi dalle 9 alle 11?...

ASSOLUTAMENTE NO!

non torno se non x gli esami ( a proposito mi mandate un link con il piano delle date? non l'ho trovato sul sito)

le ultime lezioni sono nel piceno.
E vi invito a sollevare domande (quelle che vedo nel forum...) e porre riflessioni nei COMMENTI di http://www.comunanze.net
(e in particolare qui http://www.comunanze.net/2008/05/02/paesaggi-sonori/
anche i vostri report da Montelparo)

Se avete bisogno di ospitalità, fatevi indicare le soluzioni convenzionate.
Chiedete di Nadia 3477793940

allego il piano preciso
ma lo incollo anche qui sotto.

ultime lezioni


Dopo la Full Immersion del 2-3 maggio 2008 nell’ambito di “Paesaggi Umani” (chi ha partecipato dovrà produrre un report nel forum del corso on line, 1000/2000 battute) promosso da Comunanze.net http://www.comunanze.net a Montelparo (Ascoli Piceno), il corso di Performing Media 2008 si conclude, con un’altra azione sul campo, nell’ambito del progetto
GLOCAL 2.0. Comunità Locali nel Globale delle Reti, evento promosso da Comunanze.net e Provincia di Ascoli Piceno, in collaborazione con l’Accademia.
Ecco il piano:
• Domenica 1 giugno GROTTAMMARE Piazzale della Stazione Ferroviaria, ore 11
Pellegrinaggio per autoradio in collaborazione con Radio Aut (91.650 Mhz)
• Lunedì 2 giugno COMUNANZA , Agriturismo Piantabete (lago di Gerosa) ore 11-13, 15-18
Incontri – Brainstorming: la creatività sociale delle reti e dell'auto-organizzazione
ore 18 Azione teatrale radioguidata di Koinè: La Sibilla delle Comunanze
• Martedì 3 giugno ASCOLI PICENO, Cartiera Papale, ore 10
Visite e navigazioni guidate negli ambienti interattivi
Casa Sonora, Progetto di Museo Interattivo sui Paesaggi Sonori Piceni
Tag Cloud, Rinascimento 2.0 e Sonora (Archivio di radioart)
Interaction design a cura di Massimo Cittadini e Antonio Rollo - Performing Media Lab
ore 11-13, 15-18 Convegno - Evento Glocal 2.0 Comunità locali nell'era globale delle reti



Indicazioni bibliografiche, materiali d’approfondimento e link sono indicati sul forum del corso
su http://www.performingmedia.org ( in basso a destra del blog, cliccare su attività didattiche)
oppure andare su http://www.teatron.org/forum (selezionare La Rete degli Sguardi)

Testo base di riferimento per l’esame sarà “Performing Media 1.1.Politica e poetica delle reti” di Carlo Infante, Memori 2006 (http://www.memori.it ). Prefazione di Beppe Grillo.

Chi non seguirà le azioni sul campo dovrà portare altri 2 testi, a scelta tra questi:
• Howard Rheingold, “Smart Mobs. La rivoluzione sociale prossima ventura”, Cortina Editore, 2003
• Stefano Gulmanelli, “PopWar. Visioni libertarie nell’uso delle nuove tecnologie”, Apogeo, 2003
• Derrick De Kerckhove, "Brainframes" Baskerville,1994
• Pierre Levy, "L'intelligenza collettiva" Feltrinelli, 1996
• Carlo Infante, "Imparare giocando. L'interattività tra teatro e ipermedia", Bollati Boringhieri, 2000






Allegato: Ultime_lezioni.rtf (28kB)
Questo file è stato scaricato 345 volte


quando vuoi darla la TESI?

carlo - 26-5-2008 at 15:20

Quota:
Originariamente scritto da Al3^^
Quota:
Originariamente scritto da carlo
Quota:
Originariamente scritto da Al3^^
PER LA TESI


Allora prof...
le devo inviare le descrizioni sintetiche partendo dalle TAG come mi aveva chiesto; in modo che inquadra anche che argomento tratterò...
Le invio tutto qui nel forum? O mi lascia un indirizzo e-mail?


metti il tuo schema di tesi qui




Sono partita dalle TAG con descrizioni sintetiche come mi ha chiesto lei. Finora ho scritto questi concetti tramite i link che ho inserito nel forum (2007) ,vari articoli che ho trovato nel corso della mia ricerca e la lettura del suo libro.



LA SOCIETA’ DELL’INFORMAZIONE

Si assiste all’avvento di un nuovo linguaggio. La società odierna viene definita “società dell’informazione” e pone al centro di tutto l’informazione stessa perchè fattore di crescita e di ricchezza culturale.
Anche il lavoro non è più diretto con l’uomo, ma mediato tramite computer; si è passati dall’analogico alla logica degli strumenti, dalla mano ai programmi. Un processo irreversibile, nonostante alcuni affermano che potrebbe esserci un certo ritorno all’analogico (comandi a voce – dettature...).Un articolo letto nel giornale “focus” mi ha confermato questo sviluppo sempre maggiore della società dell’informazione; uno scienziato afferma che nel 2008 arriverà una macchina che potrà superare l’uomo.
Internet per ora,non si sta sostituendo alla tv, ma si sta affiancando.
Internet permette un nuovo modo di fare televisione: you tube; la tv fai da te.

LA SOGGETTIVITA’

Non si parla solo di nuovo linguaggio, ma di cosa diventa il singolo quando si relaziona con la società globale (spazio pubblico da condividere anche in rete)_ La dimensione locale della propria soggettività nella rete globale.
Con i nuovi sistemi di internet è possibile attraverso la presentazione di se stessi, cercare lavoro (i social network).

PRIVACY

Da questo però si può riscontrare un problema: la non tutela dei diritti e della privacy, perché è un qualcosa che può andare fuori controllo da chi pubblica e da chi è il diretto interessato, per non parlare dell’elaborazione dati: ci possono essere proposte cose legittime e cose con fini meno nobili.


ho problemi di date

Al3^^^ - 26-5-2008 at 18:42

a questo punto prof. penso di avere problemi a dare la tesi a dicembre con lei:
lei non torna prima degli esami, quindi io non faccio in tempo a consegnare il foglio in segreteria per la prenotazione tesi, visto che esso è da consegnare prima del 15 di giugno.
Vorrà dire che mi organizzerò diversamente...

d'accordo

carlo - 26-5-2008 at 21:09

Quota:
Originariamente scritto da Al3^^^
a questo punto prof. penso di avere problemi a dare la tesi a dicembre con lei:
lei non torna prima degli esami, quindi io non faccio in tempo a consegnare il foglio in segreteria per la prenotazione tesi, visto che esso è da consegnare prima del 15 di giugno.
Vorrà dire che mi organizzerò diversamente...


ok
buon lavoro

proposta per esame

occhiali - 6-6-2008 at 14:29

Caro Carlo

Mi scuso per non essere potuta venire agli incontri sul campo, motivo: ginocchio spappolato. Detto cio’, vorrei proporle, in vista dell’esame, uno studio sulla street art londinese : la comunicazione di strada attraverso l’arte dello stencil e il graffito.
Questa riflessione potrebbe essere uno parallello ideale per dimostrare quato il linguaggio verbele del diciannovesimo secolo ( slogan) sia evoluto nel ventesimo, in linguaggio visivo. Ribadendo che per slogan , frase che sintetizza un concetto , mi riferisco all’ uso proprio che durante gli anni 70/77 coniavano gli indiani metropoloitiani e altri nuclei di controcultura. Ho immginato di poter elaborare questo tipo di lavoro:

Materiale:
Raccolta di frasi/slogan dei movimenti del 70/77

Introduzione al significato del termine street art

La street art al tete museum of London

Il movimento britannico denominato : Bansky

Rilessioni:

La street art : l’immagine (il suo significato) e’ di tutti e per tutti, “riciclaggio” delle conoscenze.

Come le esperienze del 70 possono essere considerate street art

L ‘immagine sopra la parola

Metodo:

Trovandomi a Londra per motivi accademici sto lavorando in questo modo:

Fotoricerca di street art al Tate museum of London.

Assemblagio di immagini con vignette esplicative

Ricerca on line per quanto concernee le esperienze del movimento Indiani Metropoiltani e bansky.

Fotografie di opere di street art a Londra
Parallelismi , ipotesi e considerazioni finali.

Cordiali saluti
Maria Teresa Rogani