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Attrezzi

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La nostra storia inizia con delle impronte ritrovate sul fango.

ORME DI LAETOLI

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"E’ una mattina dell’estate 1978.

Un gruppo di ricercatori scopre uno degli spettacoli più straordinari che un paleoantropologo (settore della scienza che studia sulla base di resti fossili le forme più lontane della razza umana) possa immaginare: una serie di impronte lasciate sulle ceneri vulcaniche circa 3 milioni e 700.000 anni fa da due ominidi.

Siamo a Laetoli in Tanzania (Africa).

In quel preciso punto esseri che già camminavano come noi stavano spostandosi da un punto all’altro della savana.

Prima di queste orme quasi nulla rimane della storia della nostra specie:dopo,si snoda una lunga traccia di reperti.

L’eccezionale stato di conservazione delle impronte ha permesso di stabilire con certezza che i due individui, il primo alto 140 cm. e il secondo 120 cm.,camminavano eretti."

(da "La straordinaria storia dell’uomo" di Piero ed Alberto Angela,Mondatori)

LUCY  

Nel 1974 la clamorosa scoperta dello scheletro quasi completo di una donna di circa 3 milioni e 500.000 anni fa, la ormai famosa Lucy, è la chiara riprova dell’acquisizione dell’andatura bipede in epoca remotissima.

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Questo scheletro di un Australopiteco femmina, composto da 52 frammenti ossei, venne chiamato Lucy prendendo spunto dalla canzone dei Beatles

LUCY IN THE SKY WITH DIAMONDS  (Lucy nel cielo con i diamanti)

che veniva continuamente ascoltata nell’accampamento dell’equipe di paleontropologi franco-americana.

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Lo studio delle sue ossa rivela che Lucy era una donna di circa 20 anni alta poco più di 120 cm. (come un bambino di 2° o 3°elementare) con un peso intorno ai 25 kg. e i tratti del volto decisamente scimmieschi.

Aveva un cervello grande solo 400cc.

Gli umani d’oggi hanno un cervello di circa 1.550cc.

EVOLUZIONE DELL’UOMO

Australopiteco

Australopiteco vuol dire scimmia del Sud e non scimmia dell’Australia

Testimonianze di 3 milioni e 700.000 anni fa.

Aveva un cranio da scimmia,ma un corpo già umano.

Camminava sugli arti inferiori,usava clave e bastoni

 

Homo Habilis

Testimonianze 2 milioni e 500.000 anni fa in Africa.

Il cervello inizia a svilupparsi.

L’habilis usava le mani per fabbricare utensili e,per farli,scheggiava le pietre (choppers)

Homo erectus

Testimonianze di circa 2 milioni di anni fa in Africa e poi in Europa e in Asia.

Il cervello era più sviluppato;l’altezza era simile a quella dell’uomo moderno.

Sapeva accendere e mantenere il fuoco.

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Costruiva amigdale (strumento appuntito ricavato dalla scheggiatura della selce)

e altri utensili in pietra.

Homo sapiens

Uomo di Neanderthal

Prende il nome dal luogo dei suoi primi ritrovamenti:Neanderthal,Germania,Europa.

Testimonianze di circa 150.000 anni fa in Europa.

Era di statura un po’ più bassa rispetto alla nostra (circa160 cm.) e di corporatura decisamente più muscolosa.

Le dimensioni della testa erano notevoli.

Il cervello era addirittura superiore al nostro.

Viveva in un clima rigido che costringeva il Neanderthal all’uso di pelli e pellicce per riparare il corpo.

Seppelliva i morti invece di lasciarli sul terreno.

Sapeva organizzarsi per cacciare in gruppo e i resti di animali ritrovati nelle sue caverne dimostrano che era un grande cacciatore.

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Homo Sapiens sapiens

Uomo di Cro-Magnon

Prende il nome dal luogo dei suoi primi ritrovamenti Cro-Magnon,Francia,Europa.

Testimonianze di circa 35.000 anni fa.

E’ la specie a cui apparteniamo.Il cervello era identico a quello dell’uomo moderno.

Usava l’osso oltre alla pietra per costruire utensili,dipingeva le pareti delle caverne.

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IL FUOCO

Sicuramente i nostri antenati conoscevano il fuoco dagli incendi e dalle esplosioni vulcaniche.Probabilmente gli Erectus dotati di ingegno maggiore rispetto ai loro predecessori, hanno prima utilizzato tizzoni ardenti trovati in natura e poi con strumenti adatti sono riusciti a produrre direttamente il fuoco.

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Con il fuoco, l’uomo crea una riserva di luce per le ore notturne e per i pomeriggi dell’inverno.

Fabbrica le prime torce con un bastone intriso di resina.

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La resina si consuma lentamente e rallenta la combustione del legno.

L’Homo sapiens sapiens fabbrica la prima lucerna.

Si era accorto che cuocendo la carne,il grasso che colava sulla fiamma,si incendiava.

La struttura è elementare:una pietra con una nicchia.L’incavo contiene lo stoppino e del grasso.

Non è ingombrante e negli ambienti chiusi consuma meno ossigeno.

5.000 anni a.C. compaiono le candele di cera d’api.

Il fuoco diventa un alleato nelle battute di caccia:spinge gli animali verso una trappola.

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Nei momenti di pericolo il fuoco tiene lontano le bestie feroci ed è utili per cucinare le carni infilate su di uno spiedo.

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L’uomo che vive nelle grotte o in rifugi più fragili,teme il freddo e il fuoco diventa indispensabile fonte di calore.

In tal modo il focolare è il punto di incontro in cui tutti i membri del gruppo si ritrovavano insieme seduti uno accanto all’altro.

Il momento migliore per affrontare problemi,risolvere contrasti,ascoltare le varie esperienze, ecc.