il FORUM di TEATRON.org

Performing Media all'Università di Udine-Pordenone

carlo - 15-4-2007 at 23:02

Università di Udine, sede di Pordenone
Corso di Laurea Magistrale in Linguaggi e tecnologie dei nuovi media

Laboratorio di Messa in Scena

Insegnamento di Performing Media. Dal videoteatro all’interaction design

Ricognizioni sulle trasformazioni culturali scandite dall’evoluzione tecnologica
libero docente: Carlo Infante
per@carloinfante.info http://www.performingmedia.org

calendario lezioni
18 aprile 2007 ore 14/18 aula multimediale lab b3
19 ore 9/13 aula b 9

2 maggio ore 14/18
3 ore 9/13

6 giugno ore 14/18
e (forse) 21/23 (rassegna-evento pubblico)

7 ore 9/13 , 14/18,
e (forse) 21/23 (rassegna-evento pubblico)

Appelli d’esame
8 giugno ore 9 Prima Sessione d’Esame
19 giugno ore 15

17 luglio ore 15

27 settembre ore 15

Performing Media. riguarda le nuove pratiche culturali in cui si ridefiniscono sia l’happening sia il networking, secondo il principio che vede coniugare politiche e poetiche dell’interazione sociale, vocazione sia del teatro sia delle reti. Il laboratorio sarà basato sul brainstorming attraverso il forum on line della comunità d’apprendimento (da allestire in teatron.org/forum), in relazione anche all’attività di “spettatore dinamico” rivolto ad eventi e spettacoli in programmazione nel territorio. Forum e blog sull’arte dello spettatore: diario della Biennale Teatro di Venezia 1999 http://www.teatron.org/diario , Cantiere Orlando http://www.teatron.org/cantiereorlando/intro.html , Blog del Mittelfest http://www.teatron.org/mittelfestBlog , Rete degli Sguardi http://www.teatron.org/forum/forumdisplay.php?fid=11
L’adesione al forum on line sarà obbligatoria, a differenza delle frequentazione del corso in presenza.

Campi di sviluppo tematico
1. La scena artificiale.
L’evoluzione dei sistemi dello spettacolo in relazione al medium elettronico, a partire dal videoteatro.
Ricognizione basata su “Index del Videoteatro” (DVD) , una tassonomia del rapporto scena-video e altri repertori http://www.teatron.org/corpielettro/corpi_elettroniche.html
2. L’interaction design.
Ridefinizione del concetto di performance in relazione ai sistemi della comunicazione interattiva.
Ricognizione ipermediale basata su “E-Motion” (CD-Rom), un atlante ipermediale sull’interazione corpi-mondi elettronici e virtuali.
Uno dei punti cardine riguarda “La drammaturgia dell’interattività” ovvero quella capacità di organizzare lo sguardo sia dello spettatore sia del navigatore in un ipermedia ( web o videogame). Altro aspetto riguarda la progettazione di eventi interattivi che sappiano interpretare l’Innovazione del Territorio. (http://www.teatron.org/geniusloci ; http://www.teatridellamemoria.org
e questo a torimo sui luoghi della memoria antifascista
http://memoria.acmos.net/index.php

3. Il social networking.
Analisi del fare comunità attraverso la comunicazione on line. Linee di ricerca-azione sulle nuove forme di cittadinanza digitale promosse da un approccio ludico-creativo e fondamentalmente partecipativo.
(altri format: Mondi Attivi http://www.mondiattivi.org , Taranta Videoblog http://www.performingmedia.org/lab/salento
x Olimpiadi Torino2006 http://www.glocalmap.to ;PerformingMediaLab http://www.performingmedia.org/lab

il geoblog di http://www.europedia.it

Bibliografia consigliata :
• Howard Rheingold, “Smart Mobs. La rivoluzione sociale prossima ventura”, Cortina Editore, 2003 • Stefano Gulmanelli, “PopWar. Visioni libertarie nell’uso delle nuove tecnologie”, Apogeo, 2003 • Derrick De Kerckhove, "Brainframes" Baskerville,1994 • Pierre Levy, "L'intelligenza collettiva" Feltrinelli, 1996 • Carlo Infante, "Imparare giocando. L'interattività tra teatro e ipermedia", Bollati Boringhieri, 2000 • Carlo Infante, “Performing Media 1.1.Politica e poetica delle reti , Memori, 2006


Convegno PN

sabrinabenussi - 18-4-2007 at 13:10

Ecco il link al convegno del 18/4:

http://www.cinemazero.org/news-scheda.asp?id_news=118

ricordatevi

carlo - 18-4-2007 at 13:21

di attivare NOTIFICA VIA EMAIL

è qui sotto

sabrinabenussi - 18-4-2007 at 13:21


mi interessa...

kiara - 18-4-2007 at 19:42

... in particolare l'interaction design perchè potrebbe essermi utile per il lavoro che dovrò fare con la tesi

Anche a me interessa...

Raffaella Manfrè - 19-4-2007 at 08:34

L’interaction design...per lo stesso motivo di Kiara: lavoro di tesi....

Link di un progetto ha cui ho patecipato nel 2005: http://www.gmg2005.it in particolare la sezione della chat 3D http://colonia.italcity.com/

carlo - 19-4-2007 at 10:32

Quota:
Originariamente scritto da Raffaella Manfrè
L’interaction design...per lo stesso motivo di Kiara: lavoro di tesi....

<<<
ok
chiarissimo
<<<

Link di un progetto ha cui ho patecipato nel 2005: http://www.gmg2005.it in particolare la sezione della chat 3D http://colonia.italcity.com/

conosco bene
curai un convcegno x loro anni fa
usano lo stesso software di http://www.mondiattivi.com

Marcodagostini - 19-4-2007 at 13:05

Personalmente sono molto interessato all'utilizzo del video al di fuori dei contesti classici (tv, cinema). Per questo motivo mi piacerebbe approfondire la discussione su:
-videoblog, youtube (che da quanto ho capito può anche essere un supporto al videoblog)
-video in progetti di social networking.

Per quanto riguarda l'ultimo punto sarebbe interessante capire anche le modalità di progettazione (percorso per arrivare alla realizzazione di un progetto).

ciao,
marco

e-motion e index videoteatro

carlo - 20-4-2007 at 16:12

Quota:
Originariamente scritto da Marcodagostini
Personalmente sono molto interessato all'utilizzo del video al di fuori dei contesti classici (tv, cinema).

<<<
colgo al volo la proposta: iniziamo a sviluppare qui nel forum il progetto da inoltrare al Mittelfest
date un'occhiata al blog di 2 anni fa ( è linkato + su) e ai videoblog salentini

nel frattempo iscrivetevi a youtube e vi propongo di mettere su i video di E-motion
<<<(percorso per arrivare alla realizzazione di un progetto).


inserisco qui la scaletta dell'ipermedia
CD-Rom
E-Motion. Movimenti Elettronici
Atlante ipermediale dell’interazione tra corpi e mondi virtuali
a cura di Carlo Infante http://www.performingmedia.org
Tracce di una ricognizione teorica per sessioni di studio basate su navigazione guidata

CORPI
La fisicità tradotta in forme e informazioni

• >la danza che modella figure virtuali : Ariella Vidach “E-Motions” (2000)
• > I segnali elettrici dei muscoli si fanno input digitali: Stelarc “Heaven for every one” (1994)
• >L’atleta informa il software del videogame: Medialab “Motion del calciatore“ (1998)
• >Il marionettista con il data-glove e il burattino digitale. S.Roveda/G.Verde “Info”(1997)
• corpo a corpo con il sistema virtuale. Roberto Latini/Fortebraccioteatro. Ubu Incatenato (2006)
• >Il teatro-danza della tradizione indiana che attraverso i “mudra” descrive la narrazione
• (disegni e foto tratte da “Anatomia del teatro” dell’ International School of Theatre Antropology , Casa Usher,1993)


MONDI ELETTRONICI
dalla scena immateriale alla realtà virtuale e aumentata
• L’interazione sottile tra corpo, video e suono: Michele Sambin “VTR&J” (1978)
• l’ambiente artificiale del cromakey: Falso Movimento, “Tango Glaciale” (1982)
• l’interazione tra corpi e monitor video: Corsetti-Studio Azzurro, “Prologo” (1985)
• >la realtà artificiale: Myron Krueger, sistema Videoplace, “Critter” (1984)
• >la realtà virtuale immersiva: sistema Provision (1992)
• >hi-tech / hi-touch: “Contact Water”, Siggraph 2001
• .Gli ambienti sensibili: Studio Azzurro, “Coro” (1995)
• >l’azione nello scenario interattivo: Ariella Vidach, sistema Mandala System, “Exp”(1997)

MUTAZIONE
le metamorfosi del mondo digitale
• >Cybermartire: Marcel-li Antunez Roca, “Epizoo” (1994)
• L’ibrido uomo-macchina: Stelarc, “Exoskeleton” (1999)
• L’infografia per la simulazione del corpo in azione: Thecla Schiphorst, “Life Forms” (1995)
• .L’animismo elettronico: Studio Azzurro “Giardino delle cose (1992)”
• Balla con i virus: vita artificiale degli agenti intelligenti:Knowbotic Research, Interscena (1997)

e in attach un doc che contiene anche l'index del Videoteatro e una considerazione su cioò che definisco il Laboratorio sull'Arte dello Spettatore.
Un contributo a riflettere sul lavoro che si potrebbe svolgere a Cividale.
E' solo un input teorico.

Attendo dei vs output e poi buttiamo un giù un piano operativo.

qui trovate note anche sull'Index del videoteatro
http://www.teatron.org/forum/viewthread.php?tid=277

incollo qui il testo
Un atlante del videoteatro

Uno dei punti cardine del percorso è quello che riguarda il videoteatro che mi ha visto, gia dal 1981, impegnato nella ricerca di una definizione di questa linea di confine tra scena e comunicazione elettronica.
Seguii da vicino le produzioni televisive di Tango Glaciale e di Perfidi Incanti di Mario Martone e nel 1984 curai le prime rassegne di videoteatro per poi promuovere a Narni, dal 1985, il Premio Opera Videoteatro.
Di quell’esperienza è importante ripescare dei materiali e in particolare un “concept-film”, un video-documento concepito già allora come una sorta di ipertesto.
Non a caso l’anno prima l’edizione di questo video, nel 1987, la manifestazione di Narni s’intitolò “La scena interattiva”, una pura e semplice intuizione, visto che i primi ipertesti in Hypercard per Macintosh sarebbero apparsi sul mercato solo nel 1988. Eppure già quell’anno, con l’aiuto di un centro di calcolo della Regione Umbria, digitalizzai alcuni frammenti video associati a delle parole chiave, un proto-ipermedia che mi servii dopo a concepire l’Index del videoteatro.
Questo documento si basa su un montaggio di estratti di sedici opere video, prodotto nel 1989 dal POW, l'associazione che ha promosso il Festival "Scenari dell'Immateriale" di Narni (una di quelle poche iniziative di videocreazione indipendente a far incontrare le sperimentazioni artistiche e teatrali con il video).
Un Festival nato da una costola del Premio Opera Prima per il teatro di ricerca diretto da Giuseppe Bartolucci, straordinario critico teatrale, apripista per più di una generazione di critica militante.

L’ Index, il "concept film" del videoteatro permette di evidenziare le differenti costanti di linguaggio di quel fenomeno che ha attraversato una generazione, se non due, di ricerca teatrale.

In questo atlante del videoteatro si traccia una mappa concettuale, in cui si rileva la pratica che "traspone" scena in video, o che "ricostruisce" (con un'elaborazione audiovisuale della ripresa scenica, in cui emerge una specificità d’arte video), o che "crea" opere disancorate, quindi "autonome", dalla messinscena o ancora che produce "presagi", anticipando lo spettacolo in clip di carattere evocativo se non promozionale.

Nel segmento che riguarda il video autonomo dalla scena troviamo Trucco di Riccardo Caporossi, opera dolce e visionaria di un veterano, con Claudio Remondi, della sperimentazione teatrale. Un video elaborato sulla base di uno storyboard (vincitore del Concorso “Le scritture del visibile” promosso dal Festival Scenari dell’Immateriale di Narni nel 1988) che corrisponde alla pratica della scrittura scenica esercitata, disegnata, sempre da Caporossi.
Altri due esempi indicativi sono estratti, da Perfidi Incanti di Mario Martone, una delle pochissime produzioni RAI di videoteatro, e Romolo und Remo della Societas Raffaello Sanzio, una performance altera e iconoclasta (l’opera che vinse la prima edizione del POW, nel 1985).
Per video presagio abbiamo quelle opere pensate per evocare la scena, anticipandola in una sorta di poetici trailer,come il Genet a Tangeri dei Magazzini, allora ancora "criminali"; Racconti Inquieti di Solari-Vanzi, l'altra metà de La Gaia Scienza, autori di un clip sincopato e suadente e Syrma di Nutrimenti Terrestri, un video molto stilizzato che evidenzia l'idea della traccia ("syrma' in greco) creata dal corpo di Polinice: archetipo e motivo della Tragedia di Antigone.
Nella scena trasposta in video si trova Tango Glaciale di Mario Martone-Falso Movimento che nel 1981 sancì l'avvento di una nuova spettacolarità in grado di coniugare multimedialità e presenza scenica.
Indicativi in tal senso sono poi Woyzeck di Gustavo Frigerio, rigoroso nell'impaginazione visiva e drammaturgica al contempo e il Ladro di anime di Giorgio Barberio Corsetti, in cui la velocità del montaggio video esalta le sorprese teatrali.
Per scena ricostruita in video troviamo Mendeleev clip del Laboratorio Teatro Settimo connotato dalla particolare affinità tra colonna sonora e montaggio analogico delle foto di scena; Suicidi e omicidi acrobatici della Koinè con la regia, in un teatro di posa, di Alessandro Furlan che sottolinea con l’uso del croma-key le visioni futuriste ispirate a Depero; Folgorazioni del Teatro della Valdoca, con la collaborazione di Corrado Bertoni, in cui l'immagine scenica cade nell' "abisso" televisivo, riprendendo i tableau-vivant dai monitor, accentuando la grana del video, in una sorta di messa a “loop” dell’immagine; Macchine sensibili del Tam, ricomposto dalla post-produzione videografica di Giacomo Verde, fa affiorare l’impronta pittorica dell’azione scenica.
L'ultimo aspetto individuato e' quello del video in scena, in cui si rilevano diversi casi in cui il video acquista un preciso ruolo in scena, come "attore" o scenografia.
E' il caso del Prologo di Corsetti e Studio Azzurro, performance di viva interazione tra azione scenica e monitor semoventi, protagonisti a tutti gli effetti; Missione da compiere di Mario Martone in cui un attore dialoga in tempo reale con il suo alter ego in video; Ebdomero dei Magazzini Criminali, uno dei primi spettacoli ad utilizzare i video in scena come elementi di evocazione immaginaria.



Allegato: laboratorio+ note su visioni e navigazioni.rtf (51kB)
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Marcodagostini - 24-4-2007 at 08:29

Che tipo di output?


chi c'è e chi non c'è

carlo - 24-4-2007 at 09:08

Quota:
Originariamente scritto da Marcodagostini
Che tipo di output?



come i tuoi: rilanci pertinenti sui temi e i media che messo in campo.
Vorrei percepire un feedback anche dagli altri: x capire chi c'è e chi non c'è.

kiara - 26-4-2007 at 12:31

Quota:

come i tuoi: rilanci pertinenti sui temi e i media che messo in campo.
Vorrei percepire un feedback anche dagli altri: x capire chi c'è e chi non c'è.


per me va bene

videoblog del Mittelfest

carlo - 29-4-2007 at 10:35

il 2 maggio arrivo alle 13.06 c’è qualcuno?

il mio mob è 3393669717

nel frattempo sto lavorando x valutare se è possibile mettere in campo il progetto di cui v'ho parlato

videoblog del Mittelfest,
Cividale del Friuli dal 14 al 22 luglio

http://www.teatron.org/mittelfestblog
o altra piattaforma con RSS etc

Il videoblog per il Mittelfest oltre a realizzare nel web un’esperienza di partecipazione attiva al Festival intende rivelarsi come un’occasione per creare uno spazio libero d’accesso a Internet, rendendo esplicito che l’uso della rete è fare Spazio Pubblico.

Si prevede la realizzazione di un set multimediale con connessione Wi Fi (l’accesso Internet senza cavi) per porre il giusto accento ad un’esperienza che all’interno di una della manifestazioni più importanti dell’estate teatrale vede coniugare azione culturale, comunicazione multimediale e innovazione territoriale.

In questo spazio verrà installata la regia mobile della ‘Università di Udine che per l’occasione presentarà il suo progetto di Web TV e un set con videoproiezione che dalle 19 in poi (durante l’aperitivo) proietterà i risultati del videoblog.

Il videoblog svolge la funzione costante del diario di bordo on line dell'evento, pubblicando direttamente le impressioni dei partecipanti nella forma di una scrittura multimediale integrata al gioco delle visioni soggettive, attraverso i video in streaming.

Il Mittelfestblog nasce per promuovere un social networking che possa fare dell’interattività una nuova forma d’interazione sociale e culturale, per esprimere una sorta di palestra di comunicazione interattiva: utilizzando una piattaforma collaborativa, ludico-partecipativa, attraverso cui sviluppare un’azione di “performing media” (performare-giocare i media) basate sull’evoluzione dell’esperienza dei blog.


Una prima valutazione dei costi, comporta l’analisi di queste voci

1.allestimento set ( regia mobile, wi fi, lap top. Messa in sicurezza e locali affidati dal Festival)

2. rimborsi spese per redazione video della Regia Mobile e multitask force di Performing media

3. Ospitalità x cene e pass x spettacoli

4. Progettazione e coordinamento

5. Comunicazione pubblica



Scrittura Mutante e l'intero progetto Trovarsinrete

carlo - 1-5-2007 at 08:58

a proposito di performing media
date un'occhiata al lavoro che ho fatto con questo sistema di biblioteche

in quest'ambito è nato il concorso Scrittura Mutante
http://www.trovarsinrete.org/concorsosm2006.htm

date un'occhiata ai selezionati di quest'anno

magari rileviamo insieme i + interessanti

prendeteli dal doc e incollateli con i link attivi (mettete l'http e date uno spazio dopo l'url) qui nel forum...

a domani

Allegato: 2007concorso-SM007_giuria.doc (91kB)
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appunto

day - 1-5-2007 at 12:03

Vorrei ricordarLe di portare il DVD de "Il giardino giapponese".
Daiana

degli altri cd e dvd ne vate fatto copia x tutti?

carlo - 1-5-2007 at 16:28

Quota:
Originariamente scritto da day
Vorrei ricordarLe di portare il DVD de "Il giardino giapponese".
Daiana


bravissima
l'avevo già dimenticato...

degli altri cd e dvd ne vate fatto copia x tutti?

sabrinabenussi - 1-5-2007 at 17:22

domani passo a prenderla in stazione!Se ci sono ritardi mi chiami al cell. sabrina

sentiamoci x tel

carlo - 1-5-2007 at 21:09

Quota:
Originariamente scritto da sabrinabenussi
domani passo a prenderla in stazione!Se ci sono ritardi mi chiami al cell. sabrina


credo che venga marco

hai visto i progetti di scrittura mutante?
domani ci lavoriamo su

sabrinabenussi - 2-5-2007 at 05:34

ok!
sabrina

Beppe - 2-5-2007 at 12:28

sono particolarmente interessato a "La drammaturgia dell’interattività".

carlo - 2-5-2007 at 13:53

http://oltrelaluna.iobloggo.com

Cristina Juan Carrion - 2-5-2007 at 14:04

a me piace il blog de Zimbabwe anche se non è un blog dinamico, ma lo trovo interessante. ;)

http://africa-zimbabwe.blogspot.com/

kiara - 2-5-2007 at 14:05

http://ilcastellodeifantasmincr.splinder.com

http://www.h-e-m.it/wordsonfly

http://www.geocities.com/latin_lumpen

http://www.katahomo.com

http://it.geocities.com/a_nuvola/index.htm

http://annafeliziani.splinder.com/

http://www.dimensionecore.org/holo

http://www.inuoviorizzonti.it/sm/donna.html

http://lolitagothic.altervista.org/Index.html

http://ziotony.splinder.com

http://casadellacandelora.splinder.com/

http://memoria.acmos.net

http://www.raccontidicitta.it/?cat=9

http://ladysoul.iobloggo.com

http://www.malloc.it/ber.loose.coin.html

http://www.inuoviorizzonti.it/sm/scenediviaggio.html

http://www.maxcoppeta.it/giocoliere/

http://www.alphadrama.it/due_minuti.htm

http://africa-zimbabwe.blogspot.com/

http://memoriaeblog.splinder.com

http://www.28blog.splinder.com/

http://oltrelaluna.iobloggo.com/

http://murdatown.blogspot.com />


altri link

kiara - 2-5-2007 at 14:10

http://memoriaeblog.splinder.com

http://africa-zimbabwe.blogspot.com/

http://memoriaeblog.splinder.com

http://www.28blog.splinder.com/

http://oltrelaluna.iobloggo.com/

http://murdatown.blogspot.com








Marcodagostini - 2-5-2007 at 14:11

http://www.alphadrama.it/due_minuti.htm questo mi pare interessante come impostazione e "percorsi possibili". Il problema è che il pc non mi visualizza i video per cui non posso dare un parere completo...

Marcodagostini - 2-5-2007 at 14:12

Quota:
Originariamente scritto da Marcodagostini
http://www.alphadrama.it/due_minuti.htm questo mi pare interessante come impostazione e "percorsi possibili". Il problema è che il pc non visualizza i video per cui non posso dare un parere sulla qualità.

Cristina Juan Carrion - 2-5-2007 at 14:17

C'è un sito di un cortometraggio con disegni che assomigliano a quelli che fanno i bambini, io lo trovo carino questo sito...


http://www.alphadrama.it/due_minuti.htm



carlo - 2-5-2007 at 14:27

Quota:
Originariamente scritto da kiara
http://ilcastellodeifantasmincr.splinder.com
http:// memoriaeblog.splinder.com

http://www.h-e-m.it/wordsonfly africa-zimbabwe.blogspot.com/

http://www.geocities.com/latin_lumpen

http://www.katahomo.com

questa è un'idea: la struttura semplice di un blog x la risoluzione di una sorta di semplice "bestiario" : un ironico catalogo di "risorse umane" da mettere sul mercato



http://it.geocities.com/a_nuvola/index.htm

http://annafeliziani.splinder.com/

http://www.dimensionecore.org/holo

http://www.inuoviorizzonti.it/sm/donna.html

http://lolitagothic.altervista.org/Index.html

http://ziotony.splinder.com

http://casadellacandelora.splinder.com/

http://memoria.acmos.net
la mappa emozionale dei luoghi della memoria antifascista a torino
che non voto perchè mi vede coinvolto


http://www.raccontidicitta.it/?cat=9

http://ladysoul.iobloggo.com

http://www.malloc.it/ber.loose.coin.html

http://www.inuoviorizzonti.it/sm/scenediviaggio.html

http://www.maxcoppeta.it/giocoliere/
m'incuriosisce ma mi sfugge la dinamica del gioco

http://www.alphadrama.it/due_minuti.htm

http://www.alphadrama.it/due_minuti.htm


sabrinabenussi - 2-5-2007 at 14:28

non avendo l'audio..non posso capire...e quindi rimando il commento!
sabrina

Cristina Juan Carrion - 2-5-2007 at 14:34

http://www.malloc.it/ber.loose.coin.html



Questo sito è bello perchè è interattivo e cosi l'uttente può partecipare. Però non mi piace che mettono politici per fare burla.

Marcodagostini - 2-5-2007 at 14:35


http://www.malloc.it/ber.loose.coin.html

Idea molto bella. Divertente. Il problema è la poca comprensibilità quando parte in play. Inoltre mancano le pause: se si vuole "creare" una breve frase diventa impossibile la comprensione.

sabrinabenussi - 2-5-2007 at 14:36

quello che ho trovato, , più "inerente al tema"è quello di berlusconi (per l'interattività ) http://www.maxcoppetta.it
Sabrina

Cristina Juan Carrion - 2-5-2007 at 14:38

http://www.maxcoppeta.it/giocoliere/


http://www.katahomo.com/news.php


sabrinabenussi - 2-5-2007 at 14:39

mi correggo il sito è http://www.malloc.it
no maxcoppetta.it
sabrina

Beppe - 2-5-2007 at 14:40

molto interessante è http://www.katahomo.com/ semplicissimo ma geniale.
da visitare anche http://intreno.wordpress.com/ sempre della stessa autrice.

http://www.geocities.com/latin_lumpen/

paolopeo - 2-5-2007 at 14:41

http://www.geocities.com/latin_lumpen/
questo è il sito che mi ha interessato di più perchè ha una grafica semplice che ricalca la bassa risoluzione, la lettura è distratta per la continua ricerca dei click, vi sono molti link ma è impossibile ritornare alla home...

scrittura veramente mutante

carlo - 2-5-2007 at 14:43

Quota:
Originariamente scritto da Cristina Juan Carrion
http://www.malloc.it/ber.loose.coin.html



Questo sito è bello perchè è interattivo e cosi l'uttente può partecipare. Però non mi piace che mettono politici per fare burla.


trovo geniale far interagire l'alfabeto con un video campionato...
certo, cristina, usare il faccione di berlusconi rende la cosa + banale (ma il personaggio se la merita...)

ciò non toglie che questo web renda la scrittura veramente mutante
no?

sabrinabenussi - 2-5-2007 at 14:44


http://www.alphadrama.it/due_minuti.htm
questo mi piace molto...anche se non la trovo una scrittura "troppo" mutante
sabrina

kiara - 2-5-2007 at 14:51

il castello dei fantasmi per l'originalità dell'idea e katahomo per lo stesso motivo

la mia selezione

carlo - 6-5-2007 at 17:47


Parto dal basso

http://www.geocities.com/latin_lumpen
un curioso esercizio di stile digital poetry fine a sé stesso, informatico e naif al contempo

http://www.katahomo.com/news.php
questa è un'idea: la struttura semplice di un blog x la risoluzione di una sorta di "bestiario" : un ironico catalogo di "risorse umane" da mettere sul mercato

http://memoria.acmos.net
la mappa emozionale dei luoghi della memoria antifascista a torino che non voto perchè mi vede coinvolto

http://www.malloc.it/ber.loose.coin.html
divertente e geniale poetry-machine (basata su frammenti video campionati in flash) anche se il Silvio nazionale induce falsa coscienza...



paolopeo - 10-5-2007 at 08:10

Navigando ho trovato questo sito di animazione interattiva ormai del 2003, L'autore è GRANT ORCHARD' e l'opera è "Welcome to Glaringly" un cortometraggio satirico.

http://www.channel4.com/culture/microsites/M/mesh/year_three/media/...

paolopeo - 10-5-2007 at 08:11

http://www.channel4.com/culture/microsites/M/mesh/year_three/media/...

paolopeo - 10-5-2007 at 08:12

http://www.channel4.com/culture/microsites/M/mesh/year_three/media/glaringly/wtg.html

paolopeo - 10-5-2007 at 08:14

ultimo tentativo ,in caso copiatevi l'indirizo..sorryhttp://www.channel4.com/culture/microsites/M/mesh/year_three/media/glaringly/wtg.html

http://www.channel4.com/culture/microsites/M/mesh/year_three/media/...

paolopeo - 10-5-2007 at 08:17

fate attenzione quando copiate il link vi sono alcuni spazi nell'indirizzo che non vi permettono di visualizzare la pagina, toglieteli :)

le luci della città

day - 15-5-2007 at 20:54

http://www.theircircularlife.it/frameset.htm

la città, i suoi colori, le sue luci, le persone che la vivono nell'arco di 24 ore. pura poesia senza parole...

lo conosco

carlo - 16-5-2007 at 23:54

Quota:
Originariamente scritto da day
http://www.theircircularlife.it/frameset.htm

la città, i suoi colori, le sue luci, le persone che la vivono nell'arco di 24 ore. pura poesia senza parole...


e conosco anche gli autori
l'hanno fatto 3 o 4 anni fa...

quando metti i link dai uno spazio alla fine!

ci vediamo il 6-7 giugno x la conclusione delle lezioni

la mia conferenza-spettacolo con CinemaZero si farà + avanti

e v'invito a partecipare alla sessione d'esame di luglio o settembre

e x quanto riguarda il videoblog al Mittelfest
la vedo vaga...

vedremo

date un'occhiata al sistema streaming che stiamo usando su http://7thfloor.it/

modalita' esame (+ altro)

mofrog - 18-5-2007 at 14:40

salve!
vorrei capire secondo quali modalita' potro' sostenere l'esame

vorrei poterlo dare il giorno 8 giugno altrimenti mi tocca "slittare" a settembre

non ho la mia tesi triennale in rete (ricordo di aver scritto su studio azzurro e gli ambienti sensibili)

do una sbirciata nel forum e intanto
attendo risposta

grazie

mm.

testi per esame

mofrog - 18-5-2007 at 14:49

domanda pratica: quanti testi leggere?
quali sono "obbligatori"?

x l'esame: l'8.06 è una data da escludere

carlo - 18-5-2007 at 15:59

salve!
vorrei capire secondo quali modalita' potro' sostenere l'esame

vorrei poterlo dare il giorno 8 giugno

<<<
l'8 è una data da escludere:
t'invito ad individuarne un'altra!
<<<
altrimenti mi tocca "slittare" a settembre

<<<
si, sarebbe perfetto: il 14.09
o il 27.09

e poi in quell'ambito sto valutando un intervento sia con Cinemazero che con un festival di performance a Maniago
<<<

non ho la mia tesi triennale in rete (ricordo di aver scritto su studio azzurro e gli ambienti sensibili)

<<<
potresti mettere in gico un pò di questo tuo know how: perchè non le pubblichi in un blog tutto tuo?
<<<

do una sbirciata nel forum e intanto
attendo risposta

grazie

mm.

<<<
x i testi non ti preoccupare:
d'obbligo c'è solo Perfoming media 1.1

sono aspetti che valuterà caso x caso, sulla base della presenza, della partecipazione al forum e quella agli eventi che promuovo.
<<<

musei multimediali

kiara - 20-5-2007 at 19:15

Per questioni mie personali di ricerca per la tesi, ma magari è una cosa che può interessare a tutti, mi sapete consigliare degli interessanti musei multimediali da visitare (non in capo al mondo, possibilmente!)? Grazie!

ti segnalo 2 musei

carlo - 20-5-2007 at 19:35

Quota:
Originariamente scritto da kiara
Per questioni mie personali di ricerca per la tesi, ma magari è una cosa che può interessare a tutti, mi sapete consigliare degli interessanti musei multimediali da visitare (non in capo al mondo, possibilmente!)? Grazie!


ti segnalo 2 musei della resistenza
un o a torino
http://www.museodiffusotorino.it/contenuti~id~13~id_s~6.htm
dove hanno anche utulizzato il geoblog!
http://www.museodiffusotorino.it/geoblog.html

e poi questo a fosdinovo, tra toscana e liguria
http://www.museodellaresistenza.it/contenuti/visita.asp

e dai un'occhiata a questo progetto che ho pèromosso x lanciarlo...
http://www.teatridellamemoria.org/


sito

Beppe - 21-5-2007 at 10:51

"Quando la realtà si mescola con il falso"...c'è un sito di giovani Designer italiani con tante proposte (sulla falsa riga del sito venditore di persone) molto interessante...commenti???
link: http://extraneo.it/

musei multi - emozionali!

mofrog - 21-5-2007 at 13:23

per un'esperienza piu' che altro emozionale...

Baluardo San Paolino - Lucca - MUseo virtuale

qui studio azzurro ha realizz una videoinstallazione interattiva con immagini suggerite/mutuate dalla battaglia di san romano di paolo uccello

extraneo

mofrog - 21-5-2007 at 13:38

mi pare un sito fighetto ... e il marketing (fingendo d scongiurarlo ... o lo scongiurano pe davero?!) lo fanno pure strombazzando slogan in rete ... ma forse sono caduta nella rete e non ho compreso il "gioco" ...

e poi: leggere parole tipo ambiguita', pornografia, situazionismo un po' mi sfava ... non e' un po' demode'?!?

insomma, a me il manifesto di extraneo mi piace poco, un po' di piu' qualche sito linkato

ps ma quale e' il gioco extraneo?

ehm

day - 21-5-2007 at 15:14

Non è un sito fighetto, è brutto. Non ti viene voglia di leggere nemmeno una delle righe ...

"Made in Italy? Made in internet.
The thing that extraneo is interested in is globalization. Things we are NOT interested in are the "all the time politically correct" or "always innovate". We don't trust in designer's rhetorical. There are no differences between industrial and communication design, between reality and virtuality. We trust in the sharing and partecipating philosophy. We are the first generation that cannot be censored. Against the protectionism we respond with ambiguity, situationism, pornography.

We are interested in geek sub-culture (because we are geeks) in useless design and fashion, in guerrilla advertising, in social environment, in indipendent information. We applied the "parasite promotion system" and the "fake copyrighting and image designing" (see ingeneo.org). This is not marketing. We think the marketing does not exist"

Aiutooo... eppure loro sono di Firenze, la "culla" dell'italiano!

mac

day - 21-5-2007 at 15:41

Per i nostalgici del computer con la mela a colori...!
Per ricordare che anni fa il monitor era in bianco e nero e tutto era più lento!
Per i curiosi...
http://www.1bitmac.com/


Spesso non è quello che dici ma come lo dici che fa differenza. Un chiaro esempio.


sabrinabenussi - 21-5-2007 at 22:18

sto vedendo per un progetto per un museo della resistenza con trieste..un po' in alto mare...Sto leggendo il testo pm 1.1. ....i commenti dopo la metabolizzazione..Al prox incontro porto il video con il quale ho documentato il J.Cage Party...mi sembra in sintonia con tutto quello che ho potuto assimilare con i tuoi imput..(dvd..cd tcc..)
(....per lavoro fino il 28 avròdifficoltà a connetermi)

Beppe - 22-5-2007 at 10:19

Quota:
Originariamente scritto da day
Non è un sito fighetto, è brutto. Non ti viene voglia di leggere nemmeno una delle righe ...

"Made in Italy? Made in internet.
The thing that extraneo is interested in is globalization. Things we are NOT interested in are the "all the time politically correct" or "always innovate". We don't trust in designer's rhetorical. There are no differences between industrial and communication design, between reality and virtuality. We trust in the sharing and partecipating philosophy. We are the first generation that cannot be censored. Against the protectionism we respond with ambiguity, situationism, pornography.

We are interested in geek sub-culture (because we are geeks) in useless design and fashion, in guerrilla advertising, in social environment, in indipendent information. We applied the "parasite promotion system" and the "fake copyrighting and image designing" (see ingeneo.org). This is not marketing. We think the marketing does not exist"

Aiutooo... eppure loro sono di Firenze, la "culla" dell'italiano!


come puoi soffermarti solo alla prima schermata??? ma guarda le trovate sui link e poi commenta...

Beppe - 22-5-2007 at 10:23

Quota:
Originariamente scritto da day
Per i nostalgici del computer con la mela a colori...!
Per ricordare che anni fa il monitor era in bianco e nero e tutto era più lento!
Per i curiosi...
http://www.1bitmac.com/




Spesso non è quello che dici ma come lo dici che fa differenza. Un chiaro esempio.



http://www.1bitmac.com/

It's Out, web art per la mente estetica.

Beppe - 22-5-2007 at 10:30

Scott Snibbe è l'artista statunitense che ha creato quest'opera di web art (It's Out), scritta in java che parte dai 'koan' i paradossi insegnati ai monaci buddisti per spingerli a lasciare la ragione e ad impegnarsi nello sviluppo dell'illuminazione intuitiva. In questo caso viene illustrato il tentativo di far uscire una grande oca da una piccola bottiglia senza danneggiare nessuna delle due, in un classico rompicapo logico/visivo. Si può provare a cimentarsi modificando l'immagine attraverso click e trascinamenti del mouse, ma la stessa in men che non si dica comincerà a distorcersi. La sua vettorialità, infatti, si liquefà mentre vi si interagisce, e permette di osservare le forme che si accartocciano su sè stesse. L'effetto, unito al graduale sfaldarsi dell'elegante disegno, induce una dimensione diversa della percezione, portando la deduzione in un territorio misconosciuto e lasciando che sia lo spaesamento e l'impossibilità di tornare indietro, meno che al punto di partenza, a caratterizzare la propria attività mentale.

http://www.snibbe.com/scott/itsout/

Beppe - 22-5-2007 at 10:35

Quota:
Originariamente scritto da Beppe
Scott Snibbe è l'artista statunitense che ha creato quest'opera di web art (It's Out), scritta in java che parte dai 'koan' i paradossi insegnati ai monaci buddisti per spingerli a lasciare la ragione e ad impegnarsi nello sviluppo dell'illuminazione intuitiva. In questo caso viene illustrato il tentativo di far uscire una grande oca da una piccola bottiglia senza danneggiare nessuna delle due, in un classico rompicapo logico/visivo. Si può provare a cimentarsi modificando l'immagine attraverso click e trascinamenti del mouse, ma la stessa in men che non si dica comincerà a distorcersi. La sua vettorialità, infatti, si liquefà mentre vi si interagisce, e permette di osservare le forme che si accartocciano su sè stesse. L'effetto, unito al graduale sfaldarsi dell'elegante disegno, induce una dimensione diversa della percezione, portando la deduzione in un territorio misconosciuto e lasciando che sia lo spaesamento e l'impossibilità di tornare indietro, meno che al punto di partenza, a caratterizzare la propria attività mentale.

http://www.snibbe.com/scott/itsout/


ho visto anche il suo sito...non sembra male http://www.snibbe.com

rispondo

day - 22-5-2007 at 11:20

Allora sarò più critica...
Zeldman nel suo libro "dalla carta al web", in uno dei primi capitoli, ha scritto che è importante ricordare che non tutti gli utenti che visitano il sito parlino inglese perchè prima di fare un sito bisogna domandarsi a che pubblico si rivolge un progetto.

Su wikipedia: "Interaction design è un nuovo termine, coniato nell'ambito delle ricerche sui servizi di comunicazione, per definire l'attività di progettazione e sviluppo degli strumenti, delle interfacce e dei sistemi di comunicazione, resi possibili dalle nuove tecnologie informatiche. La disciplina affronta il tema della progettazione di prodotti e servizi caratterizzati da elevato contenuto tecnologico, focalizzando l'attenzione sull'interazione tra l'utilizzatore e le funzionalità del prodotto/servizio stesso.

L'obiettivo dell'interaction design è quello di comprendere la relazione tra gli artefatti, le persone e i contesti (fisici, culturali, storici, virtuali) e definire, di conseguenza, la forma degli artefatti e il loro modello di interazione. Scopo ultimo è quello di portare l'usabilità nel processo di progettazione.

All'interno di un processo di interaction design, si investigano l'uso che verrà fatto dell'artefatto e il target a cui esso si rivolge. Questo significa che le questioni legate agli utenti guidano il processo più di quanto non facciano le questioni tecniche. Il modo migliore di assicurarsi che tutto lo sviluppo tenga in considerazione le necessità dell'utente è quello di coinvolgere utenti reali per la durata dell'intero processo. In questo modo gli sviluppatori riescono a raggiungere una migliore comprensione dei bisogni degli utenti, arrivando a realizzare un prodotto più appropriato e maggiormente usabile. Le forze trainanti lo sviluppo di un prodotto dovrebbero essere quindi gli utenti reali e i loro bisogni e non solo le tecnologie.

Le quattro attività alla base del design dell'interazione possono essere così espresse:

- identificare i bisogni e stabilire i requisiti;
- sviluppare proposte di design alternative che rispondano ai requisiti identificati;
- costruirne versioni interattive che possano essere comunicate e valutate;
- valutarne l'accettabilità.

Data la natura iterativa dell'interaction design, isolare l'attività di definizione dei requisiti da quella di progettazione e quella di valutazione è una forzatura, dal momento che sono tutte intrecciate."

Ps: Beppe comunque alcuni links erano carini, ammetto, ... E non volevo offendere te, e nemmeno il sito, era un mio parere!

Prof mi scusi ma nei siti delle "manifestazioni performative" in cui lavora (es. Taranta VideoBlog, ...), quanto è importante avere un sito costruito bene?
E l'originalità? Credo "pesi" anche da un punto di vista economico. Certo è che un sito come quello sulla Resistenza di Torino con tanto di matrix-code (di cui mi sono innamorata) o del ragno che si muove (nonostante la mia aracnofobia trovo geniale), o dei messaggi di ragazzi d'Italia... i dettagli non fanno solo la differenza estetica ma incentivano alla lettura e alla scoperta di tutto il sito. E dei links. NO???


sul link di beppe - la replica del medium

mofrog - 23-5-2007 at 10:23

al bit di beppe

guardate il "webmaster's lunchtime"

vale tutto il sito! evviva!

il sito mi pare "confortevole", invita proprio all'esperienza ... e poi la replica del medium all'interno del medium stesso e' un'esperienza che potenzialmente offre sempre qualcosa a chi ne fruisce ...

day: sostengo il motto che hai fatto tuo (il >come< puo' battere il dire) e concordo sulla tua critica al sito extraneo

bep+day: il forum come un'arena?!
ma si che e' divertente cosi'!!!

;-)




ok entro nel merito

carlo - 23-5-2007 at 10:53

Quota:
Originariamente scritto da day
Allora sarò più critica...
Zeldman nel suo libro "dalla carta al web",
<<
okokok
ma avete già preso il mio libro:
non leggetelo solo x l'esame...
è un peccato...
<<<

L'obiettivo dell'interaction design è quello di comprendere la relazione tra gli artefatti, le persone e i contesti (fisici, culturali, storici, virtuali)
<<<

date un'occhiata qui
http://teatron.org/id3/interaction.html
<<

Prof mi scusi ma nei siti delle "manifestazioni performative" in cui lavora (es. Taranta VideoBlog, ...), quanto è importante avere un sito costruito bene?

<<
è importante,
ma... bene è bello?
<<

E l'originalità? Credo "pesi" anche da un punto di vista economico. Certo è che un sito come quello sulla Resistenza di Torino con tanto di matrix-code (di cui mi sono innamorata) o del ragno che si muove (nonostante la mia aracnofobia trovo geniale), o dei messaggi di ragazzi d'Italia... i dettagli non fanno solo la differenza estetica ma incentivano alla lettura e alla scoperta di tutto il sito. E dei links. NO???



è assolutamento tutto relativo:
il tarantavideoblog 05 (quello con il ragno) è + bello di quello 06 (ma questo ha le tag!!!)... e allora?

ne parleremo

importante:
il 6.06
chi può aiutarmi ad arrivare alla stazione di udine x le 18.45?

kiara - 27-5-2007 at 12:09

alla faccia dell'industria hollywoodiana e co. ci sono dei personaggi che hanno pensato di realizzare un film coinvolgendo direttamente il grande pubblico in tutte le sua fasi, anche quella della sceneggiatura! ovviamente tramite il web...!
loro ti propongono un soggetto di partenza e poi chi vuole può proporre modifiche, votare le più belle, scrivere le musiche ed entrare in concorso per diventare il regista!!

http://www.theroleplayer.it

Una grande idea, non so però se è il primo esempio del genere, cioè se è già stato realizzato un film in questa maniera super interattiva!

via le figure professionali

Beppe - 28-5-2007 at 07:33

Quota:
Originariamente scritto da kiara
alla faccia dell'industria hollywoodiana e co. ci sono dei personaggi che hanno pensato di realizzare un film coinvolgendo direttamente il grande pubblico in tutte le sua fasi, anche quella della sceneggiatura! ovviamente tramite il web...!
loro ti propongono un soggetto di partenza e poi chi vuole può proporre modifiche, votare le più belle, scrivere le musiche ed entrare in concorso per diventare il regista!!

http://www.theroleplayer.it

Una grande idea, non so però se è il primo esempio del genere, cioè se è già stato realizzato un film in questa maniera super interattiva!



Avevo già sentito parlare di questa iniziativa...si..però...addio alle figure professionali...secondo me non può funzionare...
Comunque negli States tempo fa era nata una cosa simile...un programma che reclutava sul web aspiranti registi per partecipare ad un reality show che percorreva tutte le fasi di una produzione cinematografica...con la benedizione del signor S.Spielberg....





Beppe - 28-5-2007 at 07:47

Quota:
Originariamente scritto da Beppe
Quota:
Originariamente scritto da kiara
alla faccia dell'industria hollywoodiana e co. ci sono dei personaggi che hanno pensato di realizzare un film coinvolgendo direttamente il grande pubblico in tutte le sua fasi, anche quella della sceneggiatura! ovviamente tramite il web...!
loro ti propongono un soggetto di partenza e poi chi vuole può proporre modifiche, votare le più belle, scrivere le musiche ed entrare in concorso per diventare il regista!!

http://www.theroleplayer.it

Una grande idea, non so però se è il primo esempio del genere, cioè se è già stato realizzato un film in questa maniera super interattiva!



Avevo già sentito parlare di questa iniziativa...si..però...addio alle figure professionali...secondo me non può funzionare...
Comunque negli States tempo fa era nata una cosa simile...un programma che reclutava sul web aspiranti registi per partecipare ad un reality show che percorreva tutte le fasi di una produzione cinematografica...con la benedizione del signor S.Spielberg....


http://www.thelot.com/




Beppe - 28-5-2007 at 07:48

problemi con il link...c'è un (>) alla fine che non riesco a levare...

http://www.thelot.com


basta mettere uno spazio

carlo - 29-5-2007 at 10:26

Quota:
Originariamente scritto da Beppe
problemi con il link...c'è un (>) alla fine che non riesco a levare...

http://www.thelot.com



dopo l'indirizzo...


a proposito
ci vediamo il 6 e concludiamo ( la mattina dopo)

chi mi può accompagnare al treno a udine, x le 18.45

e il giorno dopo parleremo di un progetto di performing media da realizzare in carinzia

una cosa come questa
http://celfi.unimc.it/streamings/el2006/

Marcodagostini - 30-5-2007 at 14:05

sto leggendo il suo libro e avrei un paio di cose da chiederle. magari direttamente a lezione...


ps. per il 6 giugno la posso portare io. salvo imprevisti dell'ultimo min.

sono giorni buoni x me

carlo - 30-5-2007 at 14:35

Quota:
Originariamente scritto da Marcodagostini
sto leggendo il suo libro e avrei un paio di cose da chiederle. magari direttamente a lezione...
<<<
sto a casa a scrivere
e posso dare output di qualità oltyre la media costante (sono troppo spesso in giro)
e come sai usare il forum fa parte della mia pratica didattica
<<<


ps. per il 6 giugno la posso portare io. salvo imprevisti dell'ultimo min.


tieni conto che ho bisogno di certezze (!?)

vediamo c'è qualcuno altro che mi garantisce il passaggio

avete visto ciò che ho combinato nel piceno?
(sapete dov'è?)
http://www.comunanze.net/

l'entusiasmo

day - 1-6-2007 at 16:11

Quota:
Originariamente scritto da carlo
Quota:
Originariamente scritto da Marcodagostini
sto leggendo il suo libro e avrei un paio di cose da chiederle. magari direttamente a lezione...
<<<
sto a casa a scrivere
e posso dare output di qualità oltyre la media costante (sono troppo spesso in giro)
e come sai usare il forum fa parte della mia pratica didattica
<<<


ps. per il 6 giugno la posso portare io. salvo imprevisti dell'ultimo min.


tieni conto che ho bisogno di certezze (!?)

vediamo c'è qualcuno altro che mi garantisce il passaggio

avete visto ciò che ho combinato nel piceno?
(sapete dov'è?)
http://www.comunanze.net/


Una delle cose che emerge, a parte il progetto - che di per sè è già spettacolare - è l'entusiasmo dei ragazzi che vi partecipano...

Il 6 giugno credo che molti di noi abbiano domande da fare, perciò durante la lezione si ricordi di ritagliare uno spazio per i dibattiti!
Grazie mille!

sabrinabenussi - 4-6-2007 at 11:09

il tuo libro offre molti spunti per riflessioni e ovviamente domandi..ma vedo che non sono la sola...!
mi hanno detto che l'appello dell'8 è stato cancellato, dovrei organizzarmi il calendario degli esami...e dal 18 per alcuni gg sono a Roma per altri impegni....
per il mittelfest ci sono novità??
a presto

x gli esami vediamo insieme le date

carlo - 5-6-2007 at 08:38

Quota:
Originariamente scritto da sabrinabenussi
il tuo libro offre molti spunti per riflessioni e ovviamente domandi..ma vedo che non sono la sola...!

<<<
è qui nel forum che nasce il valore dell'esame!
amo cogliere la vs reattività sulla base degli input disseminati (sia a lezione che nel libro)
<<<

mi hanno detto che l'appello dell'8 è stato cancellato,

<<<
si
ho delle conferenze in giro

a chi non arrivano le mie gnuletter?
<<<

dovrei organizzarmi il calendario degli esami...e dal 18 per alcuni gg sono a Roma per altri impegni....
per il mittelfest ci sono novità??
a presto


nessuna nuova dal Mittelfest
non sono riusciti a cogliere...


arrivo domani alle 15.06 a Pordenone

portate i cd di cui avete fatto copia!

arrivo

carlo - 5-6-2007 at 17:13

verso le 15.15

era annunciato alle 14, ma non ce la faccio

usate il forum!

vi allego una nota che credo possa esservi utile

si riferisce alle ultime fasi della mia progettualità di Performing media:
l'Innovazione Territoriale

Allegato: PerformingMediaXInnovazioneTerritoriale.rtf (35kB)
Questo file è stato scaricato 302 volte


Modi di "partecipare"...

Raffaella Manfrè - 6-6-2007 at 11:32

Sito interessante, soprattutto se si pensa che è creato e gestito da un gruppo di studenti dell Uni di Padova... E' un modo di "parteciapre"...
http://www.come2discuss.net/

Non c'entra ma....

Raffaella Manfrè - 6-6-2007 at 12:06

Curiosando in internet.
Questo non c'entra molto ma... NON SAPEVO CHE ESISTESSE UN'ATTUALITA' DI BUONE NOTIZIE!!!
Magari sono l'unica... e mi sento tanto fuori dal mondo...
http://www.buonenotizie.it/asp/index.asp

Stile "condivisione"

Raffaella Manfrè - 6-6-2007 at 12:11

Blog normale, ma ben curato ed equilibrato: mi piace!
http://mondocomico.splinder.com/

Bravate ludiche

Raffaella Manfrè - 6-6-2007 at 12:23

Questo è veramnte simpatico...
http://bravateludiche.splinder.com/

social bookmarking

carlo - 6-6-2007 at 13:27

Quota:
Originariamente scritto da Raffaella Manfrè
Questo è veramnte simpatico...
http://bravateludiche.splinder.com/


ok
benel
raf
io stesso sostengo che un buon modo x usare il forum
è fare backup dei propri appunti e link ancor di +

ma ti segnalo la giusta pittaforma x stoccare web
http://del.icio.us/

è utilissima

musei

kiara - 6-6-2007 at 13:42

http://www.museonazionaledelcinema.org

Matriali video

Raffaella Manfrè - 6-6-2007 at 14:24

Materiali video:
1. ENNEZEROTRE
2. MANI IN PASTA
3. VIDEO TEATRO
4. STUDIO AZZURRO: ambienti sensibili
5. STUDIO AZZURRO: video ambienti (installazioni)
6. TPO: giardini interattivi
7. EMOTION


La testa ben fatta.

Marcodagostini - 6-6-2007 at 15:20

La testa ben fatta.
Riforma dell’insegnamento
e riforma del pensiero nel tempo della globalizzazione

Un libro di Edgar Morin

Montaigne: "E’ meglio una testa ben fatta che una testa ben piena"

tags

day - 7-6-2007 at 07:31

interattività - interfaccia - performance - interrelazione sociale - informazione - comunicazione

a pagina 48 del libro performing media 1.1 "....è più creativo un social network che l'ennesimo esercizio di stile di tanta web art ...."
perchè essere così radicali? non si condividono informazioni anche mediante il codice html, oltre che mediante l'interfaccia visiva e la mappa del sito?

tag

kiara - 7-6-2007 at 07:32

a me interessa...
- musei interattivi
- drammaturgia dell'interattività

Parole chiave

Marcodagostini - 7-6-2007 at 07:33

...Scusate, ne ho messe tre ( e ne avrei mesa anche qualcun'altra...):

- Ipertinenza (intelligenza connettiva), social tagging

- Smart Mob

- Prosumer



...e aggiungo: psicotecnologie.

incertezza

Beppe - 7-6-2007 at 07:37

Magari c'è qualcosa sul libro (l'ho appena iniziato)...oppure nel programma...perchè non sono ancora stato toccati alcuni punti che riguardano (se ci sono!!) il cinema e l'interazione o il cinema e il web...
"purtroppo" sono un audiovisivo e queste sono le mie aree di interesse...se qualcuno mi può aiutare...

Marcodagostini - 7-6-2007 at 07:39

A proposito di Psicotecnologie:

"il mondo esterno passa dalle pagine allo schermo e sullo schermo prendono vita forme di coscienza, di espressione della coscienza, basate sul linguaggio, che sono una estensione della nostra mente.

...

Internet è proprio una forma di estensione dell’intelligenza e della memoria privata ma fatta collettiva."


http://www.mediamente.rai.it/HOME/BIBLIOTE/intervis/d/dekerc06.htm#...

lo spettacolo della conoscenza

carlo - 7-6-2007 at 07:39

Quota:
Originariamente scritto da kiara
a me interessa...
- musei interattivi
- drammaturgia dell'interattività


ecco in questo testo
vi sono un pò delle risposte alle tue richieste



Lo Spettacolo della Conoscenza
Dai Teatri della Memoria alla multimedialità interattiva dei possibili Musei Virtuali

Abstract: Entrare in un Museo può essere concepito come partecipare ad uno "Spettacolo della Conoscenza": Perché ciò accada va ricreata quella sinestesia che sta alla base della messinscena teatrale: la compresenza di linguaggi diversi, simultaneamente. L'occhio e il cervello dello spettatore selezioneranno, ricreando, attraverso la dinamizzazione della propria percezione e del conseguente processo cognitivo di elaborazione delle informazioni raccolte, un proprio campo di rappresentazione, un Teatro della Memoria. Questa linea di sviluppo è possibile se si vuole cercare di coniugare il principio che sta alla base di un Parco Tematico intelligente e divertente con quello di un Museo che accanto alla propria vocazione sacrosanta di conservazione contempli un percorso innervato di soluzioni interattive ad alto valore culturale. Inscritte nel progetto museale possono quindi trovare luogo installazioni multimediali che "in presenza" vengono pilotate dallo stesso utente espandendo la pista tematica in oggetto. Si apre, e si chiude qui, un riferimento ai cosiddetti Musei Virtuali che, dalle applicazioni affascinanti di Realtà Virtuale, ai prodotti editoriali in Cd-Rom fino al florilegio di siti internet (dalle funzioni meramente pubblicitarie di locandina elettronica ai portali ad alta tematizzazione), rischia di apparire solo come un mero gadget tecnologico per chi non sa coniugare cultura e comunicazione.


Ogni tanto è opportuno ricordare che il teatro, il libro, il museo sono delle tecnologie, almeno secondo l'accezione antropologica che intende per "tecnologia" la totalità dei modi che le popolazioni esprimono per interagire con il mondo. Un approccio che si attesta al di sopra delle parti, quella umanista e quella scientifica, con cui noi, in occidente discriminiamo il rapporto con i saperi, con la cultura. Le tecnologie sono in fondo estensioni delle nostre funzioni verso l'esterno. Ci sorreggono in compiti che né mano né mente possono assolvere in modo compiuto da sole.
La parola "tecnologia" non nasce con l'era della Meccanica ma trova la sua origine nelle risposte alle domande più antiche, ovvero nella ricerca di soluzioni al rapporto uomo-mondo. In questo senso riflettere su come il museo abbia espanso la nostra coscienza culturale e come possa oggi rilanciarsi in un mondo così mediatizzato e affollato di indizi, immagini e informazioni, può farci superare qualche superstizione. In primo luogo quella per cui cultura e comunicazione non possano agire sullo stesso piano.
Dicevamo che in fondo il museo può essere concepito come una tecnologia,anzi meglio come una tecnologia cognitiva. Cosa significa? Come un libro o un enciclopedia il museo ci pone di fronte al fatto che decentrare funzioni complesse, come quelle dell'organizzazione mnemonica e della sistematizzazione delle informazioni, è stato fondamentale per la nostra evoluzione. Dare nome alle cose e poi esporre quelle cose con quei nomi insieme in un luogo deputato ha contribuito in modo determinante allo sviluppo del linguaggio. Come per le tavole sinottiche dell'Enciclopedia il museo ha dato non solo forma ma sostanza a quella strategia di denominazione a cui la cultura umanista deve quasi tutto. Il principio fondante dell'idea museo va infatti assolutamente oltre quella di una collezione (più o meno privata) di oggetti-feticcio Si dà così luogo ad una esposizione complessa, e tendenzialmente gerarchizzata, di nomi e cose che sviluppano campi cognitivi. Ma c'è una considerazione che è opportuno immettere subito in campo. Riguarda la capacità propria del linguaggio di esistere solo in quanto condiviso. E' il fattore per cui l'alfabetizzazione è stata considerata il primo problema da assolvere per quelle società definite civili. Ragionando su questo possiamo trovare nella continua interazione dei diversi media, l'attitudine da sempre a sfumare la contraddizione delle competenze specifiche ed esclusive per attuare una comprensione sempre più ampia.Se si pensa poi che il teatro rappresenta la prima grande tecnologia di rappresentazione ci si introduce ad un discorso che può sollecitare un'attenzione più viva e meno diffidente nei confronti dei nuovi media interattivi e la loro evoluzione nell'ambito dei Beni Culturali. Perché tirare fuori qui questo discorso sul teatro? Perché rappresenta la prima grande tecnologia cognitiva che fa della comunicazione il principio cardine della trasmissione culturale.
Senza il teatro, e la sua capacità di rappresentare in quei grandi straordinari bacini di utenza che erano i teatri dell'antichità greca, il linguaggio alfabetico non si sarebbe mai diffuso con tale velocità. Non sarebbe forse mai diventato un vero medium di comunicazione ma solo l'espressione esoterica di una esclusiva casta di rapsodi. Il fatto stesso di associare a parole sconosciute , perlomeno ai più, delle azioni fisiche che supportassero il significato recitato, e quindi creare attraverso la mimesi partecipata un senso elaborato dallo sguardo dello spettatore ha sicuramente contribuito non poco a far nascere la nostra civiltà occidentale. A farci capire l'uno con l'altro. A un medium di comunicazione nuovo come quello alfabetico s'integrava così uno molto più consolidato come quello della gestualità e proprio grazie a questa interazione si veniva a compiere il senso condiviso.
Ai modi di comunicazione originaria, propri della gestualità (competenza filogenetica affinata in milioni di anni d'evoluzione) s'innestava la nuova competenza alfabetica come poi a questa si è combinata la scrittura che sancì il primo grande strappo culturale, separandosi dalla civiltà orale. Eppure sappiamo che la scrittura non fa perdere la memoria, come sostenevano i grandi filosofi dell'antichità. E che il libro non ha ucciso il valore dei portali di marmo di Notre Dame come temeva l'arcidiacono Frollo ideato da Victor Hugo. Una cosa però è certa: il principio simbolico ed astratto della scrittura oggi non può più essere considerato come l'unico medium per trasmettere conoscenza, anzi è decisamente indebolito rispetto al principio percettivo che sta alla base dell'efficacia e di conseguenza dell' egemonia audiovisiva.
E' nel quadro di questa considerazione che è necessario trattare, inventare, trovare delle soluzioni possibili per una relazione qualificante tra i sistemi della comunicazione e le politiche culturali che, tra editoria e museologia, cercano di riconquistare il terreno perso.
Prima di procedere nel ragionamento bisogna riflettere su questo : non si può più tenere separata la cultura dalla comunicazione; o meglio, come ci hanno dimostrato tutte le tecnologie cognitive nella storia dell'Uomo, non si può prescindere dal fatto che l'evoluzione comporti uno spostamento generale delle sensibilità e delle predisposizioni all'apprendimento. E questo spostamento è dato dalla qualità di trasmissione della cultura. Questo è il significato che varrebbe la pena dare alla parola comunicazione ma questo non è accaduto in primo luogo per la struttura aristocratica della cultura umanista, che ha imposto di fatto una politica classista ed elitaria di accesso alla conoscenza. Oggi le cose vanno diversamente; anzi con la società e la scolarizzazione di massa, si è creato un andamento opposto, con altre contraddizioni, come conferma il dissesto che in questi ultimi decenni di dominio del massmedia televisivo è stato prodotto, squilibrando il valore stesso del rapporto possibile tra cultura e comunicazione. In questo quadro concepire una politica per i Beni Culturali centrata sull'esclusività e sulla selezione intellettuale sarebbe miope. Come d'altronde sarebbe banale tentare di spettacolarizzare l'offerta culturale secondo modalità para-televisive e marketing oriented.
Vale la pena centrare l'obiettivo, che si cela dietro la facciata del problema, ponendoci delle domande semplici e circostanziate.
Cosa chiediamo ad un museo?
Certamente non solo il fatto di conservare ma di esporre i beni culturali in oggetto. E' del carattere di questa esposizione che vale la pena trattare riflettendo in primo luogo su un dato: per quanto sia importante e degna di tutto il rispetto opportuno la museologia concepita come una sequenza di teche più o meno ricche di contenuti qualificanti non è sufficiente a trasmettere cultura. L'impostazione del deposito gerarchizzato, proprio secondo i principi dell'archivio, è purtroppo quella che passa come forma-museo per eccellenza.Questo adagiamento su formule inadeguate non da' spazio allo sviluppo di una progettualità che può invece inventare forme più avanzate.
"(…) non si comunicano oggetti, e nemmeno collezioni di oggetti: questi semmai si posseggono, si scambiano,si rubano, si ordinano e si classificano, ecc. ma non si comunicano. Così nella struttura linguistica, comunicano le frasi, non i nomi: designare non è comunicare; ne è solo il presupposto." Così scrive Francesco Antinucci (su "Sistemi Intelligenti" Rivista di scienze cognitive, Il Mulino ,agosto 1998), in un lucido saggio su Musei e Nuove Tecnologie, elaborato sulla base di una doppia esperienza: la ricerca sulle modalità d'apprendimento interattivo all'interno dell'Istituto di Psicologia del CNR e la progettualità nelle applicazioni di Realtà Virtuale per i Beni Culturali con Infobyte (solo due esempi sono sufficienti per cogliere il calibro delle operazioni: la ricostruzione della Tomba di Nefertari in Egitto e quella dell'affresco di Giotto nella Cattedrale di San Francesco ad Assisi). E' seguendo la sua pista teorica che giungiamo ad affermare con la dovuta convinzione che non basta più concepire il grande repertorio di reperti di un museo, magari organizzato per "generi e specie", come un'enciclopedia fisica, un ampio "dizionario" di oggetti e nomi; è necessario andare oltre. Dobbiamo prenderli quei nomi e comporli in frasi, meglio in racconti o in visioni evocative. Creare, magari inventare, temi. Sappiamo quanta ricchezza creativa possa sorgere dalle filologie e dalla ricerca storica, dalla comparazione tra culture diverse e lontane (alla scoperta di possibili sincretismi) e nella complessa e immaginifica tematizzazione delle risorse culturali. Ma qui sembra insorgere la contraddizione che c'è tra l'idea di mostra e quella di museo. E proprio qui emerge la straordinaria potenzialità del virtuale, o ancora meglio (data la facilità e l'economicità delle applicazioni) della multimedialità e della telematica. In un percorso espositivo si possono concepire postazioni (l'ideale è mimetizzare il computer, incastonandolo nella scenografia del museo) che amplifichino il senso dei reperti, espandendolo magari in comparazioni tematiche e/o iconiche. Il dato cardine risiede, più che nella complessità delle informazioni e degli indizi, nell'interattività, ovvero in quella qualità di trasmissione delle conoscenze che permette all'utente di operare delle scelte. E' a partire da questa qualità che è possibile arrivare ad intuire quanto possa essere coinvolgente la frequentazione di un museo che sappia utilizzare in modo dinamico e intelligente le tecnologie digitali.
Il fulcro è nell'informazione comunicata, o meglio: nella comunicazione efficace del contenuto viene a rivelarsi il gioco che può rendere un museo capace di intervenire nell'immaginario dell'utente finalmente spettatore di un progetto espositivo di nuova generazione. Già il fatto di usare la parola "spettatore" dovrebbe far riflettere.Si percepisce però la reazione automatica e indispettita di chi non crede in questa ibridazione tra spettacolo e cultura. Per non parlare poi di sviluppare la questione, accogliendo in questo contesto i media interattivi. Va sgombrato il campo da un equivoco: non si tratta di spettacolarizzare e tanto meno di mediatizzare l'approccio con i Beni Culturali bensì di potenziare la partecipazione attiva, sia sensoriale che cognitiva, dell'utente.
Avete presente l'idea che sta alla base di ciò che viene spesso definito Parco Tematico? Non pensate però a Disneyland ma alla Citè des Sciences de La Villette. Perché non coniugare il principio che sta alla base di un Parco Tematico intelligente e divertente con quello di un Museo che accanto alla propria vocazione sacrosanta di conservazione contempli un percorso innervato di soluzioni interattive ad alto valore culturale?
E' possibile, certo che è possibile, ma solo se si accetta il fatto che tra comunicazione e cultura si dissolva quella dicotomia che alcuni,romanticamente, antepongono all'attenzione diffusa nei confronti dei beni culturali.
Concepire l'utente di un museo come uno spettatore può essere quindi il primo passo per superare lo scoglio epistemologico che purtroppo impedisce un rapporto fluido con i media elettronici in campo artistico. Entrare in un museo può infatti essere concepito come partecipare ad uno "Spettacolo della Conoscenza" ma bisogna far accadere qualcosa, non tanto fuori ma dentro la mente dello spettatore. Va cioè ricreata quella sinestesia che sta alla base della messinscena teatrale: la compresenza di linguaggi diversi, simultaneamente. L'occhio e il cervello dello spettatore selezioneranno, ricreando, attraverso la dinamizzazione della propria percezione e del conseguente processo cognitivo di elaborazione delle informazioni raccolte, un proprio campo di rappresentazione, un Teatro della Memoria.
In questo senso ciò che amiamo definire Spettacolo della Conoscenza può articolarsi come un vero e proprio percorso esperienziale, dove lo spettatore si fa in qualche modo "autore di senso e di memoria", colmando con la propria disponibilità i vari passaggi logici e analogici che fanno parte di un progetto espositivo. Si tratta insomma di concepire a tutti gli effetti le esposizioni museali come delle avventure percettive e cognitive al contempo che possano lasciare l'utente-spettatore, giunto alla fine del percorso, soddisfatto e coinvolto in un vero e proprio evento interattivo.
Lo Spettacolo della Conoscenza viene così a emergere nella memoria dello spettatore,finalmente autore del suo percorso esperienziale e del senso che ha compiuto nell'interazione con lo spazio, i nomi e le cose in esposizione.
L'idea che misurarsi con la memoria sia come abitare uno spazio è quindi decisiva per capire cosa si possa intendere per Teatri della Memoria. In uno spazio si agisce: le nostre percezioni, quindi, tendono ad essere dinamiche. I percorsi della memoria non possono essere solo lineari e sequenziali ma analogici, combinatori, organizzati in modo reticolare per associazioni continue secondo l'automatica neurotrasmissione delle sinapsi, l'approccio filogenetico all'apprendimento. Il teatro lo sa: si fonda sulla sinestesia dei linguaggi, sull'azione simultanea di diversi elementi visivi o sonori, procede quindi per montaggi analogici che sviluppano la scena libera dalle costrizioni logico-consequenziali. Lo spettatore sta al gioco e trae un piacere psicologico da questa mobilità in cui, tendenzialmente, si coniugano percezioni e processi cognitivi. La domanda a questo punto è: come poter ricreare tutta questa esperienza in un ambiente culturale?
Una prima risposta.sta nel fatto che oggi le tecnologie digitali hanno messo in campo l'opportunità di simulare al di fuori della nostra mente le procedure sinaptiche attraverso la forma dell'ipertesto sui quali si basa tutta la multimedialità interattiva è Si tratta dello sviluppo di un'intuizione che l'arte della mnemonica, dagli antichi Egizi al Rinascimento di Giordano Bruno, conosce da tempo: spazializzare la memoria, organizzandola per toponimi, ambiti tematici e successivamente per "emblemi", immagini sensibili ed efficaci che colpiscano l'attenzione. Proprio come "hot-spot", i punti caldi di un ipermedia, i pulsanti (parole o simboli) su cui cliccare per articolare il processo ipertestuale. Un percorso di memoria potra' invitarci a fare esperienza, a fare un'azione, anche se simulata psicologicamente attraverso la navigazione in un ambiente interattivo.
In un' opera multimediale il nostro approccio cognitivo tende ad essere di carattere immersivo, ovvero teso a sollecitare le percezioni, un approccio molto meno astratto di quello stabilito con un libro da decodificare esclusivamente attraverso le nostre competenze alfabetiche.Si puo' quindi accettare di essere "dentro" un ambiente che possiamo così concepire come una scena della memoria, uno spazio informatico da "abitare" (immaginate che il cursore-simulacro del mouse siate voi...). Il fatto stesso di agire cliccando sulle immagini (agire nella visione!) ci stimola ad attraversare quello scenario come un territorio, un ambiente digitale, simulato, da interpretare come un teatro d'informazioni.
In "L'arte della memoria" Frances A.Yates nella sua straordinaria ricognizione scientifica ed esoterica rileva gli esempi piu' alti dell'arte mnemonica e sviluppa proprio questo concetto di spazializzazione della memoria. Analizza i grandi progetti utopisti ideati da Giulio Camillo, il grande maestro rinascimentale, e quello di Robert Fludd, il filosofo ermetico che nel Cinquecento inglese, influenzato da Giordano Bruno, segui' da vicino il teatro di Shakespeare. E' proprio il Globe Theatre, il mitico teatro scespiriano distrutto da un incendio, ad essere preso come modello di un ideale "teatro della memoria".
Riportare tutto questo nell'economia di un museo è possibile secondo tantissime procedure di allestimento in cui singoli nodi tematici possano svilupparsi con ampie proiezioni, o anche piccoli schermi, pilotati dallo stesso utente che riconoscendo la pista tematica indicata sceglie uno sviluppo conseguente. Questo utilizzo "in presenza" dei media interattivi è soggetto a talmente tante funzionalità che non avrebbe neanche senso indicarle, sfoderando idee buone per tutti gli usi. Come è poco utile elencare le molteplici applicazioni che dalla Realtà Virtuale, ai prodotti editoriali in Cd-Rom fino al florilegio di siti internet che dalle funzioni meramente pubblicitarie di locandina elettronica ai portali ad alta tematizzazione
Tutto questo per dire cosa? Che principalmente tutto quel clamore mediatico che si è scatenato tempo fa intorno ai fantomatici "musei virtuali" va ridimensionato. O meglio,va dimensionato ad un dibattito culturale che ha toccato registri molto avanzati ma che in tanti altri casi viene usato come un gadget alla moda.In conclusione: per quanto siano decisive le tecnologie della comunicazione interattiva ciò che è più importante è la progettualità creativa che ne sottende l'uso, perché si sappia tradurre l'interattività in una potenzialità sia ludica che educativa. Ciò può accadere solo se si supera la logica tecnocratica che troppo spesso tende a privilegiare l'allestimento informatico alle modalità di interrelazione socioculturale che fanno funzionare il gioco di comunicazione. Spendere la parola gioco è alla fine dei conti tutt'altro che marginale. E' qui che abita la tensione ideale per dare vita a que3lla spinta che ci fa cercare il sapere e che c'insegnerà a sapere cercare.
Carlo Infante (1999)

per il numero monografico de “Lo spettacolo. Rassegna economica e sociale della attività culturali”
edito da SIAE, ottobre 1999
su “ I Musei italiani” con interventi di Giovanna Melandri e Antonio Paolucci, ambedue ex-ministri ai Beni Culturali

ripubblicato su “Imparare Giocando. l’interattività tra teatro e ipermedia” (Bollati Boringhieri, 2000)
e (in altra forma) in “Performing Media. La nuova spettacolarità della comunicazione interattiva e mobile” (NovecentoLibri,2004) http://www.performingmedia.org



sabrinabenussi - 7-6-2007 at 07:40

la percezione condivisa
superamento della soglia:esperienza nella visione stessa per fare azione
teatro di ricerca....

Smart Mob

Marcodagostini - 7-6-2007 at 07:43

Smart mob deriva dall'abbrevazione del termine inglese "smart mobile" che letteralmente significa "telefono cellulare intelligente". Per estensione si può intendere un qualunque apparecchio o tecnologia mobile senza fili, dotato di software in grado di connettersi in rete e capace di ricevere e dare istruzioni e/o informazioni secondo la programmazione ricevuta.

Howard Rheingold, studioso dell'impatto sociale e delle nuove tecnologie, nel suo libro Smart mobs, tecnologie senza fili, la rivoluzione sociale prossima ventura amplia il significato di questo termine definendo smart mobs come "folla/moltitudine intelligente", evidenziando così l'importanza sociale dell'utilizzo di massa di queste tecnologie. Lo sviluppo della banda larga e l'introduzione di tecnologia per accedere alla rete ad un costo notevolmente più basso di un PC, hanno modificato il modo di comunicare di tante persone. È stato soprattutto la possibilità di inviare velocemente messaggi di testo (SMS, e-mail) a dare notevole impulso a questo tipo di tecnologia. Uno dei cambiamenti sociali più rilevanti è la possibilità di essere raggiungibile in ogni momento (anche quando si passeggia o si sta percorrendo il tragitto casa-lavoro) e che nelle relazioni viene data sempre meno importanza al luogo fisico e alla puntualità.

Questo tipo di tecnologia è in continua evoluzione: dagli smartphone e dai palmari attuali si arriverà probabilmente a chip contenuti negli oggetti, negli elettrodomestici e nei vestiti delle nostre abitazioni che consentiranno la loro connessione permanentemente alla nuova rete globale che si sta sviluppando (internet2)

Estratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Smart_mob

Parole chiave

Raffaella Manfrè - 7-6-2007 at 07:46

Key words:
- interazione
- social net working

social tagging

kiara - 7-6-2007 at 07:57

Quota:
Originariamente scritto da Marcodagostini
...Scusate, ne ho messe tre ( e ne avrei mesa anche qualcun'altra...):

- Ipertinenza (intelligenza connettiva), social tagging
E’ necessario promuovere un’attenzione politica e culturale verso lo sviluppo della Società dell’Informazione, perché sia chiaro: la società non si fa da sola. E tantomeno con le tecnologie, bensì con la capacità di usarle perché espandano le possibilità di comunicazione in nuove forme di socialità organizzata. Le promesse dei nuovi media non si compiono da sole, sta a noi colmarle.
E’ meno ovvio di ciò che si pensa, se solo valutiamo come i mass-media abbiano abbassato il tono psicologico di massa.
I mass-media, quelli televisivi in particolare, hanno viziato il concetto stesso di comunicazione, inibendo il valore originario della comunicazione intesa come un “comunicare con” per affermare l’idea di un “comunicare a” : un comunicare da uno a molti, verticale e pervasivo.
--
La potenzialità interattiva di Internet mette in campo una potenzialità orizzontale e partecipativa che ora sta delineando un ulteriore salto di qualità, grazie a ciò che può essere definito social networking. Un’indicazione importante per una nuova generazione che può trovare nell’interattività un’occasione di partecipazione attiva e di produzione d’informazione basata sull’esperienza diretta, ludica e creativa.
Il fenomeno dei blog è emblematico in tal senso.
E’ il sintomo di una socialità che sta emergendo nella rete.
Si tratta di considerare l’innovazione come un fenomeno sociale o, meglio ancora, concepirlo all’interno di un ecosistema in cui s’integrano sia le politiche per l’impresa sia quelle per la formazione, a partire dal sistema educativo che deve essere in grado di promuovere nuove forme di cittadinanza per dare corpo alla Società dell’Informazione.
Uno dei modi migliori per misurarci con questa problematicità è quello di raccogliere e interpretare gli impulsi e le competenze della società civile (“la società dei saperi e dei pareri”), per sviluppare piattaforme collaborative che mettano in rete le potenzialità partecipative dei cittadini.
Si tratta quindi di potenziali utilizzi creativi (dove per creatività s’intende la genialità dell’uomo nel creare opportunità) a partire non solo dai bisogni ma anche dai desideri.
In questo quadro è pienamente inscritta tutta la necessità d’inventare nuovi ambiti per la promozione e la formazione culturale, attivando opportunità in cui, accanto ai servizi ad alto valore aggiunto tecnologico, servirà una creatività capace di creare nuovi modi, nuovi linguaggi, nuovi format..

Social tagging: l’impronta sociale in rete
Per creare questi nuovi modi, e nuovi mondi, occorrono anche parole nuove su cui è opportuno riflettere, per capire ciò che ancora non ha evidenza.
Una di queste è social tagging: uno dei concetti-chiave per comprendere la nuova fase della rete.
Vi si sottende una nuova pratica connettiva già delineata con il fenomeno diffuso dei blog e che di fatto rilancia qualcosa che si fa da sempre nel web: l’ipertesto. E’ quindi una pratica di link: la connessione continua di frammenti di testo. Il dato cardine da rilevare è nel fatto che emergono dal testo, come la panna dal latte, le parole chiave, i concetti affioranti. E qui inizia il gioco delle libere associazioni che danno senso ad un concetto come quello di “ipertinenza”, coniato da Derrick De Kerchkove per intendere la capacità d’espandere le pertinenze interpretando le possibilità ipertestuali della rete.
Le parole chiave vengono associate tra loro dall’azione connettiva degli utenti che ne condividono la pertinenza in un ambiente ipertestuale come la rete in cui è integrata anche la loro esperienza cognitiva diretta. L’informazione si fa sempre più glocal, globale come la rete e locale come la soggettività degli utenti che vi trasferiscono la loro interpretazione. E anche come l’azione nel territorio (come vedremo più avanti).
Scegliendo un esempio preciso, vediamo la dinamica del successo di del.icio.us (http://del.icio.us) che a sua volta ha condizionato Flickr (http://www.flickr.com ), l’archivio dinamico che ha fatto scalpore con il suo social network fotografico. La piattaforma di del.icio.us dal 2003 offre agli utenti della rete uno spazio per ospitare i propri bookmark, pubblicarli on line e gestirli per mezzo di tag che ne imprimono le parole chiave. Tutto questo viene condiviso con gli altri utenti che "etichettano" a loro volta i siti preferiti, linkando ciò che li riguarda (ipertinenza!) e procedendo in una sorta di riorganizzazione delle informazioni che usano di più grazie all’utilizzo del web semantico.
A ogni nuovo link si combinano nuove tag, informazioni agili e sintetiche e proprio per questo predisposte al passaggio veloce del networking, in un approccio di orientamento informativo che sta iniziando a competere con quello dei motori di ricerca.


Il geoblog
L’idea di social tagging è troppo succulenta per non tentare d’interpretarla in nuove procedure di comunicazione tutte da inventare. E’ per questa che è stata colta l’opportunità produttiva offerta dalle Olimpiadi invernali di Torino 2006 per aprire, già nel dicembre 2004, il cantiere progettuale di un particolare blog che mettesse in relazione rete e territorio.
E’ nato così glocalmap (http://www.glocalmap.to ) la “mappa attiva per il social tagging” : un inedito geoblog capace di scrivere “storie” (secondo lo spirito del blogging) nella geografia ( la mappa topografica) della Città di Torino. Un’idea nata ben prima dell’avvento di Google-Earth ( reso pubblico nel giugno 2005: un mese dopo la presentazione di glocalmap alla Fiera del Libro di Torino).
I presupposti di questa mappa interattiva sono quelli di avviare un’esperienza di urbanistica immateriale che intende trasporre il principio della “geografia umana”, quella tracciata dalle persone che usano un territorio, in una forma narrata ed iconica. Un’escursione ludica di azioni e informazioni dalla quale trarre il senso di percorsi da attuare all’interno della città, invitando i cittadini e i turisti a contribuire attraverso le piattaforme interattive (web e mobile, via SMS) con i loro contributi personali e collettivi di cittadini-player. Questo progetto di performing media tende a produrre percorsi esperienziali, sia soggettivi sia collettivi, da accogliere nell’atlante on line che funziona come una mappa interattiva prodotta dagli utenti-cittadini-player attraverso i loro contributi via web e moblog.
Lo spirito del progetto è intimamente legato ad un’evoluzione post-politica delle teorie che fra la fine degli anni Sessanta e gli anni Settanta del XX secolo hanno contraddistinto l’idea di città nel movimento radicale delle nuove generazioni (“riprendiamoci la città”). Un ethos alternativo che trova matrici culturali nelle sperimentazioni della dérive espressa dalla psicogeografia dei Situazionisti francesi agli albori del 1968 e per altri versi in forme come l’Happening espresso dal gruppo Fluxus prima, dagli Indiani metropolitani del 1977 italiano poi e oggi, per altri aspetti ancora, dalle Smart Mob (le azioni improvvise promosse via SMS di cui parla Howard Rheingold)
Oggi glocalmap, dopo la fase olimpica, è a disposizione di chiunque possa utilizzarla, per giocare con la città, mettendosi in gioco. E’ in questo senso che opererà nei prossimi mesi il neonato PerformingMediaLab (www.performingmedia,org/lab/pie ), un laboratorio, politico e poetico, promosso dall’associazione Acmos (http://www.acmos.net) , da anni impegnata sulle iniziative di cittadinanza attiva rivolte alle nuove generazioni e dall’associazione teatron.org (http://www.teatron.org ) che ha aperto la pista per quanto riguarda l’uso culturale delle reti telematiche. Il principio cardine è quindi quello di dare corpo al social networking, inverare le potenzialità della rete integrandola con azioni reali nel territorio e in particolare in una città come Torino che sta investendo sul suo futuro post-industriale. E’ nell’interpretare questa vocazione di città-laboratorio sui nuovi modelli di cittadinanza, dove l’aspetto culturale viene a coniugarsi con quello della solidarietà sociale e della formazione avanzata, che nasce il Performing MediaLab, in quanto centro di ricerca sull’uso sociale e culturale dei nuovi media.
Carlo Infante



- Smart Mob

- Prosumer



...e aggiungo: psicotecnologie.

interface design

kiara - 7-6-2007 at 09:36



Quota:
Originariamente scritto da day
interattività - interfaccia - performance - interrelazione sociale - informazione - comunicazione

a pagina 48 del libro performing media 1.1 "....è più creativo un social network che l'ennesimo esercizio di stile di tanta web art ...."
perchè essere così radicali? non si condividono informazioni anche mediante il codice html, oltre che mediante l'interfaccia visiva e la mappa del sito?


http://www.teatron.org/id3/

sabrinabenussi - 7-6-2007 at 10:18

http://www.laitspa.it/laitweb/festival_innovazione/

day - 7-6-2007 at 10:21

Per l'esame, le date sono:
17 luglio alle 15
27 settembre alle 15

Il 18 luglio, tutto il giorno, Mittelfest a Cividale, per prendere appunti e creare il blog della giornata.
Per chi è interessato il festival è dal 14 al 22 luglio...

Marcodagostini - 7-6-2007 at 10:44

Quota:
Originariamente scritto da day
Per l'esame, le date sono:
17 luglio alle 15
27 settembre alle 15

Il 18 luglio, tutto il giorno, Mittelfest a Cividale, per prendere appunti e creare il blog della giornata.
Per chi è interessato il festival è dal 14 al 22 luglio...


http://www.regione.fvg.it/mittelfest/

sabrinabenussi - 7-6-2007 at 11:18

intendevi questo??
il geoblog glocalmap
2 parole strane perchè nuove. Perchè nuovo è il modo con cui si scrive e si partecipa e si "marca" il territorio su glocalmap, la mappa attiva per il social tagging realizzato x le Olimpiadi della Cultura di Torino2006.
vai su http://www.glocalmap.to/ e nell'immagine qui accanto trovi un intervento che ho pubblicato su Nova/Sole24ore.
Il blog di teatron si proietta quindi su http://www.glocalmap.to/ lì troverai le tracce degli sguardi sul mega-progetto "Domani" di Ronconi ma anche sul digital story-telling di Boldrini.
[continua

domande a carlo

mofrog - 7-6-2007 at 15:08

ciao

posso avere conferma della data d'esame di luglio?

e di quella di settembre?

per quanto concerne il mittelfest ... considerata la mia non - presenza al corso potro' cmnq parteciparvi?

se si, che si potra' / dovra' fare?

e... quando?

devo procurarmi ancora il suo testo. da li' devo individuare concetti o parole chiave per sviluppare un approfondimento da portare all'esame?

quanto alla sua proposta di far "fruttare" la mia tesina su studio azzurro... l'idea mi piace ma non riesco ad occuparmene ora ...

ritornero' presto sul forum con qualcosa di piu' interessante (spero ... ) da dire (che non una mera "sequela" di domande ...)


grazie intanto!


:-)




esami - date + sonar

mofrog - 7-6-2007 at 15:24

letto da daien date e orari appelli

quindi ok

segnalo il sito del sonar

(forse frivolo a volte ma "avanti" come festival!)

http://www.sonar.es/2007/eng/s2007.cfm

Cinema e Interazione

Beppe - 11-6-2007 at 08:07

La nuova frontiera del cinema...lo spettatore da passivo ed impotente diventa attivo e partecipante...questa è l'idea che ha Nokia di "Cinema 2.0".
Una nuova concezione di cinema sulla falsa riga di internet/web 2.0. (nuovo argomento della mia tesi)

http://www.playthelab.it/


Online

Beppe - 11-6-2007 at 08:18

Messi online alcuni video di e-motion.
Sono disponibili ai seguenti link...

1) CORPI
La fisicità tradotta in forme e informazioni

- Motion del calciatore

http://www.youtube.com/watch?v=B51jX4D30Qc

- Heaven for every one

http://www.youtube.com/watch?v=Rse-0YFnUiM


2) MONDI ELETTRONICI
dalla scena immateriale alla realtà virtuale e aumentata

- Prologo

http://www.youtube.com/watch?v=Ql9Qela_9E0

- Contact Water

http://www.youtube.com/watch?v=9JpHSTu-JnI


3) MUTAZIONE
le metamorfosi del mondo digitale

- Exoskeleton

http://www.youtube.com/watch?v=yuzGraK_ldI

- Life Forms

http://www.youtube.com/watch?v=T4EGZc_E7Ow

presto tenterò di metterli anche un un profilo di Myspace...


day - 11-6-2007 at 17:10

Quota:
Originariamente scritto da Beppe
La nuova frontiera del cinema...lo spettatore da passivo ed impotente diventa attivo e partecipante...questa è l'idea che ha Nokia di "Cinema 2.0".
Una nuova concezione di cinema sulla falsa riga di internet/web 2.0. (nuovo argomento della mia tesi)

http://www.playthelab.it/



la nokia ha fatto anche varie mostre sulle potenzialità del telefonino come mezzo espressivo legato all'arte digitale, cinematografica e fotografica (es. http://www.triennale.it/index.php?id=1&tbl=0&idq=229
a Milano l'anno scorso, ci sono stata, niente di super come mi ero aspettata, tanto marketing, poche idee).

sono molto interessata a quest'approccio nuovo tecnologia-pubblico, in cui la tecnologia diventa media, e il pubblico diventa produttore.
una perplessità, tutti possono diventare registi in un giorno, basta leggere il libretto d'istruzione dell'ultimo modello di telefonino che hanno appena acquistato. no?
un esempio...
http://it.qoob.tv/video/
in questo caso non è un telefonino ma una "cinepresa"...
non fa paura, oltre che piacere, la nuova frontiera del 2.0?

ps: beppe l'argomento è veramente curioso!

Beppe - 12-6-2007 at 14:31

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Originariamente scritto da day
sono molto interessata a quest'approccio nuovo tecnologia-pubblico, in cui la tecnologia diventa media, e il pubblico diventa produttore.
una perplessità, tutti possono diventare registi in un giorno, basta leggere il libretto d'istruzione dell'ultimo modello di telefonino che hanno appena acquistato. no?
un esempio...
http://it.qoob.tv/video/
in questo caso non è un telefonino ma una "cinepresa"...
non fa paura, oltre che piacere, la nuova frontiera del 2.0?

ps: beppe l'argomento è veramente curioso!



Il concetto di cinema classico rimane affascinante...ma ormai...passato...è giunta l'ora di portare aria nuova...idee innovative che rivoluzionino il concetto di cinema a cui siamo stati abituati (perchè no? anche il pubblico può metterci del suo...anzi secondo me deve!)...questa è una...ma ce ne sono altre che stanno fremendo x uscire...e grazie al mezzo Web...le cose diventano possibili...

http://modfilms.com/

un altro esempio di cinema partecipativo...

scuse

Beppe - 12-6-2007 at 14:38

scusate se vi propongo link di questo genere...magari a voi nn interessano...però questi sono i miei interessi e probabili (quasi certi) argomenti di tesi...

Per il prof...se ha qualcosa di interessante da propormi riguardo questi argomenti...

Marcodagostini - 13-6-2007 at 08:03

Personalmente non credo ci sia bisogno di scuse!
Secondo me questo del cinema 2.0 è un concetto che può rientrare tranquillamente nella serie di argomenti e parole-chiave, trattati a lezione. Non per niente credo che la dicitura prenda proprio ispirazione da "web 2.0" ...

Intelligenza connettiva - Psicotecnologie

Marcodagostini - 13-6-2007 at 13:19

Riduco le mie parole chiave a due (tra l'altro strettamente connesse tra loro):
"Intelligenza connettiva" e "psicotecnologie".

Nei prossimi post specificherò meglio come concretizzerò la mia ricerca (se attraverso un blog o una relazione scritta o altro...). Per ora vi lascio queste prime definizioni che aprono la strada:



- INTELLIGENZA CONNETTIVA

" ...la risultante dalla composizone della " Intelligenza Sociale Collettiva" e della "Intelligenza Creativa Individuale"

http://www.edscuola.it/archivio/lre/teorie_mente.htm



- PSICOTECNOLOGIA
"La Psicotecnologia è quella branca della psicologia generale che studia l'impatto psicologico dell'utilizzo delle tecnologie, soprattutto quelle associate alla lingua: esse, in breve, producono fondamentali ripercussioni sul nostro modo di pensare e di comunicare, in quanto richiedono che l’intelletto umano utilizzi le sue capacità in maniera differente dal passato; se questi modi di impostare la mente si stabilizzano e si sedimentano nel loro utilizzo, allora cambierà la nostra percezione del mondo, il nostro modo di organizzare il cervello, il nostro modo di agire."

http://it.wikipedia.org/wiki/Psicotecnologia







post-cinema

carlo - 13-6-2007 at 13:22

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Originariamente scritto da Beppe
scusate se vi propongo link di questo genere...magari a voi nn interessano...però questi sono i miei interessi e probabili (quasi certi) argomenti di tesi...

Per il prof...se ha qualcosa di interessante da propormi riguardo questi argomenti...


come avrete capito
il mio ruolo è quello del ricognitore: cerco di vedere le tracce di futuro che sono già qui...

e credo che la risposta non risieda negli standard tecnologici sempre più evoluti
ma nella capacità umana di condizionarli sulla base delle proprie domande

qual'è la tua domanda di cinema?
riguarda il narrare?
la visionarietà?
i modelli produttivi?
o quelli distributivi?

su quest'ultimo aspetto penso che ci sia molto da cercare e studiare
a partire da quel convegno che abbiamo seguito la prima lezione
http://www.cinemazero.org/news-scheda.asp?id_news=118

insoddisfacente x molti aspetti
ma rivelatore di altri:
la SIM2 è all'avanguardia sui sistemi di proiezione e distribuzione del cinema digitale

xkè non intraprendi questa pista?

a giorni spero di saper della giornata del 18

ho appena sentito Moni Ovadia (stamattina... questo post è in stand by in attesa della risposta)

interessi

Beppe - 14-6-2007 at 13:39

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Originariamente scritto da carlo
qual'è la tua domanda di cinema?
riguarda il narrare?
la visionarietà?
i modelli produttivi?
o quelli distributivi?



Sarei estremamente interessato agli aspetti narrativi e ai modelli produttivi soprattutto dalla parte dello spettatore/autore/attore. (come l'utente si interfaccia con questa nuova tendenza in contrapposizione all'idea classica di spettatore impotente con che prospettive future).

vlog

carlo - 14-6-2007 at 14:42

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Originariamente scritto da Beppe
Quota:
Originariamente scritto da carlo
qual'è la tua domanda di cinema?
riguarda il narrare?
la visionarietà?
i modelli produttivi?
o quelli distributivi?



Sarei estremamente interessato agli aspetti narrativi e ai modelli produttivi soprattutto dalla parte dello spettatore/autore/attore.
<
ecco un link utile a centrare proprio l'obiettivo che ti poni: i contenutigeneratidagliutenti (come su YouTube)
http://www.usergeneratedcontent.it/
... e guarda un pò si parla proprio delle mie attività di videoblogging...
<

(come l'utente si interfaccia con questa nuova tendenza in contrapposizione all'idea classica di spettatore impotente con che prospettive future).


segui (on line) l'evento del vlog camp il 23.06!

salvavita

day - 18-6-2007 at 11:33

guardate come il web può aiutare a salvare la vita di un povero coniglietto

http://www.10mg.nl/

non servono donazioni economiche ma ....
video + grafica = ...

commovente, nemmeno E.R. è mai stato così coinvolgente!

Marcodagostini - 19-6-2007 at 11:29

Bello! molto divertente e non facilissimo...ho fatto morire il coniglio un po' di volte prima di salvarlo...


tecno - outing

mofrog - 19-6-2007 at 14:00

le mie parole chiave (per ora) sono

privacy & identita'

(per beppe: niente "blog" sto giro!!!)

mi incuriosisce capire che tipo di idea della privacy hanno le persone utenti della rete - ma ce l'hanno tutti quanti, poi?
con riferimento alla diffusione dei dati personali

poi mi chiedo (forse retoricamente) perche' mai in un panorama psicologico in cui pare sia importante essere riconosciuti nella propria reale identita' per essere poi chi lo sa? oggetto di spettacolarizzazione o canalizzatore di attenzione... si utilizzano ancora i nickname?

e poi mi chiedo ... che cosa succede tra la mia personalita' in rete e quella reale e concreta? se la mia presenza in rete non testimonia del mio potenziale comunicativo o della mia ansia comunicativa che significa? che in rete mi ci trovo male? che non so "stare connessa"? o forse che sono semplicemente "pigra"?!

sinceramente sono domande che mi pongo. e che mi piacerebbe utilizzare per costruire una mini ricerca rivolta all'utente.

se qualcuno mi vuole rispondere, suggerire punti di vista o consigliare di cambiare rotta ...

grazie fin d'ora

ps x day ai: che bello il sito del coniglietto!


io sono cinematograficamente conservatrice e tecnologicamente primitiva

mofrog - 19-6-2007 at 14:26



film telefonatI: a me guardare un film su uno schermino del cellulare ancora non mi soddisfa perche' ho bisogno di uno schermo grande non solo perche' sono miope ma perche' mi piace il buio della sala e mi piace riempire il mio spazio visuale escludendo tutto cio' che non centra con i fotogrammi del film.

(intervento poco serio?!)
















privacy si, privacy no

day - 21-6-2007 at 11:59

Quota:
Originariamente scritto da mofrog
le mie parole chiave (per ora) sono

privacy & identita'

(per beppe: niente "blog" sto giro!!!)

mi incuriosisce capire che tipo di idea della privacy hanno le persone utenti della rete - ma ce l'hanno tutti quanti, poi?
con riferimento alla diffusione dei dati personali

poi mi chiedo (forse retoricamente) perche' mai in un panorama psicologico in cui pare sia importante essere riconosciuti nella propria reale identita' per essere poi chi lo sa? oggetto di spettacolarizzazione o canalizzatore di attenzione... si utilizzano ancora i nickname?

e poi mi chiedo ... che cosa succede tra la mia personalita' in rete e quella reale e concreta? se la mia presenza in rete non testimonia del mio potenziale comunicativo o della mia ansia comunicativa che significa? che in rete mi ci trovo male? che non so "stare connessa"? o forse che sono semplicemente "pigra"?!

sinceramente sono domande che mi pongo. e che mi piacerebbe utilizzare per costruire una mini ricerca rivolta all'utente.

se qualcuno mi vuole rispondere, suggerire punti di vista o consigliare di cambiare rotta ...

grazie fin d'ora

ps x day ai: che bello il sito del coniglietto!



credo che esistano due modi opposti di apportarsi alla rete.
il primo è quello di possederla completamente, nel senso di farsi vedere, di emergere, di soddisfare la voglia di mostrarsi.. e questo lo vediamo nei video-strip-tease o nei blog con fotografie, o nei siti-portfolio (in questo caso è la necessità di presentarsi al potenziale cliente più che di mostrarsi per ragioni voyeuristiche...)
il secondo caso invece riguarda chi si nasconde dietro un nick, nelle chat o nei blog, ... ovviamente ci sono diversi motivazioni che spingono a farlo, il più delle volte è per comodità o per timidezza!

certo che viverla nella seconda maniera è certamente frustrante e non credo sia il modo corretto per utilizzare la rete, in certi casi.
ricordo che ultimamente gruppi musicali, pianisti, grafici, attori, e altre figure (più o meno) professionali sono emersi dal web, sono diventate star internazionali e sotto l'aspetto economico hanno conti in banca a cinque o più zeri.
nel caso del "nostro" videoblog invece, ho messo "day" perchè tutti mi conoscono anche con questo nome, non nascondo niente, abbrevio e basta il mio nome. però non nego che avere un nick può servire come per familiarizzare con un forum...

mi sto interrogando sulle potenzialità della rete: far trovare tutto di tutti. in rete c'è il nostro numero di casa, l'indirizzo di un albergo, la e-mail di un professore... è vero, internet invade la nostra privacy. ma se utilizato correttamente solo chi cerca qualcuno o qualcosa accede alle informazioni..

Marcodagostini - 21-6-2007 at 13:32

Quota:
credo che esistano due modi opposti di apportarsi alla rete.
il primo è quello di possederla completamente, nel senso di farsi vedere, di emergere, di soddisfare la voglia di mostrarsi.. e questo lo vediamo nei video-strip-tease o nei blog con fotografie, o nei siti-portfolio (in questo caso è la necessità di presentarsi al potenziale cliente più che di mostrarsi per ragioni voyeuristiche...)
il secondo caso invece riguarda chi si nasconde dietro un nick, nelle chat o nei blog, ... ovviamente ci sono diversi motivazioni che spingono a farlo, il più delle volte è per comodità o per timidezza!

certo che viverla nella seconda maniera è certamente frustrante e non credo sia il modo corretto per utilizzare la rete, in certi casi.
ricordo che ultimamente gruppi musicali, pianisti, grafici, attori, e altre figure (più o meno) professionali sono emersi dal web, sono diventate star internazionali e sotto l'aspetto economico hanno conti in banca a cinque o più zeri.
nel caso del "nostro" videoblog invece, ho messo "day" perchè tutti mi conoscono anche con questo nome, non nascondo niente, abbrevio e basta il mio nome. però non nego che avere un nick può servire come per familiarizzare con un forum...

mi sto interrogando sulle potenzialità della rete: far trovare tutto di tutti. in rete c'è il nostro numero di casa, l'indirizzo di un albergo, la e-mail di un professore... è vero, internet invade la nostra privacy. ma se utilizato correttamente solo chi cerca qualcuno o qualcosa accede alle informazioni..



personalmente non credo che la seconda modalità (come la intendi tu) rappresenti un approccio frustrante o non corretto alla rete.
E' ben peggio l'alienazione da internet, l'ansia creata dalle varie chat, o le notti insonni davanti a siti pornografici e di giochi...
Credo che ognuno debba vivere internet (ed ogni mezzo di comunicazione o interazione o social network) usando la rete, divertendosi, interagendo con piena autonomia. Più che la "non correttezza" è decisamente meglio assicurarsi di non lasciarsi usare.


marco

punti d'interesse

day - 22-6-2007 at 15:32

avendo evidenziato in precedenza come mie tags interattività - interfaccia - performance - interrelazione sociale - informazione - comunicazione

per l'esame vorrei proporre un elaborato inerente la sfera che comprenda l'interaction design, l'interface design e l'information design.
argomenti trattati a lezione e nel libro "performing media 1.1"... vorrei applicare queste conoscenze ad alcuni siti che abbiamo visto insieme, commenterli e notare le differenze.. e ancora parlare di tags, di links e di forum per catturare l'attenzione e velocizzare la comunicazione.
può essere interessante? procedo?

don't click

day - 24-6-2007 at 13:09

stavo navigando quando...

http://www.dontclick.it

è una nuova concezione di interazione con il web, senza cliccare il mouse, il puntatore si sposta seguendo i movimenti della mano, come un mimo non fa rumore ma si sollecita con i gesti...
e chi proprio non ne può fare a meno si compri il mousewrap (...)!

Marcodagostini - 25-6-2007 at 16:58

Si...mi pare interessante come idea...però difficile l'interazione! Solitamente, quando con il mouse passo sopra qualche parola-link non sempre voglio aprire il collegamento!!

Difficle cambiare abitudini...

sabrinabenussi - 25-6-2007 at 17:37

quanto navighi per trovare questi siti "particolari"???concordo con marco...anche se lo trovo divertente...ma mi piace avere maggior controllo...

sabrinabenussi - 25-6-2007 at 17:39

Ciao carlo ho perso gli appunti dell'ultima lezione (qualche nota) dove avevo scritto l'argomento della relazione per l'esame.....ops!!!

alle ore 15 l'esame

carlo - 27-6-2007 at 13:48

Quota:
Originariamente scritto da sabrinabenussi
Ciao carlo ho perso gli appunti dell'ultima lezione (qualche nota) dove avevo scritto l'argomento della relazione per l'esame.....ops!!!


del 17.07
vi va bene quell'ora
e come al solito ci sentiamo x combinare il mio arrivo.

Chi verrebbe la sera al Mittelfest?

e ricordatevi che il giorno dopo c'è l'incontro
pubblico!

Nell’ambito del Mittelfest 2007
martedì 18 luglio alle ore 16
a Cividale del Friuli, presso la Scuola di specializzazione in Storia dell'arte dell’Università di Udine (ex Monastero delle suore Orsoline in Santa Maria in Valle, in Via Monastero Maggiore, 38)
si svolge l’incontro
Performing Media. Dal videoteatro all’interaction design

Una presentazione dei programmi di ricerca del Corso di Laurea in Linguaggi e Tecnologie dei Nuovi Media dell’Università di Udine, supportato da una selezione di repertori video e multimediali da proiettare e commentare, condotto da Carlo Infante, con interventi di:
Angela Felice (Teatro Club Udine)
Marco Rossetti (docente di cinematografia documentaria e sperimentale -Università di Udine)
Gianluca Foresti (Presidente del corso di laurea in Linguaggi e Tecnologie dei Nuovi Media-Università di Udine)
Furio Honsell ( Rettore dell’Università di Udine)

Lo screening si basa su tre repertori:
1. selezione Teatro in video “Incivile” (serie di DVD)
2. navigazione guidata Cd-Rom “E-Motion. Dal videoteatro all’interaction design”
3. Index Videoteatro (DVD: 20’,1989)

Marcodagostini - 27-6-2007 at 15:56

Per me il 17.07 alle 15.00 va bene.
Per la sera al mittelfest ancora non so, mi piacerebbe!! Per cui al momento più si che no...

Il giorno dopo comunque ci sono.

A presto,
marco


sisi

day - 27-6-2007 at 16:55

io ci sarò il 18. magari ci organizziamo e andiamo su tutti insieme...
per l'orario dell'esame invece io preferirei un pò dopo le 15, se possibile. prima (1430) avrei un altro esame.
eventualmente mi aspetta?
grazie!

ritratto

day - 28-6-2007 at 09:58

ho appena ricevuto una mail dall'uni... è stato spostato l'altro esame. quindi non ho più problemi d'orario.
la la ringrazio comunque!

esame il 17 luglio ore 15

carlo - 28-6-2007 at 12:57

Quota:
Originariamente scritto da day
ho appena ricevuto una mail dall'uni... è stato spostato l'altro esame. quindi non ho più problemi d'orario.
la la ringrazio comunque!


l'esame è confermato
l'altra sessione di settembre è il 27

appena torno a casa vi mando il comunicto dell'evento del 18.07 a cividale
conto sulla presenza di tutti!

esame il 17, ore 15

Beppe - 3-7-2007 at 17:53

ok per me...
per quanto riguarda il mittelfest il 17 non dovrei avere problemi...di sicuro ci sarò il giorno dopo...

Video

Beppe - 6-7-2007 at 08:57

Per chi magari non aveva voglia di clikkare sul link...ecco i video che ho precedentemente postato

1) CORPI
La fisicità tradotta in forme e informazioni

- Motion del calciatore



- Heaven for every one



2) MONDI ELETTRONICI
dalla scena immateriale alla realtà virtuale e aumentata

- Prologo



- Contact Water




3) MUTAZIONE
le metamorfosi del mondo digitale

- Exoskeleton



- Life Forms

ecco il comunicato x l'incontro del 18.07

carlo - 6-7-2007 at 09:15

Nell�ambito del Mittelfest 2007

MERCOLEDI' 18 luglio alle ore 16

a Cividale del Friuli, presso la Scuola di specializzazione in Storia dell'arte dell�Universit� di Udine (ex Monastero delle suore Orsoline in Santa Maria in Valle, in Via Monastero Maggiore, 38)
si svolge l�incontro
Performing Media. Dal videoteatro all�interaction design

Una presentazione dei programmi di ricerca del Corso di Laurea in Linguaggi e Tecnologie dei Nuovi Media dell�Universit� di Udine, supportato da una selezione di repertori video e multimediali da proiettare e commentare, condotto da Carlo Infante, con interventi di:
Angela Felice (Teatro Club Udine)
Marco Rossitti (docente di cinematografia documentaria e sperimentale -Universit� di Udine)
Gianluca Foresti (Presidente del corso di laurea in Linguaggi e Tecnologie dei Nuovi Media-Universit� di Udine)
Furio Honsell ( Rettore dell�Universit� di Udine)

Lo screening si basa su tre repertori:
1. selezione Teatro in video �Incivile� (serie di DVD)
2. navigazione guidata Cd-Rom �E-Motion. Dal videoteatro all�interaction design�
3. Index Videoteatro (DVD: 20�,1989)


in attach gli approfondimenti

Allegato: Mittelfest07_Incontro_screening video e multimediale.rtf (53kB)
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17+18 luglio 2007 - qualcuno mi risponde?

mofrog - 11-7-2007 at 07:00

io ci sono il 18 al mittelfest

ci sarei anche il 17 per l'esame

...

ma l'esame consistera' in un colloquio individuale o collettivo?

posso portare l'elaborato direttamente all'esame?

grazie a tutti

a martedì!

carlo - 11-7-2007 at 07:58

Quota:
Originariamente scritto da mofrog
io ci sono il 18 al mittelfest

ci sarei anche il 17 per l'esame

...

ma l'esame consistera' in un colloquio individuale o collettivo?

<<<
individuale
poteva essere collettivo se megeva una proposta di gruppo a suo tempo
<<<

posso portare l'elaborato direttamente all'esame?
<<
certo

a tutti:

arrivo alle 14.49 alla stazione di pordenone
chi viene?

e dopo gli esami andrei dritto al festival
a cividale
chi viene?
chiederei dei biglietti per la coreografia di Nadj

il giorno dopo ale 16
c'è l'incontro!!!
(nel comunicato avevo scritto martedì invece che mercoledì...)

invitate tutti gli interessati!


esame

Beppe - 13-7-2007 at 08:17

il 17 posso venire a prenderla io in stazione.
Ancora però non mi è chiaro su cosa deve basarsi un eventuale elaborato e, soprattutto, se dobbiamo farlo tutti.

ad personam

carlo - 13-7-2007 at 21:05

Quota:
Originariamente scritto da Beppe
il 17 posso venire a prenderla io in stazione.
Ancora però non mi è chiaro su cosa deve basarsi un eventuale elaborato e, soprattutto, se dobbiamo farlo tutti.


beppe
l'esame sarà una conversazione ad personam
e poi x quanto ti riguarda un buon lavoro l'hai già fatto usato YouTube diffondendo i materiali del corso...

conto poi sulla presenza di tutti
il giorno dopo a Cividale

altra cosa:
chi verrà la sera del 17 al Mittelfest?
c'è il coreografo Nadj da non perdere

paolopeo - 15-7-2007 at 17:34

io ci saro' all'esame matedi' e anche al mittelfest mercoledi'..scusate ma mi ero perso e non ho più scritto...

Marcodagostini - 16-7-2007 at 10:18

Per martedì sera probabilmente ci sarò (ma devo passare prima per casa...) mentre per mercoledì la mia presenza è garantita al 100%.

Ci vediamo domani all'esame.

Marco.

a domani

carlo - 16-7-2007 at 11:20

Quota:
Originariamente scritto da Marcodagostini
Per marted� sera probabilmente ci sar� (ma devo passare prima per casa...)
<
ok
non c'è fretta

x lo spettacolo la sera
chiedo solo un posto x te?

<

mentre per mercoled� la mia presenza � garantita al 100%.

Ci vediamo domani all'esame.

Marco.


useremo la proiezione del forum durante l'esame

chi non ha postato mai nulla
recuperi!

sabrinabenussi - 16-7-2007 at 13:34

forse ci sarò anche martedì sera, dopo l'esame al mittelfest.!mercoledì sicuro!!!

mofrog - 16-7-2007 at 14:21

ciao a tutti!

scusate la domandona ma ...

cosa si intende per "proiezione del forum"?

ehm ehm ...

sabrinabenussi - 16-7-2007 at 14:24

me lo chiedo anch'io...hem hem...forse i video inseriti da beppe!!!

prima di fabrizio frizzi e dopo "l'indovina chi"?

mofrog - 16-7-2007 at 14:30

http://www.nbc.com/Identity/

nickname come maschera di identita'?

mofrog - 16-7-2007 at 14:33

http://www.ptkweb.it/msn_messenger_crea_nick.php

se la fantasia manca o se non conosci te stesso ...

i need a nick name….can u help me??

mofrog - 16-7-2007 at 14:40

non rimanete traumatizzati ...

tutto questo lincaggio last minute su identity e nickname nasconde un perchè ...

http://www.43things.com/things/view/392052

paolopeo - 16-7-2007 at 15:13

mofrog stai recuperando?
credo ci sia poco da capire..domani verrà proiettato questo forum..

kiara - 16-7-2007 at 16:12

anch'io ci sono mercoledi! Ma.. a che ora partiamo? come ci organizziamo?
Domani io non ho l'esame, (per cui non faccio un recupero stile manu!), ma vedo se riesco a fare un salto lo stesso, così vedo come vi va... eh eh! per domani sera non penso di riuscire
ciao

sabrinabenussi - 17-7-2007 at 07:15

...si rischia di inondare il mondo di tecnologie che ci daranno tante risposte da farci dimenticare le domande...

sabrinabenussi - 17-7-2007 at 07:28

a proposito di "progetti" di video sorveglianza...leggendo un'intervista al doc....

«Non ho paranoia per il controllo totale. Anche se pensando al film "Nemico pubblico" di Tony Scott mi si rizzano i peli sulla schiena. Non c'è dubbio che strutture come la National Security Agency statunitense rappresentano un costante rischio d'attentato non solo alla privacy ma al diritto di cittadinanza a tutti gli effetti. E senza andare così lontano la Telecom di casa nostra di porcate ne ha fatte anche troppe. Si tratta di stare all'erta e acquisire più competenza possibile, per rigettare con azioni pubbliche le intrusioni del controllo subdolo, come fa, nel film di Scott, Gene Hackman che rivolge contro i controllori i loro stessi sistemi-spia. Dobbiamo usare i media per non essere usati. Mi viene da rilanciare quell'emblematico slogan di Yello Biafra, il leader del gruppo punk Dead Kennedys che cantava “Non odiate i media. Diventate i media! ". La mia idea di performing media trova lì il suo impulso, s'innesta su questo principio già avviato dal media-attivismo, cercando format sempre più efficaci di azioni pubblica e creativa. Nel mio libro parlo ad esempio del movimento della "sousveillance", il contrario di sorveglianza: “sottoveglianza” (anche se la parola non esiste) ma dopotutto prima non esisteva la necessità di far accadere qualcosa di simile. E' l'azione dal «basso» che gioca con la sorveglianza video e telematica, creando performance sui marciapiedi delle città, davanti e sotto quelle telecamere che controllano la nostra convivenza civile nella dimensione urbana. Uno dei primi a dare forma a questa idea è stato, nel 1996, Bill Brown, media-attivista di New York che insieme ai Surveillance Camera Players ha addirittura messo in scena, davanti alle telecamere e ai loro addetti stupefatti, dei microspettacoli ispirati a Samuel Beckett e ad Alfred Jarry (si parla, nel web, di un Ubu Re caustico e situazionista)».

Beh, ricordiamo che il regista Eric Steel ha filmato sei suicidi sei dal Golden Bridge di San Francisco, ne ha fatto un film di successo e discussione. Macabra performace. Ad un certo punto citi Richard Florida, economista che ha parlato per primo della “classe creativa”, cioè quella classe che sta lavorando da anni in Internet per rendere possibile un concetto, altrimenti astratto, come Società della Conoscenza.

INTELLIGENZA CONNETTIVA - IPERTINENZA - PSICOTECNOLOGIE

Marcodagostini - 17-7-2007 at 09:39

Ancor prima di iniziare a seguire il corso, una delle cose che mi affascinavano di più riguardante le potenzialità offerte da alcuni nuovi sistemi di comunicazione, era la possibilità (finalmente!) di rompere con i percorsi sequenziali già prefissati in partenza (libri, film e qualunque altro "bene" nei quali si è obbligati a seguire un ordine precostituito da altri di inizio-fine).
La nascita dell'ipertesto ( http://it.wikipedia.org/wiki/Ipertesto e http://www.mediamente.rai.it/HOME/BIBLIOTE/intervis/g/garcia.htm ) e la sua evoluzione alla velocità che conosciamo, ha permesso la rottura con la gabbia nella quale tutti siamo stati imprigionati dal sistema educativo (non per niente si parla di alfabetizzazione). Una gabbia per certi versi utile, rassicurante, ma che lasciava (e uso il verbo al passato non a caso...) poco spazio ai possibili collegamenti e connessioni che per natura il nostro sistema cerebrale è abituato a fare.

Il concetto di INTELLIGENZA CONNETTIVA, coniato da Derrick De Kerckhove già nel 1996 ( http://www.utoronto.ca/mcluhan/derrickdekerckhove.htm e http://www.mediamente.rai.it/HOME/BIBLIOTE/biografi/d/dekerckh.htm ), esplicita al meglio questa nuova tendenza che si è venuta a creare negli ultimi anni ovvero quella di "uno scambio sociale basato sull'interconnessione delle informazioni e delle sensibilità" (C. Infante, Performing Media 1.1, pag 44) .

Un concetto, quello di intelligenza connettiva al quale se ne lega immediatamente un altro: IPERTINENZA.
"Le cose scritte in un blog - sostiene Derrick - non vanno fuori così genericamente verso tutto il mondo, come nell'informazione tradizionale. Hanno invece una possibilità di connessione pertinentissima con le persone che hanno per esse un interesse specifico. Tutto il web ora va verso l'ipertinenza" (C. Infante, Performing Media 1.1, pag 45)
A segnare la definitiva rottura della linearità di un testo c'è poi la possibilità, sempre più crescente, di "ibridare" le informazioni con altri media (audio-video-grafica).
Un esempio classico di tutto questo è il video-blog ( http://www.0280.org/salento/home/blog.php ).

Ritornando dunque alla possibilità di seguire un proprio flusso di conoscenza come rabdomanti del "sapere nostro" (cioè di quello che sentiamo di voler sapere e conoscere) si può provocatoriamente (ma neanche tanto) parlare più di un ritorno ad un antico modello di comunicazione e scambio sociale, con l'utilizzo però di nuove tecnologie, che di un evoluzione del vecchio sistema comunicativo.
Si ritorna, per certi versi, ad antiche pratiche comunicative risalenti a prima dell'invenzione di alfabeto e scrittura, basate su semplici e immediate associazioni mentali.
Ancora De Kerckhove: "Quando navigo in rete, la dimensione tattile del cliccare e penetrare strati e strati di informazioni è molto simile al processo multisensoriale del pensare" (C. Infante, Performing media 1.1, pag 77). Le tecnologie diventano così PSICOTECNOLOGIE ( http://it.wikipedia.org/wiki/Psicotecnologia e http://www.mediamente.rai.it/HOME/BIBLIOTE/intervis/d/dekerc06.htm ) ovvero estensioni, amplificazioni o emulazioni del potere della nostra mente. Gli ipertesti, sono psicotecnologie nella misura in cui inducono il cervello ad elaborare nuovi paradigmi cognitivi che modificano la nostra percezione del mondo. ( http://www.repubblica.it/online/internet/mediamente/derrick/derrick... )

Spingendomi ancora in là e volendomi avvicinare ancor di più al concetto di associazioni mentali libere, auspico un futuro nel quale i nuovi sistemi possano garantire maggior immediatezza, libertà di espressione e percorsi possibili, senza ancoraggi legati a costrizioni testuali, per arrivare, chissà, alla caduta di tutti i filtri interposti tra il nostro pensiero e la nostra espressione.
Una visione ottimistica molto lontana da quel pessimismo generalizzato che come sempre circonda "il nuovo che avanza" e di cui abbiamo trattato a lezione.

marco.


sabrinabenussi - 17-7-2007 at 09:49

Non odiate i media. Diventate i media! ".

ironia portami via

mofrog - 17-7-2007 at 10:04

PER PEO

acidello! sai bene che mi e' impossibile recuperare spazio nel forum ...

ironia ... please!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

paolopeo - 17-7-2007 at 11:22

http://helios.siggraph.org/s2001/conference/etech/2001_etech.mov
un video su alta tecnologià interattiva datato 2001

radio tre mondo

kiara - 17-7-2007 at 14:22

Domani mattina (mer 18/7) dalle 10.15 alle 11.15 il prof. Carlo Infante sarà presente (telefonicamente) a radio3 Mondo!

reality (show) way of life

mofrog - 17-7-2007 at 14:32

nell'ambito di un personale progetto di analisi dell'utilizzo dei nickname, ho realizzato un questionario da somministrare a un campione di studenti delle scuole medie superiori della provincia di pordenone e ad un campione di studenti dei corsi di laurea triennale con sede a pordenone.

la mia intenzione è di cogliere il livello di consapevolezza da parte del campione nell'utilizzo del nickname, il nome "altro" con cui è possibile identificarsi nel corso delle performance on - line, all'interno di chat o altri ambienti virtuali ...

inoltre mi interessa conoscere le modalità di consumo del nickname.

sono convinta che i dati raccolti potranno consentire di comprendere qualcosa in più in merito al gioco di identità e al perchè si gioca con l'identita'

vorrei capire, analizzando il mio campione, per quale motivo l'ansia di diventare protagonisti della rete scompaia di fronte alla possiilita' di mascherare la propria identita'




condivisione relazione

day - 17-7-2007 at 14:37

Perchè sono a favore della condivisione!!

I miei appunti mescolati alla lettura del libro "Performing media 1.1" e miscelati anche alla partecipazione attiva al forum hanno contribuito alla realizzazione di questo elaborato.
Si accettano consigli e commenti!
Ps. questo scritto aiuta a semplificare la ricerca di alcuni link, non sono presenti però tutti i siti citati all'interno del forum....
D.

Allegato: appuntiday sul design.doc (58kB)
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link

day - 17-7-2007 at 14:42

radio 3 mondo, il link per ascoltarla in diretta...

http://www.radio.rai.it/radio3/ascolta.cfm


sul gioco semi - serio dell'identità dentro e fuori dalla rete

mofrog - 17-7-2007 at 15:30

Sul gioco semi – serio dell'identità dentro e fuori dalla rete

di Manuela Morana


Durante l'infanzia è consuetudine dilettarsi con giochi che sollecitino la fantasia; di ineguagliabile fascino sono tutti quei giochi per i quali i bambini assumono un'identità altra rispetto alla propria al fine di rivestire un ruolo all'interno di una storia che ha come protagonisti ora robot, ora principesse, ora guerrieri delle tenebre ora animali più o meno antagonisti.

E' un gioco che si perpetua di generazione in generazione, quello della costruzione e dell'esercizio di identità altre rispetto alla originaria, e che tocca tutte le tappe di crescita della vita di un uomo e ne permea l'immaginario fantastico e utopico.

L'identità, intesa come qualificazione di una persona, ma anche di un luogo o di una cosa per cui essa è tale e non altra1, gioca un ruolo cruciale e anzi, imprescindibile nella giostra di rapporti che definiscono le diverse situazioni sociali entro cui si è imbrigliati fin dalla nascita: quale senso potrebbe avere altrimenti il riconoscimento e l'esercizio dell'identità se non per certificare l'appartenenza ad uno spazio o categoria, che sia ora sessuale, ora generazionale, ora familiare, ora di mercato, ora politica,
ecc. ?

L'identità, come opportunamente ricorda Pierre Lévy nel suo “L'intelligenza collettiva”, costituisce un tool, uno strumento che porta con se un mix di desiderio, polpa psichica e quanto altro di intimamente fondante della persona che muta forma a seconda dell'ambiente nel quale ci si colloca o ci si ritrova collocati2.

Potremmo pensare alla identità' come un marchio che ora di una forma ora di un'altra, ora di un colore ora di un altro, definisce il ruolo occupato da una persona nello spazio (e quindi nel tempo) e la sua diversa forma di partecipazione fisica e psicologica alla vita collettiva.




Con lo sviluppo e la crescita della rete di connessione planetaria, le dimensioni dello spazio della vita collettiva sono andate aumentando in modo esponenziale: ciò che prima era ad esclusivo uso e consumo nella vita reale, grazie alla meccanica della tecnologia, si è spinto oltre i confini imposti dalla fisica delle cose per rigettarsi nello spazio virtuale delle reti telematiche.

Nello spazio virtuale, quello spazio senza confini e dogane entro cui l'uomo può sperimentare nuove e inedite versioni del se, le formule dei legali sociali della vita reale sono state replicate a diversi livelli e secondo diverse forme.

Giuseppe Granieri ne “La società digitale” conferma che in base alla diversa partecipazione alla vita collettiva della rete si definiscono identità differenti; afferma inoltre, offrendo una chiave di lettura dello stato delle cose ancora più interessante, che lo spazio virtuale che si fa rete sociale o social network, altro non è che lo spazio scelto in base a una valutazione di pertinenza accordata con il proprio se3.

Mi spiego meglio.

Potremmo immaginare il social network come un insieme aperto composto da n sottoreti sociali, ognuna delle quali alimentata da collettività più o meno ampie (ma potenzialmente, per numero, infinite) di entità virtuali cui fanno capo persone reali che dedicano parte del proprio tempo a una categoria di aspettative, o di desideri o di finalità ed obiettivi.

Ciò che Granieri suggerisce è che a svolgere un ruolo cruciale nella costruzione dell'identità in rete è la spinta motivazionale, un vero e proprio fattore “bussola” che se già nella vita reale riveste un peso tutt'altro che esiguo, nella vita virtuale aumenta il proprio potenziale originario.
Nella vita della rete è più facile spostarsi da una comunità all'altra o partecipare a più comunità contemporaneamente. E' possibile declinare la propria identità infinite volte senza alcun limite alle potenzialità dell'essere.

Nella vita della rete il se aumenta la propria mobilità e con essa l'espressione e la valutazione del se stesso subiscono un incremento impensabile per l'ingegneria del legame sociale reale, quello che vive al di fuori della rete telematica, imbrigliata entro i confini fisici della materialità delle cose di cui la nostra quotidianità è permeata.

Ripensando ai giochi di cui si accennava più sopra, è possibile affermare che la
società virtuale consente all'uomo di ritornare bambino e di affidarlo nuovamente
a quelle regole del gioco che non discriminano l'invenzione di identità altre rispetto alla originaria.


Alle forme di abuso e distorsione di queste regole del gioco sarebbe opportuno dedicare un'ulteriore riflessione.

Per ora ci basti, alla luce degli appunti sopra raccolti, gettare un breve sguardo sulle fenomenologia del nickname: carta d'accesso all'esercizio delle nuove o inedite identità di rete.



Appunti sull'uso del nickname

Nella cultura di Internet (la Rete tra le reti), il nickname è uno pseudo – nome, ovvero un nome oppure una sigla o combinazione alfanumerica che definisce l'identità di una persona realmente esistente e agente in rete.

Con riferimento alla topologia della rete, il nickname si potrebbe dedurre che svolga lo stesso ruolo univocamente identificativo dell'indirizzo IP per un qualsiasi computer collegato alla rete delle reti.

Il nickname svolge una funzione di localizzazione identitaria; esso segnala la presenza on – line, e consente di stabilire cosa è stato compiuto e quali itinerari sono stati seguiti dalla persona coperta dal nickname in occasione del suo ultimo accesso alla rete.

Il potere del nickname è simile a quello di una maschera che copre il viso per cancellarne i tratti originari e attribuirne di nuovi.

Il nickname è fondamentale per l'utente che intenda partecipare alla vita di contesti esperenziali e di comunicazione virtuali quali i sistemi di chat, i sistemi di istant messagging, i forum di discussione, le newsgroup, le piattaforme di compravendita on – line, i giochi multiutente, i weblog (blog) di varia natura, i vari myspace, ecc.

Registrare il proprio nickname prima di accedere a qualcuno di questi ambienti ha la stessa valenza di interfacciarsi ad uno sportello comunale presso cui svolgere pratiche anagrafiche. L'informazione sulla propria identità richiesta risulta pero' parziale: a volte è sufficiente digitare il proprio “nome di battaglia” per essere
immediatamente catapultati nell'ambiente virtuale nel quale si vuole accedere.

Ancora Granieri, nel suo semplice ma efficace testo di analisi della società digitale, sottolinea come l'osservazione delle esperienze di rete abbia rivelato quanto il
nickname, seppur versatile e di immediata funzionalità (posso accedere alla rete e creare infiniti nickname con cui accedere immediatamente a infiniti spazi virtuali),
ubbidisca a regole di utilizzo che gettano luce su inedite caratteristiche degli ambienti virtuali in cui sono utilizzati.
Granieri suggerisce che la gestione di nickname negli ambienti cosiddetti persistenti è totalmente differente da quella condotta negli ambienti altrimenti detti instabili.

Mi spiego meglio: in ambienti come ad esempio E-BAY, modificare spesso il nickname e quindi il proprio nome non da alcun vantaggio, soprattutto quando ci si propone come venditori: in fondo, ciò che succede nel mercato virtuale di E-BAY rispecchia per certi versi le modalità di compra – vendita della vita reale. Pertanto
risulta molto importante che chi decide di acquistare un oggetto o un servizio virtualmente possa disporre di una garanzia affidabile della bontà della transizione che verrà attuata. Come precedentemente accennato, ad ogni nickname corrisponde univocamente uno storico che in taluni casi può decidere della buona o cattiva fama di un utente on – line e che, come per il caso di E-BAY, può suggerire che l'affare che si sta concludendo non è una bufala.

Nei blog (veri e propri diari on – line) è altrettanto importante che il nickname dell'autore non subisca modifiche nel lungo periodo ma che piuttosto si perpetui nel tempo. Partecipare alla vita di un blog, tematico o personale che sia, implica infatti una disposizione di assoluta fiducia nel suo autore o nei suoi autori, la cui riconoscibilità da parte dell'utente non deve mai risultare compromessa.

Se ci pensiamo bene, e mi riferisco ai blog di natura personale, perderebbe il proprio senso un diario che venisse attribuito ora ad una ora ad un'altra identità...

Ben diversa può essere considerata la situazione proposta invece da ambienti come i forum; definiti instabili, questi ambienti costituiscono un agorà sempre aperto in cui il valore che conta è la visibilità dell'opinione di tutti. Passa quindi in secondo piano l'identità personale (e quindi qualsiasi nickname di riconoscimento) a favore del contenuto informazionale che l'utente del forum veicola.

Il nickname dunque è una faccenda seria!
Attraverso il suo utilizzo gli utenti della rete possono decidere di comparsare in diversi ambienti facendo capo ad identità differenti.

Tuttavia, quando al suo uso si sostituisce o aggiunge l'abuso allora il panorama al quale si assiste può spaventare e gettare un'ombra tutt'altro che rassicurante sulle modalità di gestione dei rapporti sociali.

Proviamo infatti a porci alcune domande sull'utilizzo del nickname e sulle modalità di esercizio della libertà che il suo abuso alimenta.
Mi chiedo quale e quanta influenza eserciti l'utilizzo di nickname nella gestione della privacy di rete, in accordo con un dibattito ormai bollente sul diritto (più o meno riconosciuto?) alla riservatezza del singolo individuo e alla libertà di accesso e utilizzo dello universo telematico.


Mettendo più a fuoco, mi chiedo: come mai un utente decide di disporre di più nickname diversi? Il numero di nickname corrisponde al numero di ambienti virtuali frequentati? E ancora ... il nickname più frequentemente utilizzato tradisce nella sua redazione un dato anagrafico reale della persona (ad esempio il suo nome, cognome o data di nascita, ad esempio) oppure risulta totalmente avulso da qualsiasi riferimento alla reale identità personale?
Quale ambiente virtuale risulta più confortevole in riferimento all'utilizzo di un nickname che garantisce l'anonimato e per quale motivo?

Alcune di questi interrogativi possono apparire retorici.

Tuttavia ritengo necessario, per mera devozione verso le problematiche legate allo stato di maggiore o minore facilità di accesso all'universo telematico e alle modalità di gestione individuale dello spazio telematico, tentare di avvicinarmi al fenomeno del nickname analizzando il suo utilizzo da parte di un gruppo di utenti della rete, per mezzo di un'analisi di tipo qualitativa.























P. Lévy, “L'intelligenza collettiva”, Feltrinelli, Milano 2002

G.Granieri, “La società digitale”, Laterza, Roma – Bari 2006

S. Rodotà, “Intervista su Privacy e Libertà”, a cura di Paolo Conti, Laterza, Roma – Bari 2005










questionario nickname

mofrog - 17-7-2007 at 15:32

di seguito una bozza del questionario che intendo somministrare al mio campione di analisi


QUESTIONARIO di tipo anonimo destinato alla raccolta di dati per un'analisi dell 'utilizzo del nickname da parte di studenti delle scuole medie secondarie della provincia di pordenone (licei e istituti professionali) e studenti dei corsi di laurea triennale (sede di pordenone)

Campione:

Fasce d'età:



Domande

1.con quale frequenza ti connetti a Internet?
a. 1 / giorno
b. più volte /giorno
c. 1 / settimana
d. 1 / 15 gg
e. 1 / mese
f. mai

2.da dove ti connetti?
a. casa
b. scuola/università
c. lavoro
d. area wifi / altro

3.quali operazioni svolgi con più frequenza quando ti connetti?

a. chat/i.m./skype
b. e-mail
c. download
d. my space
e. “serendipity”
f. blog
h. giochi multiutente

4.di quanti indirizzi e-mail disponi?

a. uno
b. più di uno
c. nessuno

5.quanti nickname hai?

a. uno
b. più di uno
c. nessuno

6.per quali ambienti usi più frequentemente nickname?

a. chat/i.m./skype
b. e-mail
c. download
d. my space
e. “serendipity”
f. blog
h. giochi multiutente
i. e-bay

7.ogni quanto tempo modifichi il tuo nickname?

a. 1 / settimana
b. 1 / mese
c. 1 / sei mesi
d. 1 / anno
e. mai
f. dipende
(spiegare)

8.se si, perche' lo modifichi?

9.il nickname da te più usato presenta qualche dato che rinvia alla tua identità anagrafica?

a. si (quale?
b. no
conosci la reale identità di persone coperte da nickname e con cui condividi la partecipazione ad ambienti virtuali?
a. si (di quanti?)
b. no

10.perchè alcune persone non rivelano la propria identità e si nascondono dietro ai nickname?
(spiegare)

11.ti piace nascondere la tua identità dietro ad un nickname? Giustifica la tua risposta.

12. Associ al tuo nickname un immagine? Se si, descrivila o definiscila

paolopeo - 18-7-2007 at 08:45

Ascoltando radio3mondo,ho sentito la citazione del sito trevigiano zooppa,in passato lo avevo già visitato fatelo anche voi. Da la possibilità a tutti di fare pubblicità a livello nazionale!Si propone uno spot per un brand proposto e se il tuo vince hai la possibilità di andare in onda sulla Rai.

http://www.zooppa.com/

in diretta

day - 18-7-2007 at 09:25

Quota:
Originariamente scritto da paolopeo
Ascoltando radio3mondo,ho sentito la citazione del sito trevigiano zooppa,in passato lo avevo già visitato fatelo anche voi. Da la possibilità a tutti di fare pubblicità a livello nazionale!Si propone uno spot per un brand proposto e se il tuo vince hai la possibilità di andare in onda sulla Rai.

http://www.zooppa.com/


Sono rimasta affascinata anch'io dalla citazione di questo sito che ha sede a Treviso..
Durante la diretta su Radio 3 Mondo c'eravamo anche noi perchè riuscivamo ad essere completamenti immersi in questo nuovo modo di vedere il Web!

post-esame

carlo - 20-7-2007 at 08:34

ottimo
sia la coda dell'incontro con il rettore
che il vs feedback alla trasmissione radio

ho registrato i voti su EsamiOnLine
(su sindy lo faccio + tardi...sono connesso con il mob...)

manuela
citi granieri,etc
ma il mio libro lo hai letto?
e non lo citi?
granieri è arrivato molti anni dopo...

io ho mantenuto la promessa
ora sta a te

e poi questo forum è cosa vostra
usatelio anche in futuro
se vi va
e così si rimane in contatto

se vedete Cristina la valenciana
ditegli che attendo i suoi interventi nel forum

E' URGENTE




buona fortuna a tutti

;)

day - 20-7-2007 at 13:14

grazie per la registrazione del voto, sono un pò sbadata x quanto riguarda l'utilizzo di sindy! mmmm...


kiara - 26-7-2007 at 08:32

per quanto riguarda la mia ricerca sulle applicazoni multimediali nei musei:

un esempio un pò datato... (alle soglie del 2000!)
http://www.mi.infn.it/~phys2000/

e uno attuale: http://www.museumonthego.com

Museum on the Go è stato fondato nel 2006 ed è il primo portale nel mondo che consente di scaricare archivi digitali di musei (immagini, audio e video) e servizi su telefoni e apparati mobili.
Il portale è visitabile via internet collegandosi a http://www.museumonthego.com o direttamente sul proprio telefono
cellulare all’indirizzo wap: http://motg.mobi.

day - 30-7-2007 at 08:37

chiara il sito

http://www.museumonthego.com/

è estremamente affascinante, sarà perchè c'è una parte dedicata a schiele, il mio artista preferito, sarà perchè offre download digitali...


altri musei

kiara - 31-7-2007 at 13:27

l'altro giorno mi sono fatta un giretto a torviscosa, dove c'è un museo sulla storia del paese (nato negli anni '20 a seguito della creazione di una grande fabbrica sostenuta da Mussolini) molto molto multimediale (però talmente pieno di schermi che gli audio dell'uno e del'altro si mescolavano!). Se non volete farci un giro c'è sempre il sito:
http://www.museocid.it

un altro museo con un sito graficamente meraviglioso: http://www.palazzograssi.it

bibliografia, bibliografia canaglia!

mofrog - 3-8-2007 at 08:41

salve prof!

l'assenza del suo testo nella mia bibliografia deve essere dovuto a un lapsus!!!

pardon!!!

io saro' nel salento ad agosto.
Do una sbirciata alle infos sul taranta blog ... che' magari trovo uno spazio?

Prima di somministrare il mio questionario sui nickname al mio campione, vorrei poter discutere con lei le domande ...

se sara' possibile!

Grazie e a presto!

manu.

sopra le nostre teste, cioe' a linz

mofrog - 3-8-2007 at 08:47

ciao a tutti, vi copio qui sotto breve comuinicato relativo alla new edition di ars electronica (ci sn stata e, almeno una volta, merita una visita per il forum e per le performance live!)

putroppo il periodo di inizio settembre, quello in cui si svolge il festival, cozza con il nostro fantastico calendario esami (per chi ancora come me ne ha qualcuno da smaltire)

ma vabe' ... sempre meglio sapere quel che succede nel mondo ...

vi auguro tanta birra e brat wurstel

ciao

ma.




Ars Electronica 2007
GOODBYE PRIVACY
5. - 11. September 2007
Linz, Austria

-----------------------------------------------------------------
Please find the german version at the end of this email.
-----------------------------------------------------------------

Dear friends of Ars Electronica!

A new culture of everyday life is now upon us, bracketed by the angst-inducing
scenarios of seamless surveillance and the zest we bring to staging our public
personas via digital media. One in which everything seems to be public and
nothing’s private anymore. Panopticon or consummate individual freedom of
expression? At symposia, exhibitions, performances and interventions, the 2007
Ars Electronica Festival will delve into what the public and private spheres
have come to mean and the interrelationship that now exists between them. And
while this is happening, the issues and themes under scrutiny, the discourse
venues and even the framework of the Festival itself will blend into a fleeting
illusion as it becomes impossible to differentiate between virtual and real
spaces and avatars come to life. For almost a week, all of Linz will morph into
Second City.

For program details, go to http://www.aec.at/privacy


Marcodagostini - 3-8-2007 at 10:14

Bello!
Credo che però come dici tu ci siano ancora esami...e tutti, se non sbaglio, ne abbiamo da smaltire...

Intanto con questo post vorrei aggiungermi ai ringraziamenti a Carlo per il corso.

Anche a me piacerebbe che questo forum continuasse a mantenersi vivo (io lo userei anche per comunicazioni universitarie tra noi)!!


A presto!
marco

Notte della Taranta

Marcodagostini - 3-8-2007 at 10:17

http://www.lanottedellataranta.net/


Marco

cristinajuancarrion - 9-8-2007 at 08:42

ciao prof.
sono tanto in ritardo...scusa...ma adesso mi falta poco per scrivere gli interventi che tu mi hai detto!!

cristinajuancarrion - 9-8-2007 at 08:51

ho visto tutti i video di teatro e dopo ho pensato a quello che scrivi :La parola teatro deriva dal greco "theatron" che trova un suo significato in "luogo dello sguardo".
Il teatro infatti, a differenza di qualsiasi altra espressione artistica, non esiste se non condiviso.
Eppure non è per niente scontato in una società che attraverso la comunicazione di massa ha svilito il senso del comunicare. Per questo è necessario rilanciare il principio attivo che sta alla base dello scambio con lo spettatore cercando una misura teatrale più autentica, più vitale, più coinvolgente, perchè non ci si limiti ad un mero esercizio di poetiche.
Il teatro può essere tante cose diverse ma una è indiscutibile: è "percezione condivisa" come ci suggerì anni fa Peter Brook.
E' della qualità di questa condivisione di cui vale la pena trattare.
Esiste quindi, oltre al lavoro dell'attore e dell'autore della scena, un'elaborazione dello spettatore che si fa a suo modo autore di senso e di memoria, producendo l'ascolto e la visione di uno spettacolo.
In questa condizione entrano in gioco particolari aspetti psicologici che vedono interagire in modo sottile le funzioni percettive con quelle cognitive, in una dinamicità propria del teatro per via di una sinestesia, la compresenza delle diverse espressioni, che induce ad una mobile attenzione multisensoriale.
Nel qui ed ora dell'evento teatrale lo spettatore esprime in questo una qualità che si potrebbe definire "punto di vita" dato che si sviluppa nell'arco dello spazio-tempo condiviso, vissuto. Una qualità che va oltre quel punto di vista esercitato nei confronti delle arti visive e cinematografiche e che si basa principalmente sull'assunzione psicologica, almeno per quanto riguarda l'uomo occidentale, della tecnologia rinascimentale della prospettiva. Il "punto di vita" espresso nel contesto teatrale è una qualità che paradossalmente si avvicina molto all'esperienza nella multimedialità interattiva in cui non si sta solo a guardare ma si agisce, cliccando.
Navigando in Internet, ad esempio, si può agire nella visione costruendo percorsi cognitivi personalizzati lungo le molteplici tracce che i procedimenti ipertestuali concedono. Esperienze che tendono ad avvicinare sempre più il pensiero all'azione.
E’ in questo senso che la qualità di questa percezione condivisa che può essere definita arte dello spettatore può rappresentare una straordinaria palestra di partecipazione dinamica alla cosa pubblica on line, creando le condizioni per un’evoluta forma di cittadinanza attiva all’interno della Società dell’Informazione.

penso che e' importante, e tu lo hai detto nel corso, la partecipazione/cittadinanza ativa nella rete.

base x l'esame

carlo - 9-8-2007 at 09:01

Quota:
Originariamente scritto da cristinajuancarrion
ho visto tutti i video di teatro e dopo ho pensato a quello che scrivi :La parola teatro deriva dal greco "theatron" che trova un suo significato in "luogo dello sguardo"..


ok
focalizza altri punti
entra nel merito con dei link (sia quelli che trovi nel forum del libro sia altri che individui nella tua ricerca)

questo farà da base all'esame che verbalizzerò il 27.09

cristinajuancarrion - 9-8-2007 at 09:01

queste le tre parole chiave....per una riflessione...

interfaccia

spazio pubblico

interazione

un esempio molto di stimolo la cosa che hai fatto..europedia...chissa' se la porti qui in Valencia!!!

cristinajuancarrion - 9-8-2007 at 09:04

Adesso ho guardato anche altri tuoi forum.

cristinajuancarrion - 9-8-2007 at 09:14


molto interessante....

http://www.istoreto.it/museo_lab.htm

il mistero del palmare

kiara - 3-9-2007 at 16:30

sono stata testimone di un evento... paranormale (mettiamola così, dai!)...
il mistero del palmare scomparso....

Vi racconto cosa è successo e magari qualcuno di voi sa risolverlo!
Sabato sono andata a fare un giretto in quel di Torino, con lo scopo principale di vedere il museo del cinema. Da varie fonti
e soprattutto dal sito del museo ( http://www.museonazionaledelcinema.org/it/pag.php?catid=88 ), nonchè da un libro scritto dalla project manager del cui sopra (S. Monaci, Il futuro nel museo) ho saputo che ai visitatori viene fornito un palmare wireless che dà delle informazioni testuali e audiovisuali (museo del cinema, dopotutto, no?) in riferimento alla zona in cui ci si trova al momento e pure dei collegamenti con la città di Torino. Ebbene, curiosa di provare questa nuova tecnologia, non vedevo l'ora di averlo in mano, ma... e qui ci sta il ma...una volta all'interno nessun palmare in vista... Ho chiesto a due inservienti e cosa mi hanno risposto? "Sei la prima che ci nomina il palmare, mai visto, mai sentito parlare di questa cosa, mai sentita nominare neppure questa Monaci, sei sicura sia lo stesso museo?" La situazione era assurda: o io o loro stavamo impazzendo... In questo famoso libro per quasi un capitolo viene descritto nei particolari il palmare, la sperimentazione positiva sui visitatori e il progetto di un utilizzo stabile.. alcuni ex visitatori mi hanno parlato di una specie di palmare che hanno usato e nel sito c'e scritto testualmente "Grazie ai palmari iPaq in dotazione al Museo, l'utente può accedere a contenuti testuali, immagini, audio e video in grado di espandere la sua visita all'interno di alcune Chapelles dell'Aula del Tempio..", senza date di ultimo aggiornamento. Ora, dato che sono andata quasi apposta fin là, qualcuno mi può dare la conferma che la pazza in quel caso non ero io?!?
A parte tutto il museo è bellissimo, molto scenografico e ricco di reperti del cinema. Forse chi è già dell'ambiente non impara granchè, ma consiglio comunque di andarlo a vedere se vi capita di passare da quelle parti!

paolopeo - 4-9-2007 at 15:35

Gentile Carlo Infante.. inviero' al più presto la testimonianza del mio acquisto..dobbiamo ancora aspettare..

cristinajuancarrion - 5-9-2007 at 17:45


l'interattività

cristinajuancarrion - 7-9-2007 at 21:09

Seccondo parole testuali di Carlo Infante "l'interattivirà è un rapporto simbiotico tra uomini e media cui da l'opportunità di giocare e da senso alla richezza informazionale". Grazie a l'interattività tanti siti non sono annoianti perchè l'uttente partecipa e sente che apporta qualcosa al mondo. Un sito in cui mi ha piaciuto molto partecipare è stato un concorso per andare a un hotel elettrico a Valencia. Ho partecipato ma alla fine non ho vinto! Pratticamente c'è un sito fatto con 3d che simmula un albergo in cui tu devi superare delle prove per conseguire codici per la super festa. All'albergo c'erano delle prove ad essempio cercare i mariaci messicani. Il sito è

http://www.jbnightology.com/electrichotel/controlEdad.php?url=/elec...

Non so se adesso potete provarlo perché le feste già sono finite perché eravano per l'state ma è veramente bello e molto lavorato.

youtube

cristinajuancarrion - 7-9-2007 at 21:10

Un sito che mi piace molto è youtube perchè da la possibilità di vedere i videoclip dei cantanti, interviste, spot (vecchi o moderni), e anche mettere i nostri propi video per cui mettiamo a disposizione di qualsiasi persona nostri video che alla volta forse sono di uso. Mi piace anche perché quando tu vedi un video su youtube non te lo scarichi e non fai male all’autore, semplicemente lo vedi, lo sfrutti e basta. Invece quando una persona scarica video o musica da siti tipo emule blocca il comerzio degli artisti, cioè lo sviluppo della musica, dell’arte, e alla fine dell’inssieme culturale.

http://www.youtube.com

geoblog

cristinajuancarrion - 7-9-2007 at 21:11

Il geoblog che Carlo ni ha mostrato alle lezione cui è una mappa attiva per il social tagging concepita nell’ambito delle olimpiade Torino2006 mi sembia una idea mervegliosa, perché Internet è un fenomeno che dal mio punto di vista è molto intuitivo, intangibile, misterioso, con potere, senza una locazazione precisa. Allora il geoblog converte è un modo per aiutare alle persone a localizzare altre ed orientarsi meglio.

D’altra parte sono stati molto utili per me i siti come il googlearth oppure via michelin, per cercare un posto determinato sull’spazio. Anche i gps sono molto utili perché una persona si può scaricare le mappe e metterle sul gps.

http://www.googlearth.com
http://www.viamichelin.com

la comunicazione radiofonica

cristinajuancarrion - 7-9-2007 at 21:13

La comunicazione radiofonica attraverso la reste suppone la sparizione dei ostaccoli della copertura, che implicca ascoltarla o no, migliore o pigiore, in dependenza della distanza del centro dove si trova l’emisora e la potenza che avvia. Oggi, attraverso Internet il cittadino di un piccolo paese può ascoltare l’emisora da qualsiasi parte del mondo (sempre che avvia un computer e conessione alla rete)




La Radio per Internet ha fatto possibile che un medio locale possa essere presente al villaggio globale. Llosafm.com è stata la prima emisora comunale alla regione di Valencia seccondo una ricerca fatta dalla proffesoressa del CEU Anunciación Ramírez Queralt.


http://www.llosafm.com


siti web politici

cristinajuancarrion - 7-9-2007 at 21:56

Ogni volta ci sono meno partiti politici e meno partecipanti. Perché sarà???La politica fino adesso non si era percepita dei cambi della società.

Seccondo me oggi la politica ai nostri giorni basicamente è un teatro di cui tanti trattano di prendere una buona quantità di soldi. Non è bello che io dica questo perché sono studentesa di scienze politiche ma in tanti momenti la vedo così. Tanti politici non si sono accorti di che l’oratoria già non va in moda, e che per che il suo messaggio arrive al destinatario c’è bisogno di introdursi allo nuovo stile di vita dei NETIZEN (net+citizen)-parola che amo e che Carlo nombra al Performing Media 1.1.-. C’è bisogno di cercare le finestre che arriveno alle persone, forse la TV non è tanto vista per i giovani ma INTERNET sicuramente si.

Ancora non ho visto nessuna propaganda elettorale su Internet, invece sono stanca di vedere pubblicità da banche e bevande. Se io fosse politica sarebbe la prima cosa a fare per riuscire ad arrivare il mio missaggio ai giovani, perché loro hanno il vero potere perché sono il futuro.


Ho visto diversi siti di differenti partiti politici, uno che mi è piaciuto è stato http://pp.es/ perché c’è un link per un foro, foto, un area multimedia, un negozio online e anche c’è un spot di propaganda elettorale(molto bello). Anche mi è piaciuto http://www.psoe.es/ambito/actualidad/home.do che è un altro anche molto bello. Ma altri rappresentanti di partiti meno conosciuti sono meno belli, sempre perché la pubblicità costa tanto. Alla fine la paradossa è che i partiti con più soldi (con più simpatizanti) sono quelli che più comunicazione emettono perché hanno più soldi, invece quelli meno ricchi non sono così difusi e non hanno tanta gente,cioè c’è una globalizzazione della politica. C’è altro sito che cassualmente ho scelto come potete vedere il sito web non è così completo come i precedenti, http://www.verdes.es/


http://pp.es/

http://www.psoe.es/ambito/actualidad/home.do

http://www.verdes.es/

palmari everywhere....

kiara - 11-9-2007 at 08:43

...ma non al museo del cinema!
Comunque: da una ricerca su Internet ho visto come il palmare si stia affermando come una delle nuove tecnologie più usate nell'ambito museale e turistico. Non solo supporto audio-video-testo all'interno delle sale, ma anche nei percorsi esterni, lungo i sentieri del Trentino http://www.sentierivivi.com/ e le calli veneziane http://web.mit.edu/frontiers/ (con GPS, ovviamente). Una voce ti guida lungo un percorso precaricato, aiutandoti con la mappa e delle foto del luogo dove ci si dovrebbe trovare, spiegando in modo più o meno informale gli aspetti interessanti e la loro storia. Brevi video per far vedere angoli e scorci altrimenti poco visibili (se non per nulla), interviste a persone del luogo (vedi Venezia) per non restare alla solita superficie turistica delle visite, ma entrare nella vita di chi lì ci abita e ne conosce aspetti inediti. Una nuova concezione del turismo e della conoscenza di un luogo quindi, che non si accontenta di vedere, ma vuole scoprire ciò che c'è dietro le cose, la loro storia, le curiosità. Ovviamente il tutto avviene su percorsi stabiliti a priori dai realizzatori, ma rispetto al nulla a cui siamo abituati (al massimo c'è qualche pannello scolorito dal tempo) è già qualcosa.
Probabilmente anch'io progetterò un palmare per guidare i turisti lungo dei percorsi esterni di una zona di Montereale (dove c'è il castello, anzi i quattro sassi che sono rimasti (!), ad esempio).

esame 27/09

kiara - 13-9-2007 at 11:46

mi sono iscritta all'appello del 27 settembre, ma fin'ora sono l'unica (non mi ricordo se l'hanno già dato tutti tranne me questo esame). E' confermato comunque, prof?

esame

carlo - 13-9-2007 at 15:45

Quota:
Originariamente scritto da kiara
mi sono iscritta all'appello del 27 settembre, ma fin'ora sono l'unica (non mi ricordo se l'hanno già dato tutti tranne me questo esame). E' confermato comunque, prof?


si è confermato

ma sei la sola (con cristina, remota...)

e se si combinasse un'altra data?

cosa mi proponi?

kiara - 14-9-2007 at 09:50

a quanto pare Cristina non è da queste parti e quindi resto solo io...
a me andrebbe bene la data ufficiale, in quanto preferisco togliermi il prima possibile il pensiero degli esami (con il suo me ne mancano ben 4), comunque se per lei è un problema quel giorno possiamo spostare, ma preferirei entro ottobre (per la data precisa veda lei).
La ringrazio.

contatto diretto

carlo - 17-9-2007 at 23:02

Quota:
Originariamente scritto da kiara
a quanto pare Cristina non è da queste parti e quindi resto solo io...
a me andrebbe bene la data ufficiale, in quanto preferisco togliermi il prima possibile il pensiero degli esami (con il suo me ne mancano ben 4), comunque se per lei è un problema quel giorno possiamo spostare, ma preferirei entro ottobre (per la data precisa veda lei).
La ringrazio.


mi mandi su carlo@performingmedia.org
il tuo mob?

Marcodagostini - 21-9-2007 at 07:35


Beppe Grillo

Marcodagostini - 21-9-2007 at 07:58

Ciao a tutti.
Ieri sera ho assistito allo spettacolo di Beppe Grillo. E' stato, credo come al solito, esplosivo, provocatorio, rivelatore, entusiasmante...
Diversamente da altre volte però, invece di attaccare a testa bassa classe politica, giornalisti, imprenditori mafiosi, ha lanciato molti spunti propositivi e ha parlato a lungo delle potenzialità pressochè infinite della RETE.

Più di due ore di monologo nel quale Grillo ha ribadito a più riprese di come il "loro giocattolino" fatto di intrallazzi di potere, inciuci, tangenti (...), coperti da mezzi di informazione decadenti, si stia per rompere definitivamente grazie alla forza dirompente di internet.

Grillo ha parlato della RETE introducendo alcuni dei concetti di cui Carlo ci ha parlato a lezione: Open source; Wi-Max; Wikipedia...
E ad ogni parola, ogni concetto espresso, si percepiva di come i due "blocchi" che la nostra società sta tentando di tenere insieme a forza si stiano progressivamente, inevitabilmente, staccando. Il blocco di tutti quelli arroccati su obsoleti modelli di comunicazione e fare politica e il blocco di tutti gli altri che hanno capito che c'è un sistema nuovo aggregante, stimolante, democratico.

Parlando di Wi-Max Grillo ha detto che a Pordenone il comune ha stanziato un finanziamento per la copertura gratuita del suo territorio con questa tecnologia.

Qualcuno di voi sa qualcosa a riguardo?

Se così fosse sarebbe un precedente importante per fare pressioni anche su altri comuni (compreso il mio) ed avere la connessione libera ovunque!

Always on!

Ciao a tutti!

Marco


http://it.wikipedia.org/wiki/WiMAX

http://www.wimax-italia.it/blog/index.php

http://www.free-milk.org/news_detail.php?idpro=131


Meet Up!!!

carlo - 21-9-2007 at 10:26

Quota:
Originariamente scritto da Marcodagostini
Ciao a tutti.
Ieri sera ho assistito allo spettacolo di Beppe Grillo. E' stato, credo come al solito, esplosivo, provocatorio, rivelatore, entusiasmante...
Diversamente da altre volte però, invece di attaccare a testa bassa classe politica, giornalisti, imprenditori mafiosi, ha lanciato molti spunti propositivi e ha parlato a lungo delle potenzialità pressochè infinite della RETE.

<<<
ottimo
aveva esagerato nei toni "antipolitici"
ha capito che la prospettiva d'uscita
è sempre + verso lo sviluppo sociale della rete

e rendere esplicito che il suo successo
è il successo dei Meet Up
la struttura reticolare agganciata al suo blog
<<<


Più di due ore di monologo nel quale Grillo ha ribadito a più riprese di come il "loro giocattolino" fatto di intrallazzi di potere, inciuci, tangenti (...), coperti da mezzi di informazione decadenti, si stia per rompere definitivamente grazie alla forza dirompente di internet.

Grillo ha parlato della RETE introducendo alcuni dei concetti di cui Carlo ci ha parlato a lezione: Open source; Wi-Max; Wikipedia...
E ad ogni parola, ogni concetto espresso, si percepiva di come i due "blocchi" che la nostra società sta tentando di tenere insieme a forza si stiano progressivamente, inevitabilmente, staccando. Il blocco di tutti quelli arroccati su obsoleti modelli di comunicazione e fare politica e il blocco di tutti gli altri che hanno capito che c'è un sistema nuovo aggregante, stimolante, democratico.

Parlando di Wi-Max Grillo ha detto che a Pordenone il comune ha stanziato un finanziamento per la copertura gratuita del suo territorio con questa tecnologia.

Qualcuno di voi sa qualcosa a riguardo?

Se così fosse sarebbe un precedente importante per fare pressioni anche su altri comuni (compreso il mio) ed avere la connessione libera ovunque!

Always on!

Ciao a tutti!

Marco


http://it.wikipedia.org/wiki/WiMAX

http://www.wimax-italia.it/blog/index.php

http://www.free-milk.org/news_detail.php?idpro=131



se n'è parlato molto
ma devo capire come stanno attuando la rete pubblica

vorrei utilizzarla x i progetti di performing media di quest'anno

stay tuned!

Marcodagostini - 21-9-2007 at 13:39

Quota:
Originariamente scritto da carlo
Quota:
Originariamente scritto da Marcodagostini
Ciao a tutti.
Ieri sera ho assistito allo spettacolo di Beppe Grillo. E' stato, credo come al solito, esplosivo, provocatorio, rivelatore, entusiasmante...
Diversamente da altre volte però, invece di attaccare a testa bassa classe politica, giornalisti, imprenditori mafiosi, ha lanciato molti spunti propositivi e ha parlato a lungo delle potenzialità pressochè infinite della RETE.

<<<
ottimo
aveva esagerato nei toni "antipolitici"
ha capito che la prospettiva d'uscita
è sempre + verso lo sviluppo sociale della rete

e rendere esplicito che il suo successo
è il successo dei Meet Up
la struttura reticolare agganciata al suo blog
<<<


Il problema è che giornali e tv continuano a mettere in risalto solo le sue uscite "antipolitiche" e dissacratorie. Capisco che tutto ciò faccia più ascolti e copie vendute ma la gente invece di perdersi in inutili dibattiti sui toni o sul tipo di linguaggio usato dal comico dovrebbe iniziare a parlare dei contenuti che propone!
Comunque sono fiducioso, davvero. Ieri sera ho visto grandissimo interesse ed attenzione da parte di tutti (anche persone che all'apparenza con le nuove tecnologia hanno ben poco a che vedere).

----------------------------

WI-max:

se n'è parlato molto
ma devo capire come stanno attuando la rete pubblica

vorrei utilizzarla x i progetti di performing media di quest'anno

stay tuned!



Bene!
Fai sapere se ci sono novità in proposito.

potevi chiedere...

carlo - 23-9-2007 at 09:52

Quota:
Originariamente scritto da kiara
sono stata testimone di un evento... paranormale (mettiamola così, dai!)...
il mistero del palmare scomparso....

Vi racconto cosa è successo e magari qualcuno di voi sa risolverlo!
Sabato sono andata a fare un giretto in quel di Torino, con lo scopo principale di vedere il museo del cinema. Da varie fonti
e soprattutto dal sito del museo ( http://www.museonazionaledelcinema.org/it/pag.php?catid=88 ), nonchè da un libro scritto dalla project manager del cui sopra (S. Monaci, Il futuro nel museo) ho saputo che ai visitatori viene fornito un palmare wireless che dà delle informazioni testuali e audiovisuali (museo del cinema, dopotutto, no?) in riferimento alla zona in cui ci si trova al momento e pure dei collegamenti con la città di Torino. Ebbene, curiosa di provare questa nuova tecnologia, non vedevo l'ora di averlo in mano, ma... e qui ci sta il ma...una volta all'interno nessun palmare in vista... Ho chiesto a due inservienti e cosa mi hanno risposto? "Sei la prima che ci nomina il palmare, mai visto, mai sentito parlare di questa cosa, mai sentita nominare neppure questa Monaci, sei sicura sia lo stesso museo?" La situazione era assurda: o io o loro stavamo impazzendo... In questo famoso libro per quasi un capitolo viene descritto nei particolari il palmare, la sperimentazione positiva sui visitatori e il progetto di un utilizzo stabile.. alcuni ex visitatori mi hanno parlato di una specie di palmare che hanno usato e nel sito c'e scritto testualmente "Grazie ai palmari iPaq in dotazione al Museo, l'utente può accedere a contenuti testuali, immagini, audio e video in grado di espandere la sua visita all'interno di alcune Chapelles dell'Aula del Tempio..", senza date di ultimo aggiornamento. Ora, dato che sono andata quasi apposta fin là, qualcuno mi può dare la conferma che la pazza in quel caso non ero io?!?
A parte tutto il museo è bellissimo, molto scenografico e ricco di reperti del cinema. Forse chi è già dell'ambiente non impara granchè, ma consiglio comunque di andarlo a vedere se vi capita di passare da quelle parti!


se me lo avessi chiesto esplicitamente
avrei detto di come quella sperimentazione della Monaci è stata azzerata

la descrissi nel mio libro precedente...

hai visto almeno quello della Resistenza?

ci vediamo x l'esame del 27.09
alle 15

arrivo alle 14.49 alla stazione di PN
e ripartirò alle 17
x quasi 10 ore di treno...

attendo alla stazione?

x cristina

carlo - 23-9-2007 at 09:56

rendi attivi i link che hai pubblicato!!!

fai EDIT
aggiungi sempre http://
e alla fine dell'URL dai uno spazio

visto che una delle TAG che hai scelto
è spazio pubblico
descrivimi come il Wi Fi può contribuire a creare nuovo spazio pubblico nelle città

con dei link
ad esperienze spagnole magari

kiara - 25-9-2007 at 10:03

Quota:
Originariamente scritto da carlo
Quota:
Originariamente scritto da kiara
sono stata testimone di un evento... paranormale (mettiamola così, dai!)...
il mistero del palmare scomparso....

Vi racconto cosa è successo e magari qualcuno di voi sa risolverlo!
Sabato sono andata a fare un giretto in quel di Torino, con lo scopo principale di vedere il museo del cinema. Da varie fonti
e soprattutto dal sito del museo ( http://www.museonazionaledelcinema.org/it/pag.php?catid=88 ), nonchè da un libro scritto dalla project manager del cui sopra (S. Monaci, Il futuro nel museo) ho saputo che ai visitatori viene fornito un palmare wireless che dà delle informazioni testuali e audiovisuali (museo del cinema, dopotutto, no?) in riferimento alla zona in cui ci si trova al momento e pure dei collegamenti con la città di Torino. Ebbene, curiosa di provare questa nuova tecnologia, non vedevo l'ora di averlo in mano, ma... e qui ci sta il ma...una volta all'interno nessun palmare in vista... Ho chiesto a due inservienti e cosa mi hanno risposto? "Sei la prima che ci nomina il palmare, mai visto, mai sentito parlare di questa cosa, mai sentita nominare neppure questa Monaci, sei sicura sia lo stesso museo?" La situazione era assurda: o io o loro stavamo impazzendo... In questo famoso libro per quasi un capitolo viene descritto nei particolari il palmare, la sperimentazione positiva sui visitatori e il progetto di un utilizzo stabile.. alcuni ex visitatori mi hanno parlato di una specie di palmare che hanno usato e nel sito c'e scritto testualmente "Grazie ai palmari iPaq in dotazione al Museo, l'utente può accedere a contenuti testuali, immagini, audio e video in grado di espandere la sua visita all'interno di alcune Chapelles dell'Aula del Tempio..", senza date di ultimo aggiornamento. Ora, dato che sono andata quasi apposta fin là, qualcuno mi può dare la conferma che la pazza in quel caso non ero io?!?
A parte tutto il museo è bellissimo, molto scenografico e ricco di reperti del cinema. Forse chi è già dell'ambiente non impara granchè, ma consiglio comunque di andarlo a vedere se vi capita di passare da quelle parti!


se me lo avessi chiesto esplicitamente
avrei detto di come quella sperimentazione della Monaci è stata azzerata

la descrissi nel mio libro precedente...

hai visto almeno quello della Resistenza?

ci vediamo x l'esame del 27.09
alle 15

arrivo alle 14.49 alla stazione di PN
e ripartirò alle 17
x quasi 10 ore di treno...

attendo alla stazione?

Allora ci vediamo in stazione, la posso passare a prendere.

progetto per esame

kiara - 26-9-2007 at 17:59

le invio su carlo@performingmedia.it una cartella con un ipertesto in cui ho riunito le varie applicazioni delle nuove tecnologie digitali per i musei. spero vada bene!

kiara - 28-9-2007 at 15:33

l'ho scoperto solo adesso...

palmare con personaggio 3D (ragnetto) che fa da guida turistica nel palazzo dei Savoia a Torino

http://dramatour.di.unito.it/virtualtour.php?sc=5&t=mov&v=video_bq

kiara - 29-9-2007 at 16:33

RIASSUNTO FINALE....

http://www.mediafire.com/?e0n5jdkrvtx

paolopeo - 5-10-2007 at 18:13

Riguardo al Wi-Fi a PN confermo.so che tra un po' avrà inizio questa cosa.
SArà la prima città in Italia che offrirà copertura gratuita.

il laboratorio sull’uso sociale e creativo dei nuovi media
presso a casamasaccio è assolutamente rivolto soli residenti in Toscana?? :(
MI interessa molto il programma.
Cari saluti a tutti.

WI-Fi PN

paolopeo - 5-10-2007 at 18:20

http://www.telefonino.net/Cellulari/Notizie/n16731/2008-wi-fi-gratu...

paolopeo - 5-10-2007 at 18:22

http://www.telefonino.net/Cellulari/Notizie/n16731/2008-wi-fi-gratu...

beccato!

day - 9-10-2007 at 08:24

Rieccomi!
ieri sono riuscita (finalmente) la leggere una delle riviste più interessanti che circolano in Italia: D La Repubblica delle Donne, che esce il sabato abbinata alla Repubblica...!
Non è la classica rivista feminile solo con foto di moda, pubblicità di creme dimagranti e diete spensierate...
C'è tutto, informazioni culturali, tecnologiche, eventi, cinema, moda, ... E chi mi trovo citato a pag. 249, sulla pagina denominata "Spie", articolo "New Media"?? Carlo Infante! Un passo avanti per far conoscere tutto sul performing media, e condividere le informazioni. Perchè così ci piace!
Grazie prof, perchè mi sono sentita preparata di fronte a queste novità sociali!!!!!!

ti va di scannerizzarlo?

carlo - 9-10-2007 at 09:14

Quota:
Originariamente scritto da day
Rieccomi!
ieri sono riuscita (finalmente) la leggere una delle riviste più interessanti che circolano in Italia: D La Repubblica delle Donne, che esce il sabato abbinata alla Repubblica...!
<<<
sono d'accordo
nonostante l'overload pubblicitario
fa emergere le cose + cool
<<<
Non è la classica rivista feminile solo con foto di moda, pubblicità di creme dimagranti e diete spensierate...
C'è tutto, informazioni culturali, tecnologiche, eventi, cinema, moda, ... E chi mi trovo citato a pag. 249, sulla pagina denominata "Spie", articolo "New Media"?? Carlo Infante! Un passo avanti per far conoscere tutto sul performing media, e condividere le informazioni. Perchè così ci piace!
Grazie prof, perchè mi sono sentita preparata di fronte a queste novità sociali!!!!!!


ho lo scanner nei guai
ti va di farlo te
e lo metti come jpg qui nel forum?
magari solo il pezzo (con la testata incollata in un angolino...magari...thanks!)

e poi
in questo link
http://www.0280.org/salento/docs/D_091206.pdf
visto che m'hai stanato
trovi le 2 pagine che m'hanno fatto (sempre D-Donna-La Repubblica)

Mortimer - 22-10-2012 at 09:30

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